Che materia stai cercando?

Valutazione dei disturbi dell'apprendimento e della memoria - test di memoria e di intelligenza Appunti scolastici Premium

Appunti di Valutazione dei disturbi dell'apprendimento e della memoria per l'esame della professoressa Rossi Arnaud; la professoressa non utilizza un testo di riferimento in particolare. Contiene i riassunti di alcuni test utilizzati per la valutazione della memoria e dell'intelligenza, quali: la WISC III, batteria PROMEA, l'AC.MT, batteria BVS-CORSI, il Peabody Picture Vocabulary Test e le prove di... Vedi di più

Esame di Valutazione dei disturbi dell'apprendimento e della memoria docente Prof. C. Rossi Arnaud

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

operazioni da compiere, programmare la sequenza temporale delle operazioni

da eseguire ed individuare il risultato finale.

I punteggi di ogni soggetto vanno confrontati con le tabelle normative di

riferimento x la classe in modo da individuare in quale fascia di prestazione si

colloca ciascun alunno, le fasce di prestazione includono: ottimale (PO):

prestazione superiore alla norma; sufficiente (PS): prestazione nella norma;

richiesta di attenzione (RA): prestazione lievemente inferiore alla norma e

richiesta di intervento immediato (RII): prestazione significativamente inferiore

alla norma. Batteria BVS – Corsi

Si parte dal modello tripartito della memoria di lavoro di Baddley e Hitch, che

prevedeva la distinzione della ML in diverse parti: l’ESECUTIVO CENTRALE

(sistema attentivo supervisore), il quale controlla 3 sottocomponenti: il LOOP

FONOLOGICO, IL TACCUINO VISUO-SPAZIALE E L’EPISODIC BUFFER  deputato

al mantenimento temporaneo e all’elaborazione di informazioni visuo-spaziali

ma anche alla formazione e manipolazione delle immagini mentali; nel 1995

Logie ha frazionato il taccuino visuo-spaziale in 2 componenti:

VISUAL CACHE: componente passiva x il mantenimento delle informazioni

- visive (forme e colore): legame con attività del sistema percettivo visivo;

INNER SCRIBE: componente attiva deputata al rehearsal

- dell’informazione visiva, mantenimento di pattern spaziali e sequenze di

movimenti e ruolo del movimento.

Cornoldi e Vecchi, hanno elaborato poi il MODELLO DEI CONTINUA, basandosi

quindi sul concetto di continuità tra i livelli, gli autori strutturano un modello

caratterizzato da due dimensioni:

1) CONTINUUM ORIZZONTALE: tipo di materiale da memorizzare;

2) CONTINUUM VERTICALE: tipo di elaborazione e/o grado di controllo attivo

associato ad un compito cognitivo; ci possono essere due tipi di compiti:

PASSIVI (memorizzare gli stimoli), in basso e compiti ATTIVI (elaborazione e

trasformazione degli stimoli), in alto.

La BVS-Corsi è una batteria di test che analizza le diverse componenti della

memoria di lavoro visuo-spaziale di bambini di età compresa tra gli 8 e gli 11

anni, mediante l’utilizzo di prove attive e passive. La batteria si organizza in

due livelli: un primo, utile x uno screening iniziale, propone il test che

permettono una valutazione semplice e veloce della memoria visuo-spaziale,

ed un secondo livello, adatto x individuare le abilità preservate nei bambini con

presunte difficoltà visuo spaziali con prove suddivise in compiti attivi e passivi.

Le tipologie di compiti comprese sono:

Compiti visivi: differenziazione degli stimoli x forma, colore, tessitura;

- Compiti spaziali-sequenziali: stimoli spaziali presentati in modalità

- sequenziale;

Compiti spaziali-simultanei: stimoli spaziali presentati in modalità

- simultanea.

A livello clinico, il test viene utilizzato x la diagnosi un disturbo specifico di

natura non verbale e/o rilevare eventuali discrepanze nello sviluppo delle

diverse componenti di memoria visuo-spaziale come i bambini con la spina

bifida (deficit nei compiti visivi). Tra le caratteristiche generali della batteria

troviamo: LIVELLI DI DIFFICOLTA’ CRESCENTI (LDC): incremento graduale del

numero di item; ci sono 3 prove x ogni livello (A-B-C); x quanto riguarda la

somministrazione si comincia sempre dal livello 2 (livello 3 x Corsi e Span di

cifre in avanti) e x passare al LDC successivo, è necessario superare almeno 2

prove su 3 mentre se il bambino ne sbaglia 2, allora si interrompe. Ogni prova

fornisce un punteggio corrispondente al livello di difficoltà e il punteggio finale

è la somma degli ultimi 3 punteggi delle prove corrette.

Le prove di I livello comprendono:

il test di Corsi: fornisce una misura dello span della MLVS; lo

- sperimentatore indica in modo sequenziale una serie di cubi che il

soggetto dovrà indicare nello stesso ordine (LDC 3 corsi in avanti) o

nell’ordine inverso (LDC 2 corsi all’indietro). Vi è il coinvolgimento

dell’esecutivo centrale.

Lo Span di Cifre: fornisce una misura dello span di memoria verbale e

- vede il coinvolgimento risorse esecutive e visuo-spaziali. Nello span di

cifre in avanti lo sperimentatore pronuncia una serie di numeri che il

soggetto dovrà ripetere nello stesso ordine (LDC 3 span di cifre in avanti)

o al contrario nello span di cifre all’indietro (LDC 2).

Mentre le prove di II livello comprendono x la MLVS attiva, test carta e matita:

Puzzle immaginativi: risolvere dei puzzle utilizzando l’immaginazione:

- ricomporre delle figure cercando di immaginare dove collocare le varie

parti, senza la possibilità di muoverle

Matrici Simultanee Attive: ricordare la posizione di alcune celle grigie in

- matrici irregolari, compiendo una trasposizione delle celle una riga più in

basso;

Percorsi Su Matrici: il compito consiste nell’indicare l’ultima posizione di

- un percorso descritto verbalmente dall’esaminatore all’interno di matrici

di grandezza variabile.

Le prove di II livello x la MLVS passiva, di tipo computerizzato, comprendono:

Test visivi (palloncini, pesciolini e figure senza senso) che hanno come

- principio di base il presentare configurazioni di complessità crescente da

confrontare con configurazioni identiche o variate x un singolo elemento.

Test simultanei (matrici simultanee, dot simultanei, lampadine) e

- consistono nel memorizzare stimoli presentati simultaneamente.

Test sequenziali (matrici sequenziali, dot sequenziali e lampadine

- intermittenti) e consistono nella memorizzazione di stimoli presentati in

modo sequenziale. WISC III

Wechsler Intelligence Scales for Children

La ricerca sull’intelligenza ha seguito 2 direttrici: il problema della valutazione e

della misurazione e come le persone riescono a ragionare e risolvere problemi.

Il primo test a trovare larga scala di diffusione è quella di Binet e Simon che

doveva costituire lo strumento adatto a distinguere i bambini che potevano

frequentare la scuola con profitto; con questa scala si identifica il quoziente

intellettivo (QI) del ragazzo: QI di 100 è nella media, se è <o > di 100 allora il

soggetto sarà sopra o sotto la media. Oggi i test più diffusi sono quelli derivati

dai test di Wechsler: la WAIS x gli adulti e la WISC x i bambini. Nel 1949

Wechsler pubblicò la prima WISC (range bambini dai 5 ai 15 anni) e nel 1960 la

WPPSI (range dai 4 ai 6 anni e mezzo). Le interpretazioni che offrono le scale

Wechsler sono 3: quantificazione del livello generale di intelligenza; analisi del

profilo clinico; analisi del profilo psicometrico. La scala presa in considerazione

è la WISC III del 1991, strumento clinico e diagnostico x la valutazione delle

abilità intellettuali di bambini dai 6 ai 16 anni; la somministrazione è

individuale, il tempo richiesto x la somministrazione dell’intera scala è di circa

70 minuti e il QI viene calcolato come quoziente di deviazione. I subtest sono

stati selezionati per valutare diverse abilità mentali, che tutte insieme indicano

l’abilità intellettiva generale del bambino. Alcuni gli richiedono un

ragionamento astratto, altri si focalizzano sulla memoria, altri ancora

richiedono certe abilità percettive e così via. Nel suo complesso la WISC III si

costituisce di 2 scale: verbale e non verbale (di performance) con 13 subtest, la

cui somministrazione prevede l’alternanza tra un subtest di una scala e un

subtest di un’altra scala:

Scala Verbale:

Informazione (domande orali che saggiano le conoscenze dei bambini su

- eventi comuni, oggetti, luoghi e persone)

Somiglianze (presentazione orale di coppie di parole: il bambino deve

- spiegare le somiglianze tra oggetti)

Comprensione (domande orali che riguardano la soluzione di problemi

- quotidiani o la comprensione di regole sociali)

Vocabolario (parole presentate oralmente di cui il bambino deve dare la

- definizione)

Ragionamento Aritmetico (problemi aritmetici che il bambino deve

- risolvere mentalmente)

Memoria di cifre (coppie di sequenze di numeri che il bambino deve

- ripetere nello stesso ordine x le cifre in avanti e nell’ordine inverso x le

cifre all’indietro)

Scala non verbale (di performance):

Completamento di figure (immagini a colori che riguardano scene e/o

- oggetti comuni ad ognuna delle quali manca un elemento importante)

Riordinamento di storie (serie di cartoncini presentati in ordine confuso

- che il bambino deve riordinare)

Disegno con i cubi (comprende modelli geometrici bidimensionali

- modellati o stampati su cartoncini)

Cifrario (comprende una serie di forme geometriche semplici o numeri,

- ognuno accoppiato ad un semplice simbolo)

Ricostruzione di oggetti (comprende una serie di puzzle rappresentanti

- oggetti comuni, ognuno presentato in una configurazione standard)

Ricerca di simboli (facoltativo): comprende una serie di gruppi accoppiati

- di simboli, ognuno dei quali consiste di un gruppo target (riportato sulla

sinistra) e di un gruppo di rierca.

Labirinti (facoltativo).

-

La WISC è lo strumento più frequentemente usato x misurare il QI, solo 2

subtest misurano capacità di ragionamento (storie in sequenza e disegno con i

cubi) o di concettualizzazione astratta (somiglianza). Secondo alcuni autori, il

QI riflette in parte la capacità di: affrontare compiti nuovi, di utilizzare la

memoria di lavoro e di affrontare situazioni di soluzione di problemi (problem

solving) ma in parte riflette le conoscenze apprese. Molti subtest richiedono il

recupero di conoscenze dalla MLT (subtest informazioni), l’uso di apprendimenti

linguistici (vocabolario); aritmetici, sociali (comprensione) oppure richiedono

abilità visuo-spaziali (ricostruzione di oggetti); un alto o basso QI è dunque in

gran parte determinato dalla facilità con la quale si memorizzano conoscenze

linguistiche o scolastiche. Ciascun subtest da vita ad un punteggio grezzo che

viene poi trasformato in un punteggio ponderato x età, questi a sua volta

vengono trasformati in QI, che si sommano e danno vita a 3 quozienti

intellettivi:

Punteggio verbale (QI verbale)

Punteggio di performance (QI performance)

Punteggio totale (QI totale)

Oltre a questi si possono calcolare altri 4 punteggi basati su 4 fattori:

Comprensione verbale (CV), Organizzazione percettiva (OP), Libertà dalla

distraibilità (LD) e velocità di elaborazione (VE).

La WISC deve avere un punteggio di 85, se non supera 85 non si può parlare di

un disturbo specifico dell’apprendimento, quindi lo strumento è fondamentale x

lo screening nei bambini quando si ipotizza un disturbo. EFFETTO FRIN: ogni tot

anni, il test viene ritarato perché aumenta la prestazione dei soggetti. Ogni

prova va cronometrata perché ci sono variazioni nei tempi di ragionamento con

l’età. Peabody Picture Vocabolary Test

Il P.P.V.T di Dunn & Dunn (1981) misura il vocabolario recettivo (comprensione

uditiva) dei bambini, che vanno dai 3.9 anni agli 11.6 anni, x l’italiano standard

ed in questo senso è un TEST DI APPRENDIMENTO poiché misura i progressi

nell’acquisizione del vocabolario. È anche un TEST SCOLASTICO ATTITUDINALE

perché offre una stima veloce dell’abilità verbale individuale.

Misura un importante aspetto del linguaggio orale, ossia il vocabolario

recettivo, quindi NON è un test di intelligenza generale poiché non misura le

abilità non verbali e non misura un’abilità innata o fissa. La prestazione a tale

test, inoltre, predice in maniera accurata il successivo successo scolastico del

bambino ed è anche utile come iniziale progetto di screening nella ricerca di

bambini intelligenti, con basse abilità o con disturbi del linguaggio che

necessitano di speciale attenzione. Tra le caratteristiche generali del test

troviamo:

La somministrazione viene effettuata individualmente, in modo veloce

- ma senza controllo del tempo determinando un punteggio rapido ed

oggettivo, che viene interpretato in base a norme di riferimento

(standardizzazione italiana).

Colui che somministra il test non necessita di un training particolare ed

- estensivo.

I disegni delle tavole che lo costituiscono sono a linea chiara e netta, di

- alto interesse ed evidente attrazione.

Un pregio del test è che non presenta nessuna richiesta di lettura da

- parte del soggetto, è quindi utile x bambini non lettori o con problemi del

linguaggio scritto.

Un altro pregio riguarda il fatto che non richiede nessuna richiesta di

- risposta verbale o scritta (risposta gestuale), ed è quindi utile x i bambini

balbuzienti e afasici espressivi.

La somministrazione riguarda solo gli item al di sopra dell’intervallo

- critico del soggetto.

Viene utilizzato molto con gli studenti bilingui.

-

Il PPVT si costituisce di 175 tavole separate contenenti 4 figure stimolo,

precedute da 5 tavole di addestramento ed un foglio di registrazione che

include: la lista delle parole da utilizzare durante il test, le soluzioni corrette,

uno spazio x segnare le risposte del soggetto, il punteggio grezzo e le

informazioni anagrafiche. Ci possono essere 2 setting: esaminatore e candidato

vedono le figure delle tavole e il bambino punta l’immagine indicata

dall’esaminatore oppure ci sono i bambini che parlano: il bambino dice il

numero corrispondente al disegno indicato. X la somministrazione degli item

del test, è necessario:

Determinare l’età cronologica: data di nascita - data del giorno di

- somministrazione; x quanto riguarda il numero dei giorni nell’età

cronologica, non devono essere considerati se = o minori a 15 e bisogna

aggiungere un mese se maggiori di 15.

Individuare l’intervallo critico di somministrazione: gli item, che si

- riferiscono ad oggetti di uso comune e parole che riguardano concetti

astratti, sono ordinati x difficoltà, da quelli facili x i 2 anni a quelli di

difficili x gli adulti; bisogna quindi evitare la somministrazione di item

troppo facili o troppo difficili in base al soggetto. Gli item somministrati

tuttavia sono quelli che ricadono all’interno di un intervallo critico: ossia

item che consentono la migliore discriminazione tra individui con abilità

simili. Il limite inferiore di questo intervallo, prende il nome di ITEM BASAL

mentre il limite superiore di ITEM CEILING. Il punto di partenza del test

viene fornito dalla standardizzazione italiana, in modo da iniziare il test

poco sotto il livello di base ed assicurare un certo numero di successi

iniziali x gran parte dei soggetti.

X definire il livello di base (BASAL), occorre prendere in considerazione le prime

8 risposte consecutive corrette; mentre x il ceiling 6 risposte errate in 8

risposte consecutive. Nel caso in cui il bambino commette un errore prima di

aver fornito le 8 risposte corrette consecutive, allora l’esaminatore torna

indietro fino al punto di partenza e somministra il test all’indietro fino a quando

non si ottengono 8 risposte consecutive corrette; nel caso di bambini molto

bravi x cui è impossibile determinare il soffitto, si considera l’item 175 come

soffitto automatico. X quanto riguarda la determinazione del punteggio: prima

si definisce il punteggio grezzo ossia il numero di risposte corrette

nell’intervallo critico (numero dell’item soffitto - numero di errori nell’intervallo

critico; i punteggi grezzi vengono poi trasformati in punteggi standard

equivalenti x età, consultando le tavole incluse nella guida. Il limite più grande

del test riguarda il fatto che analizza solo la comprensione lessicale, senza

valutare la quantità di parole conosciute dal bambino ma la sua conoscenza di

un set di parole scelte a priori.


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

16

PESO

37.15 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Valutazione dei disturbi dell'apprendimento e della memoria per l'esame della professoressa Rossi Arnaud; la professoressa non utilizza un testo di riferimento in particolare. Contiene i riassunti di alcuni test utilizzati per la valutazione della memoria e dell'intelligenza, quali: la WISC III, batteria PROMEA, l'AC.MT, batteria BVS-CORSI, il Peabody Picture Vocabulary Test e le prove di lettura MT. I riassunti sono stati realizzati con il supporto di slide, appunti presi in aule e libri già in mio possesso.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia della salute, clinica e di comunità
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Silviag91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione dei disturbi dell'apprendimento e della memoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Rossi Arnaud Clelia.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in psicologia della salute, clinica e di comunità

Riassunto esame Psicodinamica della Famiglia, prof. Malagoli, libro consigliato Dinamiche Relazionali e Ciclo di Vita della Famiglia, Malagoli
Appunto
Riassunto esame Psicologia clinica, prof. Marinelli, libro consigliato Anoressie: patologie del sè corporeo, Ciocca, Dazzi
Appunto
Riassunto esame Psicologia della Salute, prof. Violani
Appunto
Riassunto esame Psicologia di comunità, prof. Leone, libro consigliato Le origini della comunicazione umana, Tomasello
Appunto