Meccanica ➔ Termodinamica
La termodinamica viene sviluppata per descrivere gli scambi di energia i quali sono processi fenomenologici pertanto una scienza rigorosa.
Si pensava che l'energia veniva trasportata da un fluido detto "calorico" il quale non esiste.
Quando abbiamo parlato di forze d'attrito ovvero di forze dissipative abbiamo introdotto la nozione di energia termica.
La temperatura è un indice che rispetto all'energia meccanica a livello microscopico, indica la variazione di energia termica, la quale è legata a quella cinetica ➔ indice delle "E" delle particelle (energia inaccessibile).
La termodinamica classica si occupa dei bilanci energetici di un processo fisico-chimico.
- Sistema aperto: scambio energia e materia
- Sistema chiuso: scambio energia
- Sistema isolato: no scambio
Nota bene: l'universo è un sistema isolato.
Le variabili termodinamiche sono V, P, T, i, Cm possono essere estensive (additive) o intensive (dipendono dallo stato dei sistemi).
Queste servono a definire lo stato termodinamico, il quale non coincide con quello meccanico.
Il calore è una forma di energia in transito, questo è sempre legato a degli scambi.
La temperatura è una proprietà termometrica, per esempio la dilatazione termica dei solidi.
[ A B ][TA TB]le due allineate all'equilibrio TA=TB[ A B ]Definiamo una scala di temperatura: ΔL ∝ ΔT
Meccanica ⟹ Termodinamica
La termodinamica viene sviluppata per descrivere gli scambi di energia i quali sono processi fenomenologici pertanto non rigorosa.
Si pensava che l'energia veniva trasportata da un fluido detto "calorico" il quale non esiste.Quando abbiamo parlato di forze d'attrito ovvero di forze anisotrope abbiamo introdotto la misura di energia termica.
La temperatura è un'indice che rispetto all'energia meccanica a livello macroscopico, individua la variazione di energia termica, la quale è legata a quella cinetica ⟹ indice delu vm e delle particelle (velocità quadratica media) che lo costituiscono.La termodinamica classica si occupa degli scambi energetici di un processo fisico-chimico.
- Sistema aperto: scambio energia e materia
- Sistema chiuso: scambio energia
- Sistema isolato: no scambio
Nota bene: l'universo è un sistema isolato
Le variabili termodinamiche sono V, P, T, i, Cm Possiono essere estensive (additive) o intensive (dipendono dal tipo dei sistemi).
Queste servono a definire lo stato termodinamico, il quale non coincide con quello meccanico.
Il calore è una forma di energia in transito, questo è sempre legato a degli scambi reciproci.La temperatura è una proprietà termometrica, per esempio la dilatazione termica dei solidi.
Definiamo una scala di temperature ΔL ∝ ΔT
T
T1
T0
L0L
ΔV/V = γΔT
ΔL/L = bΔT
b = coeff. di espansione lineare (°C-1)
H2O
T0 = 0°C
T1 = 100°C
b10-6°C-1rame17ottone19pyrex3.3vetro0.9acciaio12Problema 1
Calcolare quanto spazio lasciare tra le rotaie di acciaio
L = 103m quindi 100m = ΔL'
ΔL = X
Problema 2
Ampolla
r = 0,1 mm
V = 1 cm3
Δn = ?
γ = 18 . 10-5/°C
ΔT = 10°C
Lord Kelvin 1868
273.16oK p.tro triplo H2O
0Ko = -273.15oC
Studio dei sistemi termodinamici chiusi:
Stato termodinamico → equilibrio
f(P,V,T) = 0
eq.ne di stato
PV = nRT
Il sistema evolve tra stati di equilibrio.
Equilibrio termico: TA = TB
Consideriamo il principio zero sui sistemi A con TA e a contatto con un sistema C a TC che è a contatto con un sistema
B a TB ⇒ i 3 sistemi sono in equilibrio tra loro
SA(TA) =B SC(TC)
SB(TB) =B SC(TC)
SA(TA) =B SB(TB)
Definizione operativa di temperatura: T = T(x)
Stabiliamo che T(x) sia proporzionale a x
T(x) = αx
α cost.
→ Determinando x → determino T
Prendiamo un campione al p.to triplo uso Xpt: Xpt
T(Xpt) = 273.16oK = αXpt
→ dα = 273.16oK
Xpt → α minimo
→ T(x) = 273.16oK * x
Xpt
Studio degli scambi di energia
ESPERIMENTO di JOULE 1850
termometro
sistema isolatopareti coibentate
ΔEp → Tm... → Tfil lavoro mecc. compiutoda un cucchiaino produceuna ΔT
W ∝ ΔTH2OW è indipendente dalla trasformaz.se adiabatico, avviene se sist. isolato
ΔW = -ΔEp
ΔEp → Q
W = Uin - Ufin = -ΔUcon U = en. interna
= DEI molecoleEpEn. chimica
Per calcolare ΔU calcoliamo Q mettendo il recipiente econtenuto con un calorimetro attraverso una pareteDIATERMICA
Q = -W
W / Q = cost. = 4.186 J/cal = 1 kcal
ΔU = Q - W
Ricapitoliamo
CALORIA: q.tà di calore che va sottratta a 1 g di H2O affinché la temperatura vari di un grado
Ti = 15,5°C → Tf = 14,5°C
Il sistema era in una condizione iniziale (A) e dopo che viene prodotto il lavoro sul sistema si passa ad una condizione (B)
(A) W<0 Q=0 → (B)
A → B
W<0 Q=0
transformazione ciclica:
- parte e torna allo stesso stato passando per un ciclo.
pareti adiabatiche
W=0
peso perterra
calore scambiato: Q⋅ scambiato : calore ceduto
al sistema all’ambiente
Per ogni transformazione ciclica il rapporto tra lavoro compiuto globalmente e calore scambiato è costante.
W-QT=0
W/Q = cost = J = 4,186 J/cal
Andiamo a definire lo stato di equilibrio
(W-Q)A (W-Q)B
dipendono solo da S.I e S.F.
(W-Q)A + (W-Q)C = 0
(W-Q)B + (W-Q)C = 0
[ entrambe cicliche ]
(W-Q)A - (W-Q)B = 0
(W-Q)A = (W-Q)B abbiamo dimostrato come dipende solo dagli estremi.
⇒ (Q-W) = f(A,B)
Oss:
W e Q presi separatamente dipendono dalle trasformazioni Dimostriamo che la fine f(A,B)= UB-UA con U=f.ine
(Q-W)O,A = f(O,A)
(Q-W)O,B = f(O,B)
⇒ (Q-W)B-(Q-W)A = f(O,B) - f(O,A)
(Q-W)A,B = f(B) - f(A) ⇒
(Q-W)A,B = U(B) - U(A)
ENERGIA INTERNA
Il principio della termodinamica per una trasformazione non ciclica: Il lavoro di lavoro compiuto e calore scambiato è pari alla variazione di energia interna.
Nel I principio non sono contemplati processi dissipativi in quanto l'energia è conserva.
Stato termodinamico per ora sottintende di equilibrio.
Se considero q.tà infinitesime possiamo vedere il I° principio come:
ΔU = δQ - δW
Poiché pres separate, possiamo applicarlo alle trasformazioni.
con ∫AB δW = U(B) - U(A)
Trasformazioni attraverso stati intermedi di non equilibrio (trasf. irreversibili)
Poterbero contenere processi dissipativi
ΔU = Q - W
ΔT
IRREV.
Conduzione (contatto) tra due nodi a temperature diverse
O2 o H2 a basso pressione
Fessura
Può essere equilibrio: - tecnico: Sì - meccanico: no "De" sempre mica ΔPG
IRREV.
Espansione di un gas...in un recipiente coi pareti coibentate
Pistone
Pesini ⇒ poi li tolgo e gas si espande facendo salire il pistone
Sorgente di T
⇒ Trasf. isotermica dei espansione⇒ Lo facciamo costante attraverso aggiunta calore
NB: Per tutti quei irrevers. ⇒ Trasf. Adiabatica: IRREV. ⇒ ΔW = Q - W
Se lenta ⇒ pesa Freq degli stati di equilibrio di REV. ⇒ δQ = δU - δW
Lo stesso vale per la comprensione isotermica
(a) Espansione/compressione adiabatica
ΔU = Q - W → ΔU = - W IREV.dU = δQ - δW → dU = δN REV.
Scambi di calore/calorimetria
{ ΔU = Q - W W1,2 = 0 Q1,2 = 0 ΔU1,2 = 0 → ΔU1 + ΔU2 = 0
conΔU1 = - Q1ΔU2 = + Q2
→ ΔU1 + ΔU2 = -Q1 + Q2 = 0 Q1 = Q2
Definiamo ora il calore scambiato QQ = mCi (Tf - Ti) + λ
C = c · m CAPACITÀTERMICA
δ|Q = m c δT → C = &frac{1}{m} ΔQ/Δt c = &frac{1}{m} ΔU/Δt
δ|Q = m C(T) δt
C = &frac{1}{n} ΔQ/Δt CALORE SPECIFICO MOLARE
Prendiamo due corpi di masse m1 e m2 messi in contatto
Q1 = Q2
m1c1 (T3 - T2) = -m2c2 (T3 - T1) bilancio termico
Vediamo il caso (pg 200)
dW = df dh con df = pds
p = dF/dS
dW = p ds dh = pdV pressione
W = V0∫V1 p dV
Calori specifici di un solido e di un liquido
pareti adiabatiche
Tis > Tis
Tis temp. iniziale sistema
Cs capacità termica di calorimetro, contatore termico
misurata termometro e calorimetro sono mescolabili
Cs (calorimetro + liquido)
perché pareti adiabatiche
Risulta che
Qceduto sbarretta = Qassorbito (calorimetro + liquido)
ma Qassorbito = Cs (TEQ - Ti1) con ΔT > 0
Qceduto = Msbarretta [sbarretta] Cx (Ti2 - TEQ)
∴ Cs (TEQ - Ti1) = MSB Cx (Ti2 - TEQ)
Cx = Cs (TEQ - Ti1) / MSB (Ti2 - TEQ) Calore specifico della sbarretta
Il calore specifico varia con il valore della temperatura ma con variazioni molto piccole all'aumentare della temperatura risulta costante.
Se vogliamo scrivere il calore specifico in funzione di T per i solidi vale la legge di Dulong Petit.
per T > TD con TD = Temp. di Debye il calore specifico è costante e pari a 25 J/molK.
Il calore latente è la quantità di calore per unità di massa che va fornito per passare da 1 stato all'altro.
ex. solido → liquido: Q = m × λf
liquido → vapore: Q = m × λev
Sorgente è un sistema che è in grado di cedere o assorbire calore mantenendo costante la sua temperatura.
- Q > 0, cede calore
- Q < 0, assorbe calore
Trasmisione di calore
- Conduzione
- Convezione
- Irraggiamento
Le particelle di A vibrano attorno alle loro posizione di equilibrio interagendo, e trasmettendo così energia alle particelle del corpo B. p.s. parla di agitazione termica.