AA 2007/2008
TERMOFISICA DEGLI EDIFICI
Alessandro Dama
TRASMISSIONE DEL CALORE NEGLI EDIFICI – (terza versione 13/12/07)
Introduzione e premessa................................................................................................................2
Modalità di trasmissione del calore...............................................................................................2
Il flusso termico.............................................................................................................................2
CONDUZIONE TERMICA ................................................................................................................3
Il flusso termico conduttivo...........................................................................................................3
L’equazione generale per la conduzione .......................................................................................5
Le condizioni al contorno..............................................................................................................8
CONDUZIONE IN REGIME STAZIONARIO...............................................................................9
Risoluzioni per parete piana indefinita..........................................................................................9
Soluzione in assenza di generazione di potenza interna..............................................................11
Soluzione in presenza di generazione interna .............................................................................13
CONDUZIONE IN REGIME VARIABILE (CENNI) ..................................................................16
Metodo dei parametri concentrati................................................................................................16
Transitorio e regime periodico stabilizzato .................................................................................18
CONVEZIONE TERMICA (CENNI) ...............................................................................................20
La formula di Newton.....................................................................................................................20
h
Valori del Coefficiente .........................................................................................................21
cv
Convezione Forzata.....................................................................................................................21
Convezione Naturale ...................................................................................................................22
RADIAZIONE TERMICA ................................................................................................................23
Grandezze fondamentali .................................................................................................................23
L’intensità della radiazione: la radianza......................................................................................23
L’interazione della radiazione con la materia .............................................................................25
Radiazione di Corpo Nero ..............................................................................................................26
Spettro di emissione del Corpo Nero ..........................................................................................27
L’emissività termica ....................................................................................................................28
Principio di Kirchhoff .................................................................................................................29
Il Corpo Grigio ............................................................................................................................29
Scambio termico radiativo tra superfici nere e/o grigie..................................................................31
Fattori di Forma...........................................................................................................................31
Scambio termico radiativo tra superfici grigie ...............................................................................33
Piani paralleli infiniti...................................................................................................................33
Metodo delle radiosità .................................................................................................................34
Fattore di Radiazione Mutua .......................................................................................................36
Scambio Termico Radiativo Linearizzato ......................................................................................37
La Temperatura Media Radiante.................................................................................................37
La Temperatura Operante............................................................................................................39
Introduzione e premessa
Per trasmissione del calore si intende il trasferimento di energia da un corpo ad un altro per effetto
di differenze di temperatura. In questa breve dispensa vengono richiamate le nozioni di base della
trasmissione del calore per approfondirne la trattazione nelle applicazioni rivolte allo studio dello
scambio termico attraverso l’involucro edilizio e nella caratterizzazione dell’ambiente termico
interno ed esterno. La versione attuale della dispensa, pur cercando di fornire uno sviluppo coerente
degli argomenti trattati nel corso, non ha ambizione di completezza (vedere programma dettagliato).
Modalità di trasmissione del calore conduzione
Dal punto di vista fisico i modi indipendenti della propagazione del calore sono due: e
radiazione. convezione,
Ad essi si aggiunge il meccanismo della che è dovuto ad una combinazione
di trasferimento di energia per conduzione (e radiazione) e di trasporto di energia associato al
trasporto di massa. Pur tuttavia a questo meccanismo è solitamente dedicata una specifica
trattazione per la sua complessità e l’importanza che rivesta nella descrizione dei fenomeni di
scambio termico.
Per conduzione si intende il modo in cui l'energia si trasmette nei materiali per contatto. Questo
processo dal punto di vista microscopico nei solidi si spiega con la propagazione di vibrazioni e
oscillazioni e della struttura atomico molecolare e reticolare.
Per convezione si intende il meccanismo congiunto in cui il trasporto di energia avviene per effetto
del trasporto di massa e insieme per conduzione (e radiazione).
Per radiazione si intende il modo in cui il calore si propaga nel vuoto e attraverso i mezzi
trasparenti mediante onde elettromagnetiche.
Il flusso termico Φ
S [W],
Il calore che si propaga attraverso una superficie nell’unità di tempo viene indicato con S
flusso termico flusso termico "specifico" densità di
detto "globale" (o anche potenza termica). Il o
ϕ 2
flusso " "
che attraversa ortogonalmente una superficie unitaria viene indicato invece con [W/m ] .
n
Φ ϕ ϕ
flusso termico "locale",
e per definire implicitamente il
Risulta allora conveniente utilizzare S n
2
[W/m ], come campo vettoriale indipendente dalla superficie e dall’orientazione della stessa:
r
r r r r r r r
∫ ϕ ϕ
= ⋅ = ⋅
Φ φ x n d
S x x n x
( ) ( ) ( ) ( ) | r
∈
S n x S
S dS.
n è la normale all’elemento di superficie
dove
NB il vettore di flusso locale risulta implicitamente ben definito per l’arbitrarietà nella scelta della
superficie infinitesima passante per quel punto. 2
CONDUZIONE TERMICA
Il flusso termico conduttivo L A
Consideriamo un sistema, costituito da una barra cilindrica di lunghezza e sezione note,
T T
> T
T 1 2
1 2
λ A
D
Q L T T
manteniamo le basi del cilindro a temperature diverse e costanti e (per esempio tenendo le
1 2
estremità a contatto con due liquidi il transizione di fase) e coibentiamo la superficie laterale
(dispersione laterale nulla) in modo che il calore possa propagarsi in una sola direzione (flusso
termico monodimensionale). Aspettiamo che il calore scambiato nell’unità di tempo, flusso termico,
Δ
Q t
si stabilizzi (regime stazionario) e in questa situazione misuriamo per un intervallo di tempo
Q [J]
Possiamo osservare che il calore trasmesso attraverso la barra è:
A
- direttamente proporzionale all’area della sezione retta della barra, T ) applicate agli estremi e
- direttamente proporzionale alla differenza delle temperature (T -
1 2
Δ
t,
all'intervallo di tempo L
- inversamente proporzionale alla lunghezza della barra
Quanto osservato si può scrivere in formule come:
A
∝ ⋅ Δ
Q T T t
−
( )
1 2
L λ , detto del mezzo.
Che permette di definire il coefficiente di proporzionalità conduttività termica
L Q
λ ≡ Δ
T T A t
−
( )
1 2 Δ
t, è quindi:
Il flusso termico medio nell’intervallo temporale
Q A
λ
= = ⋅
Φ T T
−
( )
Δ 1 2
t L A x
che riscritto per una cilindretto di spessore infinitesimo, sezione e distanza dal bordo diventa:
+ Δ −
T x x T x dT x
( ) ( ) ( ) ( )
= − ⋅ ⋅ = − ⋅ ⋅
Φ x λ Α λ Α
lim
Δ →
x Δ
0 x dx 3
Si noti che il segno meno è coerente con il secondo principio della termodinamica, ovvero nei
processi spontanei il flusso termico è positivo nel passaggio da un corpo a temperatura maggiore ad
uno a temperatura minore.
Generalizzando alle tre dimensioni spaziali e introducendo dipendenza nel tempo del campo di
temperatura si ottiene la Legge di Fourier per la conduzione in un continuo materiale:
r
r r r
( ) ( ( )
)
ϕ λ
= − ⋅ ∇
x t T x t
, ,
λ λ
= (x,T), ovvero la conduttività è una
Più in generale può essere dato da un tensore di ordine due,
proprietà fisica che può dipendere dalla posizione (mezzi non omogenei), dalla temperatura
(soprattutto nei fluidi) e dalla direzione (mezzi anisotropi).
λ Diffusività
Sostanza a
Conduttività -6 2
[10 m /s]
[W/(m K)] *
*
Diamante oltre 2600 1400
Argento 420 170
Rame 380 115
Alluminio 178 118
Ferro 59 16
Ghisa 58 15
Acciaio 18%Cr 8%Ni 14 3.8
Granito 2.5 1.1
Terreno argilloso 1.3 1
÷
Vetro 1.2 0.5 0.6
÷ ÷
Calcestruzzo 1.4 0.5 0.7
0.8 ÷ 0.3
Laterizi asciutti 0.5
0.4 ÷ ÷
Gomma 0.23 0.08 0.15
0.13 ÷ ÷
Legno quercia in direzione 0.21 0.11 0.12
0.17
radiale ÷ ÷
Sughero 0.04 0.05 0.08 0.13
Polistirolo spugnoso 0.04 0.7
Acqua satura a 20°C 0.598 0.143
Olio per macchine a 20°C 0.145 0.087
Aria a 27°C 0.0262 22.16
Tabella 1. Conduttività e diffusività termica di alcune sostanze. 4
L’equazione generale per la conduzione
Il problema generale della conduzione consiste nel determinare il campo termico (e la sua
T=T(x, t),
evoluzione temporale) all’interno di un continuo materiale, una volta assegnate delle
precise condizioni iniziali e le condizioni al contorno del sistema (su flusso e/o temperatura).
V
Per studiare tale problema consideriamo il sistema racchiuso in un volume e richiamiamo
l’equazione di bilancio energetico per un sistema chiuso (primo principio della termodinamica).
dU & &
= −
in out
Q W
dt
in out
Q W
dove secondo la convenzione in uso è il calore assorbito e è il lavoro compiuto dal sistema.
Per adattare lo studio al problema di conduzione in un continuo materiale facciamo le seguenti
ipotesi:
I. il sistema sia rigido e indeformabile e quindi non compia lavoro; come conseguenza di ciò si
c =c =c
ha anche che i calori specifici a volume e pressione costante risultano uguali: ;
V p
II. il materiale continuo sia omogeneo e isotropo;
III. il sistema non incorra in transizioni di fase;
IV. le variazioni di volume del sistema conseguenti alle variazioni di temperatura siano
trascurabili;
V. anche le altre proprietà termofisiche del mezzo non dipendano dalla temperatura.
Si noti che questo insieme di ipotesi restringe di fatto il campo di applicazione ai soli corpi solidi.
Tenendo conto della prima ipotesi e delle modalità di trasmissione del calore si ha:
dU ∑ in in
& &
= = = + + = + Π
in in
Q Φ Φ Φ Φ Φ
( )
i cd cv rd abs rd int cd int
& , , S int
dt S ext _
_
i
Φ [W] è indicato il flussi termico globale per conduzione e convezione sulla
Dove con cd&cv Φ [W] il flussi radiativo globale assorbito sulla superficie
superficie esterna del contorno e con rd,abs S
esterna. Per continuità, poiché la superficie chiusa è solo un contorno geometrico, la somma di
questi due flussi deve dare la potenza che si propaga verso l’interno in modo puramente conduttivo
Φ Φ
[W] . La radiazione eventualmente assorbita all’interno del mezzo è indicata dal termine .
cd rd,int
Questo termine è non nullo nel caso di mezzi semi-trasparenti (ad una certa radiazione incidente) e
poiché si tratta di potenza distribuita all’interno del volume può essere riscritto come una
Π’ [W]
generazione di potenza interna con , che ovviamente contribuisce al bilancio energetico del
int
sistema.
Nel caso invece di corpi opachi (ad una certa radiazione incidente) tutta la radiazione è assorbita in
prossimità della superficie esterna e il termine di generazione è nullo. Si noti che il termine di
generazione sarebbe nullo anche se il corpo fosse totalmente trasparente alla radiazione incidente.
Nel proseguo e nella pratica, con qualche perdita di rigore, capirà di utilizzare il termine
“trasparente” in luogo di semitrasparente riferito a elementi dell’involucro edilizio come vetri, etc.
Allo stesso modo anche altre “forme” di energia che possono contribuire all’energia interna del
sistema a seguito di un’interazione/conversione interna possono essere considerate come “sorgenti
interne”, senza violare il principio generale di conservazione dell’energia. Altri esempi sono
l’energia dissipata per effetto Joule in mezzi percorsi da corrente, oppure l’energia liberata da
reazioni chimiche, nucleari etc. 5
Le grandezze utilizzate nell’equazione di bilancio possono ora essere riscritte in come integrazione
V S
e il contorno del sistema omogeneo:
delle rispettive quantità specifiche su tutto il volume
r r
r r r
∫ ∫ ∫
ρ ϕ σ
&
= Φ = − ⋅ Π =
incd
U t u T x t dV t x t n dS t x t dV
( ) ( ( , )) ( ) ( , ) ( ) ( , )
cd
V S V
S V
Dove è la superficie chiusa che delimita il corpo e il suo volume.
n è la normale uscente al contorno del sistema (opposta la flusso entrante)
ρ 3
[kg/m ]
è la densità del mezzo
u [J/kg]
è l’energia interna specifica del mezzo 3
σ [W/m ]
è la distribuzione della “generazione di potenza” per unità di volume
Si noti che per le ipotesi di rigidità, omogeneità e non dipendenza dalla temperatura la densità è
considerata costante i tutti i punti, mentre avendo ipotizzato l’assenza di transizioni di fase e
variazioni di volume l’energia interna specifica dipende localmente solo dalla temperatura e in
du(T)/dT=c
particolare: .
Sostituendo nell’equazione di bilancio la legge di Fourier per il flusso locale conduttivo per
materiali isotropi e omogenei si ha: ( )
r
d r r r r
∫ ∫ ∫
ρ λ σ
= − − ∇ ⋅ +
u T x t dV T x t n
dS x t dV
( ( , )) ( , ) ( , )
dt V S V
Sempre per le ipotesi fatte sopra esiste un sistema di riferimento rigido in cui le parti del continuo
materiale sono in quiete tra loro, per cui la derivata totale nel tempo coincide con la derivata
parziale rispetto al tempo. Ciò unito al fatto che le variazioni di volume con la temperatura sono
ipotizzate trascurabili permette di portare la derivazione rispetto al tempo all’interno
t
dell’integrazione spaziale (come integrale di una funzione con parametro ).
( )
r
∂ r r r r
∫ ∫ ∫
ρ λ σ
= − − ∇ ⋅ +
u T x t dV T x t n
dS x t dV
( ( , )) ( , ) ( , )
∂
t
V S V
Applicando quindi il Teorema della divergenza di Gauss all’integrale superficiale si ottiene:
( )
r r
∂ r r
∫ ∫
ρ σ λ
− = ∇ ⋅ ∇
c T x t x t dV T dV
[ ( , ) ( , ) ]
∂
t
V V
e per l’arbitrarietà del volume deve risultare per ogni punto:
( )
r r
∂ r
r r
ρ σ λ
− = ∇ ⋅ ∇
c T x t x t T x t
( , ) ( , ) ( , )
∂
t
che sempre per le ipotesi di omogeneità, isotropia e non dipendenza della conduttività termica dalla
temperatura porta all’equazione generale per la conduzione:
∂ r r r
ρ λ σ
= ∇ +
c T x t T x t x t
2
( , ) ( , ) ( , )
∂
t 6
Dall’equazione generale in assenza di generazione di potenza ricaviamo l’equazione di diffusione
del calore, detta anche equazione di Fourier: λ
∂ r r
= ∇ =
T x t a T x t a
2
( , ) ( , ) ρ
∂
t c
2
[m /s] è la del materiale.
Dove
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