Adolescenza
L'adolescenza è una fase nell'arco della vita che va dai 12 ai 18 anni. È caratterizzata da cambiamenti fisici (pubertà), intellettivi, emotivi, nelle relazioni con i genitori e con i pari. Durante questo periodo, i giovani iniziano a descrivere sé stessi mediante tratti più astratti (sensibili, introversi, depressi) e pongono accento sulle qualità interpersonali (gentilezza, affidabilità), credenze, valori morali e ideologie.
Autostima negli adolescenti
Si osserva una diminuzione dell'autostima nelle ragazze. Tra gli 11 e i 13 anni, il quadro di sé appare contraddittorio a causa della pressione a manifestare aspetti diversi in relazione a contesti diversi. Tra i 14 e i 15 anni, c'è una percezione delle contraddizioni e un'interrogazione sul sé autentico. Tra i 16 e i 17 anni, si sviluppano concetti che integrano i tratti contraddittori.
Anni di mezzo
Gli anni di mezzo rappresentano tappe importanti della vita adulta: orientarsi nel mondo del lavoro e cambiare i rapporti con la famiglia d'origine. In questa fase, si acquisiscono grandi competenze e conoscenza di sé, facilitando la presa di decisioni.
Mondo professionale
Il mondo professionale è dominato dalla generazione al potere. Si valuta ciò che si è ottenuto e se ne valeva la pena. Si verifica se è possibile un cambiamento. I rapporti con i figli cambiano perché sono sempre più autonomi e c'è meno responsabilità verso di loro. Si inverte il rapporto con i genitori, sono i figli che ora si prendono cura di loro.
Esiste la possibilità di perdere il coniuge (per morte o divorzio), e l'amicizia diventa importante, offrendo conforto emotivo nei periodi di solitudine e reciprocità, con facilità di comunicazione. L'amicizia è più capace di apprezzare le differenze.
Declino cognitivo
I risultati sul declino del QI sono discordanti. Si distingue tra intelligenza fluida e cristallizzata (che cresce col tempo). Lo stile cognitivo rimane stabile e le forze fisiche sono leggermente ridotte. I segni dell'invecchiamento diventano evidenti, intorno ai 50 anni si assiste al climaterio e all'inizio delle malattie.
Compiti secondo Peck
I compiti importanti secondo Peck includono la differenziazione dell'ego contrapposta alla preoccupazione per il ruolo, la trascendenza dal corpo contrapposta alle preoccupazioni per il corpo, e la trascendenza dall'ego contrapposta alla preoccupazione per l'ego.
Apprendimento osservativo
Le persone con cui i bambini vengono direttamente a contatto e i personaggi di libri e programmi televisivi spesso confermano gli stereotipi sessuali. I figli di genitori che escono dagli stereotipi (padri che aiutano in casa, madri che lavorano) hanno concezioni meno stereotipate.
Arousal
L'arousal è il livello di attivazione della persona, l'aspetto dinamico. Può essere di attività (sonno/veglia), emotivo (fuga/azione), attentivo (livello di attenzione agli stimoli ambientali).
Atti linguistici
Ogni azione sociale compiuta attraverso il linguaggio presenta contenuto proposizionale (ciò che si dice), intenzione comunicativa (ciò che si intende) ed effetti prodotti sull'interlocutore. Gli atti linguistici possono essere: assertivi (descrivono la realtà), verdettivi (esprimono giudizi), esercitivi (legati all'esercizio del potere), commissivi (impegnano chi parla a una certa condotta), comportativi (reazioni al comportamento di altri), espositivi (chiarificazioni di ragioni e argomenti).
Autopercezione di competenza e adeguatezza
(Harter) Le scale di autovalutazione valutano ambiti rilevanti a diversi livelli di età. Gli ambiti comuni includono aspetto fisico, competenza cognitiva, fisica, accettazione sociale e condotta. Alcuni ambiti sono specifici per certe fasce di età: relazioni con il partner, competenza lavorativa.
Autorità
Questa nozione viene costruita in età prescolare, ma è una premessa per la nozione di autorità politica. I bambini non la distinguono dal capo dell'azienda privata. La nascita della politica avviene verso i 10/11 anni.
Autostima
L'autostima è il grado di soddisfazione e apprezzamento che una persona ha nei propri riguardi. Influisce sul benessere di una persona. Deriva dalla valutazione della propria competenza e adeguatezza in ambiti ritenuti importanti (James) ed è la percezione di come si è considerati dagli altri (Mead). L'autostima globale misura quanto si è soddisfatti di sé (Harter ha ideato delle scale di valutazione: l'autostima è risultata correlata con l'autopercezione di competenza e adeguatezza nei diversi settori): aspetto fisico, competenza scolastica, atletica, accettazione sociale, condotta. Le correlazioni più elevate si hanno sull'aspetto fisico.
Cambiamento
Il cambiamento può essere temporaneo o permanente, ma ha comunque una certa durata e stabilità. Il cambiamento evolutivo si riferisce alle differenze che notiamo nella medesima persona in diversi momenti nel tempo. Riguarda il singolo individuo ed è intraindividuale, da distinguere dal cambiamento interindividuale. Si fa riferimento a tre dimensioni: descrittiva/esplicativa, continuità/discontinuità, qualitativa/quantitativa.
Cambiamento incrementale
Ogni mutamento a carico della persona o del contesto aumenta l'organizzazione, le caratteristiche, la capacità e le relazioni di una persona. L'aumento si esprime in termini di dimensioni, diversità e complessità. Implica la modificazione delle condizioni facilitanti e vincolanti entro le quali opera. Alterano le future possibilità di cambiamento (condizionamento, accomodamento, sviluppo di capacità motorie). Per generare e favorire il cambiamento incrementale, vediamo come operano i feedback:
- Utilizzo feedback negativo:
- Definizione degli obiettivi: non prefissati ma formulati dalla persona
- Produzione di uno stato nuovo: mettendo in atto determinati comportamenti
- Selezione e ritenzione dei mutamenti:
- Valutazione: giudizi di ordine affettivo e/o cognitivo (ci dirà se i mutamenti prodotti sono stati buoni rispetto agli obiettivi – in sostanza processo di apprendimento)
- Utilizzo feedback positivi: Un processo è amplificato dagli effetti della propria attività (es: imparare nuove nozioni sarà tanto più facile quanto più conoscenze possiedo), in sostanza sfruttiamo gli esiti della nostra azione per facilitare l'azione successiva.
- Utilizzo feedback negativo e positivo accoppiati: In cui le retroazioni negative limitano gli effetti di quelle positive (es: persona che soffre per scarsa socialità, può impegnarsi in attività sociale fino a quando queste saranno troppe e bisognerà ridurre le attività con dei feedback negativi).
Cambiamento trasformazionale
Il cambiamento trasformazionale è attivato da insight, scompenso emotivo o fede guaritrice. Richiede riorganizzazioni complesse del sistema e il raggiungimento di nuovi equilibri. I processi di cambiamento trasformazionale più importanti si hanno quando ci si trova lontani dall'equilibrio, essendo molto sensibili alle influenze esterne. Un sistema può trovarsi in precario equilibrio perché i processi di feedback a base informazionale possono rendere sempre più precaria l'organizzazione del comportamento finché non si stabilizza in una configurazione nuova.
Possiamo avere processi di trasformazioni biologiche come lo sviluppo embrionale, la pubertà e la menopausa, e trasformazioni psicologico-comportamentali come stati di disorganizzazione psicologica, che subentrano quando l'uso di strategie di adattamento e meccanismi di difesa fallisce.
Processi di cambiamento trasformazionale
Fattori che influiscono sulla riorganizzazione (positivi o negativi):
Flessibilità della disorganizzazione: nel periodo di transizione tra disorganizzazione e riorganizzazione, è più probabile che si abbia una diversità di pattern funzionali. Questo periodo può essere lungo ed è possibile che si presentino schemi di comportamento diversi, il che è positivo per risolvere la propria crisi; più comportamenti disponibili, maggiori probabilità di trovare la strada giusta. Nei momenti di crisi è più facile prendere in considerazione nuove possibilità. A volte può rivelarsi utile o necessario distruggere una precedente organizzazione non soddisfacente (es: rompere un matrimonio, allontanamento del bambino dalla famiglia). Disporre di diverse modalità di azione può rendere proficua l'esplorazione in diverse direzioni.
Rapporto tra stabilità e instabilità: quanto è maggiore il numero degli elementi danneggiati, tanto più difficile è il lavoro di riorganizzazione. Per tale ragione, in un momento di transizione è importante conservare alcuni punti fermi.
Protezione durante la transizione: Maggiore vulnerabilità in un periodo di transizione (e quindi, proteggere il sistema) - i processi di riorganizzazione vanno protetti fino al nuovo stato stazionario (es: possibilità di un nuovo lavoro per superare una crisi matrimoniale).
Conclusione
I percorsi evolutivi emergono dai tre processi. Ogni sviluppo deve iniziare con qualcosa di già esistente (vincoli), ma non predefinisce gli esiti ed è aperto a molteplici possibilità (l'esito possibile non è mai uno solo, ma sono più di uno in relazione alle nostre capacità e alle offerte del contesto). Ogni mutamento deve conservare la coerenza organizzativa del tutto (perché noi funzioniamo come unità biologica, psicologica, in azione).
Carriera
Molte persone trovano nel lavoro un'espressione di sé e appagamento, mentre altre lo considerano un male necessario. Il rapporto tra soddisfazione personale e familiare è complesso. Il lavoro influenza in larga parte lo stile di vita degli individui. Costruire una carriera è un'operazione di scelta, impegnativa e faticosa. Ottenere certi risultati ci porta a un senso di competenza, autoefficacia e autostima. La capacità di esercitare un controllo sul contesto e la stima di sé sono aspetti cruciali.
Codice linguistico
Affinché si attui la comunicazione intenzionale, è necessario avere padronanza di un codice linguistico, che permetta di rappresentare e comunicare idee sul mondo. Gli elementi costituenti sono:
- Fonologia: conoscenza dei suoni di una lingua
- Morfologia: i verbi si coniugano
- Lessico: significato delle parole
- Sintassi: regole di combinazione delle parole nelle frasi
- Pragmatica: saper usare il linguaggio nel contesto
Tutte queste capacità producono un messaggio corretto.
Cognizione e comportamento
Con il procedere dell’età, avvengono nel bambino dei cambiamenti a livello cognitivo e comportamentale.
- Cognitivo: Conoscenza del sesso (cosa vuol dire essere un maschio o una femmina), stereotipi sessuali.
- Comportamentale: Tipizzazione o caratterizzazione sessuale del comportamento. I bambini cominciano ad acquisire quei gusti e preferenze, quel modo di comportarsi e dedicarsi a quelle attività che vengono considerate come appropriate all’uno o all’altro sesso.
Relazioni tra cognizioni e comportamenti
Esistono possibili relazioni tra cognizioni e comportamenti:
- Idee sugli stereotipi e i ruoli sessuali: influenzano la tipizzazione del comportamento. Questa idea viene proposta dall’approccio cognitivista e sostiene che i bambini arrivano ad associare certe preferenze, attività, certi comportamenti al proprio sesso e quindi decidono di comportarsi di conseguenza.
- Tipizzazione sessuale del comportamento: indipendente dalle idee e deriva da:
- Differenze biologiche (sostenuto dall’approccio biologico)
- Pressioni ambientali (che possono consistere in premi o punizioni somministrate ai bambini a seconda se il loro comportamento corrisponda o meno a quello atteso per il loro ruolo, oppure dal fatto che i bambini imitano le persone del loro sesso)
- Interazioni tra biologia, ambiente e cognizione: (sostenuta in questo corso) Compito delle teorie dello sviluppo: Descrivere il cambiamento: illustrare un attributo o un processo e la sua alterazione nel tempo. Spiegare il cambiamento: specificare le condizioni necessarie e sufficienti per rendere conto di quanto osservato.
Componenti di un sistema
I componenti di un sistema sono entità parzialmente autonome che mostrano un funzionamento unitario. Le sue dinamiche interne sono separate dall’esterno da un confine.
Componenti funzionali e strutturali
Componenti funzionali: quei pattern di attività riconoscibili e coerentemente organizzati, specifici, isolati l’uno dall’altro (linguaggio e pensiero).
Componenti strutturali: sono le parti fisiche del corpo. La componentizzazione (specializzazione) attraverso la coordinazione dei componenti possiamo generare dei comportamenti particolarmente complicati e organizzati. Questa separazione rende assai più facile l’attività di coordinamento (es: lapsus linguistico è un fallimento della coordinazione del pensiero con il linguaggio).
La componentizzazione è importante perché la separazione delle dinamiche intra e inter componente rende assai più facile l’attività di coordinamento. I medesimi componenti possono generare molti patterns diversi e quindi devono coordinarsi bene. Lo sviluppo umano procede attraverso la creazione di componenti che poi vengono organizzati tra loro in modi sempre più complessi e diversificati. Le componenti dialogano tra loro attraverso le funzioni di feedback e feedforward.
Comportamenti sessuali tipizzati
A 18 mesi: i giochi e la scelta di giocattoli sono già distinti per sesso. Le bambine giocano più volentieri con le bambole mentre i maschietti preferiscono le macchinine o i blocchi per le costruzioni.
A 2/3 anni: inizia la segregazione sessuale, cioè la formazione di gruppi omogenei per sesso. I bambini tendono a giocare preferibilmente con bambini dello stesso sesso. La segregazione sessuale aumenta drammaticamente fino a raggiungere l’apice nella preadolescenza. Cessa nell’adolescenza, grazie alla spinta dell’interesse per l’altro sesso che si ha con la maturazione puberale, in cui si formano delle compagnie miste e delle coppie.
La segregazione sessuale ha probabilmente radici biologiche perché si riscontra in tutte le culture e nei primati non umani. I maschi preferiscono attività più turbolente, da cui le femmine si sentono frastornate. Esistono anche modi diversi tra maschi e femmine di esercitare la loro influenza sociale: i bambini sono più prepotenti, le bambine sono più gentili.
Nella scuola elementare emergono preferenze per le materie scolastiche:
- Femmine: lingua (materie umanistiche)
- Maschi: matematica e scienza
Durante gli anni scolastici c’è una certa androginia nelle femmine tra gli 8 e gli 11 anni, manifestano interessi per attività che fanno parte dello stereotipo maschile, ad esempio bambine che si interessano alle scienze, al calcio; mentre è estremamente raro osservare il fenomeno opposto, cioè maschi che si mettono a giocare con le bambole.
C'è una crescente corrispondenza con i ruoli prescritti a partire dall’adolescenza, dovuto allo sviluppo puberale cioè alla comparsa di caratteri sessuali secondari che rende il corpo maschile e femminile molto più diversi tra loro di quanto non lo fosse negli anni precedenti. Quindi l’immagine del proprio sé fisico induce i bambini/e a comportarsi di conseguenza, anche per rendersi più attraenti per l’altro sesso e per le pressioni che possono venire dalla famiglia e dall’ambiente circostante.
Relazioni tra permanenza del genere e tipizzazione sessuale
La tipizzazione sessuale precede la costanza di genere. È invece l’identità di genere a risultare associata alla tipizzazione sessuale. I bambini che manifestano più presto l’identità di genere, parlando di se stessi correttamente con termini marcati sessualmente, sono anche quelli che manifestano più precocemente delle preferenze per i giochi e per le attività maschili o femminili. Sembra quindi sufficiente che i bambini sappiano qual è il loro sesso per orientarsi in quelle attività che sono ad esse associate. La costanza del genere sembra avere un effetto diverso da quello ipotizzato da Kohlberg: il bambino, sicuro della permanenza del suo sesso, adotta comportamenti meno sessualmente stereotipati (la bambina indosserà volentieri i pantaloni perché non teme di cambiare con questo il sesso!).
Compravendita
A 7/8 anni la maggior parte dei bambini conosce il valore dei diversi tagli monetari e la funzione dei resti. Il prezzo di una merce riflette caratteristiche come utilità, dimensioni, bellezza. Non cambia durante i diversi passaggi commerciali, quindi i negozianti vendono a prezzo di costo. Oppure, comprando non si paga la merce ma il lavoro di chi la fornisce (i negozianti quindi vendono a un prezzo più basso di quello che fa il produttore perché vendere è meno faticoso del produrre). I bambini affermano che il negoziante guadagna perché prende soldi ogni giorno, mentre si rifornisce e spende una volta ogni tanto.
Comprensione dei ruoli politici
In età prescolare dobbiamo innanzitutto interrogarci se i bambini hanno modo di venire a conoscenza di alcune delle funzioni dello Stato. In effetti, i bambini hanno varie fonti di informazioni sullo Stato:
- Esperienza personale: dell'attività dei pubblici dipendenti, es: insegnanti, vigili
- Televisione: vedere o sentire parlare di autorità politiche
L'attività dei dipendenti pubblici è spiegata dai bambini allo stesso modo delle altre attività lavorative. I personaggi politici non sono differenziati da altri personaggi visti in televisione ("importanti"). L'idea del Paese è assente, inteso come territorio dello Stato.
Costruzione delle nozioni
Vengono costruite le nozioni:
- Nozione di Regola: premessa per quella di legge
- Nozione di autorità: premessa per quella di autorità politica
- Nozione di Sfera personale: premessa per quella di libertà civile e diritti
Distinzione tra regole morali (che riguardano il benessere delle persone) e convenzionali. Affermano che è più cattivo un bambino che picchia un altro bambino di uno che mangia senza usare le posate.
Autorità
Autorità: persona a cui spetta di stabilire delle regole o guidare le attività e alla quale chi vi è sottoposto deve obbedienza. Giurisdizione: contesto entro cui ha luogo l’esercizio di una certa autorità (es: insegnante, genitore, famiglia).
Sviluppo delle idee politiche
A 6/7 anni, manca l’idea di organizzazione gerarchica. I dipendenti pubblici non sono identificati come tali. Le autorità politiche svolgono lavoro d’ufficio o "aiutano" la gente. Manca la differenziazione tra leggi e altri tipi di regole.
A 7/8 anni, si forma nei bambini l’idea di una organizzazione gerarchica del lavoro, con la formazione di un capo che paga e dei dipendenti. Dall’unione dell’idea di capo con quella di persona importante nasce quella di ruolo politico (Connell, 1971). Le diverse cariche politiche non vengono ancora differenziate. Compiti dei politici: dire alla gente cosa fare, pagare gli stipendi, costruire le strade, svolti dando personalmente degli ordini a degli "aiutanti".
Modi di accedere alle cariche politiche
Ricchezza o carriera, elezioni (modo per scegliere tra i singoli candidati). Fino ai 10/11 anni, i bambini ignorano i partiti politici. Secondo Connell, con la nozione di ruolo politico, i bambini distinguono per la prima volta la politica da altre sfere dell’attività umana.
Ma... I bambini non distinguono chiaramente le autorità politiche dai "capi" delle aziende private (entrambi danno ordini personalmente; i modi di accesso ai ruoli sono simili). Pensano che i dipendenti pubblici lavorino per conto proprio o per dei "capi" che non devono rispondere ad altre autorità.
Assenza della nozione di Stato
Dati che testimoniano l’assenza della nozione di Stato fra i 7 e i 10 anni:
- "Stato" o "nazione" definiti senza nominare leggi o governo (solo un grande territorio)
- Le differenze tra stati riguardano la lingua parlata e i modi di vivere degli abitanti
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