Sub-Phylum VERTEBRATA
I vertebrati condividono le caratteristiche tipiche degli altri sub-phylum dei cordati,
ma in aggiunta dispongono di una serie di novità assenti negli altri gruppi.
Il nome di Craniata (Da cranio: Scatola cranica ossea o cartilaginea) potrebbe essere più idoneo,
poiché i membri della Superclasse Agnatha non dispongono di vertebre.
Posseggono spesso vertebre ossee o cartilaginee (Ad eccezione degli Agnati).
Notocorda presente solo negli stadi embrionali (Persistente soltanto in alcuni gruppi)
Superclasse AGNATHA
-
Mancano di mascelle e appendici pari
Classe MYXINI: Missine Pesci
Classe CEPHALOLASPIDOMORPHI: Lamprede
Superclasse GNATHOSTOMATA
-
Dotati di mascelle e solitamente di appendici pari
Classe CHONDRICHTHYES: Pesci cartilaginei
Classe ACTINOPTERYGII: Pesci ossei a pinne raggiate Pesci
Classe SARCOPTERYGII: Pesci ossei a pinne lobate o carnose
Classe AMPHIBIA: Anfibi
Classe REPTILIA: Rettili
Classe AVES: Uccelli
Classe MAMMALIA: Mammiferi
Superclasse AGNATHA
I “pesci” agnati o ciclostomi (116 spp.) si distinguono perché:
- Non hanno mascelle
- Corpo allungato anguilliforme
- Pinne impari presenti e pari assenti
- Organi di senso per il gusto, l’olfatto e l’udito. Occhi scarsamente sviluppati
- Sistema digerente senza stomaco distinto
- Fecondazione esterna
Classe MYXINI (Missine):
Marine. Placche cheratinizzate poste sulla lingua.
Da 5 a 16 paia di branchie. Monoiche, ma con una gonade di un solo sesso
funzionante.
Classe CEPHALASPIDOMORPHA (Lamprede):
Conducono l’intero ciclo in acqua dolce oppure sono migratori anadromi
(Si portano in acqua dolce per la riproduzione).
Disco orale con ventosa e denti cheratinizzati.
7 paia di branchie. Sessi separati.
Superclasse GNATHOSTOMATA
Classe CHONDRICHTHYES
I pesci cartilaginei (~850 spp.) possiedono:
- Mascelle: Il primo arco branchiale Bocca mobile per predare, manipolare e
difendersi
- Bocca ventrale. Denti molto efficienti
- Endoscheletro completamente cartilagineo (No osseo)
- Corpo affusolato (Eccetto Razze e Torpedini) e pinna caudale eterocerca
Pinna caudale eterocerca: Dove
le ve rtebre si estendono maggiormente
in uno dei due lobi o che la pinna è
asimmetrica.
- Pelle con scaglie placoidi (Costituite da dentina) o nuda con ghiandole mucose
Scaglie placoidi:
Piccole strutture coniche simili a
denti, caratteristiche di questa
classe.
E cto dermiche, forse derivate dalla
riduzione di placche
dermoscheletriche (“zigrino”)
- Intestino con valvola a spirale
- Circolazione sanguigna semplice
(Manca la separazione tra circolazione branchiale e circolazione sistemica)
- Respirazione mediante 5-7 paia di branchie
(Fessure branchiali esposte per assenza di opercolo)
- Assenti vescica natatoria e polmoni
- Sistema nervoso con cervello ben sviluppato e organi
di senso diversificati e specializzati:
Olfatto – Vista - Meccanorecettori Linea laterale
Elettrorecettori Ampolle del Lorenzini: Pori intorno al muso
che servono per individuare potenziali prede
- Sessi separati – Fecondazione interna con deposizione uova
– Sviluppo diretto (Senza fase larvale)
- Ovipari: La femmina depone uova fecondate con crescita embrionale al di fuori dell’organismo
Ovovivipari: Uova incubate e schiuse dentro l’organismo materno, senza alcuna relazione nutritiva
Vivipari: Sviluppo embrionale all’interno dell’organismo materno con relazione nutritiva
- Nei trituratori placche trituratrici. Altrimenti predatori, planctofagi
- Specie nectoniche (Squalo) e bentoniche (Razza)
PESCI OSSEI/OSTEITTI: Classe ACTINOPTERYGII & Classe SARCOPTERYGII
Gruppo polifiletico diviso in 2 classi
Caratteristiche in comune:
- Scheletro più o meno ossificato (presente anche in altri cladi estinti)
In alcune specie può permanere cartilagineo in alcune sue parti
- Pelle con scaglie costituite da strutture ossee dermiche:
Ganoidi nelle forme primitive
Cicloidi o ctenoidi (a volte assenti) nelle forme più evolute Scaglie ganoidi:
Forma romboidale.
Composte da uno strato di
smalto (Ganoina) sulla
superficie superiore e di osso
su quella inferiore.
Scaglie cicloidi e
ctenoidi:
Sottili e flessibili, sono
disposte in file sovrapposte.
- Pinne impari e pari supportate da raggi dermici (Lepidotrichi)
- Denti generalmente presenti e con ricoprimento di smalto
- Respirazione svolta dalle branchie, sostenute da archi branchiali e coperte da un opercolo
- Vescica natatoria spesso presente, avente funzione idrostatica
(A volte vascolarizzata a fini respiratori)
Fisostomi: Vescica collegata al tubo digerente da un dotto pneumatico. Condizione primitiva.
Fisoclisti: Manca connessione
- Sistema nervoso complesso
- Sessi separati (Alcune specie ermafrodite)
- Fecondazione generalmente esterna
- Solitamente ovipari
Classe ACTINOPTERYGII (27.000 spp.)
- Coda eterocerca nelle forme primitive
- Coda omocerca in quelle più evolute
- Circolazione semplice
- Pinne a raggi
Sottoclasse Condrostei
- Ordine Acipenseriphormes (Storioni)
Sottoclasse Olostei: Amia calva)
- Ordine Amiiphormes (1 Specie –
- Ordine Lepisosteiphormes (7 Specie – Fam.
Lepisosteidi)
Sottoclasse Teleostei
- 38 Ordini (> 27.000 Specie)
Classe SARCOPTERYGII (8 spp.)
Dipnoi (Pesci polmonati) e Latimerie
- Coda dificerca
- Circolazione doppia incipiente
- Pinna lobata o carnosa Dalla linea dei Dipnoi si è
differenziata quella degli Anfibi.
Polmone primitivo che consente di
incamerare ossigeno direttamente
dall'aria in alternativa alle branchie.
Inoltre, la disposizione delle ossa
rende più robusta l'articolazione degli arti anteriori e posteriori, e si
distingue una prima separazione tra la circolazione sanguigna
generale e quella polmonare.
TETRAPODI
Il passaggio dall’acqua alla terraferma è stato uno dei più difficili a cui
la vita è andata incontro.
La vita si è originata in acqua, gli animali sono composti in larga maggioranza di acqua, tutte le attività
cellulari avvengono in questo elemento.
Le piante vascolari (500 M.a.), i gasteropodi polmonati e gli artropodi tracheati (440 M.a.) invasero la
terraferma molto prima dei vertebrati. Quest’ultimi emersero dalle acque intorno ai 400 milioni di
anni fa.
Il passaggio alla terraferma deve affrontare cambiamenti legati a:
- Differente contenuto di O tra ambiente acquatico e ambiente terrestre
2
- Differente densità tra acqua e aria
- Differente capacità termica tra acqua e aria
- Diversità dell’habitat
- L’O è almeno 20 volte più abbondante in aria che in
2
acqua
(Gli animali terrestri sono avvantaggiati da questo punto di vista) e in
aria si diffonde molto più rapidamente. Di conseguenza, una volta
sviluppati gli opportuni adattamenti (Polmoni) gli animali terrestri
riescono ad approvvigionarsi di O più facilmente.
2
- L’aria ha però una densità circa 1000 volte inferiore a quella
dell’acqua, fornendo quindi meno sostegno per il corpo
dell’animale. Hanno bisogno di uno scheletro e di zampe
robuste.
- Le escursioni termiche sono più marcate e quindi gli animali
terrestri devono avere un più efficace sistema di regolazione
della temperatura, di tipo fisiologico o comportamentale.
- Nonostante i due svantaggi, l’ambiente terrestre offre una
maggiore diversificazione ambientale rispetto a quello marino
(che concentra invece la sua maggiore diversificazione in
prossimità delle aree costiere o di scogliera).
Polmoni primitivi
Nel Devoniano (400 M.a. or sono) gli ambienti d’acqua dolce era spesso effimeri.
Molti periodi siccitosi rendevano l’acqua sporca e scarsamente ossigenata.
Solo i pesci in grado di respirare ossigeno atmosferico potevano avere una possibilità di sopravvivere,
ossia quelli dotati di una struttura funzionante da polmone potevano superare questi periodi critici
(Sarcopterigi).
I polmoni primitivi erano delle sacche derivate da un’estroflessione del faringe che
progressivamente aumentarono la loro vascolarizzazione.
Dalla vescica natatoria ai polmoni
La vescica natatoria ha origine primitivamente da delle "ernie" od estroflessioni del tubo esofageo, che
in alcuni rami evolutivi hanno dato origine ai polmoni primordiali (Pesci polmonati e
successivamente Anfibi) mentre in altri si sono
trasformati nella vescica attuale.
Dalle pinne alle zampe
Contestualmente anche le pinne andarono contro ad una
modificazione, atta a consentire lo spostamento di questi
peci da una pozza all’altra.
I Sarcopterigi mostrano una configurazione ossea
delle zampe assimilabile a quella dei tetrapodi.
Classe AMPHIBIA
All’instabile periodo Devoniano seguì il Carbonifero (360 M.a.), con clima caldo e umido, nel quale
erano frequenti gli ambienti paludosi. Gli incipienti tetrapodi “radiarono” rapidamente in questo
ambiente, dando origine alla classe di vertebrati nota con il nome di Amphibia.
Tiktaalik roseae
È l'unica specie conosciuta del genere
Tiktaalik
monotipico estinto vissuto
nel tardo Devoniano (375 milioni di
anni fa).
Le sue molte caratteristiche simili a
quelle dei tetrapodi (Animali a 4
zampe) rappresentano un esempio di
come in alcune antiche linee di
pesci sarcopterigi (con pinne lobate) si
siano sviluppati adattamenti agli
habitat di acque basse povere di
ossigeno, adattamenti che hanno
portato poi all'evoluzione in anfibi. 3 scheletri fossilizzati ritrovati nel 2004, Nord del Canada.
Si ritiene attualmente che il tiktaalik rappresenti una forma transizionale tra i pesci
come Panderichthys, vissuto circa 385 milioni di anni fa, ed i primi tetrapodi
come Acanthostega e Ichthyostega, vissuti circa 365 milioni di anni fa.
Gli anfibi moderni sono divisi in 3 ordini:
- Ordine Gymnophiona (Apoda) 200 spp. (Serpentiformi)
- Ordine Caudata (Urodela) 650 spp. (Tritoni e Salamandre)
- Ordine Anura (Salientia), 5650 spp. (Rane e Rospi)
Complessivamente 6500 specie.
Non sono totalmente riusciti ad
affrancarsi dall’ambiente acquatico
e molte specie rimangono più o
meno dipendenti dall’acqua per
almeno una parte del proprio ciclo
biologico.
Ciò implica adattamenti a 2
ambienti profondamente diversi
(Metamorfosi).
Alimentazione
Urodeli: Larve predatrici
Anuri: Larve detritivore/raschiatrici
a) Filtrano il cibo dalla superficie dell’acqua
b) Raschiatori generalisti
c) Si alimentano nella colonna d’acqua
d) Bocca a ventosa per resistere alla corrente
Si cibano di periphyton: Organismi di piccolissime dimensioni che vivono attaccati a macrofite
acquatiche, ad animali più grandi o ad altre
superfici che si vanno dal fondo nella massa d'acqua.
Umidità
Anche gli anfibi più spiccatamente terrestri comunque, anche se non necessitano di corpi d’acqua dove
deporre le uova, sono comunque legati a condizione di elevata umidità.
Caratteristiche
- Scheletro osseo
- 4 Arti (Condizione primitiva e generalmente
conservata Gli Apoda hanno perso gli arti
- Respirazione mediante polmoni, sebbene
alcune specie possano esserne sprovviste e
respirare per via cutanea o orale (comunque
importante nella maggioranza delle specie)
- Circolazione doppia
- Ectotermi
- Pelle liscia e umida dotata di molte
ghiandole, alcune possono secernere
sostanza tossiche
- Sessi separati, fecondazione prevalentemente
Interna in Urodela e Apoda (ambiente subaereo)
Esterna in Anura (ambiente acquatico)
- Metamorfosi generalmente presente
Ordine Apoda o Gymnophiona Circa 200 specie dette Cecilie
Abitano tipicamente il suolo delle foreste umide
sudamericane, africane e del sud-est asiatico.
Corpo allungato serpentiforme e non hanno arti: Perdita
secondaria dovuta alle abitudini fossorie.
Per lo stesso motivo hanno occhi piccoli e alcune specie
sono totalmente cieche.
Si cibano di piccoli invertebrati del suolo. La maggior parte
delle specie depone uova nel suolo umido e, in alcune
specie, la madre le protegge tra le proprie spire.
Alcune altre specie sono invece vivipare.
Ordine Urodela o Caudata Tritoni – Euprotti – Salamandre – Geotritoni – Protei
Anfibi il cui corpo può essere suddiviso in capo, corpo e coda.
Salamandra del
In genere sono lunghi meno di 15 cm, anche se la
Giappone può raggiungere 1,5 m.
Ne sono note oltre 500 specie.
Vi sono specie ovipare, mentre altre sono ovovivipare.
La dieta è carnivora sia allo stadio di adulto sia a quello larvale.
Ordine Anura
Rospi – Rane – Raganelle
5500 specie
- Capo e corpo formano un
tutt’uno
- Coda assente
- Zampe molto sviluppate
Specializzazione nella
locomozione per balzi
Le uova sono tipicamente rilasciate in acqua dalla femmina e immediatamente fecondate dal
maschio. Dopo una decina di giorni circa (Tempo variabile a seconda della specie) schiudono i
girini.
Girini Larve dal corpo tondeggiante
- Dotate di branchie
- Senza zampe
- Coda usata per il nuoto
Le branchie dapprima esterne, divengono interne per il loro
ricoprimento con un opercolo cutaneo. Il ricoprimento sul lato
sinistro rimane incompleto per la presenza di uno spiracolo che
consente all’acqua entrata dalla bocca di defluire.
La metamorfosi porterà alla formazione degli arti, alla
regressione della coda e delle branchie e allo sviluppo dei
polmoni.
Maggior parte Sviluppo indiretto (Metamorfosi)
Molte rane tropicali Sviluppo diretto
Molte specie abbandonano le uova in acqua
Alcune effettuano cure parentali.
Strategie riproduttive
A) Femmina della rana marsupiale
Flectonotus pygmaeus
sudamericana
che porta le larve in via di sviluppo su
una tasca dorsale.
rana del Surinam
B) Femmina di trasporta
le uova incastonate in speciali tasche
incubatrici presenti sul dorso. Le
piccole rane escono da queste tasche e
se ne allontanano quando hanno
terminato lo sviluppo.
C) Maschio del dendrobatide velenoso
Phyllobates bicolor trasporta i suoi girini
attaccati sul dorso.
Rhinoderma darwinii
D) I girini di si
sviluppano in giovani metamorfosati
all’interno della tasca vocale del
maschio. A sviluppo completato, il
ranocchio sguscia nella bocca del
genitore, che questo apre per
consentirgli di uscire.
Classe REPTILIA
Primi vertebrati realmente terrestri.
Il loro affrancamento dall’ambiente acquatico avvenne in seguito all’evoluzione di peculiari adattamenti
avvenuti circa 330 Milioni di anni fa:
1. Pelle spessa e ricoperta di squame (Strutture formate in gran
parte di cheratina e quindi di derivazione epidermica) che
offre protezione contro il disseccamento e contro i danni fisici.
Muta per la crescita e anelli di crescita
2. L’uovo amniotico, dotato di guscio, contiene cibo e membrane protettive che consentono lo
sviluppo dell’embrione in ambiente aereo
3. Organi copulatori per la fecondazione interna, fondamentale in ambiente subaereo
4. Polmoni particolarmente sviluppati (Rispetto agli anfibi) che possono venire allargati con i
potenti muscoli della cavità toracica (e non mediante i muscoli della bocca come negli anfibi)
5. Strategie efficienti per risparmiare l’acqua (Ghiandole del sale, escrezione di acido urico,
reni)
Funzionalità renale
Escrezione dei nitrati per il risparmio dell’acqua.
La maggior parte degli anfibi elimina i rifiuti metabolici sotto forma di ammoniaca o urea. L’ammoniaca
è tossica a basse concentrazioni per cui dev’essere rimossa attraverso soluzioni diluite.
Data la quantità d’acqua necessaria per l’eliminazione dell’ammoniaca, questa forma di escrezione non
è adatta ai vertebrati, che vivono in habitat terrestri più aridi degli anfibi. I mammiferi eliminano i nitrati
sotto forma di ure
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