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PROBLEMA DEL SOVRAPPIU’

Insieme composito di merci. Merce prodotta in eccedenza rispetto al

processo produttivo

Un sistema con sovrappiù nn puo essere rappresentato in questo

modo:

30g*pg+10f*pf=100g*pg

15g*pg+6f*pf=30f*pf

45g*pg+16f*pf=100g*pg+30f*pf

IN QUANTO QUESTO SOVRAPPIU DEVE ESSERE

DISTRIBUITO IN MODO LOGICO ( questo prevede l inserimento

di un'altra incognita x la distribuzione del sovrappiù ).

UN SISTEMA DI PRODUZIONE HA BISOGNO DI

LAVORATORI

A CHI VA QUESTO SOVRAPPIU? 3 possibili risposte

A) ai lavoratori e alle famiglie

30g*pg+10f*pf+lg*ws=100g*pg

15g*pg+6f*pf+lf*ws=30f*pf

Ws= reddito da sovrappiù da lavoro

Questo sistema ha 2 incognite:

1) pf/pg= rapporto di scambio tra le merci

ws= reddito di lavoro da sovrappiù

2) B) hai possessori dei mezzi di produzione

(30g*pg+10f*pf)*(1+r)=100g*pg

(15g*pg+6f*pf)*(1+r)=30f*pf

Nella prima parentesi troviamo i mezzi di produzione e di sussistenza

Nella seconda parentesi troviamo “R” ( profitto ) reddito che scaturisce

dalla proprietà dei mezzi di produzione e di sussistenza. Il saggio dei

profitti è dato dal profitto fratto il valore delle merci di sussistenza e di

produzione.

Anche qui troviamo 2 incognite

1) pf/pg

2) r

C) possono partecipare tutti i soggetti

(30g*pg+10f*pf)*(1+r)+lg*ws=100g*pg

(15g*pg+6f*pf)*(1+r)+lf*ws=30f*pf

Quindi 2 equazioni con 3 incognite

1) rapporto tra le merci pf/pg

2) saggio dei profitti r

3) salario di sovrappiù ws

L unica forma di mercato che verrà presa in considerazione è quella

PERFETTAMENTE CONCORRENZIALE nel quale si verificano le seguenti

condizioni:

OGGETTO DI SCAMBIO OMOGENEO

 LIBERTà DI ENTRATA ED USCITA DAL MERCATO

 TUTTE LE INFORMAZIONI SONO DISPONIBILI A TUTTI GLI

 SCAMBISTI

OGNI SCAMBISTA HA LA MASSIMA LIBERTà DI VENDERE O

 COMPRARE QUALSIASI QUANTITà DELLA MERCE OGGETTO DI

SCAMBIO

ASSENZA DI POTERE

All interno del mercato troviamo 2 agenti:

CONSUMATORE

PRODUTTORE

Quindi il mercato ha il ruolo di MEDIATORE

SCHEMA:

CONSUMATORE-------------------Domandano beni consumo e offrono servizi.

VINCOLI ( insieme delle merci ). OBIETTIVI ( Max utilità)

PRODUTTORE---------------------- Domandano servizi e offrono beni di consumo.

VINCOLI ( tecnologia). OBIETTIVI ( Max risultato netto).

VARI TIPI DI MERCATI:

MONOPOLIO: unico soggetto venditore

OLIGOPOLIO: pochi produttori e venditori

MONOPSONIO: unico compratore ( molteplicità dei venditori ).

Trattiamo ora il consumatore:

va inteso in 2 parti:

SCELTE DEL CONSUMATORE ( dove il singolo consumatore sia in grado di

1. fare la migliore scelta la migliore per ciascuno e per tutti).

SCELTA OTTIMALE= se nn venisse fatta nn fa raggiungere l obiettivo

 che l individuo si da

FINE CONSUMATORE= consumare un paniere di beni che gli rechi la

 massima soddisfazione.

ANALIZZARE TALE SCELTE IN TERMINI ECONOMICI.

2.

PREFERENZE DEL SINGOLO CONSUMATORE:

COMPLETEZZA ( significa che per ogni coppia di panieri x’ (x1,x2) e

 x’’(x1,x2), il consumatore sia sempre in grado di dire se x’ è buono almeno

quanto x’’ ( x’>x’’).

TRANSITIVITà ( per ogni triade di panieri appartenenti a X se x’>x’’>x’’’,

 allora x’>x’’’.

INSAZIABILITà ( dati 2 panieri il consumatore sceglie il panieri che gli offre

 + quantità di beni)

EQUILIBRIO (si preferisce un paniere intermedio ( soggetto economicamente

 equilibrato ).

Queste caratteristiche danno vita alla FUNZIONE DI UTILITà ( in base alla quale si

puo assegnare a ciascun paniere un valore numerico).

CURVA D UTILITà-- o curva d indiffrenza è l insieme dei panieri che recano al

consumatore uguale soddisfazione.

UTILITà MARGINALE-----di un bene , ovvero l INCREMENTO DI UTILITà

CHE IL CONSUMATORE AVREBBE SE CONSUMASSE, UN UNITà

MARGINALE IN + DEL BENECONSIDERATO

SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE= si verifica lungo una curva d

indifferenza, passando da un punto A ad un punto B, comporta la rinuncia e quindi

una diminuzione del bene1 mentre aumenta il bene2.

VINCOLO DI BILANCIO= ciascun consumatore abbia a disposizione un

determinato reddito espresso in termini di unità di conto. Esso puo essere

rappresentato nel modo segeuente ( DOVE LA SPESA EFFETTUATA DAL

CONSUMATORE NN SUPERA IL REDDITO A SUA DISPOSIZIONE).

FORMULA: W=P1*X1+P2*X2.--l insieme dei panieri acquisibili dal

consumatore!!!!

Se per ipotesi il consumatore spenda tutto il suo reddito allora l’ insieme di panieri

acquisibili sarà stimato lungo la retta di equazione.

ANALIZZEREMO ORA :

1. FUNZIONE DI DOMANDA

2. FUNZIONE COLLETTIVA

3. FUNZIONE DI MERCATO

4. ESPLORARE LE PROPRIETà DI QUESTE FUNZIONI.

La funzione indica la relazione tra 2 beni. Alfa = prezzo relativo della merce

1) ottimale che il consumatore chiede di conseguenza p* è la scelta ottimale.

Beta= prezzo piu alto rispetto ad alfa al quale è associato p ** ( il quale xo

rispetto a p* offre meno quantità di beni ottimali.

FORMULA: X=f (p1,p2…..wh)

Dove: x ( quantita del bene domandata del bene (i) dal consumatore (h).

AVVERTENZA!!!!!! = cio che puo variare sono le preferenze ed il reddito, ma i

prezzi in un dato momento sono stabili!!!!!!!

se il prezzo fosse ALFA quale sarebbe la quantità complessiva dei beni

2) domandabile????? ( a+b+c)= d, mentre se fosse BETA (a’+b’+c’)=d’. di

conseguenza d’ deve essere più basso rispetto a d.

la funzione di domanda è solo 1 parte del mercato. L'altro lato del mercato cioè

3) coloro che offrono merce-----------FUNZIONE DI OFFERTA. Essa è

rappresentata graficamente da 1 semiretta che parte da un dato punto. La

quantità offerta che nn dipende dal prezzo del mercato vigente. GAMMA=

Posizione ottimale, mentre GAMMA*= punto d equilibrio

Di=Oi------questo equilibrio deve essere esteso a tutti i mercati simultaneamente.

FUNZIONE DI DOMANDA+FUNZIONE DI OFFERTA= unendole troviamo il

PREZZO D’ACQUISTO.

TROVIAMO 2 IPOTESI:

SE LA QUANTITà DELLA MERCE FOSSE + ABBONDANTE IL PREZZO

1) SAREBBE PIU BASSO ( e quindi muterebbe in correlazione alla quantità di

merce). LA SCARSITà DI 1 BENE, SUL MERCATO DIPENDE DALL

INTERAZIONE DEI SOGGETTI. IL PREZZO DELLA MERCE è

SENSIBILE ALLA RICHIESTA DELLA MERCE, MENO MERCE VIENE

RICHIESTA PIU IL PREZZO DEVE SCENDERE.

QUALE BENEFICIO PUO AVERE CON L ABBASSAMENTO DEI

2) PREZZI??? ABBIAMO DUE TIPI DI EFFETTI DI PREZZO (EP)

ES= ( effetto di sostituzione della merce , la quale diventa + cara).

ER= (effetto di reddito )

Il prezzo di una merce subisce un tracollo e diventa cmq a buon mercato, in

questo caso dobbiamo tener presente le preferenze del soggetto. Egli acquisirà

perché ne ha bisogno ed in base al livello di reddito!!!!!----QUINDI IL

POTERE D’ACQUISTO è AUMENTATO SU TUTTE LE MERCI

POTENZIALMENTE LO STANDARD DI VITA è AUMENTATO. IL

PASSAGGIO DA P*P** 1 SETTIMANA MANGIA CARNE COSTOSA

MENTRE LE ALTRE 3 MANGIA LA CARNE MACINATA.

ANALIZZIAMO IL PRODUTTORE:

TEORIA DI PRODUZIONE: relazione che unisce determinate tecniche

FORMULA: q=f(l,t)

Si puo immaginare l ammontare dei 2 input come DATO e l'altro come

VARIABILE. Si puo formalmente scrivere:

Q=F(l,t’)=f(l)

Q=G(l’,t)=f(t)

A seconda che sia rispettivamente la quantità di terra o di lavoro a essere data.

Tra i 2 input esiste un certo grado di sostituibilità nella produzione. A partire

da una determinata quantità dell’input variabile, si puo supporre che la quantità

prodotta cresca al crescere dell’impiego dell’input variabile e che il PME

(prodotto medio)----------quantità prodotta/ quantità input variabile. Se

immaginiamo la forma della funzione di produzione “ senza interruzioni “ e

quindi rappresentata una curva “continua” ----- A VARIAZIONI

MARGINALI DI INPUT CORRISPONDONO VARIAZIONI MARGINALI

DI OUTPUT. Possiamo quindi definire il PMA ( quantità di prodotto in + che

si avrebbe in corrispondenza di 1 variazione marginale dell’input stesso).

MASSIMIZZAZIONE DELLA RENDITA: possiamo

immaginare 3 possibili scenari:

ciascun possessore di una data estensione di terra compra servizi

1. di lavoro dai lavoratori e organizza il processo di produzione

utilizzando la terra a disposizione nell unità di tempo considerata.

RENDITA

ciascun lavoratore ( gruppi di lavoratori ) mette a disposizione una

1. determinata quantità di servizi lavorativi nell unità di tempo

considerata, e prende in affitto quantità di terra dai proprietari

fondiari, organizzando il processo di produzione . SALARIO

sono agenti diversi dai proprietari fondiari e dai lavoratori e dai

2. lavoratori e organizzano e attivano nell unità di tempo considerata il

processo di produzione. RISULTATO NETTO

RENDITA: è CIO CHE RESTA DEL PRODOTTO DOPO AVER

DEDOTTO L AMMONTARE COMPLESSIVO DEI SALARI

EROGATI.

FORMULA: R= PF*(L)-WL (SALARIO X UNITà DI LAVORO E X

UNITà DI TEMPO CONSIDERATA).

SE IL PROPRIETARIO TERRIERO DOVESSE AUMENTARE IMPUT

DI LAVORO DI UNA QUANTITà MARGINALE…..

FORMULA R’=P*PMA*L-W

R’ DEVE ESSERE UGUALE A ZERO

MASSIMIZZAZIONE DEL SALARIO esso è

definito come la differenza tra quantità prodotta e

rendita pagata

Formula w=pg*t-rot

NELLA TECNICA OTTIMALE. TROVIAMO ANCHE QUI IL SAGGIO

MARGINALE DI SOSTITUZIONE MA IN QUESTO CASO NN SONO

BENI MA IMPUT!!!!!!è CONCEPIBILE XO UN ANALOGA

ESPRESSIONE DI UNA DATA SPESA ( COSTO DI PRODUZIONE )

FORMULA: C=W*L+RO*T

W E RO SONO 2 GRANDEZZE NOTE

L T SONO 2 QUANTITà DI IMPUT

PROBLEMA: SCEGLIERE LA MIGLIORE TECNICA

L INSERIMENTO DEI BENI CAPITALI!!!!!!!!!

IN GENERALE OCCORRE AMMETTERE TRA GLI IMPUT ANCHE

BENI , PRODOTTI DAI PROCESSI ECONOMICI DI PRODUZIONE,

SI TRATTA APPUNTO DEI BENI CAPITALI. ( DEVONO

NECESSARIAMENTE APPARIRE OLTRE COME IMPUT CHE

OUTPUT ).

L INSERIMENTO DI QUESTI BENI PROVOCA DEI PROBLEMI:

I BENI CAPITALI NN POSSONO ESSERE INSERITI NELLA

FUNZIONE DI PRODUZIONE, IN QUANTO NECESSITANO DI UN

TRATTAMENTO UNITARIO Cè CMQ UN MODO X FAR

RIENTRARE I BENI CAPITALI TRA GLI ARGOMENTI DELLA

FUNZIONE DI PRODUZIONE.

SE SI CONSIDERA INFATTI , CHE GLI UNICI INPUT “ORIGINARI “

SONO IL LAVORO E LA TERRA, ALLORA SI POTRà IMMAGINARE

CIASCUN BENE CAPITALE = COME ESITO FINALE DI UNA SERIE

DI COMBINAZIONE DI LAVORO E TERRA IMPIEGATI IN PERIODI

DI TEMPOQUINDI TROVIAMO 2 CIRCOSTANZE:

1. L ECONOMIA POTREBBE DECIDERE DI IMPIEGARE TUTTA

LA QUANTITà DI LAVORO E TERRA X LA PRODUZIONE

DIRETTA DEI BENI DI CONSUMO

L ECONOMIA POTREBBE DECIDERE DI IMPIEGARE UNA

2. SOLA PARTE SOLTANTO SIA DELLA QUANTITà DI TERRA E

DI LAVORO X LA PRODUZIONE DIRETTA DEI BENI DI

CONSUMO. LA PARTE RIMANENTE DI QUELLE QUANTITà

VENGONO USATE X LA PRODUZIONE DEI BENI CAPITALI

CHE POSSONO ESSERE INSEGUITO USATI X UNA

MAGGIORE PRODUZIONE DI BENI DI CONSUMO.

FUNZIONE DI PRODUZIONE è Q=F(L0,l1….T0,T1)

LO SCAMBIO

Si parte da 2 singoli agenti con preferenze , vincoli ed obiettivi. Si puo rappresentare

lo spazio di due merci rispettivamente per i 2 agenti attraverso 2 diagrammi cartesiani

l uno sovrapposto all altro. l

a base rappresenta la quantità complessivamente disponibile della merce 1 indicata da

X1 mentre l altezza rappresenta la quantità complessivamente disponibile della merce

2indicata da X2. l insieme delle quantità viene definito DOTAZIONE mentre l

insieme dei panieri viene definito con il termine ALLOCAZIONE. l

a retta di bilancio comune ad entrambi gli agenti dovra PASSARE per il punto della

dotazione iniziale, e separerà i due insieme di bilancio.

ora ogni soggetto è soddisfatto!


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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Chiodi Guglielmo.

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