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Vie discendenti motorie

Appunti di fisiologia sulle vie discendenti motorie basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Silvestri dell’università degli Studi Sannio - Unisannio, facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali, Corso di laurea magistrale in biologia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Fisiologia docente Prof. E. Silvestri

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VIE DISCENDENTI MOTORIE:

La motricità scheletrica è sotto il controllo di centri situati in diversi livelli del SNC,

connessi da una complessa rete di vie nervose dette vie discendenti o vie motorie. Qste

presentano:

1. Organizzazione Gerarchica PIRAMIDALE: Poche strutture gerarchicamente

superiori (corteccia cerebrale, cervelletto e gangli della base) controllano un più

ampio numero di centri intermedi (nucleo rosso, nuclei del tetto, formazione

reticolare bulbo- pontina, nuclei vestibolari), che a loro volta controllano molti centri

motori inferiori del midollo spinale, cioè i motoneuroni.

2. Organizzazione in parallelo: Le vie motorie che connettono i centri inermedi al

midollo sn organizzati in parallelo e terminano soprattt nella zona intermedia del

midollo (ma alcune anke nelle corna anteriori dv prendono contatto direttamente coi

motoneuroni). Anke le vie motorie superiori che originano dalla corteccia cerebrale

sono organizzate in parallelo:

le vie cortico-spianli (piramidale): si portano dirttamente al midollo spianale

• le vie cortico sotto-corticale (indirette) raggiungono prima le strutture intermedie

• e poi il midollo. Ecco xkè una lesione della via corticale nn è critica x

l'esecuzione motoria: la via indiretta potrà supplire anke se parzialmente alla

lesione della via diretta

(la via diretta e indiretta saranno spiegate dopo nelle “vie discendenti della cortecci

cerebrale”)

3. Ridondanza: Un gran numero di vie discendenti controlla pochi motoneuroni

spinali. Ciò è dovutò al fatto che l'eccitabilità dei motoneuroni dipende dalla

somma dei segnali provenienti dalle vie discendenti (corteccia e tronco

encefalico). Qsto garantisce la fznalità del sistema in quanto anke dp lesioni

importanti, il motoneurone può ancora risp ai segnali delle strutture rimaste

intergre.

4. Vie di Retroazione: Proiezioni ascendenti connettono il midollo spinale col

tronco encefalico e la corteccia consentendo ai centri superiori di essere

costantemente informati dello stato funzionale dei centri inferiori x modulare

comandi motori, adeguandoli al mutare delle necessità.

ORGANIZZAZIONE ANATOMO- FUNZIONALE DEI MOTONEURONI SPINALI:

I motoneuroni sn distribuiti nella sostanza grigia secondo 2 gradienti anatomo- funzionali:

1. Distribuzione Medio-Laterale: I motoneuroni posti

MEDIALMENTE controllano i muscoli di tronco e segmenti prossimali degli arti

LATERALMENTE controllano i segmenti distali degli arti

2. Distribuzione Dorso-Ventrale: I motoneuroni posti

DORSALMENTE controllano i muscoli flessori

CENTRALMENTE i muscoli estensori DISTRIBUZIONE MEDIO-LATERALE

fznalmente la più importante. I

muscoli coinvolti controllano la

POSTURA E I MOVIMENTI

VOLONTARI.

La distribuzione dei motoneuroni è

rilevante x le vie discendenti che

decorrono in qsto caso nel

FUNICOLO LATERALE

ANTERIORE (che va al versante

mediale) ed il funicolo laterale ( che

va al versante laterale).

(Vediamo ora i fasci di motoneuroni ke decorrono nei 2 funicoli distinguendo qlli ke originano dal tronco e qlli

ke originano dalla corteccia).

1. VIE DISCENDENTI DA TRONCO DELL'ENCEFALO:

Il tronco dell'encefalo comprende diversi nuclei da cui originano vie dirette alla sostanza grigia

midollare ke servono a integrare comandi discendenti dei centri superiori con informazioni

sensoriali telocettive (visive,uditive), propriocettive ( vestibolari e dai fusi neuromuscolari e

recettori del Golgi) e cutanee (tattili, dolorifiche ecc..). Le informazioni integrate verranno poi

convertite in segnali motori. Sulla base dei neuroni di origine e delle zone di terminazione nel

midollo, le vie discendenti del tronco si dividono in 3 gruppi: vie mediali, vie laterali e vie

amminergiche. VIE MEDIALI:

Le più importanti sono la vestibolo-spinale, la reticolo-spinale e la tetto spinale:

VESTIBO- SPINALI: Formata da due componenti:

a) via vestibo- spinale laterale che origina dal nucleo vestibolare laterale e codifica

informazioni sulla posizione della testa e sulla sua eccelerazione.

b) Via vestibo- spinale mediale che origina dal nucle vestibolare mediale ed è coinvolta nelle

risposte oculari (riflessi vestibolo-oculari) e in risposte motorie limitate a tronco e collo.

RETICOLO- SPINALE: Origina dalla sostanza reticolare del ponte, decorre nel cordone

• anteriore e termina nella zona mediale della sostanza grigia a ttt i livelli del midollo. (I

nuclei reticolari pontini sn attivati da segnali provenienti dai nuclei vestibolari e dal

cervelletto) e potenziano il tono dei muscoli antigravitari di tronco e arti inferiori. Il

controllo della corteccia sul sistema reticolare consente gli aggiustamenti posturali sia

volontari sia associati all'esecuzione del movimento volontario:

integrazione posturo- cinetica.

TETTO SPINALE: Origina dagli strati profondi del collicolo superiore, decorre nel

• cordone anteriore e raggiunge il midollo. Trasmette informazioni visive elaborate dal

collicolo ai neuroni spinali che controllano la muscolatura della testa; x tanto qsta via è

implicata nel controllo dei movimenti della testa correlati a stimoli visivi.

Carattere comune delle 3 vie è di terminare sugli

interneuroni posti medialmente nella sostanza

intermedia della sostanza grigia, che a loro volta

proiettano ai motoneuroni mediali. Qste vie controllano

la muscolatura del tronco e della regione prossimali

degli arti.


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9 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Fisiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in biologia
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cenerella.90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Sannio - Unisannio o del prof Silvestri Elena.

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