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Tessuto Epiteliale

Il tessuto epiteliale è formati in prevalenza da piccole cellule di forma poliedrica posta e molto ordinate fra di loro con un'apposizione di matrice cellulare. Questi determinano uno stratoabile resistente e meccanico e il possesso di una propria rischio attenzione

ossigeno e sost. nutrienti, anziché con una diffusione tramite i capillari, presentato nel tessuto connettivo, se queste sono presenti le barriere epiteliali poggiano permeabile al buon pasto.

È capace di rigenerarsi continuamente, infatti le cellule staminali, dividendosi per mitosi, generano nuove cellule staminali che sostituiscono le cellule morte (elevato turnover).

Funzioni:

  • Protezione dei tessuti sottostanti
  • Scambio e trasporto di sostanze
  • Produzione di secrezioni peculiari
  • Captazione di segnali di vario moto

Una cellula epiteliale presenta:

  1. Una superficie librera (apicale) - rivolta all'esterno a contatto apprende a lume
  2. Una superficie adenosa a contatto con le altre cellule epiteliali
  3. Una superficie basale rivolta verso la membrana basale

Ciglia - Estrofessioni citoplasmatiche coperto di membrana e dotate di movimento.

Microvilli - Estrofessioni digitiformi del citoplasma sommate da un'inscheletro di microfilamenti di actina.

Tessuto Epiteliale

Il tessuto epiteliale è formato in prevalenza da piccole cellule di forma poliedrica poste a mutuo contatto fra di loro con un'impostazione di matrice cellulare. Questi determinano una frazionabile resistenza meccanica e l'assenza di una propria riserva d'accazione ossigeno e sost. nutritive onocano ma la diffissione tramite i capillari possonatri in tessuto connettivo, su quelle essparate le lamine epierebes possono provvide con un buon soseli.

è capace di rigenerarsi continuamente infatti cellule staminali dividendosi per mitosi generano nuove cellule staminali che sostituiscono le cellule morte (elevato tounnover).

Funzioni

  1. protezione dei tessuti sottostanti
  2. scambio e transporto di sostanze
  3. produzione di secrezioni specoa
  4. [o/o]ptazione di stimoli di vario mitro

Una cellule epiteliale presenta:

  1. Una superficie libera (apicale) - rivolta, delle esterna a contatto con la pentre di un lame
  2. Una superficie adensia a con contatto con le altre cellule epite eioei
  3. Una superficie basale rivolta verso la membrana basale

Cigliare -> extrapression citoplasmatiche coperto di membrana e dodote di mubiltude .

Microvilli -> escrepression di gidiiane del citoplasiasommetto da un s'dishede na di maogliuc ini d.i o.ciism

Dierocchete -> lunghi microvilli localizzati sull'apicale o il lato efferrante.

Sulla superficie laterale troviamo:

  • giunzioni strette (tight junction)
  • giunzioni ancoranti (desmosomi)
  • giunzioni serrate (gap junctions)

- giunzioni strette -> impediscono la diffusione di sostanze extracellulare e la migrazione di proteine di membrana.

- giunzioni ancoranti -> forniscono l'adesione meccanica tra cellule adiacenti.

- giunzioni serrate -> consentono il passaggio di piccole molecole segnali o nutrattivi, ossicurando le comunicazioni.

Sulla superficie basale troviamo:

  • emidesmosomi -> garantiscono l'adesione delle cellule sela membrana basale,

Membrana basale:

  • 1) lamina lucida -> è a contatto con la membrana plasmadelle cellule attraverso parti molecolari formati dalla integramina.
  • 2) lamina densa -> formata da molecola della matrice extracellulare
  • 3) lamina reticolare -> si connette con la matrice del connettivo.

1) Epitelio di rivestimento -> rivestono la superficie esterna dell’organismo e le superfici interne degli organi.

2) Epitelio ghiandolare -> elementi secernenti.

3) Epitelio sensoriale -> captazione degli stimoli.

-

Epitelio di rivestimento -> ha funzione protettiva e di scambi e trasporto di sostanze.

In base al numero degli strati ->

  • Epitelio semplice o monostratificato -> cellule disposte in un unico strato.
  • Epitelio composto o pluristratificato -> cellule disposte su due o più strati.

In base alla morfologia avremo ->

  • Epitelio pavimentoso -> costituito da cellule appiattite, il cui spessore è il parametro dimensionale più ampio.
  • Epitelio cubico -> cellule che presentano dimensioni uguali.
  • Epitelio cilindrico -> cellule aventi altezza come parametro dimensionale predominante.

4) Epitelio pavimentoso semplice -> singolo strato di cellule appiattite.

mesotelio

endotelio

Epitelio alveolare

capsula di Bowmann

2) epitelio pavimentoso stratificato:

- cheratinizzato -> costituisce l’epidermide ed è caratterizzato da cellule prive di nucleo trasformate in squame cornee che si mischiano alle impurità dell’opaco. Lo rigenerano tramite il distacco e la formazione delle cellule staminali dello strato di germinativo a contatto con la membrana basale.

- non cheratinizzato -> solo lo strato più profondo è a contatto con la membrana basale. Le cellule superficiali sono dotate di nucleo e sono quindi meno cheratinizzate.

3) Epitelio cubico e colonnare semplice -> ottimi per l’assorbimento e per la secrezione.

4) epitelio cubico stratificato -> possiede solamente un paio di strati e riveste i dotti delle ghiandole esocrine.

5) Epitelio colonnare stratificato -> localizzato in granuli, dotti escretori.

6) epitelio polimorfo -> morfologia e numero di strati variano col variare del grado di riempimento.

7) epitelio pseudostratificato -> si osservano più file di nuclei a diverso altezza, questo è dato dalla presenza di cellule di diversa altezza.

Ep. del ghiandolare -> ghiandole specializzate nella produzione e secrezione di sostanze. La secrezione comprende la sintesi, l'elaborazione, l'accumulo e l'esocitosi di un prodotto ed è un processo attivo che richiede consumo di energia.

1. Ghiandole esocrine -> comprende sia "dotati esocrina" e la secrezione sono riversate dell'esterno o dell'interno di un organo cavo. Nelle ghiandole più complesse le cellule formano il dotto, si diffondono formano o sostituiscono l'ep. di rivestimento funziona il "dotto escretore".

[N. di cellule] 1. Ghiandole esocrine unicellulari -> cellula isolata in seno all'epitelio di rivestimento

2. Ghiandole esocrine multicellulari

1. Intraparietali -> sono comprese nella parete dell'organo nel quale riversano il secreto. 2. Extra parietali -> si sviluppano esternamente dell'organo cavo, al quale sono collegate.

FORMA ADENOMERÌ

  1. Adenomerì lobulari -> forma allungata longitudinale o nodi-melograno trasversalmente con una lume circondato da cellule cubiche o cilindriche.
  2. Adenomerì acinosi -> forma sferica con una lume molto piccolo circondato da cellule piramidali.
  3. Adenomerì alveolar -> forma sferica con una ampio lume delimitato da cellule cubiche basse.

TIPO DI DOTTI

  1. Ghiandola semplice -> un solo adenomerì ed un singolo dotto.
  2. Ghiandola aumentata -> un unico dotto con più adenomerì.
  3. Ghiandola composta -> più adenomerì e più dotto escretorio.

MODALITÀ DI SECREZIONE

  1. Ghiandola merocrina -> secerne parte di frammenti di membrana e citoplasma ed è rilasciato mediante esocitosi.
  2. Ghiandola apocrina -> la parte apicale del citoplasma è rilasciata assieme alle vescicole di secrezione.
  3. Ghiandola olocrina -> le cellule secernenti maturano e vengono distrutturate esse stesse come parte del secreto.

SECRETO

  1. Ghiandole sierose -> secreto fluido, incolore, ricco di enzimi.
  2. Ghiandole mucose -> secreto denso, ricco di glicoproteine che ridottasi costituirsi il muco.

3) Ghiandole miste -> Costituite da adenomeri che producono muco e adenomeri i quali a loro volta producono materiale sieroso.

Ghiandole endocrine -> Prive di dotti escretori e il secreto (ormoni) è immesso nel proprio intestizio quindi nel flusso sanguigno. Il prodotto ormonale potrà ogire su cellule bersaglio (target) dotate di recettori specifici.

Ormoni sessuodoli -> Hanno raggio di azione ridotto e agiscono o quinidi sulle cellule che le hanno prodotto (autocrino) o sulle cellule vicine del elemento secernente (paracrino)

N. Ghiandole secernenti

1) Unicellulari -> Disperse nei tessuti epitel. dei rivestimento. Dette anche cellule APUD in quanto capaci di assumere i precursori ed biosintesi dei amminoacidi.

2) Pluricellulari -> Organi facenti parte del sistema endocrino.

  • Ipofisi ed Epifisi
  • Tiroide
  • 4 Paratiroidi
  • Timo
  • Surreni e Pancreas
  • Ovario, Testicoli e Placenta

Struttura

Ghiandole a cordoni -> Aggregati di forme circolare che non presentano un reale lume e sono circondati da una ricca rete di capillari.

2) Ghiandole a cordoni -> fila di cellule intrecciate e strettamente collegate chiamate "sinusoidi". L'ormone è immagazzinato nelle cellule e rilasciato in seguito ad uno stimolo ormonale, chimico o nervoso.

3) Ghiandole follicolari -> le cellule formano una struttura più o meno sferica con, all'interno della quale si riversa il secreto. All'arrivo del segnale il prodotto di secrezione viene rimosso dalle cellule ed immesso nel flusso fornito ai nostri.

produzione secreto ↓ stoccaggio ↓ rilascio secreto all'interno delle cellule ↓ immissione secreto nel torrente circolatorio

4) Ghiandole con adenomio -> pancreas endocrine nel piano le cellule si espandono, in condotta dell'interscambiabilità della struttura del pancreas esocrino.

5) Ghiandole interstiziali -> gonadi maschili e femminili.

[Ormoni prodotti]

6) Ghiandole produzione ormoni steroidei: sono le surrenali e le gonadi. Tali ormoni sono: "aldosterone, cortisolo e gli ormoni sessuali."

7) Ghiandole produzione ormoni non steroidei -> Tali ormoni sono: "amine, peptidi e glicoproteine."

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Scienze biologiche BIO/17 Istologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulia00148 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istologia e anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Sancilio Silvia.
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