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Tolleranze dimensionali

Definizioni

Alcuni termini usati nella norma che precisa il comportamento riguardante le tolleranze sono:

Dimensione: È il numero che esprime, nell’unità scelta, il valore di una lunghezza; quando è scritta sul disegno è detta quota.

Dimensione nominale: È il valore di riferimento per una data dimensione e rappresenta la quota ideale che il progettista vorrebbe realizzare.

Dimensione limite (massima e minima): Sono le due dimensioni estreme ammissibili di un pezzo entro le quali deve trovarsi la dimensione effettiva.

Dimensione nella condizione di massimo materiale: È un appellativo assegnato ad una delle due dimensioni limite che corrisponde alla condizione di massimo ingombro dell’elemento, cioè la dimensione massima di un elemento esterno e la dimensione minima di un elemento interno.

Dimensione nella condizione di minimo materiale: È un appellativo assegnato ad una delle due dimensioni limite che corrisponde alla condizione di minimo ingombro dell’elemento, cioè la dimensione minima di un elemento esterno e la dimensione massima di un elemento interno.

Scostamento: È la differenza algebrica tra una dimensione e la dimensione nominale corrispondente.

Scostamento superiore: È la differenza algebrica tra la dimensione massima e la dimensione nominale. È indicato con Es per i fori e con es per gli alberi.

Scostamento inferiore: È la differenza algebrica tra la dimensione minima e la dimensione nominale. È indicato con Ei per i fori e con ei per gli alberi.

Linea dello zero: Nella rappresentazione grafica delle tolleranze e degli accoppiamenti è la linea retta rappresentante la dimensione nominale ed alla quale vengono riferiti gli scostamenti e le tolleranze; gli scostamenti positivi stanno al di sopra e quelli negativi al di sotto di tale linea.

Tolleranza: È la differenza tra la dimensione di limite massima e la dimensione di limite minima; in altri termini è la differenza algebrica tra lo scostamento superiore e quello inferiore. Una tolleranza fondamentale nel sistema ISO è indicata con IT (International Tolerance).

Tenendo presente le definizioni date, si può scrivere:

  • Per i fori:
    IT = Es – Ei
    Es = IT + Ei
    Ei = Es – IT
  • Per gli alberi:
    IT = es – ei
    es = IT + ei
    ei = es – IT

Gli errori nei pezzi costruiti

Le quote assegnate dal progettista ad un pezzo meccanico sono riferite a superfici geometriche ideali, la cui realizzazione esatta non risulta possibile neppure ricorrendo a lavorazioni di grande accuratezza e precisione. Infatti, errori dimensionali e di forma originati dalle condizioni di lavoro delle usuali lavorazioni meccaniche portano ad ottenere pezzi con dimensioni e forme reali che si discostano da quelle ideali.

È necessario allora precisare nel disegno i limiti entro i quali sono accettabili le inesattezze dimensionali, e questo dipende dalla funzione che deve adempiere il pezzo. Fissare la variazione ammessa tra la dimensione nominale e quella reale, significa accettare che ogni dimensione prefissata sia contenuta entro due dimensioni limite, la cui differenza, in valore assoluto, costituisce la tolleranza, cioè l’errore consentito nella costruzione di un pezzo.

È opportuno classificare gli errori in:

  • Errori dimensionali: Deviazioni delle dimensioni reali da quelle nominali;
  • Errori geometrici: Deviazioni delle superfici reali da quelle nominali; questi, a loro volta, possono essere suddivisi in:
    • Errori macrogeometrici: Scostamenti delle superfici dalla forma e dalle posizioni geometriche ideali;
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