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Territorio, ambiente e multiculturalità

Introduzione alla sociologia del territorio, ambiente e città

Spazio: dimensione spaziale

Luogo: delimitazione culturale o affettiva dello spazio

Territorio

Il territorio è caratterizzato da quattro elementi:

  • Luogo, definito da confini
  • Entità organica, comunità che vive in quel territorio
  • Vita sociale tra gli individui
  • Fa riferimento al concetto di nazione

Definizione: "luogo o porzione di spazio in cui interagiscono le strutture sociali e i processi che riguardano le persone non solo come individuo, ma come componenti di gruppi e istituzioni". Studiato da varie discipline: sociologi, geografici, economisti, urbanisti esperti di comunicazione, tutti secondo modalità e fini diversi.

Caratterizza il territorio multiculturalità: "Termine neutro che indica una situazione reale, cioè la coesistenza di diverse culture che non hanno trovato gli strumenti per il confronto e la relazione, quindi rimangono distinte e rispettose l'una dell'altra. In un territorio non si può evitare che direttamente o indirettamente il soggetto è esistano più culture influenzato ugualmente da questa cultura causato da processi dell’età contemporanea come:

  • Internazionalizzazione
  • Medializzazione
  • Globalizzazione

Le "sfide" della multiculturalità sono:

  • Risolvere le difficoltà della coesistenza molteplici culture, valori e identità
  • Le implicazioni democratiche riguardo la tutela delle minoranze

Si vuole arrivare al concetto di: cross-cultural: concetto che si riferisce ad una visione panoramica e globale della cultura, individuando e accettando le differenze delle nazionalità e dei gruppi, ma sempre con spirito inclusivo.

Città e metropoli

Città: cos’è:

  • Invenzione umana, fenomeni complessi e discontinui
  • Ha subito un’evoluzione discontinua, a causa dei grandi processi sociali come conflitti e affermazioni di civiltà
  • Oggi il grosso dello sviluppo urbano avviene nei paesi in via di sviluppo

Nascita delle città nel 1000 a.C. Nel XX secolo nasce grazie a due fattori principali:

  • Concezione di movimento: mobilità e spostamento che grazie alle nuove tecnologie diventa oggetto di piacere
  • Spazio e informazione: l’informazione inizia ad essere misurata (tramite bit) ed è possibile inserire info in supporti sempre più piccoli

Tecnologia di nobiltà e informazione se sommati a vicenda, inizia ad essere capito questo concetto nel XX secolo. Con lo sviluppo delle “macchine per la casa” vi è la necessità per la popolazione di case sempre più grandi e comode (una volta si andava al cinema, oggi si preferisce stare davanti alla TV).

Metropoli: fenomeno dell’età odierna, vi è una sorta di crisi delle vecchie città con un aumento considerevole nelle aree periferiche, che portano alla nascita delle metropoli

Le quattro popolazioni urbane abitano lavorano consumano caratteristica della città tradizionale:

  • Abitanti: SI, SI/NO, SI
  • Pendolari: NO, SI (SI) NO, NO
  • City users: NO, SI, SI
  • Metro business: Lavori particolari, esposizioni, affari che hanno bisogno di servizi di un certo livello per soggiornare. Popolazione che sosta per poco tempo.

Città tradizionali: (a.; b)

Metropoli di prima generazione: (a.;b) = pendolarismo (inizi ‘900 USA)

Metropoli di seconda generazione: (a.; b.; c) = sempre meno abitanti, economia di servizi

Metropoli di terza generazione. (a.;b.;c)

Ricerca sociale

Fa riferimento ad un metodo scientifico proprio

È un modo per fare ricerca sulla società

Ha propri limiti tecnici e metodologici

Si confronta con comunità scientifica

Prende risorse dalla comunità scientifica

Ricerca sociale

Quantitativa

  • Il ricercatore parte dal presupposto che la realtà sia esterna, con l’obiettivo di interferire il meno possibile con questa.
  • Osservando e analizzando il più obiettivamente possibile questa realtà.
  • Risale al pensiero positivista, il supporto teorico è fondamentale per leggere i dati.
  • La teoria precede l’osservazione

Qualitativa

  • Il ricercatore diventa parte di quella realtà, si crea un rapporto di influenza che permette di immedesimarsi meglio in questa realtà.
  • Non sono le teorie che motivano l’analisi e l’ambito di ricerca, elaborazione teorica e ricerca empirica procedono intrecciate.
  • Carattere interpretativo

Metodologia: è costituito dall’insieme degli strumenti, tecniche, strategie di rivelazione e di analisi dei dati per l’attività di ricerca empirica, che può essere utilizzata sia dalla ricerca quantitativa che qualitativa.

Possiamo dire che gli strumenti utilizzati dal ricercatore sono:

  • Questionario
  • Intervista in profondità o semistrutturata
  • Metodo biografico
  • Focus group
  • Metodo Delphi
  • Ricerca azione

Le fasi di una ricerca

  1. La committenza o il gruppo di ricerca: Il ricercatore dovrà definire il proprio ruolo e trovare colleghi e risorse
  2. La definizione dell’oggetto d’indagine: Definire l’oggetto di ricerca
  3. Valutazione e selezione dati, identificazione delle unità di analisi, ricerca campione e studio pilota
  4. Definizione delle tecniche metodologiche: Il ricercatore sceglie il proprio strumento
  5. Strategie di campionamento
  6. Fase di discesa sul campo
  7. Raccolta dati
  8. Trasformazione dati
  9. Elaborazione dati
  10. Risultati: Integrazione tra i dati e redazione del rapporto di ricerca

Ricerca quantitativa

Esistono fasi e regole prestabilite:

  1. Scelta del problema e definizione di ipotesi
  2. Formulazione del disegno di ricerca: come ci si muove, come sviluppa l’impianto di ricerca
  3. Raccolta dati
  4. Codifica e analisi dei dati
  5. Controllo delle ipotesi

La ricerca inizia sempre da una ricerca teoria orienta il ricercatore e gli permette di fornire spiegazioni o di fare previsioni circa un particolare fenomeno o oggetto di indagine. Deve essere compatibile e traducibile in ipotesi empiriche. Affermazione provvisoria, la nostra supposizione circa la realtà che può essere smentita, può essere verificata empiricamente, ma deve basarsi su informazioni disponibili.

Ricerca qualitativa

Obiettivo predominante: la ricostruzione del punto di vista dei soggetti che si stanno studiando. Di accedere, quindi, al mondo della vita quotidiana degli individui, di gruppi, di comunità, cercando di immedesimarsi, per capire qual è la loro visione della realtà.

Tecniche di indagine: nella ricerca quantitativa utilizzavamo dei questionari standardizzati, con delle domande e risposte previste, nel caso delle tecniche di ricerca qualitative esse non sono specializzate, come l’osservazione diretta dei contesti indagati e le forme di intervista semi-strutturate.

Ragioni per adottare tecniche di indagini qualitative:

  • Non si dispongono conoscenze preliminari del contesto sufficienti a pre-strutturare un questionario (es. se vi è la nascita di un nuovo movimento politico e non ha informazioni tali da predisporre un questionario standard)
  • Quando lavoro con dati di alcuni enti, ma non so nulla sulle pratiche di acquisizione di questi dati e voglio sapere come sono stati prodotti
  • Quando sto analizzando processi sociali particolarmente complessi e voglio capire quali sono i significati che hanno portato a questo esito
  • Per capire che cosa avviene all’interno di gruppo sociale tecnica della osservazione partecipante

Osservazione partecipante: tecnica d’indagine sociale di derivazione antropologica. Il ricercatore deve acquistare una propria posizione sociale all’interno di un determinato gruppo comunità per accedere al contesto in cui sta studiando e permettere di essere accettato. Il ricercatore può così vedere direttamente la realtà.

Nel momento in cui il ricercatore riesce ad inserirsi vi sono vari tipi di osservazione (a seconda del ruolo del ricercatore):

  • Osservatore sconosciuto: non svela la propria posizione aderisce ad identità e modi appartenenti al gruppo, assume quasi una posizione da “spia”
  • Osservatore conosciuto: svela la propria identità e mantiene il distacco, fa si che si crei un buon rapporto con i soggetti di studio, che si attiveranno per renderlo informato su quanto sta accadendo

Intervista non strutturata: tecnica che caratterizza la ricerca qualitativa, tre tipi:

  • Libera
  • Esplorativa
  • Interpretativo-esplicativo

Net city

La città si sta trasfigurando, non esiste più la “città dentro le mura”. La città moderna ha una doppia spazialità: fisica e virtuale. Legata alle nuove tecnologie a cui si lega a sua volta il funzionamento della città stessa: moderni, fibra, satelliti, internet. Come i nodi centrali di una rete informatica, anche la città ha i suoi nodi autostradali, caselle, aeroporti. Possiamo definire la città come “città rete” (una città senza fine, che si espande sempre di più). Le città possiamo visitarle anche da casa con la rete internet: tramite la rappresentazione della città attraverso la fotografia, rapporto tra immagine della città e la città descritta dal punto di vista testuale.

Turismo, ambiente e sviluppo urbano

City marketing: insieme di strategie attraverso le quali le città si propongono valorizzando il loro patrimonio culturale ed i servizi che sono in grado di offrire.

Impatto socioculturale del turismo:

  • William e Markison: negli anni ’70 furono i primi a parlare di questo argomento, trattando questo fenomeno in termini di economia regionale o internamente come fattore di eventuale sviluppo delle economie locali.
  • Dennison Nash: sviluppò una teoria di carattere politico e definì il turista come colonizzatore
  • Kevin Murphy: nel 1985 elaborò per la prima volta l’approccio di comunità, che metteva in evidenza come le popolazioni locali riuscivano ad orientare gli interventi e i comportamenti dei turisti e a creare condizioni di maggiore equilibrio economico, sociale, culturale, tra sistema dell’offerta ad eseguire di domanda.

Due tipi di modelli per questo tema:

  • Organizzativo: approccio che prende l’analisi del turista (se arrivano delle masse organizzate, secondo il modello della società dei consumi
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nico99.juventus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di territorio, ambiente e multiculturalità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica internazionale UNINETTUNO di Roma o del prof Cirulli Adriano.
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