Tessuto connettivo e muscolare
Tessuto connettivo
Lo scopo principale dei tessuti connettivi è di fornire un collegamento ed essere un supporto per gli altri tessuti. La struttura del tessuto connettivo è a due componenti: una popolazione di cellule disperse in una matrice extracellulare. La matrice extracellulare è in genere formata da un reticolo di fibre immerse in una sostanza fondamentale uniforme, di consistenza liquida, gelatinosa o solida.
In base al tipo di struttura della matrice è possibile distinguere sei tipi principali di tessuto connettivo: tessuto connettivo lasso, tessuto cartilagineo, tessuto connettivo denso, tessuto adiposo, tessuto osseo e il sangue.
Le fibre della matrice sono di natura proteica e si differenziano in tre tipologie: fibre collagene, fibre elastiche e fibre reticolari. Le fibre collagene sono costituite dalla proteina semplice fibrosa collagene e determinano resistenza e flessibilità; non hanno proprietà elastiche e non si allungano se sottoposte a trazione.
Le fibre elastiche se sottoposte a stiramento si allungano e hanno la proprietà di riacquistare la lunghezza originaria (resilienza); le forme filamentose delle fibre elastiche sono formate dalla proteina elastina.
Le fibre reticolari sono costituite da collagene e risultano molto sottili e ramificate. Le fibre reticolari insieme alle fibre collagene formano una trama a maglie fitte che fa aderire il tessuto connettivo ai tessuti adiacenti. Si deve alle fibre reticolari se la cute sollevata non si distacca dall’osso, mentre sono le fibre elastiche che gli fanno riacquistare al rilascio la forma d’origine.