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Teorie, metodologie e didattiche dell'educazione
motoria
Laurea in Scienze motorie Università Telematica Unipegaso
2 - Il movimento umano
1. Il principio dell'inerzia afferma che: ogni corpo, se non perturbato da forze esterne, mantiene
uno stato di equilibrio statico e dinamico
2. L'analisi del movimento, in ambito prestativo: si occupa di studiare i livelli di forza e delle
abilità tecniche degli atleti
3. La cinematica: descrive il moto di un corpo senza considerare le cause che lo
determinano
4. Etienne Jules Marey: utilizz la cronofotografia per studiare il movimento umano
5. La statica: studia i sistemi di forza che interagiscono con risultante nulla e permettono di
mantenere in condizioni di equilibrio meccanico o in stato di quiete un corpo
6. La valutazione quantitativa: permette di confrontare i dati elaborati con valori di riferimento
7. La dinamica: attraverso le tre leggi di Newton analizza il rapporto causa-effetto tra le forze
che agiscono sui corpi e il moto generato
8. La biomeccanica: attraverso l'applicazione delle leggi della meccanica si occupa di
studiare gli effetti delle forze sui corpi
9. Le fasi dell'approccio qualitativo secondo Knudson e Morrison sono: preparazione,
osservazione, valutazione e intervento
10. Il moto parabolico : è lo spostamento di un punto che viene lanciato a una determinata
velocità iniziale ed è successivamente soggetto alla sola accelerazione di gravità e la cui
traiettoria sviluppata è la combinazione di un moto uniforme lungo la direzione
orizzontale e di un moto uniformemente accelerato lungo la direzione verticale
3 - Gli stili di insegnamento in educazione fisica
1. Lo stile di comando: è incentrato sul docente
2. Lo stile produttivo è associato: allo stile dell'autoapprendimento
3. Gli effetti dello stile di comando riguardano: la memorizzazione dei programmi motori
4. Per flessibilità deliberata si intende: l'essere in grado di passare da uno stile all'altro in
funzione di una serie di variabili lOMoARcPSD|24141542
5. Lo stile dell'autoapprendimento promuove: la capacità di problem solving
6. Lo stile a scoperta divergente consiste: nel dare agli alunni vari compiti per massimizzare
l'esplorazione nelle varie direzioni
7. Nei compiti semi-definiti: viene specificato solo il punto di partenza e di arrivo di un
compito
8. La soglia della scoperta si trova tra: lo stile di assimilazione e di scoperta
9. La creatività rientra: nelle abilità di vita
10.L'obiettivo principale per migliorare il benessere degli studenti e la salute pubblica è:
migliorare la qualità dell'insegnamento e fornire esperienze motorie significative per lo
sviluppo individuale
4 - Le capacità motorie
1. Le capacità condizionali includono: la resistenza aerobica e la velocità di reazione
2. La resistenza anaerobica è importante per sforzi inferiori a: due minuti
3. La capacità di velocità è influenzata principalmente da: fattori genetici
4. La capacità di coordinazione oculo-motoria tra le capacità coordinative rappresenta: la capacità
di controllare il movimento degli occhi per seguire gli oggetti
5. Le principali capacità motorie sono: forza, resistenza, velocità, flessibilità
6. Le capacità motorie che riflettono l'espressione del sistema nervoso centrale e delle
suefunzionalità nell'organizzazione e controllo dei gesti motori: capacità coordinative
7. La capacità che consente di prevedere il risultato dell'azione motoria e preparare le
rispostenecessarie in anticipo: capacità di anticipazione
8. I fattori che influenzano l'attività muscolare in termini di resistenza: fattori metabolici e fattori
anatomici
9. La capacità di resistenza alla forza rappresenta: la capacità di sostenere uno sforzo simile a
quello richiesto nella prestazione sportiva specifica
10. La resistenza aerobica: è cruciale negli sport di lunga durata per mantenere un alto
livello di prestazione il più a lungo possibile
5 - Le abilità motorie
1. Le abilità motorie discrete comprendono: azioni con inizio e fine ben definiti
Fase sensomotoria, fase pre-
2. Le tre fasi di sviluppo cognitivo e motorio secondo Piaget sono:
operatoria, fase delle operazioni concrete
3. Secondo la teoria della percezione-azione di Gibson, le informazioni fondamentali
perl'organizzazione delle abilità motorie sono le: informazioni sensoriali esterne
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4. Le abilità motorie che coinvolgono la sequenza di atti motori che devono essere eseguiti in
unordine specifico per raggiungere un obiettivo sono chiamate: abilità seriali
5. La fase delle abilità motorie fondamentali rappresenta: l'acquisizione di abilità come rotolare
e camminare
6. L'ambiente familiare e sociale nel processo di sviluppo delle abilità motorie: pu favorire o
limitare le opportunità di apprendimento motorio
7. Le abilità motorie complesse che richiedono una coordinazione precisa e il controllo del
movimento, come il salto in alto nell'atletica leggera, sono chiamate: abilità motorie di
precisione
8. Secondo il modello di Hackman e Oldham, i fattori che contribuiscono alla motivazione e al
rendimento nell'esecuzione di abilità motorie includono: competenza e autonomia
9. Le abilità motorie seriali sono caratterizzate da: sequenze di diverse abilità discrete
10. Fase dello sviluppo cognitivo secondo Piaget in cui bambini imparano a coordinare i
movimenti del corpo con le percezioni sensoriali: fase sensomotoria
6 - Assi e piani corporei
1. La modellizzazione nell'analisi del movimento umano: permette di ottenere informazioni
quantitative del fenomeno attraverso l'applicazione di principi matematici
2. La posizione di osservazione dei movimenti sul piano frontale: è davanti o dietro al corpo
3. Sul piano frontale: vengono descritte le deviazioni laterali delle strutture anatomiche che
corrispondono a rotazioni attorno all'asse sagittale
4. Il piano trasversale: è definito dall'intersecazione degli assi sagittale e trasversale
5. Il movimento di torsione: avviene attorno all'asse longitudinale
6. Il piano sagittale: viene definito dall'intersecazione tra asse longitudinale e asse sagittale
7. Su un sistema tridimensionale: sono possibili 6 gradi di libertà
8. Gli assi anatomici: definiscono i piani anatomici dalla loro intersecazione
9. I sistemi di coordinate: sono caratterizzati da un punto di origine e da assi che passano per
il punto d'origine
10. La posizione anatomica di riferimento: stazione eretta con le braccia distese lungo il
tronco, il palmo delle mani rivolte in avanti e le gambe distese in posizione naturale
7 - Cenni di etimologia
1. Il piegamento è: il passaggio degli arti, in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il
contatto delle mani o dei piedi, da un atteggiamento lungo ad un atteggiamento breve.
2. La posizione è definita come: la conformazione del corpo e delle sue parti in relazione
all'ambiente lOMoARcPSD|24141542
3. La flessione e l’estensione: avvengono sul piano sagittale attorno all'asse di rotazione
trasversale
4. Il balzo: è l'azione di uno o di entrambi gli arti inferiori con breve fase di volo in cui il
corpo descrive una parabola verso l'alto e in avanti
5. L'atteggiamento di massima raccolta: è caratterizzato dal busto in atteggiamento breve e
gli arti inferiori in atteggiamento breve con le cosce avvicinate al busto
6. La torsione: è un movimento rotatorio di un segmento corporeo attorno all'asse
longitudinale di più segmenti
7. Il salto è: l'azione di uno o di entrambi gli arti inferiori in cui il corpo raggiunge la
massima altezza di volo. Avviene in tre fasi: stacco, volo e arrivo
8. Nell'attitudine di appoggio: il centro di gravità si trova al di sopra del punto di appoggio
9. L’abduzione: è un movimento di allontanamento dalla linea mediana del corpo
10.Nell'impugnatura a mano prona: i pollici sono rivolti verso l'interno
8 - Gli schemi motori di base
1. Gli schemi motori di base sono chiamati "di base”: perché sono movimenti naturali per la
specie umana
2. Il rotolare è: uno schema motorio
3. Il piegamento è: uno schema posturale
4. Per multilateralità si intende: utilizzare i giochi, gli attrezzi, le proposte didattiche in modo
variato
5. La definizione "far ruotare il proprio corpo intorno ai suoi assi (longitudinale, trasversale)
eseguendo, al tempo stesso, uno spostamento sul terreno" corrisponde allo schema motorio:
del rotolare
6. Il primo degli schemi motori che il bambino esegue dopo aver conseguito il controllo della
stazione eretta è: il camminare
7. Generalmente, il perfezionamento dell'azione di corsa avviene intorno: 5/6 anni
8. Il lanciare è: un'azione che ha come scopo l'allontanare un oggetto dal corpo
9. Dal punto di vista sportivo, imparare a realizzare ed utilizzare in modo efficace gli schemi motori
di base significa: avere la possibilità di accedere a qualsiasi tipo di abilità motoria
10. Lanciare, afferrare e calciare: richiedono la coordinazione occhio-mano, la capacità di
valutare distanze e il tempismo nell'esecuzione
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9 - Classificazione degli sport
1. I meccanismi principali coinvolti nella risintesi dell'ATP per garantire l'energia necessaria durante
l'attività fisica sono: accumulatore di energia nel muscolo, glicolisi, ossidazione di glucidi e
lipidi nei mitocondri
2. Gli sport che rientrano nella categoria con predominanza di sforzo anaerobico lattacido sono:
atletica leggera (200m), body-building, ciclismo BMX
3. Gli sport che rientrano nella categoria di attività prevalentemente aerobiche sono: nuoto,
canoa, trekking
4. Gli sport che coinvolgono un'impegno aerobico-anaerobico alternato sono: calcio, tennis,
pugilato
5. Le caratteristiche principali degli sport ciclici sono: movimenti ripetitivi e continui, struttura a
tre fasi
6. Gli sport che possono definirsi aciclici sono: calcio, basket, rugby, tennis
7. Le caratterstiche principali degli sport situazionali sono: adattamento a situazioni variabili,
condizioni ambientali
8. Gli sport individuali: dipendono unicamente dalle capacità, dalla determinazione e dalla
forza di un singolo individuo.
9. Negli sport di squadra: vi è la competizione tra due squadre per il possesso del pallone o
della palla
10. A seguito della definizione di sport acquatici, quest’ultimi: richiedono abilità tecniche e
coraggio per affrontare situazioni di emergenza
10 - Organizzazione degli organismi sportivi
1. Gli aspetti principali regolati e definiti dalla legge 81/1991 sullo sport in Italia sono: la legge
stabilisce norme finanziarie per garantire la trasparenza nelle transazioni finanziarie delle
società sportive.
2. La missione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) è: promuovere principi olimpici
basati sui valori definiti all'interno della carta olimpica
3. Le categorie degli organismi sportivi sono: Federazioni Sportive Nazionali (FSN),Enti di
promozione sportiva (EPS), Discipline Sportive Associate (DSA), e Associazioni
Benemerite (AB)
4. Il numero massimo dei membri del CIO è: 115
5. La missione fondamentale del Comitato paralimpico internazionale è: consentire agli atleti con
disabilità di eccellere nello sport e di promuovere l'accesso a opportunità sportive a
tutti i livelli
6. I comitati paralimpici nazionali del CIP sono: 143
7. La sede del Comitato Paralimpico Internazionale (CPI) è: Bonn, Germania
8. Il Comitato Italiano paralimpico è stato istituito il: 17-Feb-17
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9. Una differenza sostanziale tra Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e Società Sportive
Dilettantistiche (SSD) è che: La proprietà in una SSD è divisa tra i soci in base alle quote
versate, mentre in una ASD tutti i soci godono di pari diritti.
10. Ulteriore differenza specifica tra le due entità è: La costituzione di una SSD è in genere
più semplice e meno costosa rispetto a quella di una ASD.
11 - Controllo Motorio
1. Un elemento chiave nella teoria dello schema di Schmidt è: forza relativa
2. Una caratteristica distintiva principale nel controllo motorio a circuito chiuso: adattamento in
tempo reale
3. Il sistema di controllo aperto è caratterizzato da: pianificazione anticipata delle azioni 4. Lo
schema è caratterizato da: insieme generico di regole
5. Processo attuato nel sistema di controllo chiuso: monitoraggio costante e correzione
6. I gradi di libertà rappresentano: variazioni nelle risposte motorie
7. Il programma motorio generalizzato rappresenta: un insieme specifico di regole adattative
8. Uno dei principali limiti della teoria di Adams sul controllo motorio, che è stato oggetto di critiche
e sviluppi successivi: limitata considerazione dei gradi di libertà
9. La riduzione dei gradi di libertà consiste nel: limitare le opzioni di movimento
10. Il ruolo del feedback è: fornire informazioni sul risultato e sul processo durante
l’esecuzione
12 - Comunicazione corporea e sport
1. Il codice è: il linguaggio utilizzato per comunicare
2. Il linguaggio è: la capacità di inviare messaggi sensati e comprensibili per chi li riceve
3. Nel modello "55, 38 e 7%", il 38% è rappresentato dalla: comunicazione paraverbale
4. La comunicazione paraverbale si manifesta attraverso: nessuna delle precedenti
5. La chiarezza, la coerenza e la scelta appropriata delle parole sono un aspetto importante: della
comunicazione verbale
6. La zona sociale è compresa tra: 1.5 a 3.5 mt
7. L'efficacia comunicativa dei 3 canali (verbale, vocale, non verbale) è data: per il 7-10% dal
contenuto
8. Secondo uno studio, i giocatori con postura eretta e contatto visivo durante il riscaldamento:
erano percepiti dagli avversari come assertivi, competitivi e in forma
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9. Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva è: il secondo nucleo tematico
delle Indicazioni Nazionali 2012
10. Durante il percorso della scuola secondaria di secondo grado: lo studente deve acquisire
consapevolezza della propria corporeità, cioè la conoscenza, padronanza e rispetto del
proprio corpo
13 - L'apprendimento motorio
1. Per apprendimento motorio si intende: l'insieme di processi associati con l'esercizio o
l'esperienza che determinano un cambiamento temporaneo nella prestazione o nelle
potenzialità di comportamento
2. Le caratteristiche della prestazione che indicano l'apprendimento sono: miglioramento,
costanza, persistenza, adattabilità
3. Per stadio cognitivo si intende: una fase caratterizzata da progressiva automatizzazione
dei movimenti e una progressiva riduzione dell'impegno cognitivo
4. La fase in cui l'impegno mentale è basso e il livello di automatizzazione molto elevato
corrisponde: stadio autonomo
5. Il modello est europeo suddivide gli stadi dell'apprendimento in tre fasi: coordinazione grezza,
coordinazione fine, disponibilità variabile
6. Per disponibilità variabile si intende: saper adattare l'abilità motoria appresa in ambiente
stabile e anche in condizioni ambientali variabili
7. La fase di coordinazione fine corrisponde: allo stadio associativo del modello statunitense
8. L'apprendimento motorio negli over 65: promuove l' autonomia, la qualità della vita e la
salute psicofisica
9. L'età scolare rientra nella fascia d’età: 6 - 12 anni
10.La fascia adulta: pu ancora acquisire nuove competenze motorie
14 - Postura ed equilibrio
1. Il controllo posturale: rappresenta la capacità del sistema neuromuscolare di
controllare la posizione del corpo nello spazio attraverso il mantenimento dell'equilibrio e
l'orientamento.
2. La postura è: la posizione del corpo e delle sue parti nello spazio per effetto di forze
interne ed esterne in condizione sia statica che dinamica.
3. L'alterazione posturale: è una condizione che pu essere determinata da un insieme di
manifestazioni in diversi distretti del corpo e potrebbe generare disfunzioni
4. il meccanismo di controllo posturale a feedback: è una risposta che prevede un input
sensoriale, per cui l'organismo trova delle risposte dopo che un evento ha determinato
un'alterazione dell'assetto posturale lOMoARcPSD|24141542
5. I muscoli posturali (tonici): sono caratterizzati da contrazioni di maggiore durata,
propensione alla fatica relativamente bassa e metabolismo energetico ossidativo.
6. La valutazione posturale sul piano frontale: permette di osservare: inclinazione del
capo, scoliosi, posizione dei gomiti, posizionamento laterale dell'ombelico, valgismo e
varismo delle ginocchia, valgismo e varismo dei piedi.
7. La capacità di equilibrio: consente di mantenere o ristabilire una determinata posizione
del corpo e delle sue parti quando un fattore esterno tende a modificarla
8. Lo Star Excursion Balance Test: utile per valutare asimmetrie di escursione ed equilibrio tra
i due lati del corpo
9. Il meccanismo di controllo posturale a feed forward è una risposta funzionale che
anticipa la possibile alterazione posturale per effetto di un fattore esterno
10. Il test della cicogna: misura la capacità dell'atleta di mantenere l'equilibrio in una
posizione statica
15 - Life Skills
1. Secondo la carta di Ottawa pubblicata nel 1986, il concetto fondamentale delle life skills è:
benessere psico-fisico dell'individuo
2. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, le life skills sono: 10
3. La capacità di comprendere gli altri, mettendosi nei loro panni, specialmente in sit
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