Statistica descrittiva e statistica inferenziale
La statistica descrittiva rappresenta l'insieme delle metodologie di analisi che si prefiggono la descrizione di determinati fenomeni.
La statistica inferenziale comporta processi di inferenza in probabilità per l'interpretazione dei risultati dell'analisi.
Principi del trattato di Amsterdam
I principi sanciti dall'art. 285 del trattato di Amsterdam sono: imparzialità, affidabilità, obiettività, indipendenza scientifica, efficacia e riservatezza.
Informazione statistica
Indicare quale delle seguenti affermazioni, riguardo l'informazione statistica, è vera: le principali dimensioni dell'informazione statistica sono accuratezza, tempestività, regolarità, accessibilità, chiarezza, comparabilità.
Quale affermazione, che indica le principali modalità di trattamento dell'informazione statistica, è vera: in qualunque problema di analisi statistica sarà necessario elencare, misurare, sintetizzare, correlare e presentare.
Popolazione e campione
Per popolazione o collettivo statistico s'intende l'insieme delle unità statistiche sulle quali si effettua la rilevazione di uno o più caratteri.
Per campione s'intende un qualsiasi sottoinsieme derivato da una popolazione finalizzato ad uno studio statistico.
Mutabili e variabili
Le mutabili si distinguono come: sconnesse e ordinarie.
Le variabili si distinguono come: discrete e continue.
Obiettivi della statistica
La statistica si propone di raccogliere, sintetizzare e interpretare.
Un'indagine statistica è un processo produttivo, dove il prodotto finale consiste in un'informazione statistica corretta.
Fasi dell'indagine statistica
L'ordine delle fasi necessarie per progettare un'indagine è: definizione degli obiettivi, analisi 'a priori' delle fonti, individuazione del campo di osservazione, selezione delle variabili, analisi statistica delle unità e delle variabili.
Classificazione e caratteri statistici
La classificazione è l'insieme delle categorie assunte da una variabile qualitativa sconnessa o ordinale.
I caratteri statistici si dividono in: quantitativi e qualitativi.
Tipologie di indagine statistica
L'indagine statistica può essere: totale o campionaria.
Rilevazione dei dati
Indicare quale affermazione sulla rilevazione dei dati è vera: è l'operazione di accertamento della presenza del carattere o fenomeno.
Piano di codifica
Indicare quale di queste affermazioni sul piano di codifica è vera: definisce una corrispondenza tra i codici delle modalità delle variabili e le risposte ottenute.
Elaborazione statistica
L'elaborazione statistica è utile per predisporre nuove indagini.
Controllo di qualità
Il controllo di qualità è la metodologia in base alla quale gli errori vengono corretti.
Le azioni previste da un sistema di controllo di qualità si dividono in preventive, di controllo in corso d'opera e di valutazione.
Rilevazione statistica
La rilevazione statistica è un processo finalizzato alla produzione di informazioni statistiche.
Indicare quale delle seguenti affermazioni non rappresenta un obiettivo della rilevazione: la classificazione dei dati per formulare ipotesi e teorie.
Rilevazione indiretta
Indicare in cosa consiste la rilevazione indiretta: nell'utilizzo di archivi amministrativi.
Svantaggi delle tecniche di indagine CATI
Indicare quale tra questi svantaggi delle tecniche di indagine CATI è vero: maggiore addestramento dei rilevatori.
Piano di rilevazione
Il piano di rilevazione deve stabilire: perché, cosa (o chi), dove, come e quando.
Rilevazioni preliminari
Indicare quale di queste affermazioni sulle rilevazioni preliminari è vera: sono svolte prima di quelle principali.
Piano di spoglio
Il piano di spoglio è il programma delle prime operazioni.
Indicatori statistici
Indicare quali sono i principali indicatori statistici: tasso di rifiuto e tasso di risposta.
Tasso di interruzione definitivo
Il tasso di interruzione definitivo si calcola: numero di interviste interrotte definitivamente sul totale delle interviste.
Tipologie di errore
Le principali tipologie di errore sono: errore nell'assunzione o nello spoglio dei dati.
Questionario
Il questionario serve a facilitare l'interazione tra ricercatore, rilevatore e rispondente.
Le forme delle interviste e dei questionari possono essere: standardizzate o libere.
Risposta libera
La risposta libera prevede una risposta del tutto personale da parte del rispondente.
Risposte strutturate
Le risposte strutturate consistono in risposte predefinite tra le quali scegliere.
Costruzione del questionario
Quali fasi prevede la costruzione del questionario: individuazione delle informazioni, scelta, prima traccia, revisione, prova e stesura del questionario.
Scale di valutazione
Le scale di valutazione possono essere: numeriche o verbali.
Mancata risposta
La mancata risposta consiste nell'assenza di risposta ad una domanda.
Metodo di correzione probabilistico
Il metodo di correzione probabilistico prevede la sostituzione con delle informazioni valide.
Revisione dei dati
La revisione dei dati è un riesame attento ed approfondito del materiale raccolto.
Memorizzazione dei dati
Indicare quale di queste affermazioni sulla memorizzazione dei dati è vera: è la fase di registrazione dei dati.
Statistica economica
La statistica economica è la scienza che studia i fenomeni economici con l'ausilio di strumenti statistici.
La statistica economica è impegnata nella ricerca di metodologie e modelli di riferimento e nell'elaborazione e gestione di sistemi di dati e di indicatori.
Fonti di documentazione
Tra le fonti di documentazione della statistica economica troviamo: i censimenti, le indagini e le rilevazioni varie.
Sono fonti della statistica economica la teoria dei numeri indici e delle serie storiche.
Compiti dell'ISTAT
Tra i compiti dell'ISTAT rientrano: tutte le voci precedenti.
Sull'imparzialità e completezza delle indagini svolte dall'ISTAT vigila la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
SISTAN
Nel SISTAN rientrano tutti gli uffici di statistica di regioni, amministrazioni dello stato, comuni, ASL e camere di commercio.
Gli obiettivi del SISTAN sono: ridurre duplicazioni e incongruenze e razionalizzare le statistiche.
Programma Statistico Nazionale
Il Programma Statistico Nazionale è triennale.
Il Programma Statistico Nazionale delinea le attività di interesse pubblico da realizzare.
Numeri indici
I numeri indici rappresentano uno strumento per lo studio nel breve periodo delle fluttuazioni dei prezzi e delle produzioni.
I numeri indici si classificano in: semplici, complessi, sintetici, compositi.
Confronto tra fenomeni
I numeri indice che mettono a confronto l'intensità di uno stesso fenomeno in due o più situazioni diverse sono: i numeri indici semplici.
Se le componenti di un numero indice sono tutte della stessa specie definiamo: i numeri indici sintetici.
Costruzione dei numeri indici
Le fasi di costruzione dei numeri indici sono: scelta delle grandezze, della base, del criterio di aggregazione, del sistema di ponderazione.
In una serie di numeri indici se le variazioni sono calcolate rispetto allo stesso denominatore abbiamo: numeri indici a base fissa.
Formule di Laspeyres, Paasche e Fisher
Le formule di Laspeyres, Paasche e Fisher sono: formule utilizzate nella costruzione dei numeri indici dei prezzi e delle quantità.
Indicare quale delle seguenti affermazioni è vera: l'indice di Laspeyres è un indice a base fissa mentre quello di Paasche è a ponderazione variabile.
Indici a catena
Indicare quale delle seguenti affermazioni relativamente agli indici a catena è vera: l'indice incorpora tutte le variazioni economiche verificatesi nel periodo in esame.
Approccio economico
Indicare quale delle seguenti affermazioni è vera: secondo l'approccio economico il soggetto reagisce alle variazioni dei prezzi dei beni modificando le quantità di beni acquistati.
Utilizzo dei numeri indici
I numeri indici delle produzioni e dei prezzi sono utilizzabili per: confrontare nel tempo aggregati espressi in moneta corrente.
Deflazione
La deflazione consiste nel: depurare gli aggregati monetari correnti, riferiti a tempi diversi, dagli effetti derivanti dalle variazioni dei prezzi.
La deflazione può essere: diretta, indiretta e doppia.
Deflazione diretta
La deflazione diretta consiste nel: ricalcolare anno per anno gli aggregati moltiplicando i prezzi unitari dell'anno base per le quantità dei singoli anni considerati.
Il criterio della doppia deflazione consiste nel: esprimere in termini reali gli aggregati che costituiscono il saldo.
Operare la deflazione
Per operare la deflazione è necessario distinguere i casi di: grandezze monetarie, flussi finanziari e saldi contabili.
Costruzione dei deflatori
La costruzione dei deflatori risponde all'esigenza di: determinare i tassi di equivalenza del potere di acquisto o parità di potere di acquisto (PPA).
Confronti internazionali
Il problema dei confronti internazionali trae origine dai limiti e dalle distorsioni derivanti dall'impiego dei tassi di cambio ufficiali delle monete.
I dazi doganali ed i costi di trasporto influenzano: i prezzi interni all'ingrosso ed al consumo.
I metodi più noti per calcolare la parità di potere d'acquisto sono: il metodo proposto da Geary e Khamis ed il metodo proposto da Gerardi.
Strumenti di indagine
Gli strumenti di indagine nello studio delle fluttuazioni sono: i metodi di analisi delle serie economiche temporali.
Le serie storiche sono: sequenze di osservazioni effettuate nella successione dei periodi di tempo.
Nella formazione delle serie è fondamentale: individuare periodi caratterizzati da una situazione ambientale quanto più possibile uniforme e omogenea.
Approccio classico
L'approccio classico muove dal presupposto che: le singole osservazioni siano le risultanti dell'azione combinata di movimenti non direttamente osservabili.
Secondo l'approccio tradizionale le grandezze osservate sono scomponibili in: una componente sistematica ed una componente irregolare o aleatoria.
I modelli di tipo additivo, moltiplicativo o misto servono a: individuare le relazioni tra le singole componenti di una serie storica.
Cicli economici
I cicli economici sono caratterizzati da: una fase di espansione seguita da una fase di contrazione.
Sulla base dei dati grezzi alcune informazioni immediate sull'andamento del trend-ciclo si possono ottenere: confrontando fra loro il dato corrente e quello dello stesso periodo dell'anno precedente.
Destagionalizzazione
La destagionalizzazione consiste nel: depurare le serie rilevate dalle distorsioni dovute ad elementi stagionali.
Stime trimestrali di contabilità nazionale
L'elaborazione di stime trimestrali di contabilità nazionale può essere effettuata in base a molteplici metodologie: approccio diretto ed approccio indiretto.
Metodi di previsione
In base al tipo di approccio i metodi di previsione si distinguono in: estrapolativo, proiettivo e normativo.
Il metodo estrapolativo si basa sull'invarianza dell'andamento delle variabili del modello nel corso del tempo.
L'approccio proiettivo punta a prefigurare risultati al verificarsi di determinati eventi.
Metodo Delphi
Il metodo Delphi consiste nel: sottoporre individualmente ai componenti di un gruppo di esperti i quesiti oggetto di valutazione.
Per estendere i risultati a tutta la popolazione è necessario che il campione sia di tipo probabilistico.
Metodo degli scenari
Il metodo degli scenari punta ad individuare un insieme di futuri plausibili determinati dall'evolversi delle variabili chiave.
Procedura di Box e Jenkins
La procedura di Box e Jenkins prevede: analisi preliminare, identificazione, stima e verifica.
Processo stocastico
Il processo stocastico identifica una famiglia di variabili casuali ordinate secondo il tempo.
Il processo stocastico deve essere: stazionario, gaussiano, ergodico ed invertibile.
Autocorrelazione globale
In una serie temporale vi è autocorrelazione globale quando i valori al tempo T della variabile considerata risultano correlati positivamente o negativamente con i valori al tempo T+1.
Sistema di Leontief e tavola input-output
Il sistema di Leontief può essere immaginato come soluzione di un problema di: massimizzazione dell'output e minimizzazione dei costi dei fattori.
La tavola input-output si divide nelle seguenti sezioni: branche produttive, risorse primarie e impieghi finali.
La lettura della tavola di input-output nel senso delle righe permette di analizzare: la produzione delle varie branche secondo la loro destinazione.
Valore aggiunto
Il valore aggiunto al costo dei fattori cfYj è pari: alla somma di salari, oneri sociali, altri redditi ed ammortamenti.
Il valore aggiunto ai prezzi di mercato PmYj è pari alla: somma del costo dei fattori, imposte indirette al netto dei contributi alla produzione.
Equazione di bilancio
Attraverso l'equazione di bilancio si analizzano: le produzioni delle varie branche secondo i rispettivi impieghi.
L'impostazione matriciale della tavola di input-output rende possibile la registrazione dei flussi operando indifferentemente per riga o per colonna.
Fasi per il computo della tavola
Le fasi per il computo della tavola di input-output sono cinque.
La rilevazione dei consumi intermedi richiede informazioni dettagliate per consentire: la ripartizione dei costi di produzione per branca di origine.
I prezzi départ-usine o ex fabrica sono comprensivi anche delle imposte indirette sulla produzione o sul primo scambio.
Tavole intersettoriali
Le tavole intersettoriali rappresentano uno strumento essenziale per: assicurare la coerenza delle stime di contabilità nazionale.
I coefficienti si dicono se: le grandezze sono espresse in unità fisiche.
Il coefficiente di spesa indica: quante unità monetarie relative allo stesso bene sono necessarie per produrre una unità monetaria della branca j.
Matrice dei coefficienti di fabbisogno diretto
Nella matrice dei coefficienti di fabbisogno diretto degli input di produzione interna ogni sua colonna indica: l'ammontare delle merci di origine interna richiesto direttamente dalla produzione unitaria della branca j.
Ogni colonna della matrice dei coefficienti di fabbisogno diretto degli input primari esprime: gli input primari per unità di prodotto impiegati in ciascuna attività di produzione.
Calcolo dei coefficienti di spesa
Il calcolo dei coefficienti di spesa è utile perché consente di: collegare alla domanda finale gli input intermedi e gli input primari.
Integrazione settoriale
Il calcolo degli indici di integrazione settoriale consente di: definire gli ambiti entro cui si propagano gli impulsi attivati dai singoli settori.
Indicatore wi
L'indicatore wi consente di esprimere l'intensità dei collegamenti a valle di ciascuna branca.
Triangolarizzazione
La triangolarizzazione consiste nello spostare righe e colonne in modo che i valori siano ordinati in una struttura triangolare.
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