Toxoplasmosi: patologia e terapia
Patologia e importanza clinica
L'infezione nell’uomo risulta assai comune e prevale in genere la forma asintomatica, mentre nelle forme acute (toxoplasmosi acquisita) il quadro clinico è caratterizzato da febbre, linfoadenopatia, meningoencefalite, miocardite, polmoniti atipiche. Frequente è la meningoencefalite da T. gondii nei pazienti immunocompromessi (ad esempio, AIDS) e in tutti coloro che sono soggetti a riattivazione dell’infezione.
Le infezioni della gestante, se contratte nei primi tre mesi di gravidanza, sono gravi perché in grado di estendersi al feto per passaggio transplacentare, con rischio di aborto spontaneo (ed è il caso più frequente) o nascita di feto morto. Se invece l’infezione è contratta dopo il primo trimestre di gestazione, possono verificarsi nei neonati alterazioni oculari (corioretinite), lesioni cerebrali (idrocefalo, calcificazioni cerebrali, convulsioni e tremori) (toxoplasmosi congenita e connatale).
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