Teorema di Fermat
Se f: A ⊂ ℝn→ ℝ ammette massimo o minimo relativo in x0 ∈ A e f è differenziabile in x0, allora ∇f(x0) = 0, (x0 / ∇f(x0) = 0 punto stazionario e critico).
Dimostrazione
Considero la posizione fi(t) = f(x0 + tei) con ei i-esimo vettore della base canonica di ℝn. Poiché f ammette minimo relativo in x0 → ∃ δ>0 | f(x0) ≥ f(x). ∀ ||x-x0|| ⩽ δ, x ∈ A, fi(t) ≥ fi(0) ∀ |t|⩽ δ per il teorema di Fermat in ℝ; fi'(0) = 0 ⇒ ∂f/∂xi (x0) = 0, i=1...n.
Esempi
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Forma quadratica f: x2 + 2λxy + y2; riscriviamo i punti stazionari ai valori di λ. Calcoliamo le derivate parziali:
- ∂f/∂x = 2x + 2λy = 0
- ∂f/∂y = 2λx + 2y = 0
Per calcolare i punti stazionari le poniamo uguali a zero per avere punti in cui il gradiente si annulla. Il sistema può essere visto come:
(λ 1)t (x) = (0)(1 λ) (y) = (0)
Ricordando rango Cramer-Capelli col calcolo det ≠ 0 ⇒ l'unica soluzione è quella nulla ovvero il punto stazionario è (0,0).
Vediamo ora se è di massimo o minimo.
f(x,y) ≥ f(0,0)
Teorema di Fermat
Se f: A ⊂ ℝⁿ → ℝ ammette massimo o minimo relativo in x₀ ∈ A e f è differenziabile in x₀, allora ∇f(x₀) = 0.
Considero la posizione f₁(t) = f(x₀ + teᵢ) con eᵢ i versori della base canonica di ℝⁿ. Poiché f ammette minimo relativo in x₀, ∃ δ>0 | f(x₀) ≤ f(x). ||x-x₀|| f₁(t) ≥ f₁(0) ∀ |t| ≤ δ per il teorema di Funzioni reali f₁'(0)=0 ⇒ ∂f/∂xᵢ(x₀)=0, i=1...n.
Esempi
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f ≡ quadratica f = x² + 2λxy + y², risolutori i cui razionali ai valori di λ. La matrice associata alle f.q.
- ∂f/∂x = 2x + 2λy = 0
- ∂f/∂y = 2λx + 2y = 0
Per calcolare i punti stazionali le pongo uguali a zero ossia punti in cui il gradiente si annulla.
Il sistema può essere reso come:
(λ 1) (x) = (0)(1 λ) (y) = (0)
Ricordando Rouché-Capelli ed il metodo del determinante ≠ 0 ⇒ l’unica soluzione è quella nulla ossia il punto stazionario è (0,0).
Vediamo ora se è di max o min.
f(x,y) ≥ f(0,0)
f(a)≠ 0(a,a) è di massimo se f,g d. elemento e traslazione c/(a,a) q.c. anche all'orizzonte di (A,) am. t.a. det ((A,) ) + =f' (A)≠ 0 det( ) > 0 ↔ ≡(a,a) tr det quantico se (a,a) massimo det(x,o) o n.a→ (o,o).
Condizione di unicità del secondo ordine
Per i punti di max o min. Se un punto è unico, si utilizza il teorema di Taylor.
Definizione: Se f, f=, f==,..., fm sono continui in A, è possibile determinare il punto vincolato in x0.
Hf (x0) = [Fi(x)]α [ Fi(x)] αHp(x0)= (Fxx )α (Fxy )∞(Fx) m(Fxy )α (Fxx )∞(Fxy ) α(Fxy )α (Fxy )∞(Fx) α➔
È una matrice simmetrica (Fxx)0 αx(Fxy)H di Schweizer. Se (Fij)x0 è continua su un intorno di x0 ea ∀ il j=1,...,n, i xi andare Frij(x0) (x0)' Fxijln (x0) o Hp è una matrice dopo nuovo limoirg zx'C' (a).
Esempio
Calcoliamo Hp (x;y) esaminando:
-Fxx (y).= xe=e' fx (x,y) = e e fy (x,y) = xe(e)(fxx (x,y) = e e (Fxy (x,y) = x(e')(Fx (x,y) = xe' (fxy (x,y) = xe'➔ Hp(.)(x,y) = (0 xe ')x e'(0 x).
Derivata delle composizioni
Se f: A ⊆ Rn → R è differenziabile in A e ψ: I ⊆ R → A ⊆ Rn con φ(t) = (φ1(t), φ2(t), …, φn(t)) e t: arco derivabile ∀ t ∈ I, ∃ un intervallo I.
Considero F = f ° φ: I → R e F(t) = f(φ(t)). F è derivabile e F'(t) = < ∇ f(φ(t)), φ'(t) > con φ'(t) = (φ1'(t), …, φn'(t)) ∀ t ∈ I.
Lettera di Taylor
Es: f(x,y)= xy ⇒ ∇ f(x,y) = (y, x) ⇒ ∇ F(φ(t)) = (φ2(t), φ1(t)) φ(t) = (t, ²) = φ1(t) = ² φ2(t) = ω t F(t) = (tt, ²).
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