Economia politica lezione 6º 23/03/2020
Tipologie di mercato
Concorrenza perfetta
Ci sono moltissime imprese che producono tutte lo stesso identico bene. Nessuna impresa è in grado di fissare un prezzo che è determinato dalla legge di mercato. Un mercato diciamo ideale perché varierà sempre da soggetto a soggetto. Esempi di questo sono i mercati di tipo finanziario (mercato dei cambi di valuta) che sono per lo più mercati su piattaforma o internet. Proprio perché i prodotti sono identici è impossibile che ci siano prezzi diversi altrimenti si comprerà sempre da chi vende meno. Quando il mercato si trova in equilibrio non è più possibile ridurre i costi. La concorrenza perfetta è quel tipo di mercato in cui tantissimi vendono e comprano senza costi all’entrata.
Concorrenza monopolistica
Moltissime imprese producono beni simili tra di loro ma non identici, esempio le pompe di benzina e la loro collocazione del punto vendita oppure la bottega sotto casa/supermercato. Nel mercato di concorrenza monopolistica c’è un differenziazione del prodotto procedimento che può dipendere dalla collocazione sul territorio, dalla qualità, dal confezionamento, ecc.
Oligopolio
Poche imprese, mercato con beni simili, la differenza con la concorrenza monopolistica è proprio il fatto che ha poche imprese. È possibile per ogni impresa studiare il comportamento strategico dell’altra impresa e quindi anticipare le mosse di altre imprese per poter predominare e resistere sul mercato.
Monopolio
C’è una sola impresa, ci sono barriere all’entrata ed è legato alla tecnologia della produzione. Il monopolio naturale si ha tutte quelle volte in cui occorre un forte investimento iniziale e dei costi marginali bassi oppure pari a zero. Servizi che necessitano di una rete di infrastrutture, ad esempio l’acqua nelle case, la rete dei tubi è stata costruita dal Governo e continua ad essere pubblica. Se un’impresa vuol fornire o no l’acqua nelle case deve fare una nuova rete di tubi.
Ricavi di concorrenza perfetta
La singola impresa può vendere quanto vuole al prezzo di mercato concorrente che non può modificare, e i ricavi sono dati da:
R = P x Q
Ci sono dei ricavi medi: Rm = R/Q = P x Q/Q
Da questo grafico possiamo capire che, il valore iniziale della curva dei costi totali è superiore a 0 poiché ci sono i costi fissi, dopodiché è solo costo variabile, ad esempio lavoro e materie prime. Da Q a Qa i costi sono sempre superiori.