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L'azione motoria e complessità sportiva

L'azione motoria è l'insieme di movimenti intenzionali e finalizzati che caratterizzano un processo psicomotorio.

L'azione motoria sportiva presenta una notevole complessità sul piano anatomico, funzionale e relazionale.

Capacità motorie e loro sviluppo

Le capacità motorie sono l'insieme di attitudini e abilità diffuse e generalizzate che fanno di una persona, un soggetto che può esprimersi generalmente in tutte le diverse tipologie di movimento.

Le capacità condizionali determinano la durata, la quantità e l'intensità della risposta motoria.

Le capacità coordinative determinano la tipologia e la qualità della risposta motoria.

Nella fase di sviluppo della coordinazione grezza, la forma grossolana delle prime esecuzioni e la non riuscita dei tentativi, sono causati da fattori interni (atleta) e da fattori esterni (allenatore).

L'apprendimento motorio è un processo interno che riflette il livello di capacità individuale di prestazione e può essere valutato in base alla relativa stabilità delle esecuzioni di un compito.

La fase di sviluppo della coordinazione fine rappresenta una lunga fase di stabilizzazione del movimento la quale non preclude successivi miglioramenti.

Teorie di Vygotskij e Piaget sull'apprendimento

Per Vygotskij, l'apprendimento umano presuppone una natura sociale specifica e un processo attraverso il quale i soggetti si inseriscono gradualmente nella vita intellettuale di coloro che li circondano.

Per Piaget, se si vuole organizzare un ambiente di apprendimento motorio-sportivo, è importante individuare lo stadio di sviluppo raggiunto del soggetto ancor prima di progettare un intervento didattico motorio efficace.

Valutazione e docimologia

La scienza che studia la valutazione è la docimologia.

Il peer assessment rappresenta la valutazione tra pari.

Il bilancio delle competenze rappresenta un percorso che tende a individuare e a promuovere le caratteristiche personali e professionali di un soggetto.

Nella valutazione esterna, è richiesta la collocazione del ricercatore e degli strumenti di osservazione esterna al fenomeno.

La valutazione quali-quantitativa prevede la raccolta di dati, la registrazione di informazioni da comparare, ma può registrare anche atteggiamenti e comportamenti.

Individuare gli indicatori significa trovare delle prestazioni-tipo aventi un'alta correlazione con ciò che effettivamente si intende valutare.

La valutazione in educazione motoria ha inizialmente il carattere di verifica, individuale e analitica, dei prerequisiti funzionali e strutturali e in seguito, dei livelli di sviluppo delle capacità motorie e delle competenze via via acquisite.

Le competenze motorie nel campo della valutazione richiedono un sapere, un saper fare, un saper essere ed un saper far fare.

Nella fase iniziale della valutazione, il laboratorio motorio prevede esclusivamente le esperienze pregresse in campo motorio.

La valutazione sistematica è formale, predefinita nei tempi e nelle modalità di osservazione del fenomeno motorio-sportivo.

Test e affidabilità

L'affidabilità di un test motorio dipende dalla strutturazione del test e dalle diverse modalità di somministrazione e di misurazione.

L'ABC movement misura abilità manuali, abilità con la palla e l'equilibrio.

Il visual motor integration (VMI) valuta l'integrazione di due abilità: visive e motorie.

Qual è l'ordine di somministrazione del VMI: VMI, test di percezione visiva, test di coordinazione motoria.

Il test di Piaget destra/sinistra è costituito da: riconoscimento destra-sinistra su di sé, riconoscimento destra-sinistra su un'altra persona situata di fronte e riconoscimento della posizione relativa di tre soggetti.

Le prove del test di Head prevedono l'imitazione dei movimenti dell'osservatore faccia a faccia, l'esecuzione di movimenti su ordini verbali, l'imitazione di figure schematiche.

La scala di Oseretzky valuta il grado di sviluppo motorio, lo sviluppo dell'intelligenza generale e delle reazioni emotive.

I sei item delle prove Movit descrivono il grado di avvicinamento del soggetto alla conquista della capacità oggetto di osservazione.

La check list dell'ABC Movement prevede: cinque sezioni, di cui quattro sono operative e una è comportamentale.

Il visual motor integration si avvale di: due test base e due test supplementari di percezione visiva e coordinazione motoria.

Didattica laboratoriale

Il laboratorio è una situazione di apprendimento in cui si integrano conoscenze, abilità, progettualità, operatività, stili cognitivi, sociali ed emotivi.

La didattica laboratoriale passa da un modello formativo basato su apprendimenti formali ad un apprendimento basato su compiti e progetti da realizzare.

Il laboratorio favorisce l'esperienza pratica.

Il mediatore iconico è quello maggiormente vicino alla realtà, perché immediatamente percepibile all'occhio.

Il mediatore attivo è individuabile nell'esperienza diretta.

Il mediatore analogico consente di evitare la dispersività e la pericolosità di situazioni reali.

Nella didattica laboratoriale, l'educatore è visto come un facilitatore.

Attraverso la pratica laboratoriale, ai soggetti è consentito di apprendere in modo casuale e situazionale, individuale, interdisciplinare, cooperativo, creativo, rispettoso degli stili cognitivi.

Le attività laboratoriali devono essere progettate, concrete, aperte all'interpretazione e orientate ai risultati.

Il laboratorio come esperienza multidimensionale è un laboratorio in cui la trasferibilità dei contenuti apre l'accesso ad un sapere plurimo.

Abilità motorie e coordinazione

L'abilità discreta è un compito motorio organizzato in modo tale che l'azione è generalmente breve e ha un inizio e una fine ben definiti.

L'abilità aperta o open skill è quella eseguita in un ambiente variabile ed imprevedibile.

In base alle teorie dell'azione, le azioni funzionali sono viste come emergenti dalla relazione tra l'organismo e l'ambiente.

Il feedback intrinseco è relativo alle informazioni conseguenti al proprio movimento e che il soggetto è in grado di ricevere ed elaborare grazie ai propri analizzatori.

Il controllo motorio a circuito chiuso ha come elemento fondamentale il feedback prodotto dalla risposta che permette la rilevazione e la correzione dell'errore nell'esecuzione.

Il controllo motorio a circuito aperto non prevede né un feedback né un meccanismo riparatore che rilevi gli errori.

La traccia amnestica è la rappresentazione del movimento che si vuole eseguire.

La traccia percettiva è l'immagine sensoriale del movimento.

Schmidt ritiene che con un programma motorio generalizzato, il soggetto immagazzini quattro tipologie di informazione relative a: condizioni iniziali, specificazioni di risposta, conseguenze sensoriali della risposta prodotta, risultati del movimento.

Lo schema di riconoscimento rappresenta il meccanismo di riferimento che consente di valutare la correttezza del movimento iniziato e di eseguire le eventuali correzioni.

Laboratori motori e psicomotricità

Il laboratorio motorio rappresenta una modalità di insegnamento alternativa e complementare alla didattica tradizionale.

Il laboratorio motorio è un luogo dove è possibile favorire la crescita cognitiva del soggetto, le esperienze operative di esplorazione sensoriale e motoria, le esperienze di rappresentazione e simbolizzazione.

Il laboratorio ludico consente la trasferibilità dei saperi impiegando il corpo come canale di apprendimento e come canale comunicativo di emozioni e sentimenti.

I luoghi formativi intesi come laboratori rappresentano i luoghi in cui non solo si progettano i saperi ma anche un insieme di opportunità formative.

Il laboratorio espressivo è un laboratorio finalizzato allo sviluppo della creatività.

Il laboratorio motorio è un laboratorio didattico, espressivo, relazionale.

Il termine "psicomotorio" viene usato per la prima volta per indicare le regioni della corteccia cerebrale vicine alle aree propriamente definite motorie.

L'attività psicomotoria favorisce uno sviluppo psicofisico armonioso.

L'obiettivo della pratica psicomotoria è quello di favorire un'espressione libera e spontanea.

La psicomotricità rappresenta una metodologia del gioco spontaneo e del movimento.

Gioco e sviluppo delle capacità

Nel gioco si sviluppano le capacità senso-motorie, le capacità affettivo-relazionali, le capacità espressive, le capacità cognitive.

Il gioco funzionale è la prima attività ludica del soggetto.

Il gioco simbolico si ha quando il soggetto raggiunge il pensiero simbolico.

Il soggetto può sviluppare la sua creatività attraverso il brainstorming ed il problem solving.

Lo sport educativo costituisce un elemento necessario per il processo inclusivo, uno strumento per favorire l'uguaglianza di diritti, un mezzo per valorizzare le diversità.

Per Merleau Ponty il corpo è un corpo vissuto, attraverso il quale conosciamo noi stessi e il mondo.

Lo sport è educativo se non persegue soltanto il miglioramento della prestazione.

Il gioco-sport rappresenta un protocollo di intesa, stipulato tra CONI e MPI.

Attraverso il progetto di Alfabetizzazione motoria si acquisiscono capacità, abilità, competenze motorie e stili di vita.

L'intelligenza corporeo-cinestesica di Gardner consiste nella capacità di usare il corpo per fini funzionali o espressivi e nella manipolazione di oggetti.

Storia delle Olimpiadi e sviluppo umano

L'anno al quale si fa risalire l'inizio delle Olimpiadi è il 776 a.C.

Chi era il pedotriba: un maestro di ginnastica.

La quintana è una corsa durante la quale cavalieri muniti di lancia devono colpire un fantoccio di legno.

La Casa Giocosa di Vittorino da Feltre prevede lo studio di tutte le discipline e dell'educazione fisica.

Le Olimpiadi vengono riprese in epoca moderna da Pierre de Coubertin.

Le Olimpiadi del 1936 si tengono a Berlino.

Le Olimpiadi di Berlino del 1936 sono espressione dell'esaltazione della forza fisica tedesca, dell'amor patrio e la sua naturale grandezza.

Le donne partecipano per la prima volta in forma ufficiale alle Olimpiadi nel 1920 ad Anversa.

L'atletica leggera nasce ufficialmente come disciplina sportiva con i primi Giochi Olimpici.

La prima associazione atletica in Italia, nasce nel 1890 a Milano.

Accrescimento e sviluppo motorio

L'ipofisi secerna una serie di ormoni e tra questi anche l'ormone dell'accrescimento.

L'accrescimento umano è il risultato finale dell'interazione reciproca tra fattori ambientali e fattori genetici.

La prima infanzia rappresenta il momento di più rapido sviluppo dell'organismo.

La terza infanzia o età della scuola è contraddistinta da un accrescimento costante e regolare e da un'accelerazione nella crescita.

Il completamento dello sviluppo avviene verso i 16 anni per le femmine e i 18 anni per i maschi.

La seconda legge del Viola afferma che il nostro organismo ha libertà di sviluppo in altezza, ma si sviluppa trasversalmente in armonia con la massima crescita degli organi interni.

La legge di Godin afferma l'esistenza di un'alternanza tra i due tipi di sviluppo, in modo tale che i periodi di maggior aumento di peso non coincidono con i periodi di maggior sviluppo in altezza.

L'intervento diretto da parte dell'adulto nelle prime fasi dello sviluppo motorio non rappresenta una condizione idonea per il bambino.

La lateralizzazione porta alla conoscenza della propria lateralità prima, e di quella altrui successivamente.

Verso i 2-3 anni la motricità grossolana del bambino si esplica nelle attività come: il correre in avanti, saltare sul posto con entrambi i piedi, camminare in punta di piedi, calciare un pallone.

Riflessi e sviluppo psicomotorio

Il riflesso dei punti cardinali si ottiene stimolando la cute del neonato.

Il riflesso della marcia automatica viene a determinarsi sostenendo il neonato in posizione eretta, in lieve antero-flessione.

Per sviluppo psicomotorio si intende il processo maturativo che consente al bambino nei primi anni di vita, di acquisire competenze e abilità motorie, cognitive, relazionali.

Verso i 2-3 anni il bambino cammina e corre bene, calcia la palla, sperimenta tutto ciò che gli accade.

L'apprendimento motorio secondario consente di elaborare, organizzare e successivamente programmare i dati informativi corporali, spaziali e temporali.

Nella fase anale si assiste al passaggio da una dipendenza assoluta dagli adulti ad una maggiore autonomia.

Lo schema corporeo rappresenta l'immagine del corpo e quindi una conoscenza immediata che si ha del proprio corpo, sia in posizione statica che in movimento.

Secondo il Modello posturale dello schema corporeo di Schilder, i concetti di schema e immagine corporea sono strettamente collegati.

Nella fase del corpo subito, il bambino si manifesta motoriamente attraverso il proprio corpo che "sente" per le stimolazioni provenienti dall'ambiente esterno.

La postura è l'atteggiamento caratterizzante che l'uomo assume in rapporto all'ambiente.

Emozioni, psicomotricità e apprendimento

Secondo H. Wallon, le emozioni hanno una funzione espressiva.

Lo studioso Ajuriaguerra considera la persona nel suo insieme, psiche e corpo.

Per Lapierre e Aucouturier è attraverso il movimento e il tono muscolare che il bambino vive sul suo corpo emozioni e sentimenti che si trasformano in concetti e nozioni.

Vayer ha parlato di un'azione educativa e un ambiente formativo concepito in funzione del bambino, e rapportati all'età e ai suoi bisogni.

La psicomotricità intesa come metodologia didattica, trova un'ampia applicazione a scuola.

La psicomotricità in quanto metodologia didattica è un metodo non direttivo, basato sul linguaggio non verbale.

In ambito educativo la psicomotricità, consente lo sviluppo della personalità del soggetto e le sue relazioni con il mondo che lo circonda, attraverso il mondo corporeo.

Il presupposto dell'educazione psicomotoria è la considerazione globale del bambino, negli aspetti emotivo-affettivo, motori, creativo-espressivi e cognitivi.

Quali di questi obiettivi appartengono all'area psico-motoria: adeguare e consolidare lo schema corporeo, sviluppare l'equilibrio statico e dinamico, sviluppare e migliorare la coordinazione globale e segmentaria.

Per favorire uno sviluppo equilibrato del soggetto, si devono considerare gli aspetti affettivi, cognitivi e relazionali.

Assistenza tecnica e attrezzature

Che cosa si intende per assistenza tecnica: un aiuto materiale durante l'esecuzione del movimento.

Quale tra questi è un mezzo di protezione: il materasso paracadute o materassone.

I piccoli attrezzi sono attrezzi di semplice utilizzo in quanto le loro dimensioni consentono una facile e agile manipolazione.

Quale tra questi è un piccolo attrezzo: il quadro svedese.

Quale tra questi è un grande attrezzo: la palla.

Le attività ludico-simboliche sono giochi di movimento, esperienze non codificate centrate prevalentemente sul piacere dell'esecuzione motoria, poco appesantita da regole o vincoli.

I piccoli e i grandi attrezzi sono strumenti codificati perché di essi si conoscono la forma, i materiali, il peso, le finalità generali e specifiche per le quali sono stati realizzati.

Quale tra questi è un attrezzo idoneo per la pratica psicomotoria: il cilindro imbottito.

La fase di utilizzazione dello spazio simbolico corrisponde al momento nel quale il bambino riesce a realizzare una vera narrazione del proprio vissuto, utilizzando oggetti e materiali strutturati e non strutturati.

Uno dei presupposti per una efficace attività psicomotoria è la scelta di luoghi adeguati, attrezzi, colori, suoni e condizioni climatiche che possono essere determinanti per la creazione di efficaci ambienti di apprendimento.

Olimpismo e comitati olimpici

Lo scopo del Movimento Olimpico è contribuire alla costruzione di un mondo migliore e pacifico attraverso l'educazione della gioventù nella prospettiva di una pratica sportiva.

L'Olimpismo esalta e combina in modo equilibrato le qualità del corpo, della volontà e dello spirito, collegando lo sport alla cultura e all'educazione.

I Comitati Nazionali Olimpici (CNO) vigilano sullo sviluppo e sulla protezione del Movimento Olimpico e ne custodiscono i relativi valori ciascuno nel proprio paese.

Il C.O.N.I è un'articolazione del grande movimento olimpico che fa capo al C.I.O.

Il Consiglio Nazionale del CONI assicura l'attività sportiva nazionale e armonizza l'azione delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline sportive associate.

Le Federazioni sportive nazionali svolgono l'attività sportiva e le relative attività di promozione, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI.

Gli Enti di promozione sportiva sono associazioni a livello nazionale che hanno il fine istituzionale di promuovere e organizzare attività fisico sportive con finalità ricreative e formative.

Il CIP detta i principi fondamentali per la disciplina delle attività sportive paralimpiche e per la tutela della salute degli atleti disabili.

Gli sportivi professionisti sono rappresentati dagli atleti, dagli allenatori tecnico-sportivi e i preparatori atletici.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeoMe10x di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodi e didattiche delle attività motorie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Elce Ausilia.
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