Università di Bergamo Anno accademico 2021–2022
Secondo anno di Ingegneria Foglio 10
Analisi Matematica II
Trasformazioni di coordinate, integrali doppi e tripli
Trasformazioni di coordinate
Determinare la matrice jacobiana della trasformazione
Esercizio 10.1. Jf (1; 3; 3)
0 1
2
x y
@ A
2
x z
f (x; y; z) = 2 2
y z
e utilizzare il risultato per calcolare un valore approssimato di f (0,99; 3,02; 2,97).
Sia una funzione differenziabile e sia
Esercizio 10.2. R R,
2 !
g : g = g(u, v) f (x, y) =
2 Esprimere e attraverso le derivate parziali e .
@f @f @g @g
y
g(xe , xy). (x, y) (x, y)
@x @y @u @v
Data una funzione scalare , derivabile e con derivata continua, definita
Esercizio 10.3. f
in R 2
{(u, 2
T = v) : 0 u 4, 0 v 1}
e la funzione definita da
R R
2 2
!
g : 2 2
g(x, y) = (x + y , xy)
si determini l’insieme di definizione della funzione composta e si
F (x, y) = f (g(x, y))
calcoli sapendo che
12 12 12 1
rF rf
( , ) ( , ) = ( 1, 2).
4
Si determini per quali valori la trasformazione
Esercizio 10.4. R R R
2 2
2 !
↵ T :
( x
u = e + ↵y
↵y
v = x + e
è un diffeomorfismo locale. Sapendo poi che è l’unica controimmagine di
(0, 0) (1, 1),
calcolare la matrice jacobiana dell’inversa in (1, 1).
Stabilire se le seguenti applicazioni sono diffeomorfismi
Esercizio 10.5. R R
2 2
!
F :
locali o globali:
a) x
(u, v) = F (x, y) = (e , x y);
b) (u, v) = F (x, y) = ( x, y). 1
Integrali doppi
Calcolare il seguente integrale doppio:
Esercizio 10.6. ZZ dxdy
xy
D
ove è il dominio limitato del piano compreso fra le due curve di equazione 2
D y = x 1
e y = x +1 Calcolare i seguenti integrali doppi:
Esercizio 10.7.
ZZ 2
sin y 6 6 6 6
a) dxdy, con R 2 2
{(x, 2 };
D = y) : 0 y ⇡, 0 x y
y
D
ZZ 2 6 >
b) dxdy, con R
y 2 2 2
|x|ye {(x, 2
D = y) : x + y 1, x 0};
D
ZZ 2 6 >
c) dxdy, con R
y 2 2 2
|x|ye {(x, 2
D = y) : x + y 1, y 0};
D
ZZ 1 > 6
d) dxdy, con ;
R x
2 2 2
2
D = (x, y) : y , x + y 1
2
2 2
1 + x + y
D
ZZ n o
p 6 6 6
e) dxdy, con ;
R 1
2 2 2
2 2 2
xy 2x + y D = (x, y) : 0 y x, x + y 1
p 3
D
ZZ 2
y 6
f) dxdy, con R 2 2 2
{(x, 2
D = y) : x + y x};
2 2
x + y
D
ZZ 6 >
g) dxdy, con R
2 2 2 2
{(x, 2
x y D = y) : (x 1) + y 1, y 0};
D
ZZ 2
x 6 6 6 6
h) dxdy, con R 2
{(x, 2 |x|)};
D = y) : 2 x 2, 0 y min(1, 2
2 y
D ⇢
ZZ 3 2
y x x
> 6 > 6 >
i) dxdy, con ;
R 2 2
2
D = (x, y) : x 0, y 2x , y , y x, y
6
x 2 2
D
ZZ 2 6 6 6 6
j) dxdy, con R
y +x 2 2
{(x, 2
ye D = y) : 0 x 2y , 0 y 1};
D
ZZ p
1 6 6 6 6
k) dxdy, con R 2
{(x, 2
D = y) : 1 x e, 0 y ⇡};
2
x(1 log x)
D
ZZ 2xy 6 > 6
l) dxdy, con R 2 2 2
{(x, 2
D = y) : x + y 1, x 0, y 0};
2 2
1 + 2x + 2y
D 2
ZZ 6 6
m) dxdy, con R R
3 2 2 2 2
{(x, 2 |x| \ {(x, 2
x D = y) : 1} y) : x + y 9};
D
ZZ p
|y| 6 6 6
n) dxdy, con ;
R 2 2 2
2 |y|
D = (x, y) : 1 x + y 4x, 3x
2 2 2
(x + y )
D
ZZ p
o) dxdy, con
2 2
x + y
D > 6
R 2 2 2 2 2
{(x, 2
D = y) : x + y x y 0, x + y 2x 2y 0}.
Calcolare il seguente integrale doppio
Esercizio 10.8. ZZ dxdy
(x + y + 1)(x y 1)
T
dove è il triangolo di vertici tramite il cambiamento di
T A(0, 1), B(3, 2), C(4, 1),
variabili: ( u = x + y +1
v = x y 1
Calcolare il seguente integrale doppio, tramite un opportuno cambia-
Esercizio 10.9.
mento di variabili ⇢
ZZ 2
x x
6 6 6 6
dxdy, R 2 2
2
E = (x, y) : 1 x 2, y x
2 2
x + y 2
E
Integrali tripli
Calcolare i seguenti integrali tripli:
Esercizio 10.10.
ZZZ
a) dxdydz, con
(x + y + z)
D 6 6 6 6 6 6
R 3
{(x, 2
D = y, z) : 0 x 1, 2x y x + 1, 0 z x + y};
ZZZ > > > 6
b) dxdydz, con R 3
{(x, 2
x D = y, z) : x 0, y 0, z 0, x + y + z 1};
D
ZZZ 6 6
c) dxdydz, con R 3 2 2 2 2 2
{(x, 2
z D = y, z) : x + y + z 4, x + y 3z 0};
D
ZZZ
d) dxdydz, con
xyz
D > > > > 6
R 3 2 2 2 2 2 2
{(x, 2
D = y, z) : x 0, y 0, z 0, x + y + z 1, x + y + z 4}.
Calcolare il volume del solido
Esercizio 10.11. > > > 6
R 3
{(x, 2
P = y, z) : x 0, y 0, z 0, x + 2y + 3z 1}.
3
Calcolare il seguente integrale triplo (utilizzando le coordinate sferi-
Esercizio 10.12.
che)
ZZZ dxdydz > > > 6
R 3 2 2 2
{(x, 2
, V = y, z) : x 0, y 0, z 0, x + y + z 1}.
2 2 2
x + y + z
V Calcolare il volume del solido
Esercizio 10.13. ✓ ◆
7
6 6 6 6 Sol:
R 3 2 2 2
{(x, 2 |y|
S = y, z) : x + y 2, x , 0 z x} 6
Calcolare il volume della regione interna alla sfera e
Esercizio 10.14. 2 2 2
x + y + z = 6
sopra il paraboloide .
2 2
z = x + y
Calcolare il volume di
Esercizio 10.15. 6 > >
R 3 2 2
{(x, 2
V = y, z) : x + z 4, z y + 1 0, y 4}.
4
Università di Bergamo Anno accademico 2021–2022
Secondo anno di Ingegneria Foglio 10
Analisi Matematica II
Trasformazioni di coordinate, integrali doppi e tripli
Trasformazioni di coordinate
Esercizio 10.1. Determinare la matrice jacobiana della trasformazione
Jf (1; 3; 3)
0 1
2
x y
@ A
2
x z
f (x; y; z) = 2 2
y z
e utilizzare il risultato per calcolare un valore approssimato di f (0,99; 3,02; 2,97).
In generale 0 1
2
2xy x 0
@ A
2
2xz 0 x
Jf (x; y; z) = .
0 2y 2z
Nello specifico 0 1
6 1 0
@ A
6 0 1
Jf (1; 3; 3) = .
0 6 6
0 1 0 1 0 1
3 0,99 1 0,01
@ A @ A @ A
Abbiamo e . Un valore approssimato di
3 3,02 3 + 0,02
f (1; 3; 3) = =
0 2,97 3 0,03
0 1 0 1 0 1
·
0,01 3 6 0,01 + 0,02
@ A @ A @ A
è ·
0,02 3 6 0,01 0,03
f (0,99; 3,02; 2,97) f (1; 3; 3) + Jf (1; 3; 3) = + =
· ·
0,03 0 6 0,02 + 6 0,03
0 1
2,96
@ A .
2,91
0,3
Esercizio 10.2. Sia una funzione differenziabile e sia
R R,
2 !
g : g = g(u, v) f (x, y) =
2 @f @f @g @g
Esprimere e attraverso le derivate parziali e .
y
g(xe , xy). (x, y) (x, y)
@x @y @u @v
Sia la trasformazione
R R
2 2
!
T : ⇣ ⌘
2
y
T (x, y) = xe , xy .
1
È chiaramente di classe perché tutte le derivate delle componenti di sono prodotti
1
C T
di polinomi e esponenziali di polinomi. La sua matrice jacobiana è
✓ ◆
2 2
y y
e 2xye
JT (x, y) = .
y x
Abbiamo rf rg(T
(x, y) = (x, y))JT (x, y),
per cui @f @g @g
2
y
(x, y) = e (T (x, y)) + y (T (x, y))
@x @u @v
@f @g @g
2
y
(x, y) = 2xye (T (x, y)) + x (T (x, y)).
@y @u @v
Esercizio 10.3. Data una funzione scalare , derivabile e con derivata continua, definita in
f
2
R
{(u, 2
T = v) : 0 u 4, 0 v 1}
e la funzione definita da
R R
2 2
!
g : 2 2
g(x, y) = (x + y , xy)
si determini l’insieme di definizione della funzione composta e si calcoli
F (x, y) = f (g(x, y))
sapendo che
12 12 12 14
rF rf
( , ) ( , ) = ( 1, 2).
L’insieme di definizione di è
F R 2
{(x, 2 2 }.
D = y) : g(x, y) T
6 6 6
Si tratta quindi delle coppie tali che e Visto che
2 2
(x, y) x + y 4 0 xy 1. xy
deve essere maggiore o uguale a si tratta di punti nel primo e terzo quadrante, assi
0,
compresi. Osserviamo anche che se allora Ci limitiamo quindi
2 2
(x, y) D, ( x, y) D.
al primo quadrante (ricordando che ci saranno i loro simmetrici rispetto all’origine). Per
> > 6 6
e per avere ci vuole o . Abbiamo quindi l’asse e i
1
x 0 y 0, xy 1, x = 0 y y
x 6
punti al di sotto dell’iperbole . Per concludere, significa che i punti
1 2 2
y = x + y 4
x
stanno all’interno della circonferenza di centro l’origine e raggio (bordo compreso).
2
Il dominio è quindi l’insieme dei punti all’interno della circonferenza di centro
D
l’origine, nel primo o terzo quadrante e o sull’asse o tra i due rami dell’iperbole .
1
y y = x
2
1. y
2
1.5
1
0.5 x
2 1.5 1 0.5 0.5 1 1.5 2
0.5
1
1.5
2
I punti di intersezione tra circonferenza e iperbole sono i punti con coordinate polari
e ⇡ 5⇡ 11⇡ 7⇡
2 { }.
⇢ = 2 ✓ , , ,
12 12 12 12
La matrice jacobiana di è
g ✓ ◆
2x 2y
Jg(x, y) = .
y x
La matrice è ovviamente una funzione continua per cui è differenziabile su .
R 2
g
La funzione è di classe come composizione di due funzioni di classe . È in
1 1
F C C
particolare differenziabile in , che appartiene al suo dominio. Possiamo usare la
12 12
,
formula della composizione dei differenziali per calcolare il gradiente di :
F
rF r(f rf
(x, y) = g)(x, y) = (g(x, y))Jg(x, y)
in particolare in 12 12
(x, y) = ( , ),
✓ ◆ ✓ ◆ ✓ ◆ ✓ ◆
1 1 1 1 1 1 1 1
rF rf
, = , Jg , = ( 1 2) = (0 0).
1 1
2 2 2 4 2 2 2 2
Esercizio 10.4. Si determini per quali valori la trasformazione
R R R
2 2
2 !
↵ T :
( x
u = e + ↵y
↵y
v = x + e
3
è un diffeomorfismo locale.
La funzione è evidentemente di classe perché lei e le sue derivate di qualsiasi
1
T C
ordine sono somme di esponenziali e polinomi.
La matrice jacobiana di è
T ✓ ◆
x
e ↵
JT (x, y) = .
↵y
1 ↵e
Il suo determinante è La trasformazione è un dif-
x ↵y x ↵y
↵e e ↵ = ↵ (1 + e ). T
feomorfismo locale intorno ai punti in cui il determinante è diverso da Questo accade
0.
se e solo se In tal caso, è un diffeomorfismo locale intorno a tutti i punti.
6
↵ = 0. T
Sapendo poi che è l’unica controimmagine di calcolare la matrice jacobiana
(0, 0) (1, 1),
dell’inversa in (1, 1).
Abbiamo 1 1
JT (1, 1) = (JT (0, 0)) .
Siccome ✓ ◆
1 ↵
JT (0, 0) = ,
1 ↵
vale ✓ ◆
1 ↵ ↵
1
JT (1, 1) = .
1 1
2↵
Esercizio 10.5. Stabilire se le seguenti applicazioni sono diffeomorfismi locali
R R
2 2
!
F :
o globali:
a) x
(u, v) = F (x, y) = (e , x y).
La funzione è evidentemente di classe perché lei e le sue derivate di qualsiasi
1
F C
ordine sono esponenziale e polinomi.
La matrice jacobiana di è
F ✓ ◆
x
e 0
JF (x, y) = .
1 1
Il suo determinante è . La trasformazione è un diffeomorfismo locale intorno
x
e F
ai punti in cui il determinante &e
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-
Esercitazione Analisi matematica 2
-
Esercitazione 2 Analisi matematica 2
-
Esercitazione 3 Analisi matematica 2
-
Prima Esercitazione Analisi matematica 2