Teoria della midwifery
La disciplina ostetrica è una disciplina scientifica.
La scienza
Nell’interesse della professionalità, gli studiosi della midwifery ritengono che essa debba venire supportata da:
- Conoscenze teoriche (scientifiche e filosofiche) = Sapere
- Conoscenze pratiche = Saper fare
- Conoscenze etiche = Saper essere
Come principio generale, la scienza è: “Il complesso dei risultati dell'attività speculativa umana (il ragionamento) volta alla conoscenza di cause, effetti, leggi intorno a un determinato ordine di fenomeni e basata sul metodo, sullo studio e sull’esperienza”.
Tutto l’insieme di cose derivanti dal ragionamento con lo scopo di conoscere le leggi (come funziona, la regola del funzionamento), gli effetti (cosa succede se) e le cause (perché), intorno a un determinato ordine di fenomeni che sono fenomeni ostetrici.
Il termine scienza ha assunto diversi significati e, in modo improprio, viene utilizzato per indicare in genere la conoscenza; in realtà, invece, si utilizza per denotare una certa forma di conoscenza avente determinati caratteri di organicità e rigore. Ci devono essere delle regole che regolano il funzionamento del fenomeno.
La scienza è la logica disciplinare (una disciplina è un argomento con regole precise e un ragionamento che la contraddistinguono) e metodologica sulla quale si basa la pratica. La disciplina ostetrica ha caratteristiche differenti di ragionamento e di dialettica, ad esempio dalla disciplina infermieristica, ciò significa che ogni disciplina ha un vocabolario proprio per contraddistinguerla e che non la rende confondibile con altre.
La scienza può nascere non come scienza astratta e poi messa nella pratica, ma facendo delle osservazioni nella pratica da cui deduco delle regole. La scienza è il sapere disciplinato (dalla scienza specifica, nel nostro caso la midwifery fatta di vocaboli, metodologie e ragionamenti propri), organizzato e sistematico (avviene con una classificazione logica) delle conoscenze dell’ostetrica, di tale sapere è stata determinata la validità e la condivisibilità (le regole e le norme di cui la disciplina è formata devono essere validate).
La scienza è un sapere controllato attraverso l’esperienza; nel nostro campo, le teorie sono state create dall’osservazione diretta. È il risultato dell’esperienza attraverso la quale si osservano i fatti e gli eventi, ciò permette di chiarire ed identificare i dati stessi dell’esperienza. L’esperienza pratica permette di stabilire e di definire le conclusioni, i giudizi empiricamente controllati, di trarne spiegazioni e predizioni generalizzate con valori di leggi e di teorie. Devo sapere il fenomeno parto come avviene in fisiologia per potermi attivare nel caso ad esempio di un parto distocico.
Il suo scopo
Descrive e spiega la realtà attraverso un insieme di concetti collegati tra loro da una struttura logica (causa-effetto). Questa struttura logica permette di chiarire i dati dell’esperienza.
Il suo contenuto
È fondata su principi, cioè su verità fondamentali o generalizzazioni: leggi, teorie, relazioni costanti tra i fenomeni, connessioni, spiegazioni riguardo ai fatti e tra i fatti stessi.
Il metodo
Deriva dal greco methodos: seguire la via. Insieme di prescrizioni, procedimenti e tecniche del conoscere utilizzato per raggiungere uno scopo, una conoscenza, una certezza in campo conoscitivo. In pratica una ricerca. Se devo raggiungere un obiettivo devo avere un metodo, quindi un modo di fare di ragionare per arrivare a quell’obiettivo lì. Ad esempio, la conoscenza scientifica si basa su informazioni di fatto empiricamente verificabili.
La conoscenza
È l’acquisizione del sapere proprio della scienza. Ogni scienza ha un insieme di concetti, di fenomeni propri. La conoscenza può essere di due tipi: essere più teorica quindi astratta intorno a un concetto, oppure, basarsi sui sensi e quindi essere legata alla pratica.
La conoscenza scientifica si basa su informazioni di fatto desunte attraverso la ragione, la logica, gli esperimenti empirici metodologicamente ripetibili. Quindi la conoscenza per diventare una legge scientifica deve essere empiricamente verificabile.
L’ostetrica deve attenersi scrupolosamente alle evidenze scientifiche costantemente validate e aggiornate. In questo modo alle persone si garantiscono cure efficaci e interventi assistenziali di qualità, evitando improvvisazioni, pregiudizi, consuetudini negative e convinzioni errate.
La teoria
Insieme di concetti e regole che spiegano un determinato fenomeno, proprio di una disciplina. Insieme di concetti e quindi di nozioni, di norme, di principi, di regole, di idee, di verità fondamentali che collegano e spiegano in una visione di insieme irrazionale un numero elevato di leggi e di fenomeni e permettono di prevedere l’evoluzione degli stessi. La caratteristica di una teoria è che deve essere empiricamente verificabile (il fenomeno deve ripetersi sempre nello stesso modo).
Per formulare delle teorie è necessario ordinare tutto il sapere di una determinata disciplina (dal latino discere: imparare, più precisamente un ambito con caratteristiche e sapere propri), così facendo si potrà giungere a spiegare gli eventi passati, capire controllare e regolare quelli presenti e identificare quelli futuri. Cioè se imparo le regole e i fenomeni alla base della replicazione batterica ad esempio nella febbre, so capire come funziona il fenomeno, posso controllarlo nel presente e prevenirlo nel futuro.
Le teorie contribuiscono a garantire la scientificità alle discipline perché creano le basi per l’osservazione e l’interpretazione dei dati concernenti un fenomeno. Cioè la teoria mi dà le basi per capire le cose nella pratica, e ciò che io vado a vedere contribuisce a creare le leggi per la teoria.
L’osservazione di tutti i giorni della pratica mi serve per capire che ci sono delle regole che stanno alla base dei fenomeni, da cui posso formulare una teoria; la teoria a sua volta mi riserve per poterla utilizzare nella pratica. La teoria è generale, mi spiega il fenomeno nonostante le variabili individuali del paziente.
Le teorie si individuano in:
- Descrittive: quando descrivono un particolare fenomeno;
- Esplicative: quando spiegano le relazioni tra i fenomeni;
- Predittive: quando predicono gli effetti di un fenomeno su un altro;
- Prescrittive: quando si utilizzano per produrre o controllare un fenomeno.
Le teorie hanno diversi livelli di sviluppo:
- Metateorie: quando trattano argomenti generali. Include convinzioni e supposizioni ovvero come viene riferita la visione del mondo del ricercatore.
- Grand theory: strutture concettuali alla base della disciplina, note come modelli o paradigmi, hanno un vasto campo d’intervento e cercano di far comprendere concetti o principi fondamentali di una disciplina. Strutture concettuali omnicomprensive che includono punti di vista sulla persona, sulla salute, sull’ambiente per creare una prospettiva per le scienze infermieristiche. Sono teorie utili come fondamento per la pratica e per la ricerca, ma difficilmente applicabili perché molto astratte.
- Midrange theory (del campo di variazione intermedio): sintetizzano il legame pratica-ricerca. Sono di più facile applicazione.
- Microrange theory (del campo di variazione minimo): dalla pratica alla teoria, si riferiscono a un obiettivo ben definito e ad azioni specifiche per raggiungerlo. Ad esempio le ipotesi. Dalla pratica di tutti i giorni si arriva a capire le regole del fenomeno.
Il concetto
Rappresentazione simbolica di un'idea astratta con caratteristiche proprie, riconoscibili e universali, accompagnato da definizioni precise che ne spieghino il contenuto. Socrate afferma la necessità di rendere il concetto teorico, perché le sensazioni sono mutevoli. Bisogna individuare caratteristiche sempre uguali anche nelle differenze particolari.
La definizione
Discorso con cui si spiega cos’è un oggetto. Utilizzata per descrivere il senso dei concetti:
- Operativa
- Concettuale: significato generale del concetto (es. dolore = descrizione specifica e precisa, per dare sensazione spiacevole) oggettività al caso particolare (es. tipologia e misurazione del dolore) impiegati.
I modelli
Servono a rappresentare schematicamente parti della realtà. Si possono classificare in:
- Empirico: rappresentazione della realtà come appare (es. il modello in miniatura di un’automobile).
- Teorico: rappresentazioni della realtà tramite simboli matematici e linguistici. Di norma alla costruzione di un modello segue lo sviluppo di una teoria.
Matrice disciplinare
Sono tutte le idee che costituiscono l’insieme di credenze condivise da un gruppo. Una disciplina si differenzia da un’altra non tanto per la quantità di paradigmi e di scuole di pensiero all’interno di una comunità scientifica, ma dalla condivisione della matrice disciplinare. La matrice disciplinare sono le astrazioni simboliche (es. la donna, il ciclo vitale, triade, la menopausa) cioè le espressioni adottate senza discussioni o dissensi da parte dei difensori, è fondata da modelli condivisi dalla comunità scientifica che assumono il valore di dogmi definiti anche con il termine di metaparadigmi, è formata da valori che sono la guida della comunità, l’etica, la deontologia… e che sono fondamentali per un l’uniformità di comportamento da parte dei singoli. La matrice disciplinare è costituita anche da metodi scientifici di approccio ai problemi che forniscono soluzioni realistiche ai problemi stessi.
Il metaparadigma
Rispetto alla disciplina si intende una sua più ampia prospettiva che consente di capire di che si occupa, il suo campo, i confini, i suoi scopi e le sue peculiarità rispetto alle altre discipline. Si può definire come una mappa cognitiva che dirige lo studio e lo sviluppo della conoscenza in un settore, specificandone le basi e gli ambiti.
Il metaparadigma della disciplina ostetrica sono le cure ostetriche erogate alla donna, nella sua globalità e in relazione agli eventi naturali/fisiologici del ciclo della vita. Se volessimo dire la differenza tra la nostra disciplina e quella infermieristica è che noi alla donna eroghiamo cure specifiche ostetriche in relazione agli eventi naturali, fisiologici rispetto al ciclo della vita.
Il metaparadigma nella midwifery stabilisce a priori, cioè con metodo deduttivo, di che cosa si occupa la disciplina ostetrica, ovvero, chiarisce la struttura concettuale e filosofica che ne sta alla base e gli ambiti operativi. Il metaparadigma della midwifery si concretizza per esempio in ambito universitario in quello che viene definito Settore scientifico MED47 (il settore si interessa dell’attività scientifica, assistenziale, didattica, di ricerca, nella assistenza neonatale…).
Midwifery
Il termine nasce nel 1483, da midwife «con la donna» e significa scienza e arte dell'ostetrica. In Italia il termine midwifery è stato introdotto da pochi anni. Il termine midwifery racchiude in sé elementi molto importanti che sono il sapere, saper fare, saper essere propri della professione → professione, quindi con un albo/un ordine che vigila per mantenere standard elevati.
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Teoria delle strutture - Teoria
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Idraulica-teoria
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Teoria "teoria dei segnali"
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Teoria dell'attaccamento