Estratto del documento

Section 1: terminologia e fondamenti

Cosa è il Design for Manufacturing? Una metodologia di progettazione del prodotto che affronta problematiche di producibilità del prodotto stesso.

Quale di queste frasi descrive in maniera più corretta il Concurrent Engineering? Le attività di progettazione del prodotto, pianificazione del processo e progettazione del sistema di produzione avvengono il più possibile in simultanea, assicurando il massimo grado di interazione tra le parti.

Perché ci si riferisce all'insieme dei processi di trasformazione che costituiscono il processo di produzione come ad un 'ciclo' di produzione? Perché si vuole evidenziare il fatto che il processo di produzione venga eseguito ripetutamente, in maniera ciclica appunto, per la realizzazione di un numero di parti generalmente diverso da uno.

Section 2: struttura dei materiali metallici

Con riferimento alle soluzioni solide di sostituzione, cosa si intende per sostituzione ordinata? Una soluzione solida di sostituzione si dice ordinata se il fenomeno della sostituzione è avvenuto con localizzazione uniforme nel reticolo.

Quale delle seguenti definizioni descrive più correttamente un metallo? Un metallo è un materiale i cui atomi siano legati mediante legame metallico.

Con riferimento alle leghe metalliche binarie, cosa si intende per 'soluzione solida'? Una soluzione solida è una qualsiasi lega binaria che allo stato solido mantenga il reticolo cristallino del solvente.

Cosa significa la sigla 'BCC'? La sigla è la forma abbreviata di 'Body Centered Cubic' e si riferisce al reticolo 'cubico a corpo centrato'.

Che cosa si intende per soluzione solida interstiziale? Una soluzione solida si dice interstiziale se gli atomi del soluto tendono a localizzarsi negli interstizi del reticolo formato dagli atomi del solvente.

Cosa significa la sigla FCC? La sigla è la forma abbreviata di 'Face Centered Cubic' e si riferisce al reticolo 'cubico a facce centrate'.

Section 3: prova di trazione e proprietà dei materiali

In che cosa consiste a livello atomico il fenomeno della deformazione plastica per scorrimento? Sotto l'azione di forze opportunamente orientate, i piani ad alta densità atomica sono soggetti a traslazione relativa nella direzione identificata dai piani di scorrimento. La traslazione relativa porta alla rottura dei legami tra i piani ad alta densità atomica e quindi ad una traslazione significativa lungo i piani di scorrimento fino a che, per via del cessare della sollecitazione, i legami tra i piani ad alta densità atomica si riformano. La posizione finale degli atomi appartenenti ai diversi piani ad alta densità atomica risulta alterata rispetto alla configurazione precedente alla sollecitazione; l'entità di tale alterazione costituisce la deformazione permanente.

Nel reticolo cristallino, che relazione c'è tra i piani di scorrimento ed i piani ad alta densità atomica? I piani di scorrimento sono generalmente posizionati tra i piani ad alta densità atomica, con orientamento parallelo agli stessi.

Quale delle seguenti affermazioni è più corretta nel descrivere le relazioni tra numero di piani di scorrimento nel reticolo cristallino, forza dei legami interatomici tra i piani, e deformabilità plastica di un materiale? Un alto numero di piani di scorrimento unito a basse forze di legame interatomico tra i piani di scorrimento favorisce la deformabilità plastica del materiale.

Relativamente alla prova di trazione, rivolgendo l'attenzione ai processi di deformazione plastica, qual è l'importanza dei parametri Rs ed Rm? Rs, il carico unitario di snervamento, identifica la condizione di carico minimo in corrispondenza del quale è possibile ottenere una deformazione permanente del provino ed è quindi utile nel dimensionamento dei processi di deformazione plastica. Rm, il carico unitario di rottura, identifica il carico unitario massimo necessario per ottenere la deformazione plastica del provino, ed è quindi a sua volta utile nel dimensionamento dei processi di deformazione plastica.

Relativamente alla prova di trazione, quale delle seguenti affermazioni descrive più correttamente la relazione tra il parametro Re ed il parametro Rs? Re, il carico unitario al limite di elasticità, identifica il massimo carico a cui il provino manifesta comportamento elastico; Rs, il carico unitario di snervamento identifica il carico minimo in corrispondenza del quale il provino manifesta comportamento plastico. I valori di Re ed Rs generalmente non coincidono e sono separati da una regione di transizione dove il materiale passa dal comportamento elastico al comportamento plastico.

Relativamente al diagramma tensione-deformazione ingegneristico, con particolare riferimento ai parametri Re ed Rp, quale delle seguenti affermazioni è più corretta? Re, il carico unitario al limite di elasticità, ed Rp, il carico unitario al limite di proporzionalità, si riferiscono entrambe al comportamento in campo elastico del provino. La relazione tra tensione e deformazione è descritta dalla legge di Hooke fino al carico identificato da Rp.

Con riferimento alla prova di trazione, ed in particolare alla deformazione nominale (o ingegneristica), quale è la ragione per cui nella definizione della deformazione nominale la lunghezza iniziale del provino viene sottratta dalla lunghezza corrente, ed il risultato poi diviso per la lunghezza iniziale? Perché la grandezza vuole essere rappresentativa di una deformazione di elongazione indipendente dalla lunghezza iniziale del provino utilizzato nella prova.

Con riferimento alla prova di trazione, come può essere giustificata fisicamente la variazione dell'area della sezione trasversale del provino osservabile durante la prova? Nel corso della deformazione plastica del provino la densità rimane approssimativamente costante, e conseguentemente anche il volume del provino. Visto che la prova porta ad un allungamento del provino, affinché il volume possa rimanere costante è necessario che la sua sezione trasversale si riduca.

Con riferimento alla prova di trazione, ed in particolare alla tensione nominale (o ingegneristica), quale è la ragione per cui nella definizione della tensione nominale il carico misurato dalla macchina che effettua la prova di trazione viene diviso per l'area iniziale del provino? Perché la grandezza vuole essere rappresentativa di proprietà legate al materiale, indipendentemente dal diametro del provino utilizzato per effettuare la prova.

Dal punto di vista tecnologico il fenomeno del ritorno elastico di un materiale ha importanti conseguenze nella pianificazione di processi di produzione.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher piscagliaelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologie e studi di fabbricazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Groppetti Roberto.
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