LAVORAZIONI NON CONVENZIONALI
Quali sono le di[erenze fra una saldatura laser a bassa penetrazione e ad alta
penetrazione sia in termini di caratteristiche del giunto che di parametri di processo
utilizzati per ottenere le due saldature?
Nella saldatura a bassa penetrazione si usa una bassa potenza e un fascio defocalizzato,
producendo un cordone con larghezza simile alla profondità. Il calore si propaga rapidamente
senza vaporizzazione del materiale, causando basse sollecitazioni e assenza di tensioni
residue, ma anche una resistenza meccanica abbastanza buona. Il vantaggio principale è
l’elevata velocità del processo.
Nella saldatura per profonda (alta) penetrazione impiega invece un’elevata densità di
potenza, che provoca la vaporizzazione del materiale e rende il trasferimento di energia molto
eEiciente. Il processo avviene in equilibrio dinamico: il materiale fonde, vaporizza sotto il suo
fascio, rifonde a valle e solidifica formando un cordone di elevata qualità e profondità.
Cosa cambia fra taglio laser con gas inerte ed una con ossigeno? Spiegare il meccanismo
di taglio del materiale con ossigeno.
Con gas inerti si ha una superficie di taglio molto definita mentre con l’ossigeno si ha una
maggiore rimozione di materiale ma la superficie tende ad avere delle bande. Con l’ossigeno
la velocità di taglio è circa doppia rispetto al gas inerte, o, a parità di taglio, si possono usare
macchine con una potenza minore.
Il taglio con ossigeno avviene innescando reazioni esotermiche di ossidazione:
Il processo di taglio prevede una prima fase di riscaldamento seguita da una di ossidazione
che procede più velocemente del fascio. La propagazione veloce allontana la zona ossidata
dal fascio laser e dal flusso di ossigeno per lui la reazione si ferma. A questo punto il laser
raggiunge nuovamente la superficie da tagliare e il processo ricomincia.
Fare uno schema e spiegare le principali caratteristiche di un processo di taglio al
plasma.
Il taglio al plasma utilizza energia elettrica per ionizzare un gas, generando un flusso di
plasma ad altissima temperatura (10.000-14.000°C) che, canalizzato in un getto ad alta
velocità, fonde il metallo e rimuove il materiale fuso dallo spessore di taglio. Il plasma si
forma tra l’elettrodo della torcia e il pezzo, che funge da anodo, e viene diretto tramite un
ugello raEreddato ad acqua. Il getto risultante è molto collimato e permette di tagliare anche
grandi spessori, fino a circa 150 mm. I gas primari utilizzati sono azoto, argon o loro miscele,
mentre i gas secondari o acqua servono a confinare l’arco e a pulire il taglio dai residui fusi.
FASI:
- Fase di riscaldamento
- Innesco della reazione di ossidazione
- Innesco della reazione di ossidazione
- Arresto della reazione
- Fase di riscaldamento
- Innesco della reazione di ossidazione
- Arresto della reazione
- Fase di riscaldamento
- Solco continuo.
Quali sono i criteri per la scelta del punto di fuoco in una lavorazione laser? E quali per la
scelta del TEM? E cosa identifica questo indicatore?
Altezza del fuoco H è la distanza tra il fuoco e la superficie del pezzo.
A seconda del gas utilizzato il fuoco può essere neutro, positivo o negativo.
- Fuoco negativo H<0: per tagli con gas inerti e taglio per vaporizzazione, vuol dire che il
laser viene focalizzato dentro lo spessore del pezzo.
- Fuoco neutro H=0: taglio assistito con ossigeno, vuol dire che il laser viene focalizzato
sulla superficie da tagliare.
- Fuoco positivo H>0: vuol dire che il punto di fuoco è superiore alla superficie del
pezzo (non viene utilizzato nel caso di taglio).
L’altezza del fuoco dipende, appunto, dal gas utilizzato.
Il valore TEM (Transverse Electromagnetic Modes) identifica la distribuzione spaziale del
fascio laser nell’area di focalizzazione. Txy, dove i due numeri indicano il numero di minima
potenza lungo x e y.
Taglio a getto d’acqua (Water Jet).
Il Water Jet (WJ) sfrutta come elemento per il taglio l’acqua, mentre il AWJ sfrutta come
elementi per il taglio l’acqua e materiale abrasive (di solito olivina, contenuta in una
tramoggia). L’energia di taglio è data da acqua in forte pressione, generata da una pompa a
4000-8000 bar, con velocità fino a 900 m/s. La pompa di altissima pressione invia acqua ad un
ugello che trasforma l’energia di pressione in cinetica.
Il sistema di aumento della pressione dell’acqua è con pistone a doppio eEetto. Con esse si
tagliano fino a 150 mm di spessore e non si hanno zone termicamente alterate però il
processo è rumoroso e con costi di impianto elevati.
Alcuni dei vantaggi del Water Jet sono:
- La superficie del materiale non viene deformata né combusta, come invece avviene in
alcune tecniche di taglio termiche e meccaniche.
- Lo sfrido di materiale è minimo, grazie al ridotto spessore di taglio.
- Il taglio può iniziare in qualsiasi posizione non sono necessarie pre-forature, a patto di
adottare alcuni accorgimenti: poiché i compositi possono delaminarsi nell’area
circostante la penetrazione originaria.
- Non viene generato né calore, né prodotta polvere, limitando i pericoli per la salute
degli operatori.
Laser
Il laser (Light Amplification by Stimulated Emission Radiation) è un dispositivo che utilizza una
cavità ottica con due specchi per intrappolare e amplificare un fascio di luce tramite
emissione stimolata all’interno di un mezzo attivo. Le molecole eccitate possono emettere
fotoni spontaneamente o per stimolazione, generando fotoni coerenti che si propagano nella
stessa direzione e fase; un alimentatore mantiene il mezzo in stato eccitato permettendo
l’amplificazione continua.
Il laser produce un fascio di fotoni altamente focalizzato e, per funzionare, richiede una
sorgente di eccitazione, un mezzo di trasporto della luce e un sistema ottico di focalizzazione.
Grazie a queste caratteristiche, il laser consente lavorazioni di taglio, saldatura e formatura
anche in zone diEicilmente accessibili. Le prestazioni dipendono fortemente dalle proprietà
del materiale, in particolare riflettività, conducibilità termica e calore latente di fusione.
Quali sono le principali di[erenze fra una macchina per il taglio laser ed una per la
saldatura laser? E quali le principali di[erenze fra una sorgente laser allo stato solido e
CO2?
Utilizzo del gas di assistenza:
- Taglio laser: il gas ha la funzione di asportazione del materiale fuso e protezione della
lente. Il flusso è coassiale al fascio laser.
- Saldatura laser: sono presenti due flussi di gas, uno per proteggere la lente dal
materiale vaporizzato, uno per raEreddare e solidificare il cordono. Il flusso non è
coassiale, ma tangenziale alla superficie.
Densità di fascio:
- Taglio laser: richiede elevata densità di potenza e spot molto focalizzato per
vaporizzare il materiale.
- Saldatura laser: usa potenze inferiori, fascio spesso defocalizzato e spot più grande,
soprattutto per saldature a bassa penetrazione.
Nd-YAG: utilizza il neodimio in una matrice di granato di alluminio e ittrio come mezzo attivo,
eccitato da lampade flash, emettendo luce a λ = 1,06x10³ nm con una frequenza di 200Hz.
Sebbene la Potenza media non superi I 500W, il Sistema è leggera e portatile.
CO2: usa l’anidride carbonica come mezzo attivo, emettendo luce con λ = 1,04x10⁴ nm in
modo continuo oppure ad impulsi. La sua Potenza media varia da 500 a 1500W, ma il peso e
l’ingombro ne limitano la mobilità.
Di[erenza tra emissione continua e pulsata.
Il laser continuo permette di ottenere un taglio continuo mentre un laser ad emissione
pulsata ha la tendenza e generare microfori.
Nel laser a emissione continua l’energia viene fornita in modo costante nel tempo, causando
un riscaldamento progressivo del materiale e una maggiore diEusione del calore, con una
zona termicamente alterata più estesa. È adatto a lavorazioni continue come taglio e
saldatura.
Nel laser a emissione pulsata, invece, l’energia è concentrata in impulsi brevi ad alta potenza
di picco, che permettono un riscaldamento molto localizzato, riducendo gli eEetti termici e
aumentando la precisione della lavorazione.
Problemi presenti in una zona termicamente alterata.
La HAZ (Heat AEected Zone) è la zona adiacente al bordo di taglio in cui il calore del laser
provoca un’alterazione microstrutturale del materiale. La sua estensione diminuisce
all’aumentare della velocità di taglio, poiché si riduce il tempo di esposizione al calore. La
profondità e l’ampiezza della HAZ dipendono principalmente dall’energia termica applicata e
dalla velocità di lavorazione. Questa zona comporta svariati problemi:
- Ossidazione della zona stessa (superficie): dovuta alle alte temperature in presenza
di ossigeno.
- Indurimento localizzato del bordo di taglio: raEreddamento rapido e possibile
tempra involontaria.
- Fragilità aumentata: maggiore rischio di cricche e propagazione dei difetti.
- Tensioni residue: generate dai forti gradienti termici, che compromettono l’integrità
del pezzo.
Come creare superfici perfettamente verticali con il plasma?
L’unico modo è quello di orientare il taglio in modo da avere una superficie buona di taglio
dalla parte del pezzo che mi interessa e una superficie di taglio inclinata dalla parte del pezzo
da scartare. Creare due superfici verticali con il plasma non è possibile dato che il taglio HDP
da sempre luogo a superfici tronco-coniche.
Che gas si usano nel taglio al plasma?
Come gas di assistenza si usano diversi tipi di gas a seconda del materiale e le dimensioni del
pezzo da lavorare:
- Per taglio al plasma di acciai a grande spessore si utilizza ossigeno, sfruttando anche il
calore di ossidazione.
- Per taglio al plasma di acciaio inossidabile, non si usa ossigeno a causa della
decromazione.
- Per leghe leggere si utilizza aria o azoto in modo da evitare reazioni violente tra
ossigeno e alluminio.
- Per titanio si utilizza aria o azoto.
Metodo HDP
Il metodo HDP (High Density Plasma) è una
tecnologia che rende il fascio di plasma più sottile e
concentrato, migliorando la precisione e la qualità
del taglio rispetto al plasma convenzionale.
Richiede un foro di sfondamento iniziale per consentire al getto di attraversare il materiale
senza danneggiare le zone circostanti. Il processo viene spesso eseguito sotto acqua per
ridurre rumore e dispersione di scorie. L’uso di gas inerti o ossigeno come gas di assistenza
migliora la rimozione del materiale fuso e il raEreddamento. Grazie all’elevata precisione,
l’HDP è adatto a lavorazioni di alta qualit&agr
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Domande in italiano Optimization and innovation of production processes
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Domande in inglese Optimization and innovation of production processes
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Appunti riassuntivi di Optimization and innovation of production processes
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Esercizi Optimization and innovation of production processes