Estratto del documento

Lezione di storia del 14-11-18

Urbino e la dinastia dei Montefeltro

Urbino è una piccola cittadina capitanata dalla dinastia dei Montefeltro, che erano molto legati al papato. Il rinnovamento ruota intorno al polo principale che è il palazzo, con la facciata principale orientata verso Roma (papa). Urbino è una città medievale con un impianto compatto e fusiforme.

L'intervento sul palazzo ducale rivede l'intero impianto urbanistico, perché risistemano gli edifici intorno, creando uno spazio chiamato piazza. Questa riplasmazione definisce i rapporti viari pregressi, con il sistema viario che viene riconvertito verso il palazzo; di conseguenza, a fronte della direzione verso Roma, la vecchia via medievale centrale si trasforma in stile rinascimentale. La zona del palazzo diventa la zona di comando, un insieme di edifici e spazi collegato alla strada proveniente da Rimini, innescando una revisione dell'area bassa di matrice commerciale.

Un intervento singolo, quello del palazzo, è in grado di rifare i rapporti viari, l'area religiosa, riconcentrare i palazzi facendo capo alla zona di comando. Questo diventerà un modello molto ripreso dalle corti italiane. All’architetto Luciano Laurana viene data la capacità di rifare tutto urbanisticamente parlando.

Roma al tempo di Sisto V

Roma al tempo di Sisto V aveva grandi retaggi nella Roma imperiale, ed era più una Roma concettuale che reale, fungendo principalmente da territorio di pellegrinaggio. Città di grande viabilità, con edifici religiosi poco evidenti nel tessuto, il papa nel 500 agisce con un programma di ridisegno, individuazione di poli visivi a partire dai quali ridefinire l’organizzazione urbana.

Sisto V agisce per punti: inizia dai colli del Pincio, del Viminale e del Quirinale. La zona dei colli Esquilino e Celio crea basiliche. A fronte di questi poli, Sisto V immagina di evidenziare i luoghi della cristianità insieme ai segni del papato, tracciando una serie di vie e mettendo in proiezione i luoghi di pellegrinaggio.

La nuova topografia di Roma si gioca su liste di edifici tutti religiosi, come il Colosseo diventato una chiesa a cielo aperto, il Pantheon, e nuovi grandi luoghi religiosi. Anche gli obelischi, facendoli diventare landmark, rendendoli sistemi di viabilità e visivi, riescono a orientare (fatti moltissimi nel 500).

A Roma ci sono 4 basiliche e 4 Patriarcali, che rappresentano Roma con una carta tematica (elementi visibili riconoscibili) intreccio tra disegno fisico e urbanistico. A partire dall'intervento di Sisto V, ci saranno molti interventi simili. Questo meccanismo funziona dove c'è potere (papa) oppure dove c'è l'oligarchia.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 3
Urbino: rivoluzione urbanistica Pag. 1
1 su 3
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/21 Urbanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AlessandroPlanning di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'urbanistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Devoti Chiara.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community