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mercoledì 15 maggio 2019

Tessuto Muscolare

Generalità

Cellule muscolari contrattili, altamente specializzate, formano fibre + connettivo

(ancora le fibre muscolari al tessuto osseo). La contrazione è permessa dall’energia

rilasciata dalla scissione di ATP.

Tipologie:

- Scheletrici/Volontari contrazione controllata,

= ancorati direttamente allo

scheletro; unità strutturale e funzionale, striatura trasversale —> sarcomero;

sincizio polinucleato strutturale.

- Cardiaco = sarcomeri (ordinata organizzazione dei miofilamenti); sincizio

non sono fuse in polinucleate,

funzionale, non strutturale = le cellule ma i

contrazione sincrona

cardiomiociti sono connessi perché si verifichi una (giunzioni

involontaria.

gap). La contrazione è

Aritmie = difetti alle giunzioni gap tra cardiociti

I cardiomiociti possono essere binucleati: non derivano dalla fusione,

ma per mancata citodieresi

- Lisci = nella parete dei visceri e dei vasi, miofilamenti NON si organizzano in

sarcomeri.

Miogenesi transizione epitelio-mesenchima

III settimana: —> organogenesi

mesoderma parassiale*

Da (lateralmente al tubo neurale): porta alla formazione di

strutture epitelioidi = somiti, la porzione dorso-mediale del somite presenta i

precursori miogenici —> differenziano in miotomo

Miogenesi: mioblasti

precursori = (proliferanti, indifferenziati, mononucleati)

—> segnali di induzione al differenziamento —> trasduzione ed espressione

specifica di fattori di trascrizione della determinata linea tissutale, perdita

mioblasti post-mitotici:

della capacità di proliferare —> determinati,

fibre muscolari/miotubi

mononucleati —> fusione di nuclei e citoplasma =

(sinciziali)

Miosina: marcatore per differenziamento terminale (filamenti dei sarcomeri)

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Somitogenesi*: fasi somiti da mesoderma parassiale,

1. Periodicità = formazione dei geni oscillanti

controllano (WNT) la periodicità a partire dalla regione anteriore —>

segmentazione transizione mesenchima-epiteliale

2. Epitelializzazione = (giunzioni, caderine,

integrine) committed,

3. Specificazione = regioni insegmentate ridotta plasticità

differenziamento:

4. Differenziamento = segnali di somite —> specializzazione

—> dermamiotomo e sclerotomo

Somite = dermamiotomo (dorsale), sclerotomo (ventrale) —> dermotomo dorsale,

miotomo intermedio, sclerotomo ventrale. 37 coppie definitive:

Formazione di 42 coppie di somiti, poi degenerazione di 5 —>

4 occipitali, 8 cervicali, 12 toracici, 5 lombari, 5 sacrali, 3 coccigei.

Segmentazione: strutture epitelioidi differenziano (segnali) —> differenziamento in

cellule di sclerotomo per scheletro assile e dermamiotomo per muscoli e derma

epitelio-mesenchimale, migrano in

dorsale —> transazione da miotomo cellule

abbozzi degli arti (zona dell’epimero = muscoli della spalla; zona dell’ipomero =

migrazione guidata

muscoli ventrali) —> di cellule dell’ipomero; fattori motogenici

tra cui recettore C-Met che lega HGF -hepatocyte growth factor-, presente anche in

altre cellule, come le tumorali, che metastatizzano in diversi tessuti.

Road map del differenziamento: ridotta plasticità delle staminali, già nell’embrione;

trascrizione)

geni Hox -omeotici- (fattori per specifiche regioni del corpo.

Miotomo localizzazione

Differenziamento altamente controllato: la dei fattori è determinata da

fattori proteici (come AVE -endoderma viscerale anteriore, da ipoblasto) —> induce

produzione di molecole che antagonizzano i fattori, confinandoli nella regione in cui

devono agire.

Regione ventrale del tubo neurale e notocorda

• produce SHH (sonic hedgehog), fattore confinato nella regione ventrale —>

sclerotomo

induce formazione dello

Regione dorsale

• Altri fattori come WNT, IFGs

BMP, confinato in questa regione grazie a fattori antagonizzanti (tipo AVE)

dermamiotomo

—> formazione del

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mesenchimali

NB. Alcuni muscoli, come quelli masticatori e del collo, derivano dalle

degli archi faringei formatisi in seguito alla chiusura del tubo neurale, dalle creste

neurali.

Miotomo secerne fattori specifici (come anche regioni adiacenti - notocorda, tubo

specifici

neurale, mesoderma laterale). I marcatori miogenici Myf5 e MyoD inducono

differenziamento in:

- dorsali

Epiassiale: muscoli (Myf5)

- ventrali arti

Ipoassiale: muscoli + abbozzi degli (MyoD)

Marcatori per regolazione miogenica (sequenza temporale di espressione dei fattori)

Myf5 MyoD: proliferazione,

e fase di mioblasti —> aumento dell’espressione

di MyoD = verso il differenziamento; aumento dell’espressione di Myf5 =

rimangono indifferenziati —> MyoD e Myf5 vengono down-regolati =

mioblasti post-mitotici, = attiva miogenina

Miogenina: differenziamento,

stimola fusione dei mioblasti

MRF4

Fibra matura = espressione di

“Master genes” = se inseriti in altri tessuti, li convertono in tessuto da cui

provengono.

Differenziamento:

- fibre embrionali/primarie

Fase embrionale = mioblasti embrionali danno origine a

(sincizi), esprimono marcatori come miosina lenta, veloce e meno beta-enolasi

(coenzima muscolare della parete)

- Fase fetale = mioblasti che non risentono della prima ondata differenziativa —>

fibre secondarie

mioblasti fetali che fondono a formare (più piccole) che

esprimono marcatori MKC, PKCa, miosina veloce e più beta-enolasi

- rimangono indifferenziate mononucleate,

Fase perinatale = altre cellule che e in

nicchia tissutale ben definita —> cellule satelliti tra lamina basale e sarcolemma,

quiescenti regolazione:

Meccanismi epigenetici di microRNA, non codificanti, tessuto-specifici

fattori di trascrizione

(miR1, 133, 136) —> legano specifici per sequenze di

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