Decreto di ammissione del piano del consumatore
A differenza che nell'accordo, il decreto di ammissione del piano del consumatore non è pubblicizzato.
Creditori titolari di tributi e remissione del debito
Ai creditori titolari di tributi costituenti risorse proprie dell’UE, allo Stato per l’IVA e le ritenute alla fonte: non può essere proposta la remissione parziale del debito, ma solo la dilazione.
Redazione del piano e dati di partenza
Ai fini della redazione del Piano si sono assunti quali dati di partenza quelli della situazione economico-patrimoniale aggiornata del: 01-Oct-2013.
Ai fini della redazione del Piano si sono assunti quali dati di partenza quelli della situazione economico-patrimoniale aggiornata del: 30/09/2013.
Attestazione e verifica delle scritture
Ai fini dell’attestazione: Il professionista ha esaminato personalmente tutte le scritture contabili, extracontabili e fiscali ed ha verificato l'esistenza dei beni tangibili oggetto del piano.
Compenso dei revisori
Ai revisori spetta un compenso: predeterminato dall'assemblea all'atto di nomina e può essere modificato solo se non compromette l'indipendenza.
Funzioni professionali del commercialista
Al commercialista, durante la crisi di impresa e nella fase di risanamento, possono essere attribuite varie funzioni professionali a seconda della specializzazione conseguita.
Selezione dei creditori ammessi
Al fine di una corretta selezione dei creditori ammessi, la Tre passaggi.
Compenso del liquidatore
Al liquidatore spetta: un compenso per l'incarico svolto, dopo l'approvazione del rendiconto o dopo l'esecuzione di un concordato.
Documenti da allegare alla proposta
Alla proposta: vanno allegati alcuni documenti tra i quali anche le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni.
Vendite e trasferimenti legali
Alle vendite, alle cessioni e ai trasferimenti legalmente posti in essere dopo il deposito della domanda di concordato o in esecuzione di questo, si applicano gli articoli: da 105 a 108 ter in quanto compatibili.
Referente dell'O.C.C.
All'interno di ogni O.C.C. dovrà essere individuato un Referente che viene definito come: la persona fisica che, agendo in modo indipendente, indirizza e coordina l'attività dell'organismo e conferisce gli incarichi ai gestori della crisi.
Operazioni di pura sorte
Antolisei, Pagliaro e Antonioni ritengono che le operazioni di pura sorte sono quelle il cui risultato deriva in tutto o in parte dal caso.
Controllo contabile
Attualmente è previsto che il controllo contabile spetti a un revisore o a una società di revisione esterni iscritti nell’apposito registro. (D.lgs.n. 9/) Per tutte le S.P.A.
Accesso agli istituti concordatari
Chi può accedere agli istituti concordatari: l'imprenditore commerciale che si trova in stato di crisi e che risponda ai presupposti previsti dall'art.1 della legge fallimentare.
Responsabilità nel comportamento penalmente rilevante
Chi, pur non rivestendo la qualifica di componente dell'organismo, concorra con il Gestore dell'organismo nella condotta penalmente rilevante avrà le stesse responsabilità del Gestore.
Piani attestati e transazioni
Con i piani attestati è possibile accedere all’istituto della transazione fiscale o previdenziale mai.
Compimento degli atti di concordato
Con il d.l. 83/2015, il legislatore ha predisposto che il compimento di ogni atto necessario affinché la proposta di concordato sia eseguita correttamente, spetta: al debitore.
Decreto di omologazione del Tribunale
Con il decreto di omologazione il Tribunale potrà solo riservarsi la possibilità di omologare il concordato o rigettarlo.
Piano attestato e amministrazione dei beni
Con il piano attestato: l'imprenditore conserva il possesso dei beni aziendali e l'amministrazione dell’impresa.
Piano ex art. 161 co 3 L.F.
Con il piano ex art. 161 co 3 L.F. si ritiene che i flussi di cassa in entrata, rappresentati dai ricavi della gestione caratteristica e dall'incasso dei crediti, garantiscono la copertura di tutte le uscite previste nell'arco di piano.
Termine forecast
Con il termine forecast si intende: previsione.
Trasferimento dei debiti con l'azienda
Con il trasferimento dell'azienda, i debiti nel trasferimento d’azienda: l'alienante è liberato previo consenso dei creditori.
Articolo 181 L.F. e tribunale
Con l’attuale versione dell’articolo 181 L.F., non è più a carico del Tribunale l'onere di stabilire con la sentenza di omologazione anche le modalità per il versamento delle somme dovute alle singole scadenze di esecuzione del concordato; tuttavia tale onere è stato mantenuto per: il concordato che consiste nella cessione dei beni.
Definizione di enti privati non commerciali
Con la definizione di enti privati non commerciali si intendono: quegli enti, forniti o meno di personalità giuridica, che esercitano attività senza scopo di lucro e che hanno una rilevanza sociale.
Versione precedente dell'art. 181 L.F.
Con la precedente versione dell'art. 181 L.F.: il tribunale emetteva una sentenza di omologazione.
Relazione ex art. 161 co 3 L.F.
Con la relazione ex art. 161 co 3 L.F., si procederà all'accertamento: della veridicità, di diritto e di fatto, dei dati aziendali tramite il loro riscontro contabile e fisico per i beni tangibili, ove presenti, nonché all'attestazione dell'attuabilità dell'accordo proposto.
Sentenza di apertura della procedura di concordato
Con la sentenza che dichiara aperta la procedura di concordato, il tribunale nomina sia il giudice che il commissario giudiziale.
Sentenza di risoluzione del concordato
Con la sentenza che risolve il concordato (fallimentare), reclamabile secondo quanto disposto all'art. 18 L.F., si riapre la procedura di fallimento la quale sarà: temporaneamente esecutiva.
Attuale disciplina e poteri del giudice delegato
Con l'attuale disciplina, il giudice delegato ha visto diminuire i propri poteri.
Stima dei crediti
Con riferimento ai crediti, l’attestatore deve essere in grado di: stimare la correttezza degli importi realizzabili ed i tempi di incasso indicati dall’azienda.
Cessione dei crediti nel trasferimento d'azienda
Cosa accade con la cessione dei crediti nel trasferimento d'azienda: Ha effetto nei confronti dei terzi dal momento dell'iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese.
Udienza e termini di deposito
Dal momento del deposito all'udienza non possono passare più di sessanta giorni.
Cassazione e fatti di sottrazione
Dal punto di vista soggettivo, la Cassazione tende generalmente a diversificare i fatti di sottrazione, distruzione o falsificazione delle scritture contabili, per i quali è richiesto espressamente: il dolo specifico.
Presentazione del ricorso per concordato
Dalla data di presentazione del ricorso per concordato in Tribunale: nessun creditore, nemmeno l'erario, potrà procedere ad azioni esecutive e/o cautelari.
Pubblicazione dell'accordo nel registro delle imprese
Dalla data di pubblicazione dell'accordo presso il registro delle imprese e per i sessanta giorni successivi: i creditori non possono iniziare o proseguire azioni esecutive o cautelari sul patrimonio del debitore.
Falsità e simulazione di crediti
Dalla lettura del primo comma dell'articolo 236 L.F., si evincono due distinte condotte: quella di falsità e quella volta alla simulazione di crediti.
Transazione fiscale e sopravvenienza attiva
Dalla transazione fiscale scaturirà: una sopravvenienza attiva dovuta alla diminuzione in bilancio del debito erariale.
Decreto Legge 14 marzo 2005 n.35
Decreto Legge 14 marzo 2005 n.35, convertito con Legge 14 maggio 2005 n. 80: ha ridisegnato il concordato preventivo ed ha introdotto l'istituto degli accordi di ristrutturazione dei debiti.
Falso materiale e ideologico
Distinguiamo: il falso materiale da quello ideologico.
Autorizzazione del Tribunale
Dopo aver depositato il ricorso, si necessita dell’autorizzazione del: Tribunale.
Richiesta di fallimento dopo domanda inammissibile
Dopo che è stata dichiarata inammissibile la domanda di concordato preventivo: il tribunale può chiedere il fallimento se ne sussistono i presupposti.
Discussione della proposta di concordato
Durante la discussione della proposta di concordato: ciascun creditore può sollevare contestazioni.
Procedura fallimentare e poteri dei sindaci
Durante la procedura fallimentare i poteri dei sindaci sono sospesi.
Durata della carica dei revisori
Durata della carica: i revisori restano in carica 3 esercizi e sono rieleggibili.
Quorum per l'omologa del Piano
È stato raggiunto il quorum per l'omologa del Piano che il 60% dei debiti.
Modifica della composizione del comitato
È possibile modificare la composizione del comitato nei casi in cui sia preferibile una modifica.
Trattamenti differenziati tra creditori
È possibile prevedere trattamenti differenziati tra i creditori appartenenti a classi diverse.
Reati fallimentari
Elemento comune a tutti i reati fallimentari è: la necessaria presenza della dichiarazione di fallimento.
Deposito in Tribunale di importi per la procedura
Entro un termine massimo di quindici giorni, il ricorrente deve depositare in cancelleria del tribunale un importo pari: alla metà delle spese necessarie per lo svolgimento della procedura.
Gestione della crisi latente
Esiste uno stato di crisi latente che in via preventiva, prima della definitiva ed irreversibile conclamazione, l'organo amministrativo intende affrontare con: ristrutturazione del debito fiscale su base pluriennale.
Accordi di ristrutturazione dei debiti
Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182 della L.F. possono proporli: l'imprenditore commerciale e l'imprenditore agricolo.
Amministratori e schemi legali
Gli amministratori: devono rispettare gli schemi tassativamente imposti dalla legge.
Atti del giudice
Gli atti del giudice sono: sia ordinatori che decisori.
Atti di straordinaria amministrazione
Gli atti di straordinaria amministrazione sono: quelli che comportano una diminuzione o dispersione del patrimonio.
Effetti del concordato
Gli effetti del concordato colpiscono: solo quelli anteriori alla procedura.
Effetti patrimoniali del debitore
Gli effetti patrimoniali del debitore nel concordato sono disciplinati dall'art. 167 l.f.
Articolo 168 l.f. sugli effetti per i creditori
Gli effetti per i creditori sono disciplinati dall'art. 168 l.f.
Imprenditori individuali cessati
Gli imprenditori commerciali individuali che hanno cessato l'attività ed hanno proceduto alla cancellazione dal registro delle imprese non possono essere dichiarati falliti, ex art. 10 l.f., decorso un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese.
Beni dell'imprenditore e reati fallimentari
I beni dell'imprenditore, come oggetto dei reati fallimentari, sono presi in considerazione sotto il profilo: della distrazione, dell'occultamento, della dissimulazione, della distruzione e del dissipamento.
Beni esclusi dal patrimonio del fallito
I beni espressamente individuati dall’art. L.F.: non fanno parte del patrimonio del fallito, perché esclusi per legge e non formano oggetto di bancarotta.
Brogliacci e reati sui libri contabili
I brogliacci, i quaderni, gli appunti tenuti dall'imprenditore: non rientrano nei reati commessi sui libri e le altre scritture contabili a meno che non servono per la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari.
Comitato dei creditori
Il comitato dei creditori è nominato: dal giudice delegato.
Il comitato dei creditori si compone di: 3-5 membri.
Art.161 l.f. e documentazione del piano
Il comma 3 dell'art.161 l.f. prevede che il piano e la documentazione di cui ai commi precedenti devono essere accompagnati: dalla relazione di un professionista in possesso dei requisiti previsti dall'art.67, terzo comma, lett. d.
Relazioni del commissario giudiziale
Il commissario giudiziale ai sensi dell'art. 173 riferisce: al tribunale.
Il commissario giudiziale deve: riferire immediatamente al tribunale se ravvisa ad esempio che il debitore abbia dolosamente occultato parte dell'attivo.
Figura del commissario giudiziale
Il commissario giudiziale è disciplinato secondo le norme che regolano la figura di un pubblico ufficiale.
Il commissario giudiziale è nominato ex art.: 161 l.f.
Obblighi del commissario giudiziale
Il commissario giudiziale qualora si accorgesse che il debitore non sta compiendo tutti gli atti necessari all'esecuzione della proposta, deve senza indugio: comunicarlo al tribunale.
Inventario e relazione del commissario giudiziale
Il commissario giudiziale redige: sia un inventario del patrimonio che una relazione particolareggiata sulle cause del dissesto, sulla condotta del debitore, sulle proposte di concordato e sulle garanzie offerte ai creditori.
Compenso del commissario giudiziale
Il compenso del commissario giudiziale è regolato dall'art.: 39 l.f.
Tribunale e poteri del commissario giudiziale
Il compito di decidere se attribuire o meno al commissario giudiziale il potere di compiere tutti gli atti necessari all'esecuzione spetta: al tribunale.
Concordato con continuità aziendale
Il concordato con continuità aziendale è disciplinato dall'articolo: 186 bis.
Risolvere il concordato per inadempimento
Il concordato non si può risolvere se l'inadempimento ha scarsa importanza.
Esempio di concordato e liquidazione dei beni
Il concordato preso in esempio prevede: la liquidazione dei beni.
Pagamento dei creditori ipotecari
Il concordato preso in esempio prevede: il pagamento integrale dei creditori ipotecari.
Effetti del concordato preventivo
Il concordato preventivo comporta per il debitore: effetti patrimoniali meno devastanti del fallimento.
Risanamento aziendale tramite concordato
Il concordato preventivo consente all'imprenditore di risanare l’azienda tramite il soddisfacimento, anche in percentuale, dei creditori.
Articoli del concordato preventivo
Il concordato preventivo è disciplinato dagli art.: 160 e ss L.F.
Articolo del concordato preventivo
Il concordato preventivo è previsto dall'articolo: 161 L.F.
Approvazione del concordato preventivo
Il concordato preventivo senza suddivisione in classi è approvato con: 50,01% dei crediti ammessi al voto.
Funzione del concordato preventivo
Il concordato preventivo serve a: risanare l'azienda.
Proposta di concordato e stato di crisi
Il concordato può proporsi se: si tratta di "stato di crisi" a prescindere dalla gravità della stessa.
Confine tra imprenditore agricolo e commerciale
Il confine tra le categorie dell'imprenditore agricolo e dell'imprenditore commerciale, secondo l'orientamento maggioritario della giurisprudenza, poggia: più su elementi di natura qualitativa che quantitativa.
Esclusione dal voto del coniuge
Il coniuge è escluso dal voto ai sensi del quarto comma dell'art. 177 L.F.
Piano del consumatore e accesso alternativo
Il consumatore può accedere alternativamente: al piano del consumatore, all'accordo da sovraindebitamento, alla liquidazione del patrimonio con possibile esdebitazione.
Definizione di consumatore
Il consumatore può essere: solo una persona fisica.
Interpretazioni del contenuto dell'avviso
Il contenuto dell'avviso è: frutto di diverse interpretazioni.
Funzione del conto economico
Il conto economico: consente di determinare l'utile o la perdita dell'esercizio.
Domanda di partecipazione alla liquidazione
Il creditore che intende partecipare alla liquidazione deve presentare una domanda di partecipazione contenente: l'indicazione dell'eventuale titolo di prelazione di cui si chiede il riconoscimento.
Criterio del costo storico
Il criterio del costo storico: prevede l'iscrizione delle voci in bilancio al valore del loro costo di acquisto o produzione.
Testo dell'art. 177 L.F. integrato
Il d.l 83/2015 ha: integrato il testo dell'art. 177 L.F.
Debito nei confronti della banca
Il debito nei confronti della banca è pari ad euro 3.000.000,00 ed è rappresentato da: un mutuo ipotecario per euro 2.700.000,00 e un fido per euro 300.000,00 ad oggi interamente utilizzato.
Documenti da presentare con il ricorso
Il debitore deve presentare con il ricorso: uno stato analitico ed estimativo delle attività.
Dichiarazione del debitore sulla situazione dell'impresa
Il debitore dovrà produrre altresì una dichiarazione che attesti che la documentazione rappresenta fedelmente ed integralmente la situazione dell'impresa, con particolare riguardo: alle poste attive del patrimonio.
Contestazione dei crediti da parte del debitore
Il debitore ha facoltà di rispondere e contestare: i crediti.
Atti nel concordato preventivo
Il debitore nel concordato preventivo: può compiere atti.
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