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SPACE ENVIRONMENT:

  • OSTILITÀ

    • Nel vuoto totale non c'è convezione, per cui avremo temperature estreme.
    • Forte radiazioni elettromagnetiche provenienti dal sole
    • Presenza di specie chimiche aggressive (in prossimità della terra l'ossigeno atomico)
    • Piccoli detriti di meteorite
    • Zone di alta radiazione (fasce di Van Allen)
  • VANTAGGI

    • Non c'è vapore acqueo
    • Non c'è vento (inteso come quello terrestre).
    • È possibile fare strutture allungate, impensabili sulla terra, grazie alla "non gravità".
    • Lo spazio è un ambiente molto pulito.

PROBLEMI DEL VUOTO :

Sulla terra siamo protetti dai raggi solari grazie allo strato di ozono che assorbe gran parte delle radiazioni con lunghezza d'onda minore di 0,3/mm (UV).

→ DEGRADAZIONE DA RAGGI UV: l'energia di questi raggi (non bloccati nello spazio) può essere superiore a di quelle di legami chimico-grazie- quando un materiale (come un polimero) può decomporsi.

Altro problema è legato alla non presenza di pressione:

→ "OUTGASSING": le molecole intrappolate all'interno dei materiali o residui superficiali di qualunque tipo lasciano il materiale e si possono depositare sulle strutture ottica (il fenomeno riguarda soprattutto i polimeri).

SPACE ENVIRONMENT:

OSTILITÀ

  • NEL VUOTO TOTALE NON C'È CONVEZIONE, PER CUI AVREMO TEMPERATURE ESTREME.
  • FORTI RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE PROVENIENTI DAL SOLE
  • PRESENZA DI SPECIE CHIMICHE AGGRESSIVE (IN PROSSIMITÀ DELLA TERRA L'OSSIGENO ATOMICO)
  • PICCOLI DETRITI DI METEORITE
  • ZONE DI ALTA RADIAZIONE (FASCE DI VAN ALLEN)

VANTAGGI

  • NON C'È VAPORE ACQUEO
  • NON C'È VENTO (INTESO COME QUELLO TERRESTRE).
  • È POSSIBILE FARE STRUTTURE ALLUNGATE, IMPENSABILI SULLA TERRA, GRAZIE ALLA "NON GRAVITÀ".
  • LO SPAZIO È UN AMBIENTE MOLTO PULITO.

PROBLEMI DEL VUOTO

Sulla terra siamo protetti dai raggi solari grazie allo strato di Ozono che assorbe gran parte delle radiazioni con lunghezza d'onda minore di 0,3/m (UV).

DEGRADAZIONE DAI RAGGI UV: L'energia di questi raggi (non bloccata nello spazio) può essere superiore a di quella di legami chimici e quindi quando un materiale (come un polimero) può decomporli.

Altro problema è legato alla non presenza di pressione:

"OUTGASSING": I nuclei intrappolati all'interno del materiale o residui superficiali di qualunque tipo lasciano il materiale e si possono depositare sulle strumentazioni di ottica. (Pre fenomeno riguarda soprattutto i polimeri).

Il Sole:

Diametro: 1,39 x 106 Km (~100 volte quello della terra) Massa: 1,989 x 1030 Kg Massa Persa per Fusione Nucleare: ~4 x 109 Kg/s Massa Persa per Vento Solare: ~2 x 109 Kg/s

  • Flusso Continuo di Particelle Cariche (soprattutto protoni)
  • Velocità Media: 400 Km/s
  • Densità Media: 5 cm-3 (alla distanza di 1 AU)

Nel nucleo avviene la reazione nucleare, innescata dell'altissima temperatura (15.000.000 K) in cui l'elio aumenta di peso. L'idrogeno d'acqua prodotto si trasforma da sinistra a destra secondo radiazione e convezione pi.

La superficie della fotosfera non è liscia ma "granulata" a causa di piccoli boli. Inoltre con una certa periodicità (11 anni) presenta delle macchie solari, punti relativamente freddi della fotosfera (~4300 K). Oltre la fotosfera abbiamo l'atmosfera solare, dove nella parte più esterna (corona), le particelle innescate hanno velocità sufficienti per sfuggire all'attrazione gravitazionale e si disperdono nello spazio come vento solare.

Attività "normale" del Sole: Vento Solare + "Radiazione Sincrotrone"

Energia IrradiataCa causa della solaTemperatura

Ci sono poi delle attività più localizzate e temporanee, per esempio le "macchie solari" (periodicità di 11 ANN), le "protuberanze" (grandi nubi di idrogeno che dalla cromosfera passano alla coronas) e i "BRILLAMENTI" detti "FLARES", violentissime esplosioni di energia con temperature elevatissime e rilascio di un'ampia gamma di radiazioni e di materia Josephson— in uscita sotto forma di plasma ad altissima velocità (molto pericolosi). INDICE F 10,7 : è un indice giornaliero usato per misurare l'attività solare. Esso rappresenta il flusso solare a una lunghezza d'onda di 10,7 cm (≈, l'indice dell'idrogeno emesso dalla cromosfera verso la terra). È molto pratico perché è ben misurato a ter

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gabriele_unipi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fundamentals of Spacecraft Technology e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Marcuccio Salvo.
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