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Anatomia: cellule, tessuti, organi, apparati/sistemi

Tutti gli organi possono avere variazioni di posizione o di forma. I sistemi sono insiemi di organi con la stessa struttura mentre l'apparato è costituito da organi diversi.

Tipi di anatomia

Ci sono due diversi tipi di anatomia: quella di superficie fatta senza strumenti detta anche macroscopica, oppure l'anatomia microscopica fatta soprattutto sui cadaveri con strumenti adatti. L'anatomia microscopica è importante per analizzare l'organo nei tessuti e nelle cellule. I raggi X permettono di controllare le situazioni anomale, mentre la TAC permette di fare sezioni virtuali; la risonanza fornisce informazioni sulla struttura del corpo umano grazie a un campo magnetico che capta gli atomi sottoposti alla polarizzazione.

Piani di divisione del corpo umano

  • Piano verticale con direzione antro-posteriore divide il corpo in una parte destra e una sinistra. Qui possiamo trovare il piano sagittale mediano che divide l'uomo in 2 parti uguali e i piani parasagittali che sono paralleli al piano mediano ma posti più lateralmente. Questi ultimi hanno due facce: una laterale rivolta verso fuori e l'altra mediale rivolta verso il piano mediano. Mediale significa più vicino di qualcos'altro al piano mediano.
  • Piano frontale, parallelo alla fronte, che si suddivide in anteriore e posteriore oppure ventrale e dorsale.
  • Piani trasversi/trasversali hanno una faccia superiore e una inferiore che vengono dette craniale e caudale. I termini prossimale e distale si riferiscono a strutture allungate che hanno un punto di origine; prossimale è la parte più vicina al punto di origine mentre distale è la più lontana.

Le cavità del corpo umano

Il collo tiene attaccata la testa al tronco al quale sono anche attaccati gli arti in cui è presente una parte fissa (arto superiore: spalla; arto inferiore: anca). Gli arti superiori sono formati da braccio, avambraccio e mano mentre gli arti inferiori da coscia, gamba e piede.

Nel corpo umano ci sono numerose cavità che contengono gli organi protetti dalle pareti di protezione. Le più grandi cavità presenti sono quella cranica che prosegue con il canale vertebrale comunicando grazie al forame magno. Queste cavità sono protette da strutture rigide (le ossa) perché al loro interno si trova il sistema nervoso centrale; nel cranio si trova l’encefalo mentre nella colonna vertebrale c’è il midollo spinale.

L'altra cavità molto grande è la cavità celomatica che si suddivide in cavità toracica e cavità pelvica/addominale. Nel corso degli anni, con la crescita dell'individuo, queste due aree si separano grazie alla crescita del diaframma che ha una forma a cupola. Ai lati della cavità toracica ci sono le logge pleuriche che contengono i polmoni e al centro c’è il mediastino dove si trovano il cuore, il timo, l’esofago, la trachea che termina nei bronchi e i vasi sanguigni che originano dal cuore.

Nella cavità addomino-pelvica troviamo 2 parti: quella pelvica situata più in basso e quella addominale situata più in alto che comunicano tra di loro. Altre cavità minori sono presenti nella testa come le cavità orbitali e quelle nasali. Altre cavità, le cavità sierose, sono delimitate da pareti sottili chiamate membrane sierose. Questo tipo di cavità sono quelle pleuriche, pericardica e peritoneale formate da tessuto epiteliale appiattito. Esse producono un fluido che riveste queste membrane.

Il pericardio e altre strutture sierose

Il pericardio avvolge il cuore ma non in tutte le sue parti: la parte a diretto contatto con il cuore è detta foglietto viscerale mentre la parte più esterna è il foglietto parietale; questi due foglietti sono in stretto contatto ma fra di loro c’è uno spazio che è la cavità pericardica, riempita dal liquido prodotto dalla membrana. I foglietti possono scivolare uno sull'altro permettendo al cuore di compiere i suoi movimenti. L’epicardio è il foglietto viscerale del pericardio e costituisce lo strato più superficiale della parete del cuore. Il sacco fibroso circonda il cuore ed è grazie ad esso che è attaccato alla colonna vertebrale, allo sterno e al diaframma.

Il polmone è rivestito dalla pleura nella stessa modalità del cuore; c’è una parte non coperta in cui il foglio viscerale continua nel foglio parietale. Qui si possono trovare i bronchi e le arterie. La parte non rivestita dalla pleura viene chiamata ilo che forma il peduncolo polmonare in rapporto con il cuore e gli organi del mediastino.

Il peritoneo

Un’altra grande sierosa nel corpo umano è il peritoneo. Il peritoneo ha lo stesso tipo di organizzazione delle pleure e del pericardio però con qualche differenza perché nel caso del pericardio e della pleura si ha un solo organo che occupa la cavità sierosa. Invece, nella cavità peritoneale non c’è un solo organo ma ci sono tanti organi, il che comporta che nella cavità peritoneale si vengono a creare degli spazi tra i vari organi.

Esempio: si immagini una sezione di intestino dove questo organo sarà rivestito dal peritoneo viscerale e quest’ultimo è in continuità con il peritoneo parietale come nel caso della pleura. In questo modo, si vengono a formare delle strutture di peritoneo che connettono quello viscerale a quello parietale. All’interno di queste strutture possono decorrere dei vasi sanguigni che si portano verso l’organo intraperitoneale.

Queste strutture si formano perché l’organo non è così grande da occupare tutta la cavità peritoneale e queste formazioni si chiamano meso, meso legamenti. Quindi un meso è formato da due lamine di peritoneo e permette la connessione di un peritoneo viscerale di un organo con il peritoneo parietale.

La situazione è un po' complicata visto che nella cavità peritoneale ci sono tanti organi e quindi il peritoneo che riveste un organo può passare su un altro organo e quindi si formano delle strutture di peritoneo che possono connettere il peritoneo viscerale di due organi.

Alla fine, il peritoneo si presenta come una struttura unica dove c’è un grande sacco che è il sacco peritoneale e tanti organi che si creano al suo interno e tutti questi organi sono ricoperti dal peritoneo viscerale. Le formazioni di peritoneo che collegano altri organi prendono il nome di omenti, singolare omento oppure epiplon.

Mesi nella cavità peritoneale

Ci sono 3 grandi mesi nella cavità peritoneale e questi partono dal peritoneo parietale posteriore fino a raggiungere gli organi intraperitoneali:

  • Colon trasverso (parte intestino crasso) che è messo trasversalmente nella cavità peritoneale,
  • Mesentere che ha una struttura complessa e che avvolge quasi tutto l’intestino tenue tranne il duodeno;
  • Mesocolon ileopelvico o sigma o meso sigma che si trova nella parte più bassa dove c’è la regione pelvica.

La cavità peritoneale non occupa tutta la cavità addominale dove il peritoneo è un sacco molto grande e, quindi, nella cavità peritoneale ci sono organi che si trovano dentro il peritoneo e quindi sono intraperitoneali e organi che stanno al di fuori e pertanto sono extra peritoneali.

Gli organi extra peritoneali sono localizzati o dietro il peritoneo cioè sono retro peritoneali oppure sono situati sotto il sacco peritoneale, ovvero gli organi contenuti nella cavità pelvica cioè sono sotto peritoneali. Lateralmente al peritoneo non c’è niente perché c’è la parete addominale laterale.

I principali organi retro peritoneali sono: il pancreas, il duodeno che è il primo tratto dell’intestino, i reni, i grandi vasi, come la vena cava inferiore e l’aorta. Nella regione sotto peritoneale c’è la vescica, l’intestino retto e poi altri organi che sono presenti solo in uno dei due sessi per esempio, nell’apparato maschile sotto la vescica c’è la prostata, le vescichette seminali che producono lo sperma, mentre nella pelvi femminile è presente l’utero.

Tutti questi organi che non sono contenuti nella cavità peritoneale possono avere comunque dei rapporti con il peritoneo, nel senso che il peritoneo parietale può contattare questi organi, dove non sarà in comunicazione tutta la parte ma solo una parte. Gli unici che non hanno un rapporto con il peritoneo sono i reni.

Il meso colon trasverso ci consente di definire nella cavità peritoneale due grandi zone dove una è posta superiormente cioè la loggia sopra mesocolica cioè che sta sotto il diaframma e l’altra è quella che sta sotto ed è la loggia sotto mesocolica (è molto più ampia). Queste non sono due regioni distinte perché la cavità è unica e, infatti, nella parte più a destra, le due logge comunicano.

Nella regione sopra mesocolica ci sono 3-4 organi intraperitoneali che sono il fegato con la cistifellea, lo stomaco e la milza. Nella regione sotto mesocolica c’è invece l’intestino. Quindi, se si esporta la lamina di peritoneo, ammesso che lo si possa fare, si può notare la regione retro peritoneale, con gli organi retro peritoneali come il duodeno, il pancreas che ha rapporti molto stretti con il duodeno perché il duodeno avvolge la testa del pancreas, un po’ più indietro ci sono i reni con le ghiandole surrenali e infine, i grandi vasi della regione perineale come l’aorta e la vena cava inferiore.

Associando forma e funzione degli organi

Nello studio dell’anatomia è molto importante associare la forma con la funzione degli organi, proprio perché grazie alla forma molti organi riescono a svolgere una funzione ben precisa. Questo rapporto non è quasi sempre evidente come per esempio. La funzione dell’intestino è quella di digerire, ma soprattutto poi assorbire le sostanze che sono prodotto della digestione. Per assorbire delle sostanze serve un’ampia superficie di assorbimento e l’intestino presenta tutta una serie di strutture che servono per aumentare la superficie di assorbimento che è molto elevata perché esso deve essere contenuto nella cavità addominale che è una grande cavità, ma pur sempre limitata.

Quali sono le strutture che permettono una grande struttura di assorbimento?

Innanzitutto, l’intestino è un tubo molto lungo di circa 6-7 m e poi, se si seziona questo tubo, si può notare all’interno, non è liscio ma presenta tante pieghe circolari che si chiamano valvole circolari dell’intestino e queste pieghe aumentano la superficie intestinale. Se si analizza, sempre con una lente, la mucosa intestinale, non è liscia perché oltre alle pieghe ci sono delle piccole estroflessioni della mucosa che sono i villi intestinali. Quindi, ci sono tante estroflessioni di dimensioni molto piccole che sono all’incirca 1-2 mm dove questi villi aumentano la superficie della mucosa, ma a livello più alto della mucosa intestinale, ci sono delle cellule dette enterociti che hanno sulla superficie apicale, cioè quella che sporge nella cavità dell’intestino, delle estroflessioni che sono simili ai villi solo che sono molto, molto più piccole e sono osservabili solo al microscopio e si chiamano microvilli.

Questi microvilli sono delle strutture così importanti per l’assorbimento che cellule con queste caratteristiche non si trovano solo nella mucosa intestinale, ma in qualsiasi tipo di epitelio che abbia funzioni di assorbimento. Altri epiteli di assorbimento sono i reni e in particolare nei tubuli renali, infatti, i reni producono circa 180 l di urina al giorno, ma questa urina viene quasi tutta, nella gran maggior parte, riassorbita.

Gli organi

Ci sono due tipi principali di organi in base alle loro caratteristiche macroscopiche:

  • Organi pieni: non presentano grandi cavità al loro interno. Sono rivestiti da una capsula di tessuto connettivo e da qui partono dei setti che suddividono l’organo in zone distinte: se sono molto grandi prendono il nome di lobi e al loro interno ci sono aree più piccole chiamate lobuli. In altri organi si parla di logge separate da setti connettivali da cui partono altri setti più piccoli che formano una sorta di reticolo, di impalcatura dell’organo chiamata stroma. Nei setti connettivali passano i vasi sanguini che attraversano. Negli spazi delimitati dal connettivo troviamo le cellule che caratterizzano l’organo anche dal punto di vista funzionale; qui ci sono diverse differenze: alcuni organi sono costituiti da strutture allungate, delle fibre, e quindi sono di tipo fibroso (muscoli scheletrici) mentre altri sono detti parenchimatosi caratterizzati dal parenchima come nei polmoni o nei reni.
  • Organi cavi: hanno al loro interno una grande cavità delimitata dalla parete dell’organo. La cavità di questi organi si chiama lume. Quello che caratterizza un organo cavo non è la struttura, ma la parete. Ci sono due tipi di organi cavi: quelli che appartengono all’apparato cardiocircolatorio (cuore e vasi) e tutti gli altri organi cavi. La parete degli organi cavi dell’apparato cardiocircolatorio è costituita da 3 strati: quello più interno che delimita il lume (lo strato che è a contatto con il sangue) prende il nome di tonaca intima formata da un tessuto detto endotelio che nel caso del cuore prende il nome di endocardio cioè lo stato più interno del cuore.

Esternamente alla tonaca intima c’è la tonaca media (nel cuore è il miocardio, il tessuto contrattile del cuore), in alcuni vasi è molto spessa e robusta come nelle vene ed è formata da tessuto muscolare liscio (es: arterie muscolari o vene), mentre in altri vasi come l’aorta è formata da un tessuto connettivo elastico ricco di fibre, in vasi più piccoli che sono i capillari è praticamente inesistente perché sono formati da endotelio. Lo strato più esterno, quando è presente, è detto tonaca avventizia che connette il vaso al connettivo circostante (nei capillari non è presente e nel cuore c’è una tonaca sierosa detta epicardio cioè il pericardio viscerale).

Negli altri organi cavi (come l’intestino, la vescica, il dotto deferente, la trachea...) la parete è formata da strati disposti concentricamente; lo strato più interno è detto tonaca mucosa. La mucosa è sempre formata da epitelio. L’epitelio di rivestimento di una mucosa ha caratteristiche che variano in base alla funzione dell’organo. Esempio: l’esofago ha la funzione di far scendere il bolo alimentare dalla cavità orale allo stomaco e qui la mucosa protegge le pareti dell’esofago dall’attrito del bolo alimentare. Esternamente alla mucosa c’è la tonaca sottomucosa formata da tessuto connettivo non sempre presente ma spesso ci sono delle ghiandole che producono un secreto riversato nel lume dell’organo cavo. Nel duodeno per esempio ci sono delle ghiandole che producono un secreto importante per abbassare il pH acido del chimo.

Ancora più esternamente c’è la tonaca muscolare formata da due strati, uno di fibre circolari interne, l’altro di fibre esterne disposte longitudinalmente. La muscolatura è quasi sempre liscia ma può essere anche striata per esempio nella faringe e nel primo strato dell’esofago. Per regolare le contrazioni della muscolatura ci sono dei neuroni che insieme ai plessi nervosi nel tubo digerente formano il sistema nervoso enterico. Funziona indipendentemente da quella centrale e svolge molte funzioni dove appunto questi neuroni regolano l’attività della muscolatura. Di questo tipo di muscolatura in alcuni organi ce ne sono 3 come nello stomaco e nella vescica dove è presente il muscolo detrusore. Il quarto strato della parete di un organo cavo è la tonaca avventizia cioè quella connettivale che non è presente in tutti gli organi perché molti di essi sono sierosi come per esempio il peritoneo.

Apparato scheletrico

L’apparato scheletrico comprende le ossa dello scheletro, le cartilagini, i legamenti e gli altri tipi di tessuto connettivo con funzioni di connessione e stabilizzazione. Le ossa non sono solo supporti a cui si agganciano i muscoli, ma esse sostengono il peso corporeo e cooperano con i muscoli per produrre movimenti precisi e controllati.

Lo scheletro svolge molte altre funzioni vitali, alcune delle quali risultano familiari ed esse sono:

  • Supporto: il sistema scheletrico fornisce il supporto strutturale all’intero corpo e i segmenti scheletrici, singolarmente o a gruppi, costituiscono l’impalcatura che sostiene i tessuti molli e i visceri;
  • Deposito di minerali: i Sali di calcio dell’osso rappresentano una notevole riserva minerale che mantiene costante le concentrazioni di ioni calcio e fosfato nei fluidi corporei;
  • Produzione delle cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine vengono prodotti nel midollo osseo rosso che riempie le cavità interne di numerose ossa;
  • Protezione: tessuti e organi delicati sono spesso circondati da elementi scheletrici. Le coste proteggono il cuore e i polmoni, la scatola cranica racchiude l’encefalo, le vertebre avvolgono il midollo spinale e la pelvi protegge i delicati organi degli apparati digerente e riproduttivo.
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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _MorphinE_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Struttura, morfologia e funzionamento del corpo umano I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Sassoè Pognetto Marco.
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