Le vie di movimento
L'origine dei movimenti si localizza nella corteccia motoria. La via discendente più importante è il fascio corticospinale (tradizionalmente chiamato "sistema piramidale" perché si incrocia a livello delle piramidi bulbari). Il cervelletto ha la funzione di facilitare la coordinazione dei movimenti, poiché in esso sono depositate le memorie di quegli schemi motori che permettono coordinamenti perfetti.
I gangli della base (caudato, putamen) ricevono dalla sostanza reticolare la famosa via nigro-striatale, che ha il compito di facilitare i movimenti (un'inattivazione di questa via nigro-striatale dà luogo al morbo di Parkinson).
Corteccia motoria primaria
La corteccia motoria primaria (area motrice primaria, area 4), che si trova nel giro precentrale, è la zona in cui si trovano i motoneuroni superiori, cioè i neuroni da cui originano le fibre del fascio corticospinale. Questi motoneuroni superiori sono disposti secondo una rappresentazione somatotopica ben precisa del corpo umano, scoperta da Penfield e chiamata homunculus.
Immaginate che l'area motrice primaria di ogni emisfero cerebrale sia come un ferro di cavallo appoggiato a concavità inferiore: nella parte più laterale ci stanno i motoneuroni responsabili dei comandi ai muscoli della bocca, poi quelli per i muscoli della faccia, poi delle dita delle mani, quindi delle mani e poi degli arti superiori; si arriva così al punto più "alto" della circonvoluzione dove ci sono i motoneuroni superiori per i muscoli del tronco, poi si "scende" sulla faccia mediale della circonvoluzione e qui ci sono i motoneuroni superiori per i muscoli dell'arto inferiore fino al piede.
Lo "spazio" riservato alle diverse parti del corpo nell'area motrice primaria non riflette le loro dimensioni, ma riflette invece la raffinatezza dei movimenti che sono richiesti a ciascuna parte del corpo: infatti la parte riservata ai movimenti della faccia e quella per i movimenti delle mani e delle dita è molto più estesa rispetto a quella per i movimenti del tronco e delle gambe, perché alla faccia e alle mani sono richiesti movimenti più fini e complessi che richiedono più muscoli interconnessi e quindi più motoneuroni corticali.
Perciò, se dovessimo fare un disegno dell'homunculus, questo apparirebbe come una specie di mostriciattolo con testa e mani enormi e con tronco e gambe piccole.
Corteccia premotoria e motoria supplementare
La corteccia premotoria (area 8 e parte dell'area 6) è connessa alla corteccia prefrontale, all'area 4 e alla corteccia sensitiva: il suo compito è quello di regolare l'esecuzione dei movimenti in risposta a stimoli esterni. La corteccia motoria supplementare (parte restante dell'area 6), collegata anch'essa all'area 4, ha il compito di selezionare i movimenti in risposta a stimoli interni.
Quindi, l'idea di movimento nasce nella corteccia prefrontale; gli impulsi vengono trasmessi alla corteccia premotoria, che seleziona la modalità di esecuzione del movimento in base agli stimoli che arrivano dalla corteccia sensitiva; dalla premotoria gli impulsi arrivano alla corteccia motrice primaria da cui parte il "comando" motorio lungo la via corticospinale.
Fascio corticospinale
Il fascio corticospinale (sistema piramidale) è una via ad alta velocità per i movimenti raffinati e comprende una sola sinapsi: il motoneurone superiore si trova nell'area motrice primaria della corteccia cerebrale, il motoneurone inferiore si trova nelle corna anteriori del midollo spinale. Gli assoni dei motoneuroni superiori costituiscono i due terzi anteriori del braccio posteriore della capsula interna (guardatela, poi scendono sugli atlantini di radio, si vede bene alla TC o alla RM: il braccio posteriore della capsula interna è in mezzo tra putamen e talamo) lungo il tronco encefalico dove si trovano in posizione anteriore, nel peduncolo cerebrale; a livello del bulbo le fibre si incrociano (le famose piramidi) e poi scendono lungo il cordone laterale nel midollo spinale, finché non incontrano i motoneuroni delle corna anteriori a cui sono destinate.
Tutte le fibre del fascio piramidale sono crociate: perciò tutti i motoneuroni inferiori del midollo spinale ricevono comandi dalla corteccia cerebrale del lato opposto. Gli assoni dei motoneuroni inferiori, come sappiamo, decorrono nelle radici anteriori dei nervi spinali fino ai nervi periferici.
Fascio corticonucleare
Il fascio corticonucleare (o corticobulbare) è l'analogo del fascio corticospinale però serve per i movimenti raffinati della faccia e della testa: il motoneurone superiore si trova sempre nell'area motrice primaria della corteccia cerebrale, il motoneurone inferiore si trova nei nuclei motori dei nervi cranici del tronco encefalico.
Gli assoni dei motoneuroni superiori del fascio corticonucleare costituiscono il "ginocchio" della capsula interna (cioè la parte di transizione tra braccio anteriore e posteriore: in pratica in mezzo fra il putamen e il caudato) encefalico insieme al fascio corticospinale, fino a che non incontrano i nuclei a cui sono destinati: ricordiamo che i nuclei motori del 3o e 4o nervo cranico stanno nel mesencefalo, quelli del 5o, 6o e 7o stanno nel ponte, quelli del 9o, 10o, 11o e 12o stanno nel bulbo.
La differenza importante da ricordare tra fascio corticospinale e fascio corticonucleare è che mentre le fibre del fascio corticospinale sono tutte crociate, quelle del fascio corticonucleare invece no.
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