Set Domande
ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE (DM 1648/23)
Docente: Giampaola Valerio 26/08/2025 17:23:26
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Set Domande: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE (DM 1648/23)
Docente: Giampaola Valerio
Lezione 001
01. Quali sono gli elementi che determinano l'importanza delle organizzazioni?
Sono la struttura organizzativa; la gestione strategica; la capacità di adottare politiche in linea con essa; la capacità di studiare sistemi di ricompensa, incentivi e di motivare
i collaboratori.
Sono la creatività, la crescita diretta e la capacità di delega; il coordinamento e la collaborazione; l'essere entità sociali, guidate da obiettivi; la struttura e il coordinamento;
l'interazione con l'ambiente esterno.
Sono il mettere insieme risorse per raggiungere gli obiettivi e i risultati desiderati; la produzione efficiente e competitiva di beni e servizi; l'essere facilitatori
dell'innovazione; la produzione e distribuzione efficace di beni e servizi; l'utilizzo di moderne tecnologie; l'adattamento all'ambiente in evoluzione e la capacità di influenzarlo;
la creazione di valore per i portatori d'interesse; la conciliazione delle sfide di motivazione, di etica e di management della diversità con le esigenza di maggiore coordinamento
delle risorse umane.
Sono il mettere insieme risorse per raggiungere gli obiettivi, il produrre beni e servizi in maniera efficiente ed efficace, il facilitare l'innovazione, utilizzare moderne
tecnologie, adattarsi all'ambiente, generare profitto per gli azionisti; strutturarsi.
02. Come può un'organizzazione creare prevalentemente valore in questo periodo storico?
Un'organizzazione può creare valore tramite la gestione proattiva dell'ambiente esterno, ossia adattandosi e rispondendo con rapidità e creatività ai cambiamenti generati
dai suoi continui mutamenti.
Un'organizzazione può creare valore se possiede (o riesce ad accaparrarsi prima dei competitor) le risorse che hanno valore intrinseco, ossia sono rare, richieste dal
mercato e inimitabili, ottenendo un'ampia quota di mercato e quindi un vantaggio competitivo.
Un'organizzazione può creare valore se raggiunge gli obiettivi richiesti dagli azionisti, poiché la loro soddisfazione è necessaria per continuino ad ottenere il sostegno e i
finanziamenti necessari a garantirne lo sviluppo in particolare in un'economia della conoscenza.
Un'organizzazione può creare valore attraverso l'efficienza e la divisione lavoro, ossia realizzando economie di scala, oppure tramite gestioni strategiche che portino a
realizzare economie di scopo, di raggio d'azione, nei costi di transazione e così via, superiori a quelle dei competitor, in particolare grazie alla tecnologia.
03. Che cosa consente l'uso di un'organizzazione alle persone?
Consente di manipolare grandi volumi grazie all'uso della tecnologia e abbattere così i costi di transazione
Consente di accrescere la specializzazione e a divisione del lavoro per creare valore e accrescerlo
Nessuna risposta è completa e/o corretta
Consente di cooperare per aumentare il valore creato tramite l'uso della tecnologia, la gestione dell'ambiente esterno, l'ottimizzazione dei costi, la specializzazione e così
via
04. Quali sono le logiche delle scienze dell'organizzazione?
Sono la creazione di modelli e teorie per cercare di aiutare le organizzazioni a finalizzare il proprio sforzo ossia per realizzare profitto o reddito se profit, o per realizzare
altri obiettivi, nel caso di organizzazioni non profit o pubbliche.
Nessuna delle risposte è corretta
Poichè le organizzazioni sono modellate dalle persone e dalle loro azioni, che a loro volta sono condizionate dalle organizzazioni, è importante. cercare di capire come
guidare e influenzare il comportamento delle persone al fine di raggiungere un obiettivo.
La logica è di selezionare, raffinare e far uso di categorie, modelli e teorie appartenenti ad altri mondi e sviluppati per altri motivi per poi integrarli con le proprie
competenze specifiche e dar luogo a un corpus disciplinare ampio, ricco, articolato.
05. In base a cosa si possono classificare le organizzazioni
Struttura e scopi
Profit o non profit
Nessuna delle tre è ccompleta e/o corretta
Dimensioni e obiettivi
06. In che cosa consiste il superamento delle teorie classiche?
Nello studiare la persona nella sua complessità affettiva e relazionale e nelle sue motivazioni
Nel considerare l'uomo all'interno dell'organizzazione come: componente determinante dell'azione organizzativa; variabile indipendente, sulla base della quale si deve
svolgere l'elaborazione di nuovi modelli organizzativi e di direzione
Nell'abbandonare i principi scientifici del Taylorismo e gli adattamenti degli altri autori
Nell'avere una maggiore attenzione ai bisogni psicologici: armonia, riconoscimento, senso di appartenenza.
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Docente: Giampaola Valerio
07. Qual è la caratteristica distintiva delle organizzazioni non-profit
Sostenersi esclusivamente con sovvenzioni e stanziamenti pubblici
Si distinguono dalle profit per la forma giurdica e le dimensioni
Pubblicizzare l'attiviità solo per attrarre clienti non paganti
È quella di rivolgersi a produrre un impatto sociale positivo gestendo una pluralità di stakeholder
08. Come possono le organizzazioni creare valore?
Attraversoi l'uso ottimale delle risorse produttive
Accrescendo la specializzazione e la divisione del levoro, opttenendo economie di scala e di raggio d'azione
Tramite l'efficienza, la gestione dell'ambiente esterno e la capacità di esercitare potere e controllo
Attraverso l'efficienza transazionale, ossia creando economie sui costi di transazione
09. Cosa studia la scienza dell'organizzazione?
Oggetto di studio delle scienze dell'organizzazione è qualunque fenomeno organizzativo, le sue strutture, i processi, le persone
È utilizzare e affinare categorie, modelli, teorie appartenenti ad altri mondi e sviluppati per altri motivi per poi integrarli con le proprie competenze specifiche per spiegare
come funzionano le organizzazioni economica
Oggetto di studio è come guidare e influenzare il comportamento delle persone per raggiungere un obiettivo
È dar luogo a un corpus disciplinare ampio, ricco, articolato che stuti le organizzazioni aziendali, pubbliche e private
10. Cosa studia la scienza dell'organizzazione e perchè oggi è importante?
11. Che cosa caratterizza le organizzazioni non profit?
12. Come possono le organizzazioni creare valore
13. Qual è la caratteristica distintiva delle organizzazioni non-profit
14. COME POSSIAMO CLASSIFICARE LE ORGANIZZAZIONI?
15. QUAL'E' L'OGGETTO DI STUDIO DELLE SCIENZE DELL'ORGANIZZAZIONE?
16. Testo Domanda © 2016 - 2025 Università Telematica eCampus - Data Stampa 26/08/2025 17:23:26 - 5/80
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Docente: Giampaola Valerio
Lezione 002
01. Cosa significa ottenere un vantaggio competitivo e quali sono gli elementi rilevanti?
Ottenere un vantaggio competitivo significa creare valore con le risorse disponibili ed essere migliori dei concorrenti; le variabili da tenere in maggior considerazione sono
la strategia e le proprie competenze distintive
Ottenere un vantaggio competitivo significa avere il pieno controllo delle risorse impedendo così ai concorrenti di realizzare le proprie strategie; le variabili rilevanti sono
la resource based view e la knowledge based view
Nessuna delle risposte è competa e/o corretta
Ottenere un vantaggio competitivo significa comunicare al clinte il proprio valore meglio dei competitor; le variabili più rilevanti sono le funzioni marketing e produzione
02. Che riflessioni si possono fare sul caso FedEx e Ups?
Sono aziende che competono testa a testa nel business delle consegne espresso negli Stati Uniti e su scala globale; la concorrenza sui prezzi ha inciso negativamente sui
profitti ma l'efficienza e la flessibilità dei sistemi di recapito della UPS potrebbe farne il leader di mercato globale entro il prossimo decennio.
Sono aziende che competono testa a testa nel business delle consegne espresso negli Stati Uniti; la concorrenza globale ha inciso negativamente sui profitti e ora servono
una maggior efficienza nei sistemi di recapito per recuperare, entro il prossimo decennio, i margini perduti
Nessun'azienda statunitense nè globale era in grado di eguagliare l'efficienza della FedEx, dovuta alla qualità superiore dei suoi sistemi informativi che consentivano una
rilevazione costante dei pacchi durante il transito. Vari concorrenti uscirono dal business tranne UPS che avviò un servizio di consegne per via aerea in 24 ore e acquisì
Kinko's e U.S. Airborne Express; secondo gli analisti, sarà il leader del mercato nel prossimo decennio.
Sono aziende che competono testa a testa nel business delle consegne espresso negli Stati Uniti; l'efficacia e l'efficienza delle due organizzazioni sono diverse perchè hanno
puntato su diverse forme di vantaggio competitivo.
03. Qual è la differenza tra una learning organization e una organizzazione tradizionale?
La learning organization promuove la comunicazione e la collaborazione per la risoluzione dei problemi, quella tradizionale è basata sull'uguaglianza sull'informazione
aperta e su un basso livello di gerarchia.
L'organizzazione tradizionale è progettata per operare in modo efficiente, mentre una learning organization ha principalmente la capacità di risolvere i problemi.
L'azienda moderna si può osservare sotto i cinque elementi della progettazione organizzativa (struttura, compiti, sistemi informativi, strategia e cultura), la learning
organization è un'organizzazione snella che apprende.
Nessuna delle risposte è corretta
04. Quali sono le principali differenze tra le teorie classiche, motivazionali e contingenti?
Le teorie classiche considerano centrale la fabbrica, gli uffici e la burocrazia, quelle motivazionali le persone, quelle contingenti l'ambiente.
Le teorie classiche si basano su logica scientifica e propongono un modello ideale (la "one best way"), mentre le motivazionali e le contingenti la contestano sostenendo che
non esista un solo tipo di organizzazione valida ma una "one best fit" che dipende rispettivamente dalle relazioni sociali e dall'ambiente.
La differenza tra le tre teorie è che le classiche e motivazionali considerano l'impresa come un sistema chiuso, anche se invertono la funzione di dipendenza/indipendenza
delle variabili "persone" e "strutture", mentre le contingenti la considerano come un sistema aperto.
Le differenze principali derivano dal fatto che le classiche sono basate su principi scientifici, le motivazionali sul principio delle relazioni umane e le contingenti sulla
logica sistemica
05. La teoria organizzativa studia..
...come funzionano le organizzazioni e di come influenzano e sono influenzate dall'ambiente in cui operano
..il processo con cui le organizzazioni ridisegnano le proprie culture per passare dallo stato corrente ad uno stato futuro desiderato in modo da accrescere la propria
efficacia
...il processo attraverso cui i manager selezionano e gestiscono i vari aspetti della struttura e della cultura aziendale
... il modo in cui le persone coordinano le proprie azioni ed utilizzano le risorse per conseguire gli obiettivi dell'organizzazione
06. Quali sono gli approcci secondo cui è misurabile l'efficacia organizzativa.
Innovazione, efficacia, controllo.
Efficacia, efficienza, economicità
Controllo, innovazione, efficienza.
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Docente: Giampaola Valerio
07. Come può essere la strategia?
Può essere locale, nazionale, internazionale e globale
Può essere di breve, medio o lungo termine
Può essere di base, che riguarda l'intera organizzazione, o di una singola area d'affari (business unit)
Può essere intra-organizzativa, organizzative e inter-organizzativa
08. Cosa sono teoria, progettazione e cambiamento organizzativi?
Sono tre concetti in relazione tra loro: la teoria è alla base di progettazione e cambiamento, che a loro volta s'influenzano, consentono di affrontare le contingenze e
ottenere vantaggio competitivo.
La teoria organizzativa è lo studio di come le organizzazioni influenzano l'ambiente in cui operano; la progettazione organizzativa è il processo di selezione e gestione della
struttura e della cultura; il cambiamento è il processo con cui le organizzazioni passano dallo stato corrente ad uno stato futuro che accresca la propria efficacia.
La teoria organizzativa è lo studio di come le organizzazioni funzionano, influenzano e sono influenzate dall'ambiente in cui operano; la progettazione organizzativa è il
processo attraverso cui i manager selezionano e gestiscono i vari aspetti della struttura e della cultura; il cambiamento organizzativo è il processo con cui le organizzazioni
ridisegnano le proprie culture per passare dallo stato corrente a uno futuro, desiderato per accrescere la propria efficacia.
Nessuna delle risposte è completa e/o corretta
09. Cosa significa ottenere un vantaggio competitivo e quali sono gli elementi rilevanti?
10. Come si possono schematizzare le relazioni tra teoria, struttura, cultura, progettazione e cambiamento organizzativi?
11. COME POSSIAMO METTERE IN RELAZIONE LA TEORIA, LA CULTURA E LA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA?
12. La teoria organizzativa studia..
13. Quali sono le principali differenze tra le teorie classiche, motivazionali e contingenti? © 2016 - 2025 Università Telematica eCampus - Data Stampa 26/08/2025 17:23:26 - 7/80
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Docente: Giampaola Valerio
Lezione 003
01. Possiamo ancora parlare di Taylorismo oggi?
In molti settori e contesti culturali il taylorismo non è mai scomparso, in altri si è adattato e lo troviamo anche in ambiti altamente tecnologici, come la logistica
automatizzata, la digital gig economy, nel lavoro intellettuale standardizzato e in alcuni casi anche nella sanità e nell'istruzione
no, a meno che non parliamo di un nuovo taylorismo come quello di Amazon, nei lavori dei call center, customer care, revisori di dati; nei freelance su piattaforme digitali
quali i rider, gli autisti uber etc che però non ha nulla a che fare con quello classico
No, il taylorismo oggi non è più applicabile
Sì, lo troviamo ancora in molti settori, dove i compiti sono ripetitivi e parcellizzati, soprattutto in mercati meno evoluti (es.Sud-est asiatico)
02. Quali possono essere esempi di applicazioni manageriali del Taylorismo?
Esempi di applicazioni manageriali del Taylorismo possono la divisione orizzontale e verticale del lavoro e la ripetizione di movimenti semplici, la predeterminazione dei
metodi di lavoro e la richiesta di capacità e di esperienza minime con addestramento, nonchè l'incentivazione monetaria.
Esempi di applicazioni manageriali del Taylorismo possono essere le procedure standard per lo svolgimento di ogni attività, la selezione e l'addestramento dei lavoratori
specializzati.
Applicazione manageriali del Taylorismo possono essere esclusivamente l'analisi tempi e metodi e l'analisi della produttività
Esempi di applicazioni manageriali del Taylorismo possono essere la pianificazione del lavoro e la fornitura di incentivi salariali per incrementarne l'output.
03. Sulla base delle teorie di Taylor studiate, quali di queste attività odierne non si può definire ancora di stampo tayloristico?
Il Quality management, poichè si basa sull'idea che, per mantenere il controllo sul processo lavorativo, questo deve essere quantificato e misurato, riducendosi a una
“metrica” quantificabile di tempo, “sforzo”, produttività e produzione
L'ingegneria del software, poichè, a causa della crescente complessità di prodotti, progetti e programmi software, il processo di sviluppo è passato da una produzione
organizzata in modo artigianale a un processo produttivo standardizzato specie nelle delocalizzazioni della programmazione
La progettazione e la pianificazione della produzione e del lavoro qualificato secondario (es. piattaforme logistiche) poichè porta all'eliminazione di ogni autonomia
nell'esecuzione del lavoro, ottenuta non con il mansionamento, bensì con la tecnologia.
Il mondo dei call center, poichè ripetere le stesse frasi tante e tante volte e la progressiva accelerazione determina la loro riproposizione automatica fuori dell'orario di
lavoro, in contesti diversi e inappropriati, con tensioni e irritazioni nervose.
04. Quali sono gli elementi necessari per poter applicare il primo principio delll'OSL?
Sono necessari a presenza di un lavoro standardizzato e uniforme, con un obiettivo di rendimento doppio o anche triplo rispetto a prima.
Sono necessari contatti diretti con i lavoratori e trattamenti "umani"per scongiurare il pericolo di associazionismo sindacale e di scioperi (paternalismo).
È necessario un approccio culturale caratterizzato darazionalita? oggettiva, ossia valutazione in base ad un criterio univoco e sistematico, attribuzione di importanza alla
scomposizione di un problema in sotto-problemi e alla sua ricomposizione
Sono necessari selezione e addestramento scientifico dei lavoratori e la loro formazione nel tempo.
05. Quali sono i quattro principi dell'Organizzazione Scientifica del Lavoro (OSL)?
Studio scientifico dei metodi lavorativi; selezione, addestramento e formazione; collaborazione tra direzione e lavoratori; divisione rigida delle responsabilità.
Scomposizione del lavoro, incremento massimo delle competenze dei lavoratori, coordinamento e attribuzione di responsabilità.
Standardizzazione, produzione in catena di montaggio, non considerazione della persona, rigidità
Divisione del lavoro, coordinamento, mansionari e catena di montaggio.
06. Quali sono gli autori e le teorie delle relazioni umane presentati nel corso?
Mayo, con la teoria delle relazioni umane; Mayo con la teoria della piramide dei bisogni gerarchici; Herzberg con la teoria dei fattori duali e McGregor con la teoria X e Y
dell'autorità.
Maslow, con la piramide motivazionale; Herzberg con la teoria dei fattori igienici e motivanti; McGregor con la teoria X e Y.
Mayo, con la teoria del gruppo; Maslow, con la teoria dei bisogni gerarchici; Herzberg con la teoria dei fattori duali; McGregor con la teoria degli stili di direzione.
Taylor, con la teoria dell'organizzazione scientifica del lavoro; Fayol e la teoria della direzione amministrativa; Weber con la teoria della burocrazia.
07. QUALI SONO I PRINCIPALI STRUMENTI GESTIONALI DEL TAYLORISMO?
08. Come può essere fatta una valutazione di sintesi delle idee di Taylor? © 2016 - 2025 Università Telematica eCampus - Data Stampa 26/08/2025 17:23:26 - 8/80
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SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE (DM 1648/23)
Docente: Giampaola Valerio
09. Come si sviluppa l'applicazione dele teorie di Taylor con Ford?
10. QUALI SONO LE CRITICHE CHE POSSIAMO FARE ALLA TEORIA DELL'ORGANIZZAZIONE SCIENTIFICA DEL LAVORO?
11. Quali sono gli elementi necessari per poter applicare il primo principio delll'OSL? © 2016 - 2025 Università Telematica eCampus - Data Stampa 26/08/2025 17:23:26 - 9/80
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SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE (DM 1648/23)
Docente: Giampaola Valerio
Lezione 004
01. Quali contributi alla gestione delle risorse umane dobbiamo a Fayol?
La definizione dei diritti e dei doveri, l'introduzione delle regole e procedure scritte a cui ricorrere per il coordinamento e la divisione del lavoro per la crescita
specialistica
L'analisi della produttività, i sistemi retributivi incentivanti e l'uso dei mansionari e degli organigrammi.
L'equità dei sistemi retributivi, l'uso degli organigrammi per l'evoluzione organizzativa e l'inserimento di strumenti di coordinamento, quali gli incontri periodici
Tutte e tre le risposte sono corrette
02. Perchè è particolarmente importante la teoria di Fayol della direzione amministrativa?
Perchè ha introdotto gli strumenti di coordinamento, fondamentali per ogni organizzazione
Perchè la funzione di direzione ha il compito di programmare, organizzare e comandare, nonchè di controllare che tutto proceda secondo le aspettative
Perchè dà indicazioni precise per migliorare l'efficienza
Perchè la funzione direzionale è diversa da tutte le altre, tutte le organizzazioni ne hanno bisogno e non riguarda solo l'apice organizzativo
03. Quali sono i principali contributi di Fayol nella gestione delle risorse umane?
I contributi principali di Fayol per l'HRM sono la progettazione di strutture ''piatte'' (principio dell'unità di comando), la definizione del numero massimo di persone che
possono dipendere da un capo (principio dell'ampiezza di comando) e la distinzione tra unità organizzative di line, dedicate alle funzioni normali, e staff, che hanno compiti di
supporto
I contributi principali di Fayol per l'HRM sono l'equità retributiva, l'introduzione degli organigrammi e alcuni strumenti di coordinamento.
I contributi principali di Fayol per l'HRM sono la progettazione di strutture ''piatte'' (principio del numero dei livelli), la definizione del numero massimo di persone che
possono dipendere da un capo (principio dell'ampiezza di comando) e la distinzione tra funzioni di line e di staff
I contributi principali di Fayol per l'HRM sono il principio della divisione del lavoro, il principio dell'unità di comando e la necessità di una catena di comando precisa,
senza vuoti di potere (principio scalare)
04. Quali sono i principi per esercitare la funzione direzionale?
Sono i principi della divisione del lavoro, dell'unità di comando, scalare, del numero dei livelli, dell'ampiezza del controllo e line/staff
Sono i principi di programmazione, organizzazione, comando, coordinamento, controllo
Tutte e t
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