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Traumi cranici

I traumi cranici rappresentano la prima causa di morte e di invalidità nell'età infantile e giovane adulta (tra 1 e 45 anni). In Italia, si registrano 12.000 – 15.000 morti all'anno per trauma cranico (circa 25 su 100.000 all'anno) e altrettante persone rimangono gravemente invalide. Circa il 60% dei traumi cranici si verificano in seguito a incidenti stradali; seguono, come cause, gli incidenti sul lavoro e quelli sportivi.

Definizione di trauma cranico

Il termine trauma cranico è ambiguo poiché può essere usato sia per identificare una minima concussione che una lesione grave che porta a morte. Questa ambiguità nasce dal fatto che alcuni pazienti, come quelli con ematoma extradurale, all'inizio possono apparire normali e poi peggiorare improvvisamente, morendo a 12-24 ore di distanza dal trauma. Un antico detto di Ippocrate tradotto in latino recita: "nullum capitis vulnus est contemnendum".

Valutazione del paziente traumatizzato

  1. Glasgow Coma Scale
  2. TC (Tomografia Computerizzata):
    • Indicazioni alla TC:
      • Amnesia post-traumatica durata oltre 10 minuti
      • Sonnolenza, disturbi della coscienza
      • Nausea o vomito persistenti
      • Presenza di segni neurologici di lato all'e.o.n.
      • Fratture craniche (se della teca, rischio di ematoma extradurale)
      • Rinoliquorrea (frattura della base cranica anteriore → lacerazione della dura → fistola in un seno paranasale: rischio di meningite per via esterna)
      • Pazienti intubati in cui è difficile fare l'esame neurologico
    • Se GCS 13-15 e nessuna lesione associata, il paziente va comunque tenuto sotto osservazione per 4 ore prima di essere dimesso.

Lesioni associate al trauma cranico

  • Fratture craniche (lineari, avallate)
  • Contusione cerebrale
  • Ematomi (extradurale, sottodurale, intracerebrale)
  • Danno assonale diffuso

Fratture craniche

Le fratture craniche lineari non richiedono trattamento, ma rappresentano comunque un'indicazione per eseguire la TC per controllare la presenza di ematomi. Le fratture craniche avallate, invece, consistono nella frantumazione dell'osso in molti piccoli pezzi che interrompono la continuità della dura madre sottostante. Queste fratture richiedono il trattamento chirurgico per due motivi:

  1. Pericolo di infezione per ingresso di germi dall'esterno
  2. Lesione della corteccia cerebrale sottostante → potenziali focolai di crisi epilettiche

L'intervento per la riparazione delle fratture craniche avallate consiste nella ricomposizione dei frammenti fissati con plachette di titanio. Se i frammenti sono troppo piccoli, si procede alla ricostruzione con plastiche.

Ematoma extradurale

L'ematoma extradurale è più comune nei pazienti giovani. La causa è spesso una frattura della teca cranica che porta alla lacerazione di un'arteria meningea, frequentemente l'arteria meningea media, causando un ematoma che scolla i tessuti.

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SSD
Scienze mediche MED/26 Neurologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neurologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Sorbi Sandro.
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