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Storia della comunicazione pubblicitaria in Italia

La comunicazione pubblicitaria nasce e cammina parallelamente alle esigenze economiche, sociali, politiche e culturali di un paese. Alla fine del XIX secolo, l'Italia era ancora un paese prevalentemente ad economia agricola, con una situazione di povertà molto diffusa e con enormi differenze socio-economiche tra il Nord e il Sud del paese ed un’alta percentuale di analfabetismo.

L'inizio della pubblicità

Le prime comunicazioni pubblicitarie (al tempo chiamate reclame) iniziarono a diffondersi con la nascita dei giornali tra la metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

L'avvento della televisione

La pubblicità arrivò in televisione italiana il 3 febbraio del 1957. Le comunicazioni pubblicitarie vennero ghettizzate in un contenitore che ebbe, però, un grande successo e diventò anche occasione di sperimentazione di linguaggi e personaggi, nonché un vero fenomeno di costume: Carosello. Carosello conteneva quattro o cinque messaggi pubblicitari di una lunghezza che oggi sarebbe al di fuori del budget di qualsiasi investitore pubblicitario. Al suo interno si raccontavano vere e proprie storie da cui sono usciti modi di dire e personaggi celebri.

Gestione degli spazi pubblicitari

La gestione degli spazi pubblicitari fu affidata alla SIPRA (Società Italiana Pubblicità Radiofonica e Affini), una società con partecipazione maggioritaria dell’IRI e della RAI, che già esisteva dal 1926 con lo scopo di raccogliere e gestire i proventi pubblicitari per la radio.

Anni '70: creatività e cambiamenti

Negli anni ’70 si respirava un clima di libertà che rese possibili creazioni originali, come gli annunci di Emanuele Pirella per i Jeasus Jeans. Nel 1976, una sentenza della Corte Costituzionale sancisce la fine del monopolio Rai, muore Carosello. Questi furono anni rivoluzionari che vedranno inoltre l’importante nascita delle televisioni private.

Rilancio negli anni '80

Nel 1986, il Convegno Nazionale della Pubblicità porta ad un rilancio della stessa, nell’ottica del rinato consumismo di questi anni. Viene enfatizzato il ruolo della marca, che si fa garante del prodotto, ed è punto di riferimento per i consumatori. La nuova offerta delle televisioni private porta agli apici del successo la promozione su questo mezzo. Nacque in questi anni l’auditel, cioè l’ente garante dei dati di ascolto.

Crisi e trasformazioni dagli anni '90 ad oggi

Gli anni novanta e quelli odierni vedono la crisi internazionale che influì sugli investimenti pubblicitari e conseguentemente sulle strutture della comunicazione. Gli investimenti pubblicitari calano e le aziende puntano alla promozione piuttosto che alla pubblicizzazione. Sono gli anni in cui nascono gli hard discount, che offrono prodotti a prezzi competitivi. La marca degli anni ’80 entra in crisi e la pubblicità inizia a non essere più efficace.

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecilialll di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica della comunicazione pubblicitaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Galdenzi Marco.
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