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RISPOSTE APERTE

DIRITTO DELL’EDILIZIA E DELL’URBANISTICA

Università: Ecampus Facoltà Ingegneria Civile e Ambientale (D.M. 270/04)

Docente del corso: Prof. Santamaria Bruno

Anno Accademico: 2025/2026

✔ Comprende tutte le domande frequenti delle prove orali e scritte

✔ Documento pronto da utilizzare

✔ In ordine alfabetico

A

A quali conseguenze va incontro il direttore dei lavori nel caso di responsabilità per lavori abusivi?

Nessuna variazione o addizione al progetto approvato può essere introdotta dall’esecutore se non è disposta dal direttore

dei lavori e preventivamente approvata dalla stazione appaltante nel rispetto delle condizioni e dei limiti indicati

all'articolo 132 del codice. Il mancato rispetto comporta, salva diversa valutazione del responsabile del procedimento, la

rimessa in pristino, a carico dell’esecutore, dei lavori e delle opere nella situazione originaria secondo le disposizioni

del direttore dei lavori, fermo che in nessun caso egli può vantare compensi, rimborsi o indennizzi per i lavori

medesimi. Qualora, ai sensi dell’articolo 132, comma 1, del codice, sia necessario introdurre in corso d’opera variazioni

o addizioni al progetto in esecuzione, non previste nel contratto, il direttore dei lavori propone la redazione di una

perizia suppletiva e di variante, indicandone i motivi in apposita relazione da inviare al responsabile del

procedimento.

C

Cosa sono le salvaguardie del P.R.G. e quando si applicano?

Nel caso di Piani Regolatori Generali adottati è obbligatoriamente sospesa la determinazione in ordine a richiesta di

titoli edilizi qualora la disciplina del Piano adottato contrasti in modo limitativo con la disciplina del PRG vigente. Il

Sindaco richiede al Presidente della Giunta Regionale un provvedimento motivato per ordinare la sospensione di

interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia in corso, quindi assistiti da formale titolo abilitativo rilasciato

prima della adozione del nuovo PRG, e siano tali da compromettere o rendere più onerosa l’attuazione del nuovo

strumento urbanistico generale. Hanno però un’efficacia limitata nel tempo pari a 3 anni dalla data di adozione dello

strumento urbanistico. La vigenza di queste misure che possono arrivare fino a 5 anni nell’ipotesi in cui lo strumento

urbanistico sia sottoposto all’Amministrazione competente alla approvazione entro un anno dalla conclusione della

fase di pubblicazione.

Che cosa è necessario per ottenere il rilascio del permesso di costruire?

La richiesta di permesso di costruiredeveesseresottoscritta daun progettistao comunque da un soggetto legittimato e va

presentata allo Sportello Unico del Comune, unitamente ad una attestazione concernente il titolo di legittimazione,

dagli elaborati progettuali e se necessario da tutti gli altri documenti compreso pareri e certificazioni.

Cosa succede al responsabile dell'abuso edilizio se non esegue l'ordinanza di demolizione entro il termine

assegnato? Come può contestare l'ordinanza di demolizione?

Deriva l’obbligo di demolizione finché la costruzione venga resa confomabile prescrizioni egli strumenti urbanistico-

edilizi, da eseguirsi entro un termine stabilito dal responsabile dell’ufficio comunale con propria ordinanza. Decorso

tale termine, l’ordinanza è eseguita a cura del Comune e a spese del responsabile dell’abuso. Se il ripristino non può

essere eseguito per pregiudizio della parte conforme viene erogata una sanzione pecuniaria pari al doppio dell’aumento

del valore dell’immobile, conseguente alla realizzazione delle opere, determinato con riferimento alla data di

ultimazione dei lavori. Il mancato spontaneo adempimento da parte del responsabile dell’abuso determina l’invio della

comunicazione all’autorità penale per l’azione relativa e la sanzione penale conseguente. Anche gli interventi eseguiti

in parziale difformità dal permesso di costruire sono rimossi o demoliti a cura del responsabile dell’abuso entro un

congruo termine fissato dall’ordinanza del dirigente o dal responsabile dell’ufficio comunale. Decorso il termine

assegnato, vengono rimossi a cura del Comune e a spese dei responsabili dell’abuso. Se la demolizione non può

avvenire senza il pregiudizio della parte eseguita in conformità, il dirigente applica una sanzione pari al doppio del

costo di produzione.

D

Descrivi le urbanizzazioni primarie e quelle secondarie e individua le differenze più importanti.

Le opere di urbanizzazione sono quelle necessarie perché la costruzione di un immobile abbia le dotazioni

indispensabili per una corretta fruizione dello stesso, in conformità alla sua destinazione urbanistico edilizia in modo

che la città sia provvista di adeguati servizi generali di pertinenza degli insediamenti. Urbanizzazione primaria: le

strade a servizio degli insediamenti, compresi gli allacciamenti alla viabilità principale dei lotti edificabili; gli spazi

necessari per la sosta e il parcheggio degli autoveicoli, in relazione alle caratteristiche degli insediamenti; i condotti

idonei alla raccolta ed allo scarico delle acque luride (nere) ed i relativi allacciamenti alla rete principale urbana,

compresi gli impianti di depurazione; la rete idrica, costituita dalle condotte per l’erogazione dell’acqua potabile e

relative opere per la captazione, il sollevamento ed accessorio, nonché dai necessari condotti d’allacciamento alla rete

principale urbana; la rete per l’erogazione e la distribuzione dell’energia elettrica per usi domestici e industriali

comprese le cabine secondarie; la rete del gas combustibile per uso domestico ed i relativi condotti d’allacciamento;

la rete telefonica, comprese le centraline telefoniche a servizio degli edifici; la pubblica illuminazione comprendente

le reti e gli impianti per l’illuminazione delle aree e delle strade pubbliche e d’uso pubblico; gli spazi di verde

attrezzato, le aree a servizio dei singoli edifici mantenute a verde con alberature ed eventuali attrezzature.

Urbanizzazione secondaria gli asili nido; le scuole materne; le scuole dell’obbligo; i mercati di quartiere; le

delegazioni comunali; le chiese ed altri edifici religiosi; gli impianti sportivi di quartiere; i centri sociali e le

attrezzature culturali e sanitarie; le aree verdi di quartiere.

Descrivi la C.I.L.A. e indica in quali casi va presentata.

La comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).Per tutti gli interventi che non sono costituiti da attività di edilizia

libera, oppure subordinati al permesso di costruire ovvero alla SCIA, è consentita la loro realizzazione previa

comunicazione dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’Amministrazione comunale, sempre ovviamente nel

rispetto degli strumenti urbanistici comunali, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, ivi

comprese le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico sanitarie e quelle relative all’efficienza energetica

e di tutela del rischio idrogeologico. L’interessato deve predisporre un elaborato progettuale con la comunicazione di

inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato e trasmetterla all’Amministrazione comunale. Il tecnico abilitato

deve, sotto la propria responsabilità, asseverare che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai

regolamenti edilizi vigenti, nonché che gli stessi siano compatibili con la normativa in materia sismica con quella sul

rendimento energetico nell’edilizia e che non vengano interessate parti strutturali dell’edificio. Unitamente a questa

documentazione va altresì fornita la identificazione dell’impresa che realizzerà i lavori.

Descrivi i compiti del direttore dei lavori e indica cosa deve fare nel caso scopra lavori difformi rispetto al

permesso di costruire.

Ildirettore dei lavori cura che i lavori siano eseguiti a regola d’arte ed in conformità delprogetto e del contratto. Il

direttore dei lavori ha la responsabilità del coordinamento e della supervisione dell'attività di tutto l'ufficio di

direzione dei lavori, ed interloquisce in via esclusiva con l’esecutore in merito agli aspetti tecnici ed economici del

contratto. Il direttore dei lavori ha la specifica responsabilità dell’accettazione dei materiali, sulla base anche del

controllo quantitativo e qualitativo degli accertamenti ufficiali delle caratteristiche meccaniche. Al direttore dei lavori

fanno carico tutte le attività ed i compiti allo stesso espressamente demandati dal codice o dal presente regolamento

nonché: verificare periodicamente il possesso e la regolarità da parte dell'esecutore e del subappaltatore della

documentazione prevista dalle leggi vigenti in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti; - curare la costante

verifica di validità del programma di manutenzione, dei manuali d'uso e dei manuali di manutenzione, modificandone

e aggiornandone i contenuti a lavori ultimati; provvedere alla segnalazione al responsabile del procedimento,

dell’inosservanza, da parte dell’esecutore

Descrivi e definisci i seguenti termini tecnici:

● Sedime e sagoma di un fabbricato

● Differenza tra indice territoriale e indice fondiario

● Indica almeno cinque tipi di superfici accessorie (SA)

● Quando è necessario calcolare l’altezza media ponderale

Sedime e sagoma di un edificio sono rispettivamente l’importa a terra del fabbricato e il piano volumetrico dello

stesso, comprensivo di strutture perimetrali, aggetti e sporti superiori a mt 1,50. differenza tra indice territoriale e

indice fondiario:

IT– Indice Territoriale o indice di edificabilità è la quantità di superficie o volume edificabile su una specifica ST dove

vanno computati anche eventuali altre costruzioni esistenti;

IF–Indice Fondiario costituito dalla superficie o volume edificabile su una specifica superficie fondiaria. Anche in

questo caso vanno computati eventuali edifici già esistenti.

Indica almeno cinque tipi di superfici accessorie (SA) i portici e le gallerie pedonali, - ballatoi, logge, balconi e

terrazze - le tettoie con profondità superiore a mt. 1,50 - le cantine poste al Piano interrato, seminterrato o al primo

fuori terra, nonché i relativi corridoi di servizio - i sottotetti accessibili e praticabili per la sola porzione con h ≥ a mt.

1,80, escludendo i sottotetti aventi accesso diretto da una unità immobiliare che presentino i requisiti richiesti di

abitabilità (in questo caso costituiscono superficie utile); - i vani scala interni alle unità immobiliari computati in

proiezione orizzontale, a terra, una sola volta; - gli spazi e i locali destinati alla sosta e al ricovero degli autoveicoli ad

esclusione delle autorimesse che costituiscono attività imprenditoriale; - le parti comuni e i locali di servizio

condominiale in genere; Quando è necessario calcolare l’altezza media ponderale. L’altezza media ponderale è invece

quella che viene calcolata nelle porzioni aventi il soffitto inclinato come nel caso dei sottotetti.

Dopo aver descritto brevemente la perequazione e la compensazione, illustrane le differenze.

Mediante la parequazione, avviene lacessione compensativa, al privatotitolare dell’area da espropriare, a cui è destinato

un corrispettivo «in volumetria (diritto edificatorio) o in aree in permuta (anziché in denaro, come avverrebbe tanto nel

caso in cui l’area fosse acquisita bonariamente quanto nelcaso in cui venisseespropriata)

Mediante la compensazione il pianificatore impone il vincolo espropriativo su aree private, che sono destinate alla

costruzione della città pubblica,

rispetto ai quali l’amministrazione non può rinunciare a priori al vincolo ed alla facoltà imperativa ed unilaterale di

acquisizione coattiva delle aree

Dopo aver descritto il permesso di costruire in deroga e la relativa procedura, illustrane le finalità e indica un

esempio pratico.

Il permesso di costruire è rilasciato nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli strumenti urbanistici. E’ previsto

che esso possa essere rilasciato in deroga agli strumenti urbanistici generali quando si tratti di edifici e di impianti

pubblici o di interesse pubblico, purché venga assunta una preventiva delibera del Consiglio Comunale che ne motivi

appunto l’interesse pubblico e quindi ne autorizzi l’intervento. La deroga può riguardare esclusivamente: limiti di

densità edilizia - altezza e distanza tra i fabbricati di cui alle norme di attuazione degli strumenti urbanistici generali

ed esecutivi - le destinazioni d’uso ammissibili nel rispetto però dei limiti stabiliti dalla legge. La deroga è ammessa

sempre previa delibera del Consiglio Comunale che ne attesti l’interesse pubblico per le finalità di rigenerazione

urbana, di contenimento del consumo del suolo e di recupero sociale e urbano dell’insediamento, fermo restando, nel

caso di insediamenti commerciali, il rispetto della disciplina dell’Unione Europea e nazionale in materia di

concorrenza, libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi per cui deve essere rispettata la libertà di apertura di

nuovi esercizi commerciali sul territorio senza contingenti, limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura,

esclusi quelli connessi alla tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano e dei beni

culturali.

F

Finalità, procedimento e contenuti del Piano Particolareggiato e conseguenze in caso di decadenza dello stesso.

Il PP ha lo scopo di analizzare e regolare una limitata zona del territorio comunale, all’interno del prg. Il procedimento

è analogo all’approvazione del prg, ma ha la durata di 10 anni. Ha il fine di attuare gradatamente e razionalmente le

sistemazioni urbanistiche previste dal piano generale, nonché di conferire alle singole zone assetto e attrezzature

rispondenti agli insediamenti stabiliti, nella prospettiva della realizzazione di un complesso urbanistico armonico, in

cui ciascuna parte si inserisca senza ostacolare le altre. Scaduto il termine di efficacia stabilito per l’esecuzione del

piano particolareggiato, nella parte in cui esso è rimasto inattuato, non è più possibile eseguire i previsti espropri,

preordinati alla realizzazione delle opere pubbliche e delle opere di urbanizzazione primaria, ne completare

l’edificazione privata.

G

Gli standard urbanistici:enunciali e in particolare parla delle urbanizzazioni.

Gli standard urbanistici rappresentano i rapporti massimi tra gli spazi destinati agli insediamenti residenziali e gli

spazi pubblici riservati alle attività collettive, all'edilizia scolastica, come aree per l'istruzione, aree per attrezzature di

interesse comune, a verde pubblico o a parcheggi. Servono garantire a tutta la popolazione una dotazione minima di

standard urbanistici:

rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati

alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi

quantità minime di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi da

osservare in rapporto agli insediamenti residenziali

limiti di densità edilizia

limiti di altezza degli edifici

limiti di distanze tra i fabbricati

In tutti i comuni, ai fini della formazione di nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, devono

essere osservati tali limiti. Tali valori sono inderogabili e le Regioni possono prevedere adeguamenti solo in aumento,

mai in diminuzione.

I

Illustra la disciplina e il procedimento per le varianti al PRG e individua alcuni casi.

I Comuni possono sempre ritenere di adottare varianti al PRG o un nuovo Piano Regolatore Generale purché questo sia

ovviamente dettato da esigenze di interesse pubblico, per le varianti è previsto il medesimo procedimento della

formazione del PRG mentre per le varianti minori le Leggi Regionali devono prevedere nella legislazione locale

mediante procedure semplificate per l’approvazione delle stesse, ovviamente anche nelle varianti semplificate stabilite

dalla legislazione regionale deve essere garantita come per la formazione del PRG la pubblicità e partecipazione. Vi

sono molte ipotesi di varianti parziali dettate da esigenze specifiche, introdotte e disciplinate sia da Leggi statali che

dalla specifica normativa regionale come ad esempio le varianti introdotte dagli accordi di programma oppure i

programmi integrati di intervento che possono costituire anche variante parziale al Piano di Governo del Territorio così

come i programmi di

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher D_A di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'edilizia e dell'urbanistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Santamaria Bruno.
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