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Restauro dei monumenti

Inquadramento storico tra '800 e '900

1856 -> Nasce Freud, psiche e mente vengono studiate nella teoria della psicanalisi.

1861 -> Unità d’Italia, in questo periodo la corrente filosofica e scientifica è quella del positivismo.

Autore dell’emanazione delle norme del restauro è Camillo Boito (1836-1914), architetto del Medioevo in Italia. Comincia ad introdurre un aggettivo che è inteso come “fine a”, quindi si può immaginare una modalità di restauro che viene definita restauro filologico che riprende il concetto di riconoscibilità dell'intervento; prevede il rispetto per le aggiunte aventi valore artistico; tutela i segni del tempo.

In questi anni:

  • Sperimentazioni strutture in ferro e vetro (Tour Eiffel, Galleria Vittorio Emanuele)
  • Idea di un’architettura eclettica, utilizzo di linguaggi storici (Opéra di Parigi)

Boito distingue il restauro in relazione a quelli che sono i processi storici:

  • Archeologico: restauro ci riferiamo all’antichità come un documento
  • Pittorico: restauro per le architetture che derivano dal Medioevo
  • Moderno: restauro per le architetture che derivano dal Rinascimento

1883 -> Data importante in cui il rapporto fra nuovi linguaggi ed eclettismo segnano un momento fondamentale per l’Italia. Questi elementi convergono e configgono rispetto all’idea di tutela di tipo nazionale. Diventa centrale l’approccio con la storia insieme alla dimensione culturale.

Il voto sul restauro dei monumenti

In questo clima nasce il voto dal quarto congresso degli ingegneri e architetti italiani. I monumenti architettonici non sono solo delle copie da replicare ma sono elementi che testimoniano un’architettura che va studiata. Sono documenti che vanno rispettati quasi con sentimento religioso.

Punti principali del IV Congresso, 1883:

  • Monumenti conservati più che restaurati
  • Contro il restauro stilistico di Viollet Le Duc
  • Integrazione con materiali semplificati
  • Conservazione valore pittoresco
  • Conservare le stratificazioni
  • Necessità di documentare tramite fotografie gli edifici

Filologia

La si misura nel restauro tramite la lacuna, ovvero sulla parte che non c’è. Assume quindi un ruolo importante l’aggiunta -> le aggiunte devono essere fatte con materiale evidentemente diverso per mostrare la traccia del restauro, hanno valore artistico. (Sul tema dell’aggiunta possiamo collegarci al restauro di Porta Ticinese).

Negli stessi anni nasce il Ministero dei Beni culturali -> dall’idea che esiste una specificità che non può essere affrontata solo in modo ingegneristico e tecnico ma deve essere completata da una formazione culturale. Nascono nuovi uffici di ispettorato regionali composti da architetti e disegnatori che vengono assunti tramite un concorso nazionale pubblico.

Esempio: Porta Ticinese di Milano 1861-1865. Il dibattito che si viene a creare per quanto riguarda il restauro di Porta Ticinese riguarda la nuova viabilità per Milano: la possibilità quindi di poter transitare per questa porta anche con le nuove macchine e di poter garantire una migliore circolazione all’interno di queste due parti di città. Viene chiamata una commissione presieduta da Boito che consegna una relazione sui restauri. Si decide di mantenere la porta, viene demolito il piano attico residenziale, ripristinate le merlature medievali e lasciata incompiuta la torre orientale.

Carta di Atene 1931

Inquadramento storico primi '900

Avanzano le avanguardie che incontrano ancora i resti del positivismo di fine '800. In questi anni in Europa la forma creativa diventa l’elemento principale.

I primi elementi che riguardano la contemporaneità sono: la statua della Libertà (simbolo della contemporaneità americana), il Palazzo della Secessione Viennese, la nascita delle fabbriche AEG, la pubblicazione del Manifesto Ornamento e Delitto di Adolf Loos. Nel 1919 nasce il Bauhaus a Weimar, scuola in cui l’architetto assume una duplice figura: artigiano e tecnico. Negli stessi anni, in Italia, Giovannoni ha la cattedra per il Restauro dei Monumenti.

Allo stesso modo da un lato abbiamo la Conferenza di Atene per il restauro dell’architettura, dall’altro il CIAM che definisce le regole per progettare l’architettura moderna.

Conferenza Internazionale degli Architetti riunita ad Atene emanò un documento per favorire la conservazione dei Beni Culturali. Si compone di 10 punti che più che stabilire dei veri e propri principi, dettano delle raccomandazioni, rivolte ai governi degli Stati.

Si sancisce l’importanza di:

  • Curare il proprio patrimonio architettonico
  • Uniformare le legislazioni per non privilegiare l’interesse privato su quello pubblico
  • Ampliare lo studio dell’arte così da insegnare il rispetto per il proprio patrimonio architettonico

Da un punto di vista tecnico la “Carta di Atene” ammette l’uso di materiali moderni per il consolidamento, quali il cemento armato e ammette, nel caso di restauro archeologico, l’anastilosi.

Punti principali della Carta di Atene

  • Cooperazione internazionale
  • Manutenzione e conservazione regolare degli edifici, rispettando l’opera storica ed artistica, destinazione d’uso rispettosa.
  • Protezione dei monumenti attraverso legislazioni: di interesse storico, artistico e scientifico ogni stato ha la pubblica autorità ma deve fornire all’ufficio internazionale dei musei un elenco comparato delle legislazioni vigenti.
  • Anastilosi; quando si tratta di rovine è necessario lavorare tramite anastilosi e si possono utilizzare materiali nuovi, pur sempre riconoscibili. Quanto agli altri monumenti è necessaria un’indagine scrupolosa delle malattie a cui occorre portare rimedio.
  • È consentito l’utilizzo di materiali moderni come il cemento armato non alterandone l’aspetto nel carattere dell’edificio.
  • Raccomanda la conservazione dei modelli originali e l’esecuzione di calchi quando essi mancano.
  • Raccomanda il rispetto dell’ambiente che circonda il carattere e la fisionomia della città o dell’edificio.
  • Nei vari stati è necessario un inventario dei monumenti, un archivio e una raccolta di articoli con i procedimenti e i metodi di conservazione dei monumenti storici.
  • Educare la comunità al rispetto e l’interesse verso i monumenti.

Carta italiana del restauro (1932)

Boito muore alla fine della prima guerra mondiale, 1914. Negli stessi anni, 1902, crolla il Campanile di San Marco che segna un’epoca importantissima in quanto, per la sua ricostruzione, avvenuta nel 1912, viene usata la dicitura “com’era dov’era”.

Tra queste due date, nel 1910, si assiste ad un momento di rottura con la storia dovuto alla pubblicazione del manifesto del Futurismo di Marinetti (movimento che combatte tutto ciò che è legato alla tradizione) il quale tenne anche un discorso a San Marco di rottura contro la “Venezia passatista”.

Si contrappongono quindi da un lato l’atteggiamento di ricostruzione della storia dall’altro il rapporto di rottura con la storia delle nuove avanguardie.

Nel 1873 nasce Giovannoni. Si laurea in ingegneria nel 1895, anni in cui si riscontrano i primi elementi che riguardano la contemporaneità come: la statua della Libertà (simbolo della contemporaneità americana), il Palazzo della Secessione Viennese, la nascita delle fabbriche AEG, la pubblicazione del Manifesto Ornamento e Delitto di Adolf Loos.

Nel 1919 Giovannoni tiene la cattedra per il Restauro dei monumenti, nello stesso anno nasce il Bauhaus a Weimar in cui l’architetto assume una duplice figura: artigiano e tecnico.

Quindi si contrappongono da un lato i resti del positivismo di fine '800, e dall’altro la contemporaneità in cui la forma creativa diventa l’elemento principale. Allo stesso modo da un lato abbiamo la Conferenza di Atene per il restauro dell’architettura, dall’altro il CIAM che definisce le regole per progettare l’architettura moderna.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/19 Restauro

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