Estratto del documento

Che differenza c'è tra la cristallizzazione omogenea e la cristallizzazione eterogenea?

Nella cristallizzazione omogenea, i germi cristallini sono della stessa natura del materiale che cristallizza e si formano per spontanea aggregazione di tratti di catena; nella cristallizzazione eterogenea, invece, i germi cristallini sono di natura diversa rispetto al materiale che cristallizza e crescono contemporaneamente quando la temperatura scende sotto la Tf.

Che tipo di polietilene si ottiene dalla polimerizzazione in fase gas a letto fluido?

Dalla polimerizzazione in fase gas a letto fluido si ottiene il polietilene HDPE (high density) e LLDPE (linear low density).

Polimerizzazioni anioniche

Descrivere le caratteristiche principali e indicare le possibili reazioni di inizio, propagazione e terminazione.

Nella polimerizzazione anionica i monomeri presentano sostituenti elettrono-attrattori per bilanciare il centro anionico. I solventi utilizzati, idrocarburi alifatici o aromatici ed eteri (THF), influenzano la natura del centro attivo distruggendolo o impedendo l’addizione di monomeri. Gli iniziatori possono essere di due tipi: basi come metallo alchilici e ammine oppure trasferitori di elettroni come metallo alcalini (Na).

La natura del controione influenza di molto il grado di vicinanza degli ioni e quindi il corso della polimerizzazione; all’aumentare della densità di carica sul catione, aumentano anche la costante di dissociazione e la velocità di propagazione a parità di solvente. I possibili controioni sono Li+, Na+, K+, Cs+.

Inizio: X- + CH2=CH-CH=CH2 → X-CH2-CH=CH2 → X-CH2-CH=CH

Propagazione: X-CH=CH2+ CH2=CH → X- + CH-CH2

Terminazione: In caso di solventi protici si può avere il trasferimento di catena al solvente.

Quali sono i criteri di regolarità che devono essere soddisfatti affinché un polimero possa cristallizzare?

I criteri di regolarità affinché un polimero possa cristallizzare sono:

  • Regolarità di costituzione: il polimero deve avere costituzione regolare, cioè deve avere tutte le unità dello stesso tipo con concatenamento invariante (testa-coda).
  • Regolarità configurazionale: il polimero deve essere stereoregolare cioè isotattico (centri chirali con uguale configurazione), sindiotattico (centri chirali con configurazione alternata) ma non atattico (nessuna regolarità dei centri chirali).
  • Regolarità conformazionale: gli angoli di rotazione interna devono avere valori definiti, nel passaggio di fase, ad esempio ad elica nel polipropilene.

Che differenza c'è tra la cristallizzazione omogenea e la cristallizzazione eterogenea?

Nella cristallizzazione omogenea, i germi cristallini sono della stessa natura del materiale che cristallizza e si formano per spontanea aggregazione di tratti di catena; nella cristallizzazione eterogenea, invece, i germi cristallini sono di natura diversa rispetto al materiale che cristallizza e crescono contemporaneamente quando la temperatura scende sotto la Tf.

Che tipo di polietilene si ottiene dalla polimerizzazione in fase gas a letto fluido?

Dalla polimerizzazione in fase gas a letto fluido si ottiene il polietilene HDPE (high density) e LLDPE (linear low density).

Polimerizzazioni anioniche

Descrivere le caratteristiche principali e indicare le possibili reazioni di inizio, propagazione e terminazione.

Nella polimerizzazione anionica i monomeri presentano sostituenti elettrono-attrattori per bilanciare il centro anionico. I solventi utilizzati, idrocarburi alifatici o aromatici ed eteri (THF), influenzano la natura del centro attivo distruggendolo o impedendo l'addizione di monomeri. Gli iniziatori possono essere di due tipi: basi come metallo alchilici e ammine oppure trasferitori di elettroni come metallo alcalini (Na).

La natura del controione influenza di molto il grado di vicinanza degli ioni e quindi il corso della polimerizzazione; all'aumentare della densità di carica sul catione, aumentano anche la costante di dissociazione e la velocità di propagazione a parità di solvente. I possibili controioni sono Li+, Na+, K+, Cs+.

Inizio: RX → RX- + M+

Propagazione: RX- + C3H5 + M+ → R-CX-CH + M+ + CX

Terminazione: in caso di solventi protici si può avere il trasferimento di catena al solvente.

RX- + H2O → R-H + X- + O

Quali sono i criteri di regolarità che devono essere soddisfatti affinché un polimero possa cristallizzare?

I criteri di regolarità affinché un polimero possa cristallizzare sono:

  • Regolarità di costituzione: il polimero deve avere costituzione regolare, cioè deve avere tutte le unità dello stesso tipo con concatenamento invariante (testa-coda).
  • Regolarità configurazionale: il polimero deve essere stereoregolare cioè isotattico (centri chirali con uguale configurazione), sindiotattico (centri chirali con configurazione alternata) m
Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 16
Domande di Chimica dei polimeri Pag. 1 Domande di Chimica dei polimeri Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Domande di Chimica dei polimeri Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Domande di Chimica dei polimeri Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Domande di Chimica dei polimeri Pag. 16
1 su 16
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/21 Metallurgia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chemist_Pizza di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica dei metalli e dei polimeri e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Baricco Marcello.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community