Il gruppo cooperativo
Prospettive di integrazione
La pedagogia ultimamente ha prestato più attenzione sui settori d'apprendimento: se la classe diventa un luogo educativo in alcune condizioni e se l'individuo è positivamente motivato ed è il risultato di numerose variabili che entrano in contatto. L'educatore deve possedere le competenze gestionali come problem solving e decision making.
L'apprendimento assume una funzione sia recettiva che relazionale perché è prodotto da un soggetto che entra in relazione.
Questo libro rappresenta una riflessione sulla relazione educativa nei contesti situazionali. Per contrastare le problematiche connesse all'integrazione scolastica, si è condotto uno studio su una metodologia chiamata: cooperativo learning (apprendimento cooperativo) che ha dato risultati positivi sia dell'apprendimento che delle abilità sociali. Questa metodologia si rifà al metodo di Biele.
Metodo di Biele
Lancis Ler (months mutual) effettua un insegnamento reciproco, il docente inserisce il gruppo che è capace e successivamente questi insegnano agli altri ciò che hanno appreso. Lancis Ler era un pedagogista e filofrato inglese, mentre Bell era di Berlino.
Capitolo 1: Il gruppo
Il concetto di gruppo risale alla fine dell’800: laboratorio delle arti grafiche; nel ‘600 il termine mutuo e significato → gruppo di persone riunite che unite a uno scopo comune. Etimologicamente ha 2 significati: nodo (da aggrepo) e tondo (massa agrotorotta poiché linguisti sostengono che somiglia a una parola tedesca).
La parola esprime circolarità rappresentata dallo stare insieme. Per cui il suo uso e il significato può essere differente. Secondo J. Gheratri, le aggregazioni sociali possono essere:
- Artificiali → gruppi che non hanno necessariamente ogni tipo di relazione.
- Naturali → individui che vivono nello stesso posto e hanno un legame.
- Unità sociali con modelli di relazione → condividono lo stesso obitativo.
- Unità sociali strutturate → gruppo organizzato sempre ma involuzionario.
- Unità sociali internazionali accettati → gruppi volontari come amici.
Ulteriori considerazioni
Il gruppo cooperativo ha prospettive di integrazione. La pedagogia ultimamente ha prestato più attenzione sui settori d'apprendimento: se la classe diventa un luogo educativo in alcune condizioni e se funziona positivamente. (L'educazione è il risultato di numerose variabili che entrano in contatto. L'educatore deve possedere le competenze gestionali come problem solving e decision making).
L'apprendimento assume una funzione più significativa che relazionale prodotta da un soggetto che entra in relazione. Questo libro rappresenta una riflessione sulla relazione educativa nei contesti. Per contrastare le problematiche connesse all'integrazione scolastica, si è condotto uno studio su una metodologia chiamata: cooperativo learning (apprendimento cooperativo) che ha dato risultati positivi sia dell'apprendimento che delle abilità sociali. Questa metodologia (parte si rifà al metodo di Bellei).
(Lancaster (mutuus instructus = metodo di insegnamento reciproco, il docente insegna al gruppo e capace e successivamente questi insegnano agli altri, cioè dando impulso l'archeotermia del pedagogista e filantropo inglese, mentre Bellei deriva da Capisolot: i gruppi.
Il concetto di gruppo risale alla fine dell'800: laboratorio delle arti grafiche; nel 900 il termine mutuo e significativo => gruppo di persone riunite ed unite a uno scopo comune. Etimologicamente ha 2 significati: = nodo (da greppo) e tecnico (massa precontrata poiché linguisti sostengono che somiglia a una parola tedesca).
(La parola esprime circolarità rappresenta lo stare insieme, per cui il suo sia il significato può essere: differente; secondo H.G. Cartensle suddivise in 4 aggregazioni di individui: ogni aggregazione non ha bisogno di un gruppo e l'autore parla di aggregazioni sociali che possono essere:
- Artificiali => gruppi che non hanno necessariamente ogni tipo di aggregazioni ma -> aggregazioni.
- Di individui che vivono nello stesso posto senza aver legame con modelli di relazione: => è solo gruppo perché condivido lo stesso luogo.
- Utilità sociali strutturate = gruppo organizzato parziale rivolta al utilità sociali internazionali accette => gruppi volontari come amici.
Il gruppo secondo Merton
Merton fa la differenza tra aggregazioni:
- Aggregazione: consapevolezza e interdipendenza tra i membri.
- Le aggregazioni: insieme di individui per linguaggio per organizzare e strutturare.
Secondo E. De Grego le aggregazioni escono si rimando quando i comprendini si riconoscono in maniera interprete degli altri. Mesere i grupoi si formano quando i componenti hanno caratteristiche comuni (sociali, economiche).
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