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Tecniche quantitative di ricerca

Rilevazione delle ipotesi

Interrogativi di ricerca, rilevazione di informazioni e analisi dei dati. La tecnica: un complesso più o meno codificato di norme e modi di procedere riconosciuto da una collettività, trasmesso o trasmissibile per apprendimento, elaborato allo scopo di svolgere una data attività manuale o intellettuale di carattere ricorrente.

Si può distinguere fra fase di rilevazione e fase di analisi e le relative tecniche: nella fase di rilevazione (dopo aver definito gli interrogativi di ricerca) si scelgono il luogo, il periodo e il tipo di oggetto su cui indagare e si individuano gli specifici oggetti di cui si vogliono conoscere alcune caratteristiche.

La fase di analisi presuppone l'esistenza dei dati e consiste nella loro elaborazione al fine di acquisire elementi conoscitivi intorno alla realtà. Sia la rilevazione dei dati che l'analisi comportano una semplificazione della realtà, in cui si selezionano solo alcuni oggetti della realtà da studiare.

Proprietà, stati e unità

Una proprietà è semplicemente una caratteristica che è possibile attribuire a un determinato tipo di oggetto, ossia all'unità di analisi. I diversi modi in cui si possono manifestare corrispondono agli stati. Le unità sono i referenti sui quali si vogliono rilevare le informazioni.

Disegno di ricerca: Riflessione teorica, formulazione ipotesi, rilevazioni informazioni, analisi dati e risultati.

Unità di analisi

È opportuno, in una ricerca, definire immediatamente l'unità di analisi su cui si vuole rilevare le informazioni. Di solito si tratta di individui. ES. una ricerca può riferire le sue variabili a un'unità come: elettore, condannato per reati violenti, casalinga, etc.

Tuttavia, le informazioni da rilevare possono anche riferirsi ad altre unità socialmente rilevanti: gruppi strutturati di individui (famiglie, associazioni di volontariato, sette religiose, etc.). Alla scelta dell'unità deve accompagnarsi anche l'individuazione di un ambito spazio-temporale, che definisce i limiti entro i quali il ricercatore sceglie gli oggetti da osservare. Così viene definita anche la popolazione di riferimento.

Definizione operativa delle proprietà

Per tradurre una proprietà in termini empirici occorre darne una definizione operativa, ossia stabilire alcune procedure per rilevare gli stati delle proprietà sui casi e registrarli in forma simbolica, al fine di sottoporli ad analisi.

Il passaggio successivo consiste nell'operativizzare, cioè le applicazioni citate ai casi studiati. Attraverso la formulazione di una definizione operativa, una proprietà viene trasformata in variabile e i suoi stati in modalità della variabile stessa, alla quale viene sempre dato un valore simbolico, solitamente costituito da un numero.

Non sussiste un rapporto di corrispondenza biunivoca fra "proprietà" e "variabile", in quanto una proprietà può essere operativizzata in modi diversi. ES. livello culturale può essere operativizzato facendo riferimento al 1. titolo di studio, 2. numero di libri letti, 3. risultati ad eventuali test di cultura generale...

Indicatori: concetti più semplici per tradurre e rendere operativizzabili proprietà particolarmente complesse.

Errore di rilevazione

Nel passaggio dalle proprietà e dalle unità di analisi alle variabili e ai casi, il ricercatore deve essere sempre consapevole del ruolo ricoperto dall'errore di rilevazione. Tale errore corrisponde al divario che separa inevitabilmente i dati che vengono registrati nella matrice dei dati dalla realtà che si vuole studiare. Valore osservato = stato effettivo + errore sistematico + errore accidentale.

Errore nella fase di indicazione sono errori degli indicatori atti a rappresentare una certa proprietà. Errore nella fase di operativizzazione (può essere sia sistematico che accidentale) è ovviamente un errore che può avvenire in qualsiasi punto dell'operativizzazione, perciò nella selezione (copertura, campionamento o non-risposta), nell'osservazione (intervistatore, intervistato, strumento e modo) e/o nel trattamento dei dati.

Tipi di proprietà e tipi di variabili

Un modo per classificare le variabili riguarda il tipo di operazioni logiche e matematiche alle quali i loro valori possono essere sottoposti.

La Variabile Nominale risulta dall'operativizzazione di una proprietà che assume stati discreti non ordinabili. Es. Proprietà "genere" assume le variabili "uomo" e "donna".

La Variabile Ordinale presenta invece stati discreti e ordinabili. Si pensi alla proprietà "titolo di studio". La definizione operativa si basa sull'assegnazione a modalità ordinate o semplicemente sull'ordinamento.

La Variabile Cardinale ha un valore numerico stretto. L'operazione che permette di passare dalla proprietà alla variabile nel caso della variabile nominale si basa sulla classificazione, che consiste nell'individuazione di un insieme di classi che corrispondono agli stati che una proprietà può assumere. Devono presentare due requisiti: l'esaustività e la mutua esclusività.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher filipponeumann di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche Quantitative di Analisi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Pisati Maurizio.
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