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-La malaria colpisce ogni anno globalmente 200 milioni di persone, soprattutto l’ America latina, l’ Africa, l’ Asia, l’

India, il Pakistan e ogni anno fa circa un milione di morti. Stiamo parlando sempre di protozoi a localizzazione ematica,

sono dixeni perché il ciclo si svolge tra un vertebrato e un dittero ematofago. Il dittero è la zanzara anopheles femmina.

La malaria, in realtà, è data da un protozoo che appartiene al genere plasmodium e le specie sono queste: falciparum,

vivax, ovale e malariae. Quindi abbiamo 4 agenti eziologici della malaria e di questi il primo è, in genere, quello con

prognosi più infausta, cioè è più grave, gli altri no. In realtà, la malaria causata dal plasmodium falciparum è detta anche

“terzana maligna”, proprio perché ha esito infausto. Il plasmodium vivax e ovale danno la malaria detta “terzana

benigna”, perché non ha esito infausto. Terzana e quartana perché il ciclo (in realtà nell’ ospite, cioè l’ uomo, si ha sia il

ciclo pre-eritrocitario, quindi al di fuori dei globuli rossi, sia un ciclo eritrocitario, cioè dentro i globuli rossi) pre-

eritrocitario può durare o 48 ore o 72 ore. Quando dura 48 ore, alla fine di queste 48 ore questi parassiti che si trovano

nei globuli rossi rompono in modo sincronizzato questi eritrociti per entrare in circolo al terzo giorno: si parla, così, di

terzana. Quindi per il plasmodium vivax, ovale e falciparum sono dette terzane perché hanno questo ciclo eritrocitario

che dura 48 ore, con liberazione dei parassiti al 3° giorno, mentre il plasmodium malariae ha questo ciclo eritrocitario di

72 ore, e quindi la liberazione dei parassiti si ha il 4° giorno. L’ uomo viene infettato quando viene punto da una zanzara

anopheles femmina, la quale gli inietta tramite la saliva il parassita. Il morfotipo di questo parassita iniettato è detto

sporozoite. All’ interno dell’ uomo questi parassiti iniettati dalla zanzara infetta, nell’ arco di un’ ora arrivano al fegato.

Quindi si ha una parte pre-eritrocitaria a livello del fegato, a livello delle pareti ematiche epatiche, nelle quali, appunto,

queste cellule epatiche vengono infettate e si ha una moltiplicazione del parassita, dello sporozoite, con la formazione

finale dello schizonte. Dopo di che questo schizonte, che comporta la moltiplicazione del parassita, evolve e termina con

la liberazione, la messa in circolo dei parassiti detti merozoiti. In realtà questa fase può durare da 5 a 11 giorni (fase pre-

eritrocitaria, cioè l’ infezione a livello del fegato). A questo punto questi parassiti vanno ad infettare i globuli rossi e

vengono detti trofozoiti con forma ad anello nel globulo rosso. I trofozoiti proliferano, formano lo schizonte che

rompendosi va a liberare i parassiti che vanno ad infettare altri eritrociti. La sintomatologia iniziale della malaria è lieve,

si può avere cefalea, nevralgia, dopo di che in corrispondenza della lisi dei globuli rossi che può avvenire, a seconda del

ciclo del parassita, il 3° o il 4° giorno, si hanno degli accenti febbrili fino a 41 gradi e con brividi scuotenti. A questo

punto questi parassiti che vengono liberati nel circolo sanguigno, vanno ad infettare altri globuli rossi e quindi si

riprende e si ripete il ciclo. Ma i parassiti possono anche assumere una forma sessuata, cioè trasformarsi in gametociti

(la 1° forma sessuata parassitaria si ha nell’ uomo, per quanto riguarda la malaria, però, non si completa nell’ uomo). A

livello dell’ uomo si formano i gametociti, ma il ciclo non finisce qui. A questo punto un’ altra zanzara anopheles, che

succhia il sangue dall’ uomo infetto, assumerà non solo le forme asessuate (sporozoiti, merozoiti, trofozoiti) ma anche le

forme sessuate (gametociti). A livello dell’ intestino della zanzara le forme asessuate vengono digerite, mentre i

gametociti non digeriti; anzi a livello intestinale si ha la trasformazione in microgameti e macrogameti dei gametociti,

quindi la fusione del gametocita femmina con quello maschile, avendo l’ oocinete che, subendo una mitosi, diventa

oocisti. Nell’ oocisti si formeranno un numero elevato di sporozoiti che sono molto mobili, questi rompono l’ oocisti e

arrivano fino alle ghiandole salivari della zanzara. A questo punto la zanzara è pronta ad infettare una nuova persona: il

ciclo è abbastanza complicato. Lo sporozoita (parassita iniettato con la saliva della zanzara) è grande 11-12 micron, e

dopo pochi minuti entra nelle cellule del parenchima dell’ ospite per avere la fase pre-eritrocitaria. Il prodotto dello

sporozoite, il merozoite, rappresenta la fase proliferativi del ciclo fino a lisare l’ epatocita. I merozoiti vanno nei globuli

rossi e si trasformano in trofozoiti che producono molti cataboliti all’ interno delle emazia, dando il “pigmento

malarico” che viene liberato con la rottura dei globuli rossi. I trofozoiti si moltiplicano, danno di nuovo lo schizonte che

si rompe dando i merozoiti che finiscono nel torrente circolatorio insieme ai cataboliti e al pigmento malarico che si

deposita nella milza e nel midollo osseo. Una parte di merozoiti viene distrutta dalla risposta immunitaria, altri entrano

in altre emazia. Questi cicli schizogonici possono durare 48 o 72 ore. Una parte di merozoiti si trasforma in gametociti

che vengono assunti dalle zanzare dove si completa il ciclo sessuato. Il ciclo di vita del parassita nella zanzara va da 10

a 40 giorni, ma la temperatura gioca un ruolo importante. Il plasmodium falciparum e malariae sono comuni e prevalenti

in Asia, in Africa, il plasmodium vivax predomina in America latina, in India, in Pakistan, quello ovale si trova in

Africa. Il plasmodium falciparum è l’ agente eziologico della terzana maligna, detta anche “malaria tropica” con gli

accenti febbrili ripetuti ogni 3 giorni (ciclo schizogonico si completa ogni 48 ore) e con prognosi infausta. Le alterazioni

più frequenti sono a livello cerebrale (encefalite), cardiaco con insufficienza acuta, a livello intestinale. In realtà, le

alterazioni che avvengono in questi organi che vengono colpiti sono dovute ad una occlusione di piccoli vasi perché,

prima di tutto, si ha un accumulo delle emazia parassitarie e, in più, gli antigeni parassitari che si localizzano sulle

superfici degli eritrociti formano come dei tubercoli i quali aderiscono all’ endotelio dei capillari, avendo una

citoaderenza e quindi un rallentamento che poi sfocia in un blocco della circolazione. Di conseguenza si ha anossia dell’

organo colpito. Il plasmodium vivax è l’ agente eziologico della terzana benigna, detta “malaria primaverile”, e dopo

una fase regolare l’ accesso febbrilesi ha ogni 3 giorni, senza prognosi infausta. Il ciclo pre-eritrocitario, a livello del

fegato, dura in genere 8 giorni e in alcuni ceppi gli sporozoiti si possono anche trasformare in ipnozoiti (fase dormiente,

posti nel fegato senza andare in circolo); quindi spesso col p. vivax si possono avere delle recidive, cioè dopo 5 mesi o

anche 1 anno si può avere una riattivazione degli ipnozoiti con una remissione in circolo di parassiti. Il plasmodium

ovale è responsabile di una bassa percentuale di malaria, colpendo soprattutto i bambini con connotati di ancora minore

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DETTAGLI
Esame: Microbiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Galdiero Massimiliano.

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