Il tessuto dell'esperienza
L'interazione (relazione sociale generica tra due soggetti individuali o collettivi, nel corso della quale ciascun soggetto modifica iteratamente i propri comportamenti in rapporto a quelli dell'altro) del soggetto con la realtà è un fenomeno complesso, che coinvolge:
- Corpo
- Psiche
- Soggettività
- Relazioni sociali
Questa interazione è mediata dal linguaggio che va inteso come:
- Pensiero
- Creazione della realtà stessa
Siamo formati e formiamo la:
- Realtà fisica
- Realtà sociale
I media sono parte integrante della:
- Realtà
- Noi stessi
I media non si possono considerare come fenomeno particolare separato:
- Dalla nostra esperienza quotidiana
- Dalla nostra identità
I media ne costituiscono il tessuto stesso. Non una cosa accanto alle altre, ma la struttura stessa del modo in cui esperiamo il mondo. L'enorme innovazione tecnologica ha ampliato a dismisura le possibilità di interazione-comunicazione sociale. E con ciò i media hanno ampliato e modificato la nostra stessa coscienza del mondo. I media ci riflettono un mondo, ma noi non siamo passivi perché di quello noi elaboriamo una ulteriore riflessione con un rinvio senza fine. Ogni giorno siamo tempestati da spazi mediali. Un errore diffuso è credere che l'esperienza mediale non sia concreta e che costituisca il regno di:
- Fantasia
- Virtuale
Facendoci perdere il senso della realtà. Ma non è così perché anche l'esperienza dei media è, come tutte, una esperienza concreta. La cosa principale da capire (obiettivo di primaria importanza) è:
- Come funzionano esattamente i media nella nostra esperienza?
- Come interagiscono i soggetti con i media?
Non solo a livello conscio, ma anche inconscio: lo studio dei media, più facilmente che lo studio dell'inconscio individuale, può rivelare molto di più su di noi proprio perché l'inconscio è una realtà collettiva e dove, meglio che nei media, esso può essere svelato?
Mediazione
I media come processo
Movimento del significato da un testo all'altro, da un discorso all'altro, da un evento all'altro: una continua trasformazione dei significati. E noi ci siamo in mezzo. È difficilissimo analizzare quanto derivi dai media e quanto derivi da noi. Mediazione simile alla traduzione: una trasformazione mai completa e mai perfetta.
Steiner definisce 4 vie del processo di traduzione:
- Fiducia: nel senso che ci sia un significato da cogliere
- Aggressione: perché è una appropriazione violenta, intima del testo
- Incorporazione: come elaborazione
- Restituzione: come risultato finale, in cui spesso il traduttore ha messo qualcosa in più (o in meno)
La mediazione è più di una traduzione, che è solo un processo diadico fra due testi che si svolge nel tempo (siccome tratta di senso e di valore, è anche un atto estetico ed etico). La mediazione è in più processo orizzontale e verticale, nel tempo e fra spazi diversi, dall'istituzione, al pubblico, al particolare e viceversa.
La mediazione è il frutto di collaborazioni specialistiche, riguarda:
- Immagini
- Suoni
- Non solo testi
Utilizza tecnologie diverse. La mediazione è anche meno, infatti può essere priva dell'atto di amore con cui il traduttore si lega al testo e cerca di essergli fedele. La mediazione comporta aspetti mai interamente controllabili nella trasformazione dei significati per due motivi:
- Perché il processo è frutto di collaboratori diversi, che ne possono anche sconvolgere il senso originario
- Perché i fruitori finali sono talmente disomogenei che lo interpretano mettendoci dentro la loro personale cultura ed esperienza
Tecnologia
L'evoluzione tecnologica incessante rende più complicato capire in che modo essa agisce e subisce a sua volta modifiche nel e dal processo di comunicazione. McLuhan la vede come fisica, estensione della nostra capacità di agire nel mondo. Ma non coglie altre sfumature dell'azione umana del potere e della resistenza ad esso e le mediazioni da parte della cultura, della politica, della società e dell'economia alle risposte che noi diamo. La tecnologia è anche incantamento, magia. Strumento, come la retorica, la danza, la musica, l'arte, per controllare pensieri e azioni degli altri. Poi tecnologia è cultura - In diversi sensi come:
- Conoscenze
- Invenzione
- Capacità di uso e riflessione sulle stesse
Come diffusore di nuovi modi di donare e godere di "cultura" (sia pure di "massa", e in ciò è qualcosa che nasce in relazione ai bisogni sociali più che individuali). Come prodotto di un'industria culturale totalizzante che invia alle masse surrogati sempre più scadenti e condizionanti, privi di originalità e di valore e non lascia nulla al di fuori del proprio controllo. La tecnologia è fatto economico.
- Produzione e commercio di nuove macchine
- Di hardware
- Di software di tutti i tipi (dai giochi alle mille altre applicazioni per ogni genere di programma)
Veicolo di informazione maggiore e più capillare e quindi di pubblicità. Mezzo di scambio commerciale (internet). Mezzo di affaccio sul mercato a chiunque, anche a singoli individui. Ma la tecnologia deve anche essere valutata per gli aspetti politici che implica:
- Come accesso e regolamentazione (dall'esterno)
- Come partecipazione e rappresentazione (all'interno), che possono sfociare in nuove forme di democrazia o di tirannia
Orientamento al bene sociale comune o al monopolio del capitale internazionale.
Retorica
Come funzione fondamentale del linguaggio, la retorica è l'arte di convincere. La retorica presuppone un:
- Pubblico
- Contesto da cui estrarre elementi familiari che servono alla perorazione
- Ambiente democratico
La retorica è rappresentata dalla mano aperta, come invito ad ascoltare, in contrasto con il pugno chiuso della logica. Dopo il suo decadimento storico e la riduzione degli oratori a retori e all'assunzione di un significato negativo (vuota retorica), i media la riportano in auge utilizzando tutti i suoi strumenti e applicandoli, rinnovati, alle nuove tecnologie (cinema, pubblicità ecc.).
Poetica
Il racconto, la fiction sono antichi come l'uomo. Hanno bisogno di:
- Un pubblico
- Di essere ascoltate
- Essere lette
- Essere riscritte
- Essere riraccontate
Le storie offrono piacere e ordine. Richiedono una certa competenza:
- Per essere capite
- Una competenza particolare per capire come vengono costruite e come funzionano
Si racconta con:
- La storia orale
- Con lo scritto
- Con la pittura
- Il teatro
- Oggi anche con il film, la soap opera ecc.
La poetica vuole conoscere le leggi generali che presiedono alla nascita di ogni opera (Todorov). Aristotele indica i principi alla base di ogni "poesia":
- Il tragico
- Il comico
- L'epica
Il punto di partenza è la
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Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa - Appunti
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Prova d'esame svolta Teoria e Tecniche delle comunicazioni di massa