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Titoli autorizzativi

Per dare seguito all’iniziativa urbanistica, ossia per scendere di livello, dal secondo al terzo, ho due strade: una di tipo indiretto (PUA) e una di tipo indiretto (titoli autorizzativi).

Dalla licenza edilizia al permesso di costruire

L. 1150/1942 Licenza edilizia: gratuita; riguarda solo il centro urbano, non tutto il territorio comunale.

L. 765/1967 Licenza edilizia: estesa a tutto il territorio comunale.

L. 10/1977 Concessione edilizia: sostituisce la licenza edilizia; riguarda tutte le attività che comportano trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale; onerosa; specifica doveri riferiti all’esecuzione degli interventi; modifica jus aedificandi.

T.U. 380/2001 Permesso a costruire: provvedimento legittimante le trasformazioni urbanistiche ed edilizie sul territorio comunale; costituisce un procedimento attuativo delle scelte operate in sede di PUC legittimando il privato all’uso del territorio secondo le indicazioni ed i valori fissati.

Con la licenza edilizia acquisto la possibilità di trasformazione del territorio, pagando un permesso. Il passaggio da licenza a concessione indica che il territorio non è più di esclusiva proprietà privata ma dello stato (legge Ponte). Nel passaggio finale al permesso di costruire (legge Berlusconi) si ritorna all’idea di licenza; l’onere è commisurato all’importo dei lavori.

Licenza edilizia (1942)

  • : per tutte le nuove costruzioni che sorgevano nell’aggregato urbano
  • No: costruzioni in terreno agricolo o fuori dall’aggregato urbano

Licenza edilizia (1967)

  • : tutto il territorio comunale (agglomerato urbano e campagna)

L. 10/1977 Licenza edilizia e concessione edilizia

  • Tutto il territorio
  • È onerosa
  • Tutte le attività che comportano trasformazione edilizia e/o urbanistica
  • Il diritto di proprietà non comprende anche il diritto di costruire

Corte costituzionale

Concessione edilizia: il cittadino che intende costruire non si pone in contrasto con gli indirizzi della pianificazione fissata per il territorio in cui ricade la sua proprietà.

Autorizzazioni

  • (L. 457/1978) Autorizzazione: per interventi di manutenzione straordinaria
  • (L. 94/1982) Autorizzazione: anche per restauro e risanamento conservativo (è gratuita e non comporta il ripristino o la demolizione qualora le opere siano realizzate in mancanza di autorizzazione)
  • Art 8: meccanismo del silenzio-assenso
  • (L. 47/1985) Comunicazione per opere interne: per piccoli interventi. Norme in materia di controllo dell’attività urbanistica edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere abusive.
  • (L. 537/1993) Denuncia di inizio attività (DIA): vale in alternativa all’autorizzazione e non per le opere per cui è necessaria la concessione.

Riferimenti normativi

Il testo normativo di riferimento è il testo unico dell’edilizia del DPR 2001 che contiene i principi fondamentali e generali e le disposizioni per la disciplina dell’attività edilizia. Il DPR nasce dalla necessità di mettere ordine nella produzione di provvedimenti legislativi e norme inerenti la materia edilizia ed urbanistica che ha comportato anche una semplificazione delle procedure. Tale necessità si è tradotta nel riconoscimento di due titoli abilitanti all’attività edilizia: permesso di costruire e DIA.

Sinteticamente

Categoria di intervento Strumento legittimante
Interventi che comportano trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio Permesso di costruire
Interventi edilizi minori Denuncia di inizio attività

Definizione degli interventi

Il DPR dell’art 3 fornisce una definizione degli interventi edilizi facendo riferimento alla L. 457/78.

  • Interventi di manutenzione ordinaria: riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
  • Interventi di manutenzione straordinaria: rinnovano e sostituiscono parti anche strutturali, realizzano e integrano i servizi igienico-sanitari e tecnologici a patto che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso.
  • Interventi di restauro e risanamento conservativo: conservare l’edificio e assicurarne la funzionalità con un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo edilizio, ne consentano destinazioni d’uso compatibili con tali elementi.
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Ingegneria civile e Architettura ICAR/21 Urbanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fededesimo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica urbanistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi del Sannio o del prof Fistola Romano.
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