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Umidità relativa e calcestruzzo

Condizioni standard: umidità > 95%.

In condizioni pratiche, quasi sempre ci troviamo a percentuali di umidità inferiori. L'umidità relativa influenza sulla durabilità piuttosto che sulla resistenza che viene invece influenzata dalla temperatura.

Avere un'umidità relativa inferiore alla standard genera un aumento di porosità perché ha meno idratazione. Questo si verifica in particolar modo sulla parte superficiale del materiale, ecco perché tendono ad essere meno durabile.

Conseguenze:

  • corrosione delle armature
  • minore resistenza rispetto al provino (copriferro) (porosità)
  • ritiro plastico nel cls fresco → nella fase in cui iniziamo a sviluppare le prime resistenze meccaniche a causa dell'evaporazione dell'acqua sulla superficie, si generano differenze di volume fra la parte interna ed esterna del cls, determinando quindi sollecitazioni e conseguenti fessurazioni.
  • ritiro igrometrico nel cls indurito → riguarda la fase successiva del cls e che lo interessa per tutta la "vita". È un processo di traspirazione al variare dell'umidità relativa dell'ambiente esterno durante i vari periodi dell'anno. Il fenomeno pericoloso si verifica quando perde umidità, perché genera forti trazioni fessurandosi in maniera profonda, non solo superficialmente. Nel caso di aumento di umidità si ha espansione del cls che sviluppa sforzi a compressione, senza quindi causare problemi.

Per porre rimedio a queste situazioni (tranne al più l'ultimo), si deve fare molta attenzione nella fase di stagionatura, idratando il manufatto al massimo delle sue possibilità.

Conoscendo i tempi di sviluppo delle resistenze, la normativa consiglia per quanti giorni il calcestruzzo deve essere bagnato o stagionato.

La stagionatura serve a ridurre la porosità.

Umidità relativa e calcestruzzo

Condizioni standard: umidità > 95%

In condizioni pratiche, quasi sempre ci troviamo a percentuali di umidità inferiori.

L'umidità relativa influisce sulla durabilità piuttosto che sulla resistenza che viene invece influenzata dalla temperatura. Avere un'umidità relativa inferiore alla standard genera un aumento di porosità perché ha meno idratazione. Questo si verifica in particolar modo sulla parte superficiale del materiale ecco perché il cls tende ad essere meno durabile.

Conseguenze:

  • corrosione delle armature
  • minore resistenza rispetto al provino (copifero) (porosità)
  • ritiro plastico nel cls fresco: nella fase in cui iniziamo a sviluppare le prime resistenze meccaniche a causa dell'evaporazione dell'acqua sulla superficie si generano differenze di volume fra la parte interna ed esterna del cls, determinando quindi sollecitazioni e conseguenti fessurazioni.
  • ritiro igrometrico nel cls indurito: riguarda la fase successiva del cls e che lo interessa per tutta la "vita". È un processo di traspirazione al variare dell'umidità relativa dell'ambiente esterno durante i vari periodi dell'anno. Il fenomeno pericoloso si verifica quando il cls perde umidità perché genera forze di trazione fessurandosi in maniera profonda, non solo superficialemente. Nel caso di aumento di umidità si ha espansione del cls che sviluppa sforzi a compressione, senza quindi causare problemi.

Per porre rimedio a queste situazioni (tranne al più l'ultimo), si deve fare molta attenzione nella fase di stagionatura, idratando il cemento al massimo delle sue possibilità.

Conoscendo i tempi di sviluppo delle resistenze, la normativa consiglia per quanti giorni (e tabulata come) il cls deve essere bagnato e stagionato.

La stagionatura serve a ridurre la porosità.

Queste sostanze hanno un effetto deflocculante, ovvero che si oppone alla flocculazione, cioè la tendenza delle particelle a raggrupparsi. Da questo effetto dipende strettamente una maggiore lavorabilità ed una maggiore idratazione poiché le particelle di cemento non si aggregano tra sé.

Superfluidificanti:

  • a pari composizione migliora la lavorabilità e affidabilità
  • con riduzione di acqua (a pari cemento e lavorabilità): > Rck
  • con riduzione di acqua e cemento (a pari a/c e lavorabilità)

Questo additivo fluidificante è diventato componente essenziale nella realizzazione del cls con diverse finalità.

Temperatura e calcestruzzo

Si deve poter valutare gli effetti che questi elementi hanno su calcestruzzo.

Rispetto alle resistenze sviluppate dal cls in condizioni standard a 20°C, temperature più alte favoriscono lo sviluppo del grado di idratazione in tempi minori. Tuttavia, esiste un tempo in cui le 3 curve si incrociano, ed oltre quel tempo i comportamenti si invertono: il grado di idratazione a temperature maggiori a lungo termine è minore di quello sviluppato a 20°C. Ci sono interessi diversi tra chi costruisce ed us

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