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Vettori

Combinazione lineareDati numeri reali a1, a2, ..., an e i vettori \(\vec{V_1}\), \(\vec{V_2}\), ..., \(\vec{V_n}\), il vettore \(\vec{A} = a_1 \vec{V_1} + a_2 \vec{V_2} + ... + a_n \vec{V_n}\)si dice combinazione lineare dei vetto \(\vec{V_1}\), \(\vec{V_2}\), ..., \(\vec{V_n}\), a coefficienti a1, a2, ..., an.

Linearmente dipendentiI vettori \(\vec{V_1}\), \(\vec{V_2}\), ..., \(\vec{V_n}\) si dicono linearmente dipendenti se uno di essi si può esprimere come combinazione lineare degli rimanenti, ossia se esistono no n coefficienti reali a1, a2, ..., an non tutti nulli tali che \(a_1 \vec{V_1} + a_2 \vec{V_2} + ... + a_n \vec{V_n} = \vec{0}\)

Linearmente indipendentiI vettori \(\vec{V_1}\), \(\vec{V_2}\), ..., \(\vec{V_n}\) si dicono linearmente indipendenti se non sono linearmente dipendenti, ossia se l'unico modo per esprimere \(\vec{0}\) come loro combinazione lineare è di assumere i coefficenti nulli (tutti).

Casi particolari:

  1. \(\vec{V}\) e \(\vec{W}\) sono linearmente dipendenti se si può scrivere a\(\vec{V}\) + a\(\vec{W}\) = \(\vec{0}\)con almeno un coefficiente non nullo per esempio a1; si ha allora \(\vec{W} = \frac{-a_2}{a_1} \vec{V}\) quindi in particolare risulta che \(\vec{W}\) è compianato con \(\vec{V}\) e \(\vec{W}\).
  2. \(\vec{v}\) e \(\vec{v}\) sono linearmente dipendenti se si può scrivere a\(\vec{v}\) + a\(\vec{v}\)\(\vec{0}\) con almeno un coefficiente non nullo per esempio ai; si ha allora \(\vec{v}\) = l \(\vec{v}\) quindi in particolare risulta che \(\vec{v}\) ha la stessa direzione di \(\vec{v}\).
  3. \(\vec{v}\) è linearmente dipendente se si può scrivere a\(\vec{v}\) = \(\vec{0}\)con a diverso nell'o; si ha allora i = \(\vec{0}\).
  4. I quattro vettori \(\vec{i}\), \(\vec{j}\), \(\vec{k}\), \(\vec{t}\) nello spazio della geometria, sono sempre linearmente dipendenti.

VETTORI

COMBINAZIONE LINEARE

Dati numeri reali a1, a2, ..., an e i vettori tV1, tV2,..., tVn, il vettore a1tV1 + a2 tV2 + ... + an tVn si dice COMBINAZIONE LINEARE dei vettori tV1,tV2,...,tVn a coefficienti a1, a2, ..., an.

LINEARMENTE DIPENDENTI

I vettori tV1,tV2,...,tVn si dicono LINEARMENTE DIPENDENTI se uno di essi si può esprimere come combinazione lineare dei rimanenti, ossia se esistero n coefficienti reali a1, a2, ..., an non tutti nulli tali che a1 tV1 + a2 tV2 + ... + an tVn = tO

LINEARMENTE INDIPENDENTI

I vettori tV1,tV2,...,tVn si dicono LINEARMENTE INDIPENDENTI se non sono linearmente dipendenti, ossia se l'unico modo per esprimere tO come loro combinazione lineare è di assumere i coefficienti nulli (tutti 0).

Casi particolari:

  1. ti tv sono linearmente dipendenti se si può scrivere a1 ti + a2 tVo + a3 tW con almeno un coefficiente non nullo, per esempio a1; si ha allora i = a2/a1 tv + a3/a1 tw quindi in particolare risulta che i é complanare con tv e tw.

  2. ti tj sono linearmente dipendenti se si può scrivere a1 ti + a2 tO con almeno un coefficiente non nullo, per esempio a1; si ha allora i = d/i tj quindi in particolare risulta che i é ha la stessa direzione di tj.

  3. ti tk linearmente indipendente se si può scrivere a1 ti tO con a nuovo null lo =; si ha allora i = ti.

  4. Quattro vettori ti tj tk nello spazio della geometria, sono sempre linearmente dipendenti.

Componenti di un Vettore

Fissato un sistema di riferimento cartesiano R(O, x, y, z)di origine O, ad ogni punto P(x, y, z) è associato un vettoreV = OP e viceversa ad ogni vettore V è associato un univoco segmento orientato di origine O eestremo P(x, y, z), quindi è possibile identificare ogni vettore applicato inO con le coordinate cartesiane del suo estremo.

In particolare i vettori          i^(1, 0, 0), j^(0, 1, 0), k^(0, 0, 1) sono versori con la stessa direzionee con lo stesso verso degli assi coordinati;i, j, k si dicono versori guidarisultati: le coordinate (x, y, z) di P si dicono componenti di V rispetto alsistema di riferimento R(O, x, y, z), risulta quindi che si può scrivere in modo univoco V = xi + yj + zk.

Operazioni

Dati due vettori V1 = (x1, y1, z1) eV2 = (x2, y2, z2) e un numero reale m,si ha V1 + V2 = (x1 + x2, y1 + y2, z1 + z2) e mV1 = (mx1, my1, mz1).

Prodotto Scalare

Dati due vettori V, w, si dice prodotto scalare di V e w il numero reale V ● w = |V| |w| cos θdove 0 ≤ θ ≤ π è l'angolo compreso tra i e j.

Ricordiamo che due vettori V e w non nulli si dicono ortogonali se V ● w = 0, si dicono paralleli se V ● w = 1 oppure V ● w = π.

Corollario 1

Dati due vettori V1 = (x1, y1, z1) eV2 = (x2, y2, z2), i cui componenti rispettoa un sistema di riferimento R(O, x, y, z) si ha, per le proprietà del prodotto scalare,V1 ● V2 = x1x2 + y1y2 + z1z2.

Corollario 2

Per ogni vettore V si ha:V = (xi)i + (yj)j +(zk)k.Sapendo ciò si può scrivere in modo unico V = xi + yj + zk e facendociò per esempio il prodotto scalare di simili numeri per il vettore V e si ottiene V = xi + yj + zk.

Prodotto Vettoriale

Dati due vettori V, w, si dice prodotto vettoriale di V e w il vettore V × w...

così definito:

  • v^ w ha direzione perpendicolare al piano di v e w
  • il verso di v^w è determinato dalla regola della mano destra, ossia v, w, v^w (nell’ordine) formano una terna destrorsa di vettori
  • il modulo di v^w è v^w = |v||w|sin α

Osservazione

Dalla definizione segue il modulo |v^w| e uguale all’area del parallelogramma avente come lati adiacenti v e w; inoltre se n è un versore ortogonale sia a v che a w, v^w = |v^w|n.

Proprietà

  1. (anticommutativa) v^w = -w^v
  2. (umi) μv^w = v^(μw) = μ(v^w)
  3. v^(v+w) = v^v + v^w

Dalla proprietà e dall’osservazione precedente segue che, dati due vettori v = (x1,y1,z1), w = (x2,y2,z2), io componenti rispetto R(O, x, y, z), si ha v^w = (x1y2 + y1z2 + z1y2) i - (y2z1 - z2y1) j + (X1y2 - x2y1) k, ossia (per ricorcio alla nozione di determinante)

tale espressione si può riscrivere simbolicamente nel seguente modo:

| i j k |

| x1 y1 z1 |

| x2 y2 z2 |

Prodotto misto

Dati tre vettori u, v, w di dice prodotto misto di u, v, w il numero reale u(v^w), ovvi ayyamente si esegue prima il prodotto vettoriale e poi quello scalare, altrimenti (v^w) u non ha senso. Suppo riunio

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Noemi.Lazzaro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Algebra e geometria lineare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Manno Giovanni.
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