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• Cosa distingue la proposta e l’accettazione formulate da un

imprenditore, nell’esercizio della sua impresa, da quelle provenienti da

un altro soggetto?

• Che cos’è la proposta irrevocabile e cosa la distingue da una semplice

proposta?

• Cosa succede se la proposta irrevocabile non è accompagnata

dall’indicazione di un termine di durata dell’irrevocabilità?

• Cosa differenzia la proposta irrevocabile dall’opzione?

• Cosa s’intende per invalidità di un atto e che rapporto c’è tra i

concetti di invalidità, nullità e annullabilità?

• Quando un atto si dice efficace? Può aversi un atto invalido, ma

efficace?

• Quali sono le tre grandi categorie di vizi che possono causare la

nullità dell’atto?

• Cosa s’intende per nullità testuale e nullità virtuale?

• Cosa s’intende per nullità totale e nullità parziale? Può la nullità

parziale determinare la nullità dell’intero negozio?

• Perché il concetto di inefficacia giuridica di un atto non deve essere

confuso con la sua esecuzione?

• Che natura ha la sentenza che dichiara la nullità di un atto?

• Quali sono i tratti tipici dell’azione di nullità?

• Che cos’è la conversione di un atto nullo e quali sono i presupposti

giuridici?

• Da cosa distingue la conversione dalla conversione formale e

quest’ultima dalla rinnovazione del negozio nullo?

• Cosa distingue la nullità dall’annullabilità?

• Quali sono i tratti distintivi del vizio dell’annullabilità e della relativa

azione?

• Che effetti ha l’annullamento del negozio fra le parti e nei confronti

dei terzi?

• Che cos’è la convalida del negozio annullabile?

• Quali sono i presupposti giuridici della convalida e che forme può avere?

• Per quali tipi di anomalie può essere chiesta la rescissione del

contratto?

• Quali sono le ipotesi di rescissione disciplinate dal nostro codice?

• Quali sono i presupposti per l’azione di rescissione del contratto

concluso in stato di pericolo?

• Qual è il discrimine fra lo stato di pericolo e lo stato di necessità a cui

fa riferimento l’ordinamento in altre norme?

• Perché la rescissione per lesione è un rimedio previsto dal legislatore

esclusivamente per i contratti sinallagmatici? Per quali contratti,

ancorchè sinallagmatici, l’azione è esclusa?

• Quali sono i presupposti per l’azione?

• Come può essere evitata la rescissione da parte del contraente che

subisce la relativa azione?

• Che efficacia ha l’azione di rescissione?

• Qual è il termine di prescrizione dell’azione di rescissione?

• Per quali anomalie, successive alla stipula del contratto, è

esperibile l’azione di risoluzione?

• Per quali ipotesi il legislatore prevede l’azione di risoluzione e a quali

contratti è applicabile?

• Cosa può fare il contraente in caso di inadempimento dell’altra parte?

Che rapporto c’è tra azione di “manutenzione” e azione di risoluzione

per inadempimento? In cosa consiste la tutela del contraente in

entrambe le ipotesi?

• Che natura ha la sentenza che accoglie l’azione di risoluzione?

• Che effetti produce la risoluzione fra le parti?

• Che cosa s’intende per risoluzione di diritto? Quali sono gli strumenti

previsti dal legislatore a favore dei contraenti per ottenere tale scopo?

• Qual è il presupposto per esperire l’azione di risoluzione per impossibilità

sopravvenuta? Cosa succede nel caso una prestazione sia solo

parzialmente impossibile?

• Quali sono i presupposti per l’azione di risoluzione per eccessiva

onerosità sopravvenuta? Per quali contratti non è invocabile

l’azione?

• Il contraente che subisce tale azione come può evitare la

risoluzione?

• A cosa si fa riferimento quando si parla di successione necessaria? Si

tratta di un tertium genus che si affianca alla successione testamentaria

e alla succesione legittima? Qual è il suo fondamento?

• Chi sono i legittimari?

• Perché le quote dei legittimari (c.d. “quote di riserva” o “legittima”) sono

dette mobili? Quali diritti sono riconosciuti al coniuge del de cuius in

aggiunta alla quota di riserva? Perché la quota del coniuge deve

considerarsi una super quota? Spettano tali diritti al coniuge separato e

a quello divorziato?

• Che s’intende per intangibilità della quota di riserva? Tale inderogabilità

deve essere intesa in senso qualitativo o in senso quantitativo?

• Esistono delle eccezioni al principio di intangibilità della quota di riserva?

• Il legato in sostituzione di legittima che funzione può avere?

• Che differenza c’è tra il legato in sostituzione e il legato in conto di

legittima?

• Con quale operazione può calcolarsi la quota disponibile e, quindi, per

questa via, verificare che non vi sia stata lesione della quota di riserva

attraverso disposizioni testamentarie o donazioni a favore di terzi?

• Che finalità ha l’azione di riduzione esperita dal legittimario? Cosa deve

imputare alla sua quota di riserva il legittimario leso?


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aeitni

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in management e diritto d'impresa (LATINA)
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aeitni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Onorato Michele.

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