Processo di pianificazione
Pianificazione: Attività processuale, continua e razionale che utilizza metodi scientifici per l’elaborazione di un sistema di azioni da svolgere nel futuro. È un’attività propria delle istituzioni pubbliche. Vanno coinvolti anche i cittadini (stakeholders).
Processo di pianificazione
- Decisione di adottare la pianificazione e metodi da adottare
- Decisione perché ogni comune può decidere quando attuare il processo di pianificazione (però è obbligatorio avere un PGT)
- Attori: sindaco + giunta
- Formulare gli obiettivi
- Il pianificatore supporta il decisore
- Obiettivi vaghi e generali
- Obiettivi sono fondamentali
- Derivazione di possibili indirizzi d’azione
- Attori: decisore + tecnico pianificatore, che fornisce le modalità per raggiungere gli obiettivi
- Ci sono vincoli
- Aiuto da strumenti di pianificazione (PRG, PTCP, PTR)
- Valutare/comparare le alternative
- Si dispone del piano redatto
- Si decide cosa mettere nel piano
- Tener conto del mutare nel tempo di necessità e preferenze
- Attore: tecnico pianificatore
- Intraprendere l’azione
- Realizzare l’opera
- Controllo continuo (sistema di monitoraggio)
- Attori: decisore, pianificatore, privato
- Revisione del piano
- Si torna periodicamente al punto 1) e 2)
Strumenti di valutazione
- VIA (valutazione di impatto ambientale)
- Direttiva
- Solo sulle grandi opere
- Processo di valutazione in cui vengono valutate tutte le possibilità:
- Alternativa zero = non fare l’opera
- Mitigazione degli effetti
- Opera di compensazione
- Strumento oggettivo
- Dati complessi e quantificativi
- VAS (valutazione ambientale strategica)
- Più esteso
- Parallelo alla stesura del piano
- Mitigazioni/compensazioni
- Obbligatorio
- Dati semplici e qualitativi
- Ruolo fondamentale del pianificatore
Urbanistica generale
- A livello comunale, e solo lì, lo strumento più importante è il PRG (piano regolatore generale).
- Legge del 1942 dà il via alle leggi urbanistiche
- PRG oggi sostituito dal PGT (piano di governo del territorio); sempre solo a livello locale
- A livelli più ampi si hanno:
- PTCP: piano territoriale di coordinamento provinciale
- PTR: piano territoriale regionale che danno degli indirizzi di pianificazione
- Quadro conoscitivo: informazioni sull’uso attuale di un suolo
- Strumento urbanistico: destinazione urbanistica e territoriale di un territorio
- Tavola di azzonamento dello strumento urbanistico: specifica per tutto il suolo comunale la sua destinazione
- Tavola di azzonamento + NTA (norme tecniche di attuazione) = destinazione urbanistica
Sviluppo sostenibile
- Migliorare la qualità della vita
- È uno degli obiettivi generali del piano di pianificazione
- Pressione antropica ormai irreversibile
- 1972, Stoccolma:
- Preservazione per le generazioni future
- Governi si pongono il problema di sfruttare bene le risorse
- Necessario un recepimento fra nazioni
- Preservazione natura deve essere legata allo stato e ai suoi processi
- 1980, World Conservatory Strategy:
- Usare le risorse, senza però inibire la rigenerazione
- Sviluppo = usare risorse per soddisfare i bisogni
- Conservazione = gestione della biosfera = benefici per generazioni presenti e potenziale per le future
- 1987, Rapporto Bruntland:
- Definizione di sviluppo sostenibile: processo di cambiamento nel quale lo sfruttamento di risorse, sviluppo tecnologico, andamento degli investimenti, mutamenti istituzionali sono in armonia e incrementano potenziale attuale e futuro di soddisfazione dei bisogni di aspirazione umane
- Sostenibilità: modello di riferimento che integra aspetti economici, sociali, ambientali e istituzionali. Mantenimento + miglioramento
- 1992, Rio:
- Sviluppo sostenibile: miglioramento qualità di vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi
- Conservare, migliorare, ripristinare ecosistema
- Partecipazione dei cittadini
- Disponibilità delle informazioni
- Lotta ai problemi con un consenso internazionale
- Agenda 21
- 1997, Protocollo di Kyoto:
- Riduzione complessiva delle emissioni di gas serra del 5,2% nel 2012 rispetto al 1990
- 2002, Johannesburg:
- Azioni rivolte all’informazione delle persone
- Queste politiche sono fallite perché si lavorava in ambito nazionale: più efficaci in ambito locale principio di sussidiarietà
- Per misurare lo sviluppo sostenibile si usano:
- Indicatori di sostenibilità:
- Definiti dalla comunità scientifica
- Ad es. l’impronta ecologica: rapporto tra pressione antropica e risorse, tenendo conto di tutti gli ecosistemi (territorio per produrre e per smaltire)
- Indici di qualità urbana
- 1994, Carta di Aalborg:
- Agenda 21 a livello regionale
- Campagna di sensibilizzazione
- Piani di azione a lungo termine
- Agenda 21:
- Agire localmente, pensare globalmente
- Strategia nazionale per lo sviluppo da attuare
- Sviluppo economico, ma preservando le risorse
- Deve esserci partecipazione
- Perché Agenda 21 locale?
- Radici dei problemi sono locali
- Le soluzioni sono risposte a livello locale
- Nuovo modo di affrontare i problemi: relazione fra ambiente, economia e società
- Analizzare i problemi in modo partecipativo
- Responsabilità di tutti
- Febbraio 2004, Comunicazione della Commissione:
- Obbligo per agglomerazioni urbane di dotarsi di un piano di gestione ambientale
- Agenda 21 + indicatori per fare questo piano
- Strategie di supporto a livello regionale e nazionale
- Sostenere azioni di promozione su design urbano ed edilizia sostenibile
- In generale: volontà, azioni, strategie, risorse dedicate per:
- Gestione migliore delle risorse
- Migliorare la qualità urbana
- Limitare urbanizzazione
- Migliorare rapporto istituzioni-cittadini
- Cambiamenti degli spostamenti urbani per norme sull’inquinamento
Sistema territorio
- Territorio: sistema dinamico aperto ad elevata complessità
- Sistema: insieme di elementi che interagiscono, connessi da interazioni
- Scomponibile in sottosistemi
- Importante la variabile temporale
- Dinamico:
- Le relazioni sono definite in spazio e tempo
- Aperto:
- Scambia attività ed intreccia relazioni
- Più un territorio è piccolo, più deve essere aperto
- Ad elevata complessità:
- Lo stato finale non è prevedibile sulla base di quello iniziale: gli stati di un sistema non sono prevedibili in modo deterministico => comportamento probabilistico
- Il grado di complicazione è dovuto al numero di elementi e il numero di relazioni
- Il grado di complessità è dovuto anche dalla nostra capacità di conoscere il sistema (limitata dal comportamento probabilistico)
Processo di conoscenza
3 livelli di conoscenza = 3 città = 3 aspetti:
- Aspetti fisici
- Funzionalità
- Percezione che l’uomo ha su certi aspetti
3 città:
- Città di pietra:
- Aspetti fisico-formali (edifici, strade,...)
- Descrive ciò che si vede sul territorio
- Non cambia tanto facilmente
- Città delle relazioni:
- Tessuto funzionale e relazionale (cosa c’è negli edifici, che funzione ha)
- Meno statica => cambia in modo moderato (edificio resta, ma cambia la funzione)
- Città del vissuto:
- Rapporto psico-percettivo fra uomo e habitat
- Base dei piani di valenza paesistica (preservare paesaggi naturali, ma anche infrastrutture storiche)
Indagini territoriali
Descrivere e spiegare come si producono/modificano nel tempo gli assetti spaziali su un territorio dato:
- Indagini primarie:
- Eseguite sempre e per prime
- Eseguite da un pianificatore generico
- Fonti ufficiali
- Tempi brevi
- Costi contenuti (dati già reperibili)
- Indagini secondarie:
- Dopo le a) e solo se necessarie
- Solo su alcuni settori
- Eseguiti da specialisti
- Rilevamenti diretti
- Tempi lunghi
- Costi elevati
- Diverse a seconda del contesto:
- Indagini fisiche
- Sistema insediativo indagini storiche o sociali
- Sistema cinematico o tecnologico indagini sociali
- Sistema produttivo indagini economiche
Fasi delle indagini
- Raccolta dati: reperimento/rilevazione
- Elaborazione dati: manuale/software (Excel/GIS)
- Rappresentazione dati: grafici/mappe
- Analisi:
- Cuore dell’indagine
- Sfrutta l’esperienza e la capacità di sintesi
- Dà valore all’indagine
Cartografia
Rappresentazione della superficie terrestre su un piano, in particolare su un supporto cartaceo. Può essere classificata in base:
- Alla scala: livello di dettaglio delle informazioni che ogni volta deve inserire. Ogni scala ha strati informativi:
- Mai ingrandire perché ogni scala ha propri dettagli a determinati livelli
- Planisfero: tutta la superficie senza soluzione di continuità
- Mappamondo: tutta la superficie in due emisferi
- Carte geografiche: fino a 1:2.000.000, grande estensione
- Carte corografiche: da 1:1.000.000 fino a 1:200.000, una parte di superficie
- Carte topografiche: da 1:100.000 fino a 1:5.000
- Mappe: da 1:4.000 fino a 1:1.000
- Piani/piante: da 1:500 fino a grandi scale
- Con l’introduzione delle CTR (carte tecniche regionali) si ha un cambiamento:
- Carte tecniche: da 1:100.000 fino a 1:5.000
- Mappe: 1:2.000, rappresentazioni catastali
- Levate: 1:1.000, rappresentazione dei centri urbani
- Da 1:100.000 a scala maggiore si parla di carte rilevate: rilevamento diretto o fotogrammetrico; per scale inferiori si parla di carte derivate: per deduzione
- Alle caratteristiche
- Alle finalità:
- Carte generali:
- Informazioni metriche e descrittive della superficie di interesse generale
- Usate per le indagini fisiche
- Sono una base per le informazioni tematiche
- Carte tematiche:
- Informazioni specifiche su fenomeni di particolare interesse
- Da indagini conoscitive
- Da indagini di dati grezzi
- Aggiungono informazioni specifiche sulle mappe generali
- Dotate di legenda: rende indipendente la mappa
- Carte generali:
Cartografia italiana di base
- Carte geografiche + corografiche + topografiche + nautiche + aeronautiche + catastali + geologiche
- Fatte da organi statali:
- Istituto Geografico Militare
- Istituto Idrografico della Marina
- Sezione Fotografica dello Stato Maggiore dell’Aeronautica
- Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali
- Servizio Geologico Nazionale
- Regioni a Statuto Ordinario
- 1972: decentramento del potere
- Le regioni si occupano del territorio => trasferimento alle regioni delle funzioni svolte dagli organi statali (trasferimento: possono legiferare; delega: possono gestire)
- Il sistema cartografico comune è quello nazionale Gauss-Boaga
Indagini storiche
Obiettivo: costruire una carta dello sviluppo storico che individua la forma e l’estensione dell’urbanizzazione di una città nelle varie soglie temporali
- Servono per vedere come la storia ha connotato il territorio, per verificare le tendenze manifestatesi nel corso del tempo
- I punti trattati sono:
a) Analisi dello sviluppo urbano
- Vogliono ricostruire lo sviluppo urbanistico di una città in un certo periodo
- Individuo le diverse soglie dello sviluppo: riporto su una mappa attuale la forma della città in determinati periodi storici
- Carte storiche da consultare
- Ci sono soglie principali per la storia europea:
- Nuclei originari (preistoria)
- Sviluppi storici:
- Pre-romani
- Romani
- Medievali
- Rinascimentali
- 600/700
- 800
- Sviluppi contemporanei:
- Primo 900
- Inter-bellici
- Attuali
b) Raccolta delle notizie storiche
- Non esistono fonti ufficiali, ma solo pubblicazioni locali
c) Raccolta delle informazioni sulle circoscrizioni
- Scopo: individuare i perimetri degli ambiti politici, amministrativi e burocratici del territorio
- L’appartenenza ad una circoscrizione può far capire perché c’è stato quello sviluppo (ad es. diocesi)
- Oggi è utile guardare l’accorpamento dei comuni (periodo fascista)
d) Analisi della parcellazione
- Analisi della mappa catastale attuale e della sua evoluzione
- Passato: sovrapposizione con altre mappe impossibile, perché la mappa catastale aveva proiezioni proprie;
- Oggi: unificazione di tutti i tipi di carte, soprattutto catastale e PRG: tutte in Gauss-Boaga
- Extraurbano ha parcellazione grossa, urbano più piccola: dimensione mi dice l’utilizzo
e) Analisi dei monumenti/ambienti
- Monumento: presenza rilevante di interesse storico, architettonico, simbolico
- Sono un elemento di qualificazione
- Da preservare e tutelare
- Ambiente: presenze storiche che sono una presenza significativa (centri storici)
f) Analisi dei piani regolatori
- Vedere come hanno funzionato, gli effetti
- Come si è sviluppata la città in epoche vicine alla nostra
Leggi storiche
Ci sono ricorrenze negli sviluppi di una città che vengono chiamate leggi storiche dell’urbanistica:
- Legge di conservazione dei piani: la forma della città tende a mantenersi nel tempo anche se vengono meno gli elementi fisici che la costituivano
- È dovuto alla presenza della proprietà, che deve essere rispettata
- Parcellazione è il principale motivo per il mantenimento
- Demolizione non a tappeto, mai stravolgere l’assetto
- Dovuta anche alla presenza di strade
- Soprattutto dovuta alla rete tecnologica nel sottosuolo
- Città sotterranea dura e costa di più
- È la legge più importante
- La città ha inerzia al cambiamento: se distrutta tende a essere ricostruita come prima
- Legge dell’elevazione degli abitati: la quota zero degli abitati tende ad alzarsi col tempo
- Non è evidente e immediato
- Si eleva perché il materiale di scarto rimane in loco
- Legge dell’attrazione commerciale del traffico e dell’esaltazione del traffico in corrispondenza di zone commerciali: c’è rapporto tra traffico e attività commerciali/servizi
- Ho un incrocio => piazzo attività => pian piano si forma un insediamento
- Ho un’attività => si crea esaltazione del traffico
- Importante è l’accessibilità
- Legge dell’arma dei trasporti: non c’è sviluppo in modo uniforme e indifferenziato lungo tutte le direttrici, ma lungo alcune preferenziali, che sono quelle meglio dotate
- Legata alla 3)
- Meglio dotate: ferrovia, stazione,...
- Trasporto diventa un’arma che influenza lo sviluppo lungo queste e non altre direttrici
- Voglio lo sviluppo lungo una direzione => doto quell’area di infrastrutture di trasporto
- Legge del plusvalore delle aree periferiche: aree agricole/periferiche assumono un plusvalore in base all’aspettativa di trasformabilità
- Sviluppo orizzontale
- Legge dell’esaltazione del valore delle aree fabbricabili con l’altezza di fabbricazione: se durante la pianificazione si attribuisce una potenziale volumetria maggiore ad aree già urbanizzate, queste aree acquistano valore
- Aumentano gli indici di edificabilità
- Si crea densificazione, sviluppo in verticale
- Proprietari vogliono ciò per aumentare il valore
Indagini fisiche
Questa tematica può essere articolata in:
- Corografia
- Aspetti morfologici, geopedologici e idrologici
- Aspetti climatici
- Aspetti eco-ambientali
Analizzandole:
- Corografia:
- Inquadra il territorio in un contesto di area vasta
- Necessario usare la cartografia generale e tematica
- La prima cosa da fare è individuare il contesto amministrativo, a cui vanno aggiunti gli ambiti amministrativi, la suddivisione amministrativa e la visualizzazione di aree urbane
- Aspetti morfologici:
- Ci interessano perché potrebbero limitare le nostre azioni di piano
- Forma
- Altimetria:
- Si guardano le quote sul livello del mare e come variano
- Uso delle isoipse
- Due isoipse comprendono le fasce altimetriche (rappresentate in b/n, con colori: chiari = pianura, scuri = quote elevate)
- Per la pianura si usa il piano quotato
- Diagramma ipsometrico
- Clivometria:
- Pendenza dei terreni, è un fattore di stabilità dei versanti
- Geologo individua aree ascrivibili a diverse classi di fattibilità
- Rappresentazione della clivometria si ricava misurando la distanza delle isoipse
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