Microbiologia: parassitologia - toxoplasmosi e malaria
Introduzione ai parassiti
I parassiti sono organismi che hanno bisogno di invadere organismi di specie diversa, detti organismi ospiti, compreso l’uomo, per trarre mezzi di sussistenza a proprio beneficio e a danno dell’organismo ospite. Vi sono altre situazioni in cui l’organismo invade altri di specie diversa non comportando alcun danno per l’ospite: questa relazione è detta mutualistica o simbiotica, quando gli organismi traggono beneficio l’uno dall’altro senza crearsi danno a vicenda (questa si chiama relazione mutualistica) e quando non hanno bisogno neanche dell’uno o dell’altro necessariamente; vi è la relazione simbiotica quando gli organismi hanno necessità l’uno dell’altro, quindi traggono beneficio l’uno dall’altro e non possono vivere l’uno senza l’altro. Un’altra situazione, invece, è quella in cui gli organismi che invadono quelli di specie diversa creano danni all’ospite: questi organismi vengono chiamati parassiti.
Classificazione dei parassiti di interesse medico
In realtà i parassiti di interesse medico richiedono l’invasione di un ospite adatto anche per completare una parte o tutto il loro ciclo vitale. I parassiti di interesse medico, in realtà, possono essere divisi in cinque gruppi:
- Virus (virologia)
- Batteri (batteriologia)
- Artropodi (vettori di interesse medico come mosche, zanzare)
- Il gruppo degli elminti, cioè vermi distinti in due phyla: platelminti e nematoda. Tra i platelminti vi sono i cestodi che sono i vermi nastriformi, cioè le classiche tenie, i trematodi sono i vermi piatti. Infine, abbiamo i vermi che appartengono al phylum dei nematoda, che sono i vermi cilindrici, come le filarie.
- Il gruppo dei protozoi: questi sono organismi unicellulari, a rapida crescita, che possono colonizzare il tratto gastro-intestinale, il tratto uro-genitale, le cellule del sangue, ma anche le cellule muscolari.
Protozoi di interesse ematico
Quelli che a noi interessano sono i protozoi che vanno a colonizzare le cellule del sangue, quindi a colonizzazione ematica, come gli agenti eziologici della toxoplasmosi, della malaria e quelli della leishmaniosi. Gli agenti eziologici della malaria sono il Plasmodium falciparum, Plasmodium ovale, Plasmodium malariae, Plasmodium vivax, quindi questi fanno parte dei protozoi.
Toxoplasmosi
Il Toxoplasma gondii è l’agente eziologico della toxoplasmosi, appartiene al phylum degli apicomplexa e appartiene al genere Sarcocystis; a questo genere appartengono anche delle specie che vanno a colonizzare il tratto gastro-intestinale, ma quello che a noi interessa è il Toxoplasma gondii che è a localizzazione ematica. Invece le specie appartenenti al genere Sarcocystis sono agenti eziologici di zoonosi, malattie trasmissibili da animali vertebrati all’uomo.
Caratteristiche della toxoplasmosi
In realtà la toxoplasmosi è un’infezione che solo raramente è causa di malattia perché passa in forma subclinica; perlopiù la sintomologia è lieve e aspecifica, può dare una linfomielite, un’amialgia, una cefalea, quindi non è associata subito a una toxoplasmosi che si risolve facilmente, rapidamente. Questo avviene negli ospiti immunocompetenti. Diventa, invece, malattia negli ospiti immunocompromessi oppure in donne in stato di gravidanza che hanno sierologia negativa, quindi che contraggono per la prima volta la toxoplasmosi. Questa malattia è molto diffusa, la velocità dell’infezione riduce l’incidenza dell’infezione trasmessa al feto; infatti nelle donne in stato di gravidanza che contraggono la toxoplasmosi, nel 1° trimestre si ha un’elevata percentuale di aborto, nel 2° trimestre si hanno problemi cerebrali, convulsioni, idrocefalo per il feto, nel 3° trimestre la malattia può evolversi in maniera asintomatica.
Ciclo vitale del Toxoplasma gondii
Il parassita è un coccide, ed è un parassita dixeno obbligato, detto così perché ha due ospiti: un ospite definitivo e uno intermedio. L’ospite intermedio è dato da animali vertebrati a sangue caldo, quindi non solo mammiferi, erbivori ma anche uccelli, roditori e anche l’uomo. L’ospite definitivo è il gatto, in cui si compie non solo il ciclo asessuale del protozoo ma anche un ciclo sessuato nell’intestino, a differenza degli ospiti intermedi dove il parassita svolge solo il ciclo asessuato.
Nell’ospite intermedio, tra cui l’uomo, il ciclo asessuato termina con la formazione di pseudocisti, che si localizzano preferenzialmente a livello muscolare e a livello cerebrale. L’ospite definitivo è il gatto che non è sostituibile nella trasmissione: il ciclo intestinale di riproduzione sessuata del parassita dà luogo a un elevato numero di cisti; il gatto oltre a un ciclo asessuato con cui produce pseudocisti, cioè delle cisti localizzate a livello muscolare e cerebrale (come avviene nell’uomo), elimina anche le oocisti attraverso le feci. Le oocisti sono lo stato finale del ciclo sessuato che avviene nell’intestino del gatto. Nell’ospite intermedio (erbivori, roditori, uomo) vi sono dei morfotipi detti tachizoiti, brachizoiti, pseudocisti, tipici del ciclo asessuato, mentre nel gatto oltre a questi morfotipi vi è anche la formazione di oocisti.
Queste oocisti, tramite le feci del gatto, vengono liberate nell’ambiente, di conseguenza gli animali che mangiano l’erba con queste oocisti si possono infettare. L’uomo, ad esempio, si può infettare mangiando verdura non lavata oppure tramite gli oocisti presenti nella polvere.
Profilassi per la toxoplasmosi
Quindi l’importante nel rispetto della profilassi in donne che hanno la sierologia negativa alla toxoplasmosi è lavare bene le verdure, lavarsi bene le mani, ma anche non maneggiare lettiere di gatti infetti.