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Teorie metodologie didattiche dell'educazione motoria

1 - Conoscenze, tecniche di base e apprendimento motorio

  • L'azione motoria è: L'insieme di movimenti intenzionali e finalizzati che caratterizzano un processo psicomotorio.
  • L'azione motoria sportiva presenta una notevole complessità sul piano: Anatomico, funzionale e relazionale.
  • Le capacità motorie: Sono l'insieme di attitudini ed abilità diffuse e generalizzate che fanno di una persona, un soggetto che può esprimersi generalmente in tutte le diverse tipologie di movimento.
  • Le capacità condizionali: Determinano la durata, la quantità e l'intensità della risposta motoria.
  • Le capacità coordinative: Determinano la tipologia e la qualità della risposta motoria.
  • Nella fase di sviluppo della coordinazione grezza: La forma grossolana delle prime esecuzioni e la non riuscita dei tentativi, sono causati da fattori interni (atleta) e da fattori esterni (allenatore).
  • L'apprendimento motorio è: Un processo interno che riflette il livello di capacità individuale di prestazione e può essere valutato in base alla relativa stabilità delle esecuzioni di un compito.
  • La fase di sviluppo della coordinazione fine: Rappresenta una lunga fase di stabilizzazione del movimento la quale non preclude successivi miglioramenti.
  • Per Vygotskij: L'apprendimento umano presuppone una natura sociale specifica e un processo attraverso il quale i soggetti si inseriscono gradualmente nella vita intellettuale di coloro che li circondano.
  • Per Piaget, se si vuole organizzare un ambiente di apprendimento motorio-sportivo: È importante individuare lo stadio di sviluppo raggiunto del soggetto ancor prima di progettare un intervento didattico motorio efficace.

2 - La valutazione motoria

  • La scienza che studia la valutazione è: La docimologia.
  • Il peer assessment rappresenta: La valutazione tra pari.
  • Il Bilancio delle competenze rappresenta: Un percorso che tende a individuare e a promuovere le caratteristiche personali e professionali di un soggetto.
  • Nella valutazione esterna: È richiesta la collocazione del ricercatore e degli strumenti di osservazione esterna al fenomeno.
  • La valutazione quali-quantitativa prevede: La raccolta di dati, la registrazione di informazioni da comparare, ma può per registrare anche atteggiamenti e comportamenti.
  • Individuare gli indicatori significa: Trovare delle prestazioni-tipo aventi un'alta correlazione con ciò che effettivamente si intende valutare.
  • La valutazione in educazione motoria: Ha inizialmente il carattere di verifica, individuale e analitica, dei prerequisiti funzionali e strutturali e in seguito, dei livelli di sviluppo delle capacità motorie e delle competenze via via acquisite.
  • Le competenze motorie nel campo della valutazione richiedono: Un sapere, un saper fare, un saper essere ed un saper far fare.
  • Nella fase iniziale della valutazione, il laboratorio motorio prevede: Esclusivamente le esperienze pregresse in campo motorio.
  • La valutazione sistematica è: Formale, predefinita nei tempi e nelle modalità di osservazione del fenomeno motorio-sportivo.

3 - I test motori di valutazione

  • L'affidabilità di un test motorio dipende: Dalla strutturazione del test e dalle diverse modalità di somministrazione e di misurazione.
  • L'ABC movement misura: Abilità manuali, abilità con la palla e l'equilibrio.
  • Il Visual Motor Integration (VMI) valuta: L'integrazione di 2 abilità: visive e motorie.
  • Qual è l'ordine di somministrazione del VMI: VMI, test di percezione visiva, test di coordinazione motoria.
  • Il Test di Piaget destra/sinistra è costituito da: Riconoscimento destra-sinistra su di sé, riconoscimento destra-sinistra su un'altra persona situata di fronte e riconoscimento della posizione relativa di 3 soggetti.
  • Le prove del test di Head prevedono: L'imitazione dei movimenti dell'osservatore faccia a faccia, l'esecuzione di movimenti su ordini verbali, l'imitazione di figure schematiche.
  • La Scala di Oseretzky valuta: Il grado di sviluppo motorio, lo sviluppo dell'intelligenza generale e delle reazioni emotive.
  • I 6 item delle Prove Movit descrivono: Il grado di avvicinamento del soggetto alla conquista della capacità oggetto di osservazione.
  • La Check List dell'ABC Movement prevede: 5 sezioni, di cui 4 sono operative e 1 è comportamentale.
  • Il Visual Motor Integration si avvale di: 2 test base e 2 test supplementari di percezione visiva e coordinazione motoria.

4 - La didattica laboratoriale

  • Il laboratorio è: Una situazione di apprendimento in cui si integrano conoscenze, abilità, progettualità, operatività, stili cognitivi, sociali ed emotivi.
  • La didattica laboratoriale: Passa da un modello formativo basato su apprendimenti formali ad un apprendimento basato su compiti e progetti da realizzare.
  • Il laboratorio favorisce: L'esperienza pratica.
  • Il mediatore iconico: È quello maggiormente vicino alla realtà, perché immediatamente percepibile all'occhio.
  • Il mediatore attivo: È individuabile nell'esperienza diretta.
  • Il mediatore analogico: Consente di evitare la dispersività e la pericolosità di situazioni reali.
  • Nella didattica laboratoriale, l'educatore è visto come: Un facilitatore.
  • Attraverso la pratica laboratoriale, ai soggetti è consentito di apprendere in modo: Casuale e situazionale, individuale, interdisciplinare, cooperativo, creativo, rispettoso degli stili cognitivi.
  • Le attività laboratoriali devono essere: Progettate, concrete, aperte all'interpretazione e orientate ai risultati.
  • Il laboratorio come esperienza multidimensionale: È un laboratorio in cui la trasferibilità dei contenuti apre l'accesso ad un sapere plurimo.

5 - Il controllo motorio

  • L'abilità discreta: È un compito motorio organizzato in modo tale che l'azione è generalmente breve e ha un inizio e una fine ben definiti.
  • L'abilità aperta o open skill: È quella eseguita in un ambiente variabile ed imprevedibile.
  • In base alle teorie dell'azione: Le azioni funzionali sono viste come emergenti dalla relazione tra l'organismo e l'ambiente.
  • Il feedback intrinseco: È relativo alle informazioni conseguenti al proprio movimento e che il soggetto è in grado di ricevere ed elaborare grazie ai propri analizzatori.
  • Il controllo motorio a circuito chiuso: Ha come elemento fondamentale il feedback prodotto dalla risposta che permette la rilevazione e la correzione dell'errore nell'esecuzione.
  • Il controllo motorio a circuito aperto: Non prevede né un feedback né un meccanismo riparatore che rilevi gli errori.
  • La traccia amnestica: È la rappresentazione del movimento che si vuole eseguire.
  • La traccia percettiva: È l'immagine sensoriale del movimento.
  • Schmidt ritiene che con un programma motorio generalizzato, il soggetto immagazzini quattro tipologie di informazione relative a: Condizioni iniziali, specificazioni di risposta, conseguenze sensoriali della risposta prodotta, risultati del movimento.
  • Lo schema di riconoscimento: Rappresenta il meccanismo di riferimento che consente di valutare la correttezza del movimento iniziato e di eseguire le eventuali correzioni.

6 - Il laboratorio motorio

  • Il laboratorio motorio rappresenta: Una modalità di insegnamento alternativa e complementare alla didattica tradizionale.
  • Il laboratorio motorio è un luogo: Dove è possibile favorire la crescita cognitiva del soggetto, le esperienze operative di esplorazione sensoriale e motoria, le esperienze di rappresentazione e simbolizzazione.
  • Il laboratorio ludico consente: La trasferibilità dei saperi impiegando il corpo come canale di apprendimento e come canale comunicativo di emozioni e sentimenti.
  • I luoghi formativi intesi come laboratori rappresentano: I luoghi in cui non solo si progettano i saperi ma anche un insieme di opportunità formative.
  • Il laboratorio espressivo è: Un laboratorio finalizzato allo sviluppo della creatività.
  • Il laboratorio motorio è: Un laboratorio didattico, espressivo, relazionale.
  • Il termine "psicomotorio" viene usato per la prima volta: Per indicare le regioni della corteccia cerebrale vicine alle aree propriamente definite motorie.
  • L'attività psicomotoria favorisce: Uno sviluppo psicofisico armonioso.
  • L'obiettivo della pratica psicomotoria è quello di: Favorire un'espressione libera e spontanea.
  • La psicomotricità rappresenta: Una metodologia del gioco spontaneo e del movimento.

7 - Lo sport educativo: gioco-sport e alfabetizzazione motoria

  • Nel gioco si sviluppano: Le capacità senso-motorie, le capacità affettivo-relazionali, le capacità espressive, le capacità cognitive.
  • Il gioco funzionale: È la prima attività ludica del soggetto.
  • Il gioco simbolico: Si ha quando il soggetto raggiunge il pensiero simbolico.
  • Il soggetto può sviluppare la sua creatività attraverso: Il brainstorming ed il problem solving.
  • Lo sport educativo costituisce: Un elemento necessario per il processo inclusivo, uno strumento per favorire l'uguaglianza di diritti, un mezzo per valorizzare le diversità.
  • Per Merleau Ponty il corpo è: Un corpo vissuto, attraverso il quale conosciamo noi stessi e il mondo.
  • Lo sport, è educativo se: Non persegue soltanto il miglioramento della prestazione.
  • Il gioco-sport rappresenta: Un protocollo di intesa, stipulato tra CONI e MPI.
  • Attraverso il progetto di alfabetizzazione motoria: Si acquisiscono capacità, abilità, competenze motorie e stili di vita.
  • L'intelligenza corporeo-cinestesica di Gardner consiste: Nella capacità di usare il corpo per fini funzionali o espressivi e nella manipolazione di oggetti.

8 - Cenni storici sullo sport e le Olimpiadi moderne

  • L'anno al quale si fa risalire l'inizio delle Olimpiadi è: Il 776 a.C.
  • Chi era il pedotriba: Un maestro di ginnastica.
  • La quintana è: Una corsa durante la quale cavalieri muniti di lancia devono colpire un fantoccio di legno.
  • La Casa Giocosa di Vittorino da Feltre prevede: Lo studio di tutte le discipline e dell'educazione fisica.
  • Le Olimpiadi vengono riprese in epoca moderna da: Pierre de Coubertin.
  • Le Olimpiadi del 1936 si tengono a: Berlino.
  • Le Olimpiadi di Berlino del 1936 sono espressione: Dell'esaltazione della forza fisica tedesca, dell'amor patrio e la sua naturale grandezza.
  • Le donne partecipano per la prima volta in forma ufficiale alle Olimpiadi: Nel 1920 ad Anversa.
  • L'atletica leggera nasce ufficialmente come disciplina sportiva: Con i primi Giochi Olimpici.
  • La prima associazione atletica in Italia, nasce: Nel 1890 a Milano.

9 - Le tappe principali della crescita

  • L'ipofisi secerne: Una serie di ormoni e tra questi anche l'ormone dell'accrescimento.
  • L'accrescimento umano è: Il risultato finale dell'interazione reciproca tra fattori ambientali e fattori genetici.
  • La prima infanzia rappresenta: Il momento di più rapido sviluppo dell'organismo.
  • La terza infanzia o età della scuola è contraddistinta: Da un accrescimento costante e regolare e da un'accelerazione nella crescita.
  • Il completamento dello sviluppo avviene: Verso i 16 anni per le femmine e i 18 anni per i maschi.
  • La seconda legge del Viola afferma: Che il nostro organismo ha libertà di sviluppo in altezza, ma si sviluppa trasversalmente in armonia con la massima crescita degli organi interni.
  • La Legge di Godin afferma: L'esistenza di un'alternanza tra i due tipi di sviluppo, in modo tale che i periodi di maggior aumento di peso non coincidono con i periodi di maggior sviluppo in altezza.
  • L'intervento diretto da parte dell'adulto nelle prime fasi dello sviluppo motorio: Non rappresenta una condizione idonea per il bambino.
  • La lateralizzazione porta: Alla conoscenza della propria lateralità prima, e di quella altrui successivamente.
  • Verso i 2-3 anni la motricità grossolana del bambino si esplica nelle attività come: Il correre in avanti, saltare sul posto con entrambi i piedi, camminare in punta di piedi, calciare un pallone.

10 - Le implicazioni psicomotorie in età evolutiva

  • Il riflesso dei punti cardinali: Si ottiene stimolando la cute del neonato.
  • Il riflesso della marcia automatica: Viene a determinarsi sostenendo il neonato in posizione eretta, in lieve antero-flessione.
  • Per sviluppo psicomotorio si intende: Il processo maturativo che consente al bambino nei primi anni di vita, di acquisire competenze e abilità motorie, cognitive, relazionali.
  • Verso i 2-3 anni il bambino: Cammina e corre bene, calcia la palla, sperimenta tutto ciò che gli accade.
  • L'apprendimento motorio secondario consente: Di elaborare, organizzare e successivamente programmare i dati informativi corporali, spaziali e temporali.
  • Nella fase anale si assiste: Al passaggio da una dipendenza assoluta dagli adulti ad una maggiore autonomia.
  • Lo schema corporeo rappresenta: L'immagine del corpo e quindi una conoscenza immediata che si ha del proprio corpo, sia in posizione statica che in movimento.
  • Secondo il Modello posturale dello schema corporeo di Schilder: I concetti di schema e immagine corporea sono strettamente collegati.
  • Nella fase del corpo subito: Il bambino si manifesta motoriamente attraverso il proprio corpo che "sente" per le stimolazioni provenienti dall'ambiente esterno.
  • La postura è: L'atteggiamento caratterizzante che l'uomo assume in rapporto all'ambiente.

11 - La psicomotricità

  • Secondo H. Wallon: Le emozioni hanno una funzione espressiva.
  • Lo studioso Ajuriaguerra: Considera la persona nel suo insieme, psiche e corpo.
  • Per Lapierre e Aucouturier è: Attraverso il movimento e il tono muscolare, che il bambino vive sul suo corpo emozioni e sentimenti che si trasformano in concetti e nozioni.
  • Vayer ha parlato di: Un'azione educativa e un ambiente formativo concepito in funzione del bambino, e rapportati all'età e ai suoi bisogni.
  • La psicomotricità intesa come metodologia didattica, trova un'ampia applicazione: A scuola.
  • La psicomotricità in quanto metodologia didattica è: Un metodo non direttivo, basato sul linguaggio non verbale.
  • In ambito educativo la psicomotricità, consente: Lo sviluppo della personalità del soggetto e le sue relazioni con il mondo che lo circonda, attraverso il mondo corporeo.
  • Il presupposto dell'educazione psicomotoria è: La considerazione globale del bambino, negli aspetti emotivo-affettivo, motori, creativo-espressivi e cognitivi.
  • Quali di questi obiettivi appartengono all'area psico-motoria: Adeguare e consolidare lo schema corporeo, sviluppare l'equilibrio statico e dinamico, sviluppare e migliorare la coordinazione globale e segmentaria.
  • Per favorire uno sviluppo equilibrato del soggetto: Si devono considerare gli aspetti affettivi, cognitivi e relazionali.

12 - Assistenza tecnica e piccoli e grandi attrezzi

  • Che cosa si intende per assistenza tecnica: Un aiuto materiale durante l'esecuzione del movimento.
  • Quale tra questi è un mezzo di protezione: Il materasso paracadute o materassone.
  • I piccoli attrezzi: Sono attrezzi di semplice utilizzo in quanto le loro dimensioni consentono una facile e agile manipolazione.
  • Quale tra questi è un piccolo attrezzo: Il cerchio.
  • Quale tra questi è un grande attrezzo: La trave.
  • Le attività ludico-simboliche sono: Quelle attività di simbolizzazione, di simulazione di eventi e interpretazione di personaggi e si traducono nella drammatizzazione di situazioni vere o fantasiose.
  • I piccoli e i grandi attrezzi sono strumenti codificati perché: Di essi si conoscono la forma, i materiali, il peso, le finalità generali e specifiche per le quali sono stati realizzati.
  • Quale tra questi è un attrezzo idoneo per la pratica psicomotoria: Il cilindro imbottito.
  • La fase di utilizzazione dello spazio simbolico corrisponde: Al momento nel quale il bambino riesce a realizzare una vera narrazione del proprio vissuto, utilizzando oggetti e materiali strutturati e non strutturati.
  • Uno dei presupposti per una efficace attività psicomotoria è: La scelta di luoghi adeguati, attrezzi, colori, suoni e condizioni climatiche che possono essere della gioventù nella prospettiva di una pratica sportiva.

13 - Enti federazioni sportive

  • Lo scopo del Movimento Olimpico è: Contribuire alla costruzione di un mondo migliore e pacifico.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gherezzino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie, metodologie didattiche dell’educazione motoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Elce Ausilia.
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