Teoria delle strutture
Introduzione alla teoria della trave
Trave = semplificazione di un solido tridimensionale con opportune caratteristiche.
- j = 1, 2, 3
- Fj (forze di volume)
- Pf (forze di superficie, applicate al contorno libero)
Su = contorno vincolato
Sp = contorno libero
Ipotesi = materiale elastico lineare → piccoli spostamenti (cinematica lineare) → equazioni lineari
∑i = 13 (ij + Fj) = 0
Equazioni di equilibrio indefinito
ij,i = derivazione parziale rispetto all'indice assegnato
Tale equazione può essere scritta anche nella seguente forma:
- 11,1 + 21,2 + 31,3 + F1 = 0
- 12,1 + 22,2 + 32,3 + F2 = 0
- 13,1 + 23,2 + 33,3 + F3 = 0
ij,i = ii [ij = componente generica dell'elemento di carico degli indici i e j]
- i = primo indice: direzione della normale alla frattura considerata
- j = secondo indice: direzione della componente considerata
Le equazioni di equilibrio indeterminate precedentemente scritte devono essere soddisfatte per ogni punto della struttura; invalidità in generale delle tre condizioni necessarie per l'equilibrio della trave:
Teoria delle strutture
Introduzione alla teoria della trave
Trave = semplificazione di un solido tridimensionale con opportune caratteristiche.
- f = 1, 2, 3
- Fj (forze di volume)
- pj (forze di superficie, applicate al contorno libero)
Su: contorno vincolato
Sp: contorno libero
Ipotesi: materiale elastico lineare sollecitazioni, piccoli spostamenti (cinematica lineare)
Equazioni lineari: ∑i=13 (∂i + Fj) = 0
Equazioni di equilibrio indefinito
Derivazione parziale rispetto all'indice assegnato:
Tale equazione può essere scritta anche nella seguente forma:
- ∂11 + ∂21 + ∂31 + F1 = 0
- ∂12 + ∂22 + ∂32 + F2 = 0
- ∂13 + ∂23 + ∂33 + F3 = 0
∂fj = ∂j [∂ij]
Componenti parziali dell'insieme di forze degli indici i e j:
- i = primo indice: direzione della normale alla frattura considerata
- j = secondo indice: direzione della componente considerata
Le equazioni di equilibrio indiretto precedentemente scritte devono essere soddisfatte per ogni punto della struttura, infatti una di esse è anche una condizione necessaria per l'equilibrio della trave.
L'equilibrio al contorno in nodo è la condizione al contorno dell'equazione differenziale scritta prima.
∑3 (σij ∙ nj) = ρj
Tale condizione dell'equilibrio al contorno deve valere sulla porzione s libera del contorno stesso.
Utilizzando tali equazioni non basta, si devono introdurre anche le equazioni di congruenza (infatti per esempio molte cose nascono mediante strutture iperstatiche, cioè elementi non analitici e non dimensione nulla).
Equazioni di congruenza
εij = 1/2 [∂iuj + ∂jui]
Teorema del moto: ui = vettore dello spostamento
Δij = δij = tensore degli spostamenti metrici
Anche il vettore spostamento però deve rispettare dei vincoli. I vincoli dei vincoli applicati al contorno sulla superficie vincolata.
uj = ûj su Su
Bilancio delle incognite e delle equazioni del problema della trave
Inc.: 5g6 uj
3 eq dell'equilibrio differenziali
6 εij
6 eq di congruenza
3 uj
Ne servono altre 6 ➜ equazioni dell'operazione elastica
15 15
Le sei equazioni della deformazione elastica possono essere evitate nel seguente modo:
σij = Σk,l=13 Dijkl ΔK • Ekl
Dijkl → tensore elastico
81 componenti
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