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CORSI DI TECNICA URBANISTICA AA 2021 2022 –

prof.arch. Fabiola Fratini

DOMANDE D’ESAME

1.​ Quali sono le metodologie utilizzate per la consultazione di strumenti urbanistici online?

Le metodologie utilizzate per la consultazione di strumenti urbanistici online sono: RICERCA DELLA

DOCUMENTAZIONE ONLINE:attraverso i siti, ricerca classica su internet con la possibilità di

ricercare informazioni in modo generale ma anche dettagliato, ma presenta la difficoltà di non essere

una ricerca immediata e che non rappresenta la strada più veloce per reperire informazioni, seppur

più approfondite; RICERCA INTERATTIVA (ex.portali o piattaforme) WEBGIS ON LINE; Ricerca

veloce e immediata ma può risultare difficoltoso l’utilizzo dell’interfaccia. Il WebGis è un sistema

informatico geografico pubblicato on-line che processa informazioni derivate dai dati geografici. È in

grado di gestire informazioni geo-referenziate, cioè tutti quei documenti o immagini che sono

associate a coordinate geografiche. Permette di realizzare mappe su cui effettuare analisi e

lavorazioni secondo specifici temi. I dati possono essere vettoriali (come linee o punti) o raster

(immagini fedeli alla realtà). Gli utilizzi del GIS sono infiniti, ma principalmente vengono impiegati per

esigenze di tipo urbanistico: pianificazione e gestione urbanistica e territoriale; studi impatto

ambientale; mappature geologiche o sismiche, realizzazione piani regolatori…[esempio uso di Qgis

per individuare la vegetazione, per esattezza alberi, nel Municipio II di Roma]. Rispetto al semplice

GIS, il WebGIS consente dunque di analizzare una mappa mediante l'utilizzo di un semplice browser

e la connessione alla Rete. Spesso SIT (sistema informativo territoriale) e GIS vengono usati come

sinonimi ma per SIT si intende il sistema di analisi e pianificazione, inteso come la possibilità di

diffondere,organizzare informazioni tra soggetti diversi. Il GIS è il supporto che raccoglie fisicamente

le informazioni

2.​ Quali sono gli strumenti urbanistici che vengono consultati prima dell’elaborazione di uno strumento

di pianificazione locale?

Perchè sono importanti? essi regolano l’utilizzo del territorio, organizzano lo sviluppo delle

attività umane su di esso.

Gli strumenti urbanistici che vengono consultati prima dell’elaborazione di uno strumento di

pianificazione locale sono il:

PTPR: Piano Territoriale Paesistico Regionale; che sottopone a specifica normativa d’uso l’intero

territorio della regione Lazio con finalità di salvaguardia dei valori del paesaggio.

Tavola A - Sistemi e Ambiti di paesaggio (carattere prescrittivo)

• ​

TAVOLE A (N. 1- 42) - SISTEMI ED AMBITI DI PAESAGGIO​

Rappresentano la classificazione tipologica degli ambiti di paesaggio ordinati

per rilevanza e integrita’ dei valori paesaggistici.​

Contengono l’individuazione territoriale degli ambiti di paesaggio, denominati

Paesaggi, e le fasce di rispetto dei Beni paesaggistici, i percorsi

panoramici ed i punti di vista, gli ambiti di recupero e valorizzazione del

paesaggio​

I Paesaggi sono classificati secondo specifiche categorie tipologiche

denominate Sistemi

Tavola B - Beni Paesaggistici (carattere prescrittivo)

• ​

TAVOLE B (N. 1- 42) - BENI PAESAGGISTICI​

Rappresentano le aree e gli immobili sottoposti a vincolo paesaggistico.​

Contengono la delimitazione e rappresentazione di quei beni del patrimonio

naturale, culturale e del paesaggio del Lazio che sono sottoposti a vincolo

paesaggistico per i quali le norme del Piano hanno un carattere prescrittivo.​

Alle tavole B sono allegati i corrispondenti repertori dei Beni paesaggistici.

- Aree boschive tutelate per legge

​ - Protezione dei fiumi e dei corsi d’acqua

PRG: Piano regolatore generale: nell’ordinamento giuridico italiano, è uno strumento urbanistico che

regola l’attività edificatorio all’interno di un territorio comunale, di cui ogni comune deve dotarsi ai

sensi di legge. Elaborati prescrittivi: norme tecniche di attuazione, sistemi e regole (entrambi) e rete

ecologica.A ogni Piano Regolatore è sottesa un'idea di città. Che prende corpo in un gruppo di

elaborati che definisce diritti e doveri di chi voglia trasformarla. L'insieme delle regole -contenute nelle

Norme Tecniche di Attuazione- trova puntuale riferimento territoriale nel gruppo di carte "Sistemi e

Regole".

Per la prima volta, proprio a sottolineare l'importanza dell'ambiente nella trasformazione della città,

anche le carte della "Rete ecologica" entrano a far parte degli elaborati prescrittivi.

3.​ Cosa contiene la legenda del PRG di Roma del 2008?

VARIA IN FUNZIONE DELLE PARTI DI CITTà PERCHè OGNI CITTà HA UNA SUA

PECULIARITà (I PROGRAMMI INTEGRATI SARANNO PRESENTI SOLO DOVE SI

POSSONO COSTRUIRE NUOVI QUARTIERI NELLE ZONE PERIFERICHE NON

AVREBBE SENSO AVERLA IN UN TESSUTO STORICO DOVE SAREBBE IMPOSSIBILE

BUTTARE GIù UN EDIFICIO E COSTRUIRNE UNO NUOVO, I PIANI DI RECUPERO IN

ZONE URBANE DEGRADATE O CENTRI STORICI DA RECUPERARE)

Gli elaborati presenti nel PRG di ROMA sono riferiti al 2003, poiché è il PRG adottato, quello del 2008 è solo

approvato e rispetto al precedente ci sono solo delle varianti. Quindi si prende in considerazione quello del

2003 e poi controlla poi se ci siano state delle modifiche. Il prg di Roma contiene la dimensione metropolitana,

principio della sostenibilità, cura del ferro (ferrovia) riqualificazione delle periferie.La scelta del piano strategico

avviene attraverso diverse modalità operative: perequazione , partecipazione, copianificazione.

1) SISTEMI E REGOLE (1:5000), prescrivono modalità e regole di trasformazione per l’intero territorio

comunale. Dieci tipologie - dai tessuti medievali all'espansione otto-novecentesca, all'edificio isolato e ai

nuclei storici isolati, gli edifici e i complessi speciali e i vari tipi di spazi aperti, dai giardini configurati agli

spazi verdi privati di valore storico-architettonico e monumentale - ognuna delle quali normata da specifici

articoli delle Norme Tecniche di Attuazione. Oltre a questi, gli Ambiti di valorizzazione, quelle parti di città

storica nelle quali i caratteri di identità storico culturale e di qualità spaziale e architettonica si sono persi

nel tempo o non hanno mai raggiunto piena maturazione, costituiscono una importante occasione di

riqualificazione a scala locale e urbana e di promozione dello sviluppo della Città storica. Tutti gli altri

tessuti sono negli elbaorati 1.10000. Per capire che tipo di tessuto è mi conviene andare a verificare s e è

colorato nelle carte 1.:5000 (sarà in quel caso città storica)

sono presenti i vari tessuti che compongono la città a partire dalla Città storica. Sono presenti vari tipi di spazi

aperti e configurazione del verde privato e pubblico, ambiti di valorizzazione, progetti strutturali e

sistemi dei servizi e delle infrastrutture.

2) CARTA PER LA QUALITA’ (1:1000): descritto l'intero panorama di questa ricchezza dagli impianti

urbani con i relativi spazi pubblici ai beni archeologici, alla struttura di ogni tessuto della Città storica fino

alle architetture contemporanee. Edifici con tipologia edilizia speciale non esplicitati nelle carte

precedenti. (elaborato gestionale)

3) RETE ECOLOGICA (1:20.000); Il Piano introduce una visione dinamica della politica della tutela

dell'ambiente. Ridotto drasticamente l'uso del suolo, ogni progetto di trasformazione e modernizzazione

della città deve essere non solo compatibile con l'ambiente ma deve contribuire a valorizzare e sviluppare

una vera e propria rete ecologica. Componenti rete ecologica, Sistema ambientale, parchi, acque e aree

interessate da nuovi interventi.

4.​ Cosa contiene la legenda del PTPR Regione Lazio?

Finalità e contenuti: L’Obiettivo prioritario di questo strumento, riferito all’intero territorio della Regione

Lazio, è quello di superare la frammentarietà dei vigenti piani paesistici: il PTPR approvato sostituisce i

Piani Territoriali Paesistici (PTP).

Altro obiettivo prioritario del PTPR è costruire un riferimento cartografico univoco su supporto

completamente informatizzato in relazione alla individuazione e perimetrazione dei beni paesaggistici.

●​ TAVOLE A: contengono l’individuazione territoriale degli ambiti di paesaggio, le fasce

di rispetto dei beni paesaggistici, le aree e punti di visuale, gli ambiti di recupero e

valorizzazione paesistica, i percorsi panoramici e i Piani attuativi con valenza

paesistica. I Sistemi ed ambiti di paesaggio hanno natura prescrittiva. Le Tavole A

rappresentano la classificazione tipologica del territorio regionale, ordinato per

rilevanza e integrità dei valori paesaggistici, contengono l’individuazione territoriale

degli ambiti di tutela, denominati “Paesaggi”.

●​ TAVOLE B: Contengono l'individuazione dei vincoli prescrittivi, cioè i vincoli

paesaggistici veri e propri. Se l'immobile di interesse si trova all'interno di uno dei

perimetri individuati in queste tavole, ci si trova di fronte ad un ambito vincolato ed

occorre quindi porsi il problema della procedura autorizzativa, fatte salve le opere che

legittimamente possono essere fatte senza autorizzazione paesaggistica, ai sensi del

DPR 31/17. In presenza di vincolo, diventa importante, oltre a seguire le regole

generali del decreto che ha imposto il vincolo, rispettare le regole imposte dal

paesaggio specifico individuato nelle tavole A.

●​ TAVOLE C

●​ TAVOLE D ***

1.​ Cosa si intende per partecipazione in urbanistica e a cosa serve?

Per attivare un processo di pianificazione è necessario coinvolgere il maggior

numero possibile degli abitanti tramite il coinvolgimento di associazioni, e bisogna

veicolare le comunicazioni tramite strumenti vari (social ecc..).

In urbanistica per PARTECIPAZIONE si intende il coinvolgimento più ampio possibile di tutti i

portatori di interesse (stakeholders) che operano su un determinato territorio. Dalle analisi fino

alla fine.

I principi dell’Agenda 21 (un documento di intenti ed obiettivi programmatici su ambiente, economia e

società sottoscritto da oltre 170 paesi di tutto il mondo, durante la Conferenza delle Nazioni Unite su

Diventano il riferimento per

Ambiente e Sviluppo (UNCED) svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992.)

l’impostazione di processi partecipativi finalizzati a perseguire strategie, piani e azioni sostenibili.

Corresponsabilizzazione: cittadini, amministrazioni e portatori di interesse devono essere

sensibilizzati sul proprio ruolo strategico nella realizzazione di uno sviluppo realmente sostenibile.

Sinergia tra tutti gli attori del progetto.

Miglioramento continuo - Monitoraggio delle varie fasi del processo affinché vengano

continuamente ricalibrate per raggiungere i migliori risultati possibili.

Governance - Passaggio da un'ottica impositiva ad una partecipativa, flessibile ed aperta alle

• ​ varie componenti sociali. Maggiore interazione con i cittadini.

Trasversalità - Inserimento del concetto di sostenibilità in tutte le politiche di settore

• ​ Visione condivisa - Costruzione di uno scenario comune di sviluppo sostenibile di una comunità,

• ​ condiviso dal più ampio numero di stakeholders. Deve essere riconosciuto come proprio da parte

dei cittadini.

Partenariato - Creazione di partnership fondate su un nuovo modo di intendere il rapporto

• ​ pubblico-privato, per la concreta realizzazione di azioni concertate per lo sviluppo sostenibile.

CRITICITA’: Calo di interesse, abbandono, accresce la complessità del progetto

ASPETTI POSITIVI: valorizzare le conoscenze dei cittadini, migliorare le prestazioni delle politiche

pubbliche, trattare i problemi dei soggetti più deboli.

Ogni autorità locale deve aprire un dialogo con i propri cittadini, con le associazioni locali e

con le imprese private e adottare un'Agenda 21 Locale. Regolamento urbanistico che il

comune si deve dare.

Attraverso la consultazione e la costruzione di consenso, le autorità locali possono

imparare dalla comunità locale e dalle imprese e possono acquisire le informazioni

necessarie per la formulazione delle migliori strategie.

Il processo di consultazione può aumentare la consapevolezza ambientale delle famiglie. I

programmi, le politiche e le leggi assunte dall'amministrazione locale potrebbero essere

valutate e modificate sulla base dei nuovi piani locali così adottati».

2.​ Quali sono gli strumenti che possono essere utilizzati a questo fine?

La partecipazione può essere di tipo “face to face” oppure digitale. Nel primo caso, pur non potendo

parlare propriamente di strumenti, si possono costruire relazioni, co progettare tramite workshop,

passeggiate diagnostiche e creative mapping; è più corretto però definire quali strumenti della

partecipazione interviste, questionari per costruire mappe di minacce e opportunità. Esempi

informatici: Padova partecipa: un servizio online che permette di inviare proposte e suggerimenti per

migliorare i servizi di quartiere VEGETALISONS PARIS, ROMA – URBAN GAME ANELLO FS,

CARTOGRAFIA DIGITALE INTERATTIVA PER LA COSTRUZIONE DI SCENARI DI

RIGENERAZIONE URBANA, CARTOGRAFIA DIGITALE INTERATTIVA PER LA

CO-PROGETTAZIONE DELLO SPAZIO PUBBLICO.

3.​ Quali sono gli obiettivi e come si costruisce un questionario in un processo di pianificazione?

Il questionario ha come principale obiettivo l’individuazione dei problemi e delle risorse di

(raccogliere tramite i questionari significa

un’area di studio informazioni acquisire nuovi punti di

vista magari a noi sconosciuti e aiutare così il progettista a vedere opportunità e minacce

che non è scontato che egli veda, dunque il questionario veicola con i suoi dati l’analisi

e la

SWOT e incide di fatto su quest’ultima e sulla realizzazione di uno schema d’assetto)

sua costruzione si compone di 10 fasi:

1) scelta del programma per formulare il questionario,

​la

2) lo scopo del questionario stesso,

​definire

3) inquadrare l'area oggetto del questionario,

4) uno studio sui soggetti a cui il questionario è indirizzato,

​condurre

5) le domande adeguate in forma scritta (aperte,chiuse o a scala a patto che non

​formulare

siano troppo lunghe e con troppe alternative, non troppo complesse e senza definizioni

“ambigue”),

6) l’ordine di presentazione delle domande,

​definire

7) pretest di controllo,

​un

8) ​l’invio,

9) l’analisi dei dati

10) la sintesi e graficizzazione dei risultati

oltre queste fasi propriamente organizzate abbiamo la necessità iniziale di individuare

associazioni e mezzi per diffondere il più possibile il questionario

QUESTIONARIO→ SWOT→ OBIETTIVI

Nel caso nostro di studio, gli elementi che hanno costituito il questionario erano: DATI PERSONALI, capire il

bacino d’utenza. COMPORTAMENTI, come la persona vive il proprio quartiere. PERCEZIONI E SENSAZIONI,

si desidera conoscere il punto di vista sulla vita del quartiere dalla sostenibilità al welfare e i beni pubblici.

OPINIONI DI FORZA O DI DEBOLEZZA. VALUTAZIONE AREA SPECIFICA

PERSONALI. PUNTI

DELL’INTERVENTO. ***

1.​ Come definirebbe l’approccio proposto da Kevin Lynch?

Lo studio dell’analisi Lynchiana sicuramente ha modificato il nostro modo di

concepire e percepire la città dopo l’acquisizione di un metodo. Magari le

percepivamo allo stesso modo ma grazie ad un metodo le abbiamo razionalizzate e

teoria Lynchiana illustrata nel libro "l'immagine della città”(pubblicato da Lynch nel

organizzate.La sottolinea l’importanza di pensare la città non come

1960), ex. Los Angeles e sperimentato

una forma astratta ma come uno spazio vissuto La città viene concepita come un sistema

.

relazionale e dinamico. L’approccio è quello di cogliere i “materiali urbani” e distinguerli per qualità e

gerarchia, identificando le relazioni che li legano. Percorrendo la città, l’osservatore seleziona ,

organizza e attribuisce un significato a tutto ciò che egli vede, creando una propria geografia dei

luoghi.

2.​ Quali sono i principali temi affrontati dall’approccio lynchiano?

Nell’approccio lynchiano, il confronto tra le configurazioni percettive degli abitanti (immagini

ambientali) conduce all’individuazione di cinque elementi o componenti fondamentali che

rappresentano una sorta di codice condiviso. Questi sono i temi: percorsi, nodi, riferimenti, parti

3.​ Descrivere le categorie

percorsi e margini (elementi lineari), (quartieri) areali, nodi e riferimenti (puntuali)

i percorsi sono i canali lungo i quali l’osservatore si muove abitualmente, occasionalmente o

potenzialmente; dunque, esci vi può entrare e muoversi verso e da i nodi (strade, ferrovie, linee di

trasporti pubblici, piste ciclabili, vie pedonali e canali attraversabili);

i margini sono gli elementi lineari che non sono considerati percorsi dall’osservatore possono

essere attraversati da un lato all’altro ma non utilizzati nella propria lunghezza a differenza dei

percorsi. Sono anche confini che determinano la separazione tra le parti, essendo interruzioni di

continuità. si distinguono in margini forti (barriere parzialmente o totalmente impenetrabili che dividono

una zona dall’altra) o deboli (suture o linee secondo le quali sono messe in relazione e unite diverse

zone, esempi sono le mura o un fiume ma anche autostrade e ferrovie se ostacolano il passaggio alla

zona oltre essi ;

i parti sono zone di città di grandezza media o ampia riconoscibili in quanto in esse è diffusa

qualche caratteristica individuante, parliamo di differenze percettive come un centro città o tessuti

più estensivi;

i nodi sono punti e

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Bianconero03 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica urbanistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Fratini Fabiola.
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