ESERCITAZIONI
TOPOGRAFIA
Santercole Valentina
2088871
a.a. 2024/2025 INDICE
1 Geodesia e cartografia
1.1 Geodesia
1.2 Cartografia
2 Rilievo stazione totale
3 Trattamento osservazioni
3.1 Analisi residui di una variabile monodimensionale
3.2 Propagazione della varianza
4 GNSS Geodesia e cartografia
1.1 Geodesia
- La Topografia definisce un complesso di tecniche di misura, di calcolo e di rappresentazione grafica e
numerica che permette di definire in modo sintetico e metricamente corretto la superficie fisica della
terra.
- La superficie naturale che meglio approssima la forma reale della terra è il geoide, superficie normale in
ogni punto della terra alla verticale
- La superficie di riferimento matematica su cui sviluppare analiticamente il rilievo della reale superficie
fisica viene definita sulla base delle proprietà del campo gravitazionale al quale la terra è sottoposta
- Il campo di forza gravitazionale è conservativo e ammette un potenziale V e un potenziale di gravità W,
tutti i punti in cui il potenziale ha valore costante si trovano su una superficie equipotenziale che è
normale alle linee di forza del campo
- Il geoide è una superficie equipotenziale assunta come superficie matematica di riferimento la quale ogni
punto corrisponde ad ogni punto della superficie fisica e approssima meglio il livello medio del mare
- Un approssimazione del geoide è un ellissoide di rotazione definito da due semiassi equatoriale e polare e
da parametri come lo schiacciamento e l’eccentricità
- Le coordinate geocentriche sono invece: origine(fissata al centro dell’ellissoide), asse z
(coincidente con l’asse di simmetria dell’ellissoide) e assi X e Y (sul piano equatoriale
perpendicolare all’asse Z) mentre le coordinate geoidiche sono invece latitudine, longitudine e
altezza ortometrica.
- La geodetica è il percorso più breve tra due punti e si definisce come la linea sulla superficie
che ha la normale in ogni suo punto coincidente con la normale alla superficie
- Abbiamo a disposizione due differenti superfici: GEOIDE (facilmente individuabile fisicamente
ma non esprimibile in una forma matematica semplice con sup. di riferimento altimetria) e
ELLISSOIDE (superficie geometrica facilmente trattabile dal punto di vista matematico, ma non
possiede alcun significato fisico con sup. di riferimento planimetria) la relazione tra quota
ellissoidica h e quota ortometrica H si esprime definendo l’ondulazione N del geoide che indica
quanto il geoide si discosta dall’ellissoide
- Geoide ed ellissoide sono la base per la definizione di sistemi che permettono di
esprimere in termini matematici la posizione di punti della superficie fisica della
terra o prossimi ad essa con DATUM geodetici.
- I datum possono essere classificati sia in relazione al campo di validità della loro
codifica sia in relazione al numero delle dimensioni: LOCALI (planimetrici e
altimetrici) e GLOBALI (tridimensionali)
- Come riferimento convenzionale terrestre definito in base a convenzioni,
algoritmi e costanti c’è il WGS84 con origine nel centro di massa, asse z passante
per il polo convenzionale terrestre e asse x definito dall’intersezione fra piano
meridiano di riferimento (Greenwich) e piano equatoriale terrestre
Esercizio 1
Considerando i parametri riportati nella seguente tabella:
Calcolare:
1. i raggi di curvatura delle sezioni normali principali a latitudine 90° dell’ellissoide di Hayford;
2. i raggi di curvatura delle sezioni normali a latitudine 0° dell’ellissoide di Hayford.
Dalle formule per il raggio di curvatura del primo verticale R e per il raggio di curvatura
N
del meridiano ρ, rispettivamente:
e ponendo prima φ = 90° = π/2 e poi φ = 0° = 0 si ottiene:
Esercizio 2
Per un punto avente le seguenti coordinate geografiche nel Datum ED50:
φ =44◦ 43′ 48′′ λ =7◦ 20′ 52′′
nell’ipotesi che il punto appartenga all’ellissoide di Hayford e all’ellissoide WGS84 (con
riferimento ai dati nella tabella dell’esercizio 1.
Calcolare:
1. il raggio di curvatura delle sezioni principali R e ρ;
N
2. la differenza relativa tra i due raggi di curvatura (R − ρ) / R ;
N N
3. il raggio di curvatura della sfera locale R = √ρR .
N
Ordinare i risultati in una tabella comparativa.
Utilizzando le formule del primo esercizio con φ = (44 + 43/60 + 48/3600) rad si
ottiene: Esercizio 3
Considerando il datum WGS84:
1. determinare l’arco di parallelo sotteso da un angolo di ∆λ = 1° a una latitudine
di φ =45° 45′ 45′′.444;
2. costruire un grafico (latitudine- arco di parallelo) dei valori di arco di parallelo
nell’intervallo 30° ÷ 50°.
Per il primo punto si calcola il raggio di curvatura R per la latitudine φ assegnata per poi trovare il
N
raggio di curvatura del parallelo r = R cosφ.
N
Infine si ha che l’arco di parallelo sotteso da ∆λ è l = r∆λ :
R =6389123.867 m r = 4457261.275 m l =77793.88488 m
N ⇒ ⇒
Utilizzando le medesime formule si può costruire un grafico di l al variare di φ:
L’arco diminuisce all’aumentare della
latitudine
Esercizio 4
Siano date le coordinate geografiche di un punto P, riferite all’ellissoide WGS84
( = 0.00669437999, a = 6378137 m) :
2 φ =45° 03′ 53.22′′ λ = 7° 34′ 24.669′′ h = 351.97m
1. Determinare le coordinate cartesiane geocentriche
2. Applicare poi la trasformazione inversa per riottenere le coordinate geografiche
Le coordinate cartesiane geocentriche si ottengono attraverso le trasformazioni:
(Rn + h) cos φ cos λ = 4473379.1 m
= (Rn + h) cos φ sin λ = 594772.033 m
=
൞ [Rn (1 − ) + h] sin φ = 4492685.526 m
2
=
Per la trasformazione inversa si parte dal calcolo di λ = (Y/X) = 7.573519167° e di
−1
tan
r = = 4512745.766 m. Per la determinazione di φ si procede per calcolo iterativo: si trova un
2 2
+
valore iniziale approssimativo
φ = −1
tan
2 2
+
=
h =
da cui: .
φ cos φ
cos /
−1
φ
Il nuovo valore di φ diventa: = tan 2 (+ℎ)
1−
Il procedimento converge in quattro iterazioni:
1.2 Cartografia
- La cartografia può essere definita come l’insieme degli studi e delle operazioni scientifiche, artistiche e
tecniche che, a partire dai risultati di una qualsiasi operazione di rilevamento, preparano e costruiscono una
serie di carte, piante e di altri mezzi di rappresentazione mediante simboli convenzionali.
- Il datum geodetico (ellissoide di rotazione di a e b orientato localmente o globalmente), rappresenta il
modello matematico utilizzato per calcolare le coordinate geografiche mentre il reticolato dei paralleli e dei
meridiani costituisce la base della rappresentazione cartografica ottenibile con procedimenti di tipo:
geometrico-proiettivi e analitici
- La rappresentazione piana dell’ellissoide comporta sempre delle deformazioni definite da 3 moduli:
· Rappresentazioni EQUIDISTANTI con modulo di deformazione lineare
· Rappresentazioni EQUIVALENTI rimangono inalterate misure di aree con modulo di deformazione areale
· Rappresentazioni ISOGONE o CONFORMI che mantengono uguaglianza negli angoli e il modulo di
deformazione angolare è nullo
- Le equazioni di corrispondenza ( funzioni che collegano i punti dell’ellissoide al piano) si possono
ottenere analiticamente o tramite proiezioni geometriche. Tra le rappresentazioni conformi:
· la proiezione pseudo cilindrica di Lambert
· la proiezione cilindrica di Mercatore (utilizzata per le mappe nautiche)
· rappresentazione conforme di Gauss (utilizzata come proiezione standard per la cartografia a grande
scala UTM)
- La proiezione di Gauss è una cilindrica trasversa, cioè con il cilindro con asse perpendicolare all’asse di
rotazione terrestre, secante lungo due meridiani, derivata dalla proiezione di Mercatore trasversa
- Per la rappresentazione di Gauss:
1- le immagini di un meridiano e dell’equatore sono rettilinee e inderformate
2- la rappresentazione è equidistante sul meridiano centrale
- Per il sistema UTM, la terra è divisa in 60 fusi di 6 gradi di longitudine. Ogni fuso è suddiviso in 20
zone di 8 gradi di latitudine ciascuna, individuate da una lettera maiuscola.
- Nella cartografia UTM la coordinata N ha origine dall’equatore mentre alla coordinata E si aggiunge
per ogni fuso sempre la quantità di 500km per renderla positiva
Esercizio 1
Sono note le coordinate cartografiche di Gauss (X, Y ) di tre punti A, B e C:
Disegnare approssimativamente le posizioni dei tre punti sul piano della rappresentazione
cartografica di Gauss e precisare, se possibile, il fuso del sistema cartografico Gauss-Boaga al
quale i tre punti appartengono (motivare la risposta). Determinare:
1. le distanze cartografiche sul piano di Gauss-Boaga AC e BC
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