A. Le membrane biologiche
Sono che non solo separano compartimenti con
strutture complesse e dinamiche
differente contenuto molecolare ma, in base alla loro composizione, sono in grado
di regolare molteplici attività cellulari.
La è la struttura che delimita esternamente la
membrana cellulare o plasmatica separando il compartimento intracellulare
cellula, sia eucariotica che procariotica,
da quello extracellulare.
È costituita da un doppio strato fosfolipidico spesso circa 5-8 nm, contenente una
gran quantità di proteine, una piccola percentuale di glucidi e, nelle cellule
animali, numerose molecole di colesterolo.
La membrana plasmatica, oltre a definire la cellula come unità morfo-funzionale,
svolge svariate funzioni essenziali per il mantenimento dell’omeostasi cellulare:
- La capacità di regolare il trasporto di sostanza
- Di trasferire informazioni tra l’ambiente extracellulare e quello intracellulare
- Di permettere l’interazione fisica con le altre cellule e le strutture extracellulari
è un modello di struttura che riassume tutte
MODELLO A MOSAICO FLUIDO (1972):
le proprietà delle membrane biologiche. Secondo questo modello, le membrane
sono costituite da un doppio strado “fluido” di fosfolipidi in cui si trovano
immerse le proteine come tessere di un mosaico non statico. Nel suo insieme
invece la membrana non può muoversi dato che alcune sue proteine sono
ancorate al citoscheletro.
La struttura della membrana cellulare ne influenza la permeabilità:
• La struttura a mosaico fluido permette loro di funzionare come membrane
selettivamente permeabili
• Molecole piccole e apolari (idrofobiche) passano la membrana cellulare per:
Diffusione Semplice*
• Le membrane biologiche rappresentano una barriera per le molecole polari: è
impermeabile a ioni e a grandi molecole polari.
• Gas come O e CO sono piccole molecole apolari che attraversano la MP
2 2
• L’H 0 sebbene polare è piccola e attraversa la membrana cellulare attraverso
2
interruzioni temporanee di acidi grassi.
• L’osmosi è un tipo particolare di diffusione che comporta il movimento netto di
acqua attraverso una membrana permeabile, da una regione a concentrazione
maggiore ad una regione a concentrazione minore
* DIFFUSIONE le particelle si
Processo di spostamento casuale verso uno stato di equilibrio:
muovono sino al raggiungimento dell’equilibrio.
CONCETTO CHE SI RIPRENDE NELLA PARTE DI MEMBRANA PROTEICA
Componente lipidica
La componente lipidica della membrana plasmatica è molto eterogenea e varia
secondo la specie ed il tipo cellulare. Le membrane biologiche di cellule animali e
vegetali contengono 3 tipi di lipidi:
1) Fosfogliceridi
2) Sfingolipi
3) Steroidi
** i fosfogliceridi ed alcuni sfingolipidi contengono un gruppo fosfato per cui
vengono in generale indicati come fosfolipidi.
FOSFOGLICERIDI
Sono i fosfolipidi di membrana più abbondanti e sono costituiti da glicerolo legato
(carbonio 1 e 2) (carbonio 3),
a due catene di acido grasso e ad un gruppo fosfato (colina,
legato a sua volta ad un gruppo polare che può essere un composto alcolico
etanolammina, glicerolo o inositolo) (serina o treonina). I più comuni
o un a.a.
sono quelli contenenti la colina, la serina, l’etanolammina e l’inositolo.
Nei fosfolipidi di membrana, le catene di acidi grassi legate al carbonio 1 e 2 del
glicerolo sono generalmente costituite da 16,18 o 20 atomi di carbonio e possono
essere sature o insature.
I fosfolipidi non sono statici ma compiono 3 tipi di rotazione: diffusione laterale,
flessione rotazione, flip-flop.
SFINGOLIPIDI
Gli sfingolipidi contengono al posto del glicerolo la sfingosina, un amminoalcol a
lunga catena che contiene due gruppi chimici reattivi: un gruppo amminico (-NH )
2
ed un gruppo ossidrilico (OH).
Il gruppo amminico è legato con legame ammidico al gruppo carbossilico di un
.
acido grasso formando un composto chiamato ceramide
Il gruppo ossidrilico può essere legato con un legame estere ad un ortofosfato che,
a sua volta, è esterificato con un amminoalcol dando un composto chiamato
sfingomieli-na.
Poiché un’estremità degli sfingolipidi è costituita da 2 catene di acidi grassi
apolari, mentre l’altra estremità è di natura idrofilica, sono anch’essi come i
fosfoglceridi molecole anfipatiche.
ceramidi sfingomielina
I e la sono gli unici sfingolipidi di membrana che non
contengono carboidrati. glicosfingolipidi,
Infatti, nella membrana plasmatica si trovano principalmente
costituiti dall’unione di uno o più residui glucidici con una molecola di sfingolipide.
Tra i glicosfingolipidi distinguiamo:
-> Cerebrosidi, lipidi neutri che presentano gruppi glucidici costituiti da 1 a
20 unità di carboidrati
-> Gangliosidi, che presentano carica negativa dovuta alla presenza di uno
o più residui di acido sialico
STEROIDI
Gli steroidi sono un altro gruppo di composti lipidici consituenti la membrana
plasmatica. della membrana delle
Il principale componente di natura steroidea
colesterolo
cellule animali è il che presenta un’estesa regione apolare, costituita
da 4 anelli idrocarburici più una catena laterale, ed una piccola porzione polare,
rappresentata da un gruppo ossidrile ad un’estremità della molecola. meno
Per queste sue caratteristiche strutturali la molecola di colesterolo è
anfipatica dei fosfolipidi.
Nelle membrane delle cellule animali, il colesterolo si dispone a livello del doppio
strato fosfolipidico in modo che la sua porzione polare sia rivolta verso le superfici
esterna ed interna della membrana, mentre la porzione apolare si dispone
parallelamente alle code degli acidi grassi dei fosfolipidi, per cui si trova
completamente immerso nel doppio strato. In particolare, il gruppo ossidrilico del
colesterolo si posiziona nei pressi delle teste polari dei fosfolipidi.
Effetti della presenza del colesterolo nelle membrane citoplasmatiche:
Il colesterolo ha il duplice effetto di aumentare la fluidità della membrana
cellulare a basse temperature e di diminuirla a quelle alte. Questi effetti sono
dovuti alla posizione che il colesterolo assume nel doppio strato ed alle interazioni
che stabilisce con i lipidi circostanti.
Proteine di membrana
anfipatiche:
Le proteine sono le regioni idrofiliche si estendono fuori dalla cellula
o nel citoplasma e le idrofobiche interagiscono con le code dei fosfolipidi di
membrana. 3 categorie:
Le proteine vengono classificate in
1. PROTEINE INTEGRALI: o proteine intrinseche perché presentano una o più
.
regioni immerse o strettamente associate con il doppio strato fosfolipidico
Le proteine integrali contengono residui amminoacidici con catene laterali
idrofobiche che interagiscono con gli acidi grassi dei fosfolipidi di
membrana ancorando così la proteina alla membrana stessa. Le proteine
integrali localizzate solo su un versante della membrana
MONOTOPICHE
plasmatic sono rare; numerose sono proteine che
TRANSMEMBRANA
attraversano interamente il doppio strato di fosfolipidi.
2. PROTEINE PERIFERICHE: o estrinseche, non interagiscono con la porzione
centrale idrofobica del doppio strato fosfolipidico, ma sono solitamente
legate alla membrana attraverso interazioni deboli con le proteine integrali
di membrana o con le teste polari dei lipidi.
3. PROTEINE DI MEMBRANA ANCORATE AI LIPIDI: interagiscono attraverso
legami covalenti con molecole lipidiche appartenenti al doppio strato.
Alcune funzioni delle proteine di membrana:
a. canali che permettono il passaggio
Trasporto passivo: certe proteine formano
selettivo di ioni e molecole pompano i soluti attraverso la
b. Trasporto attivo: alcune proteine di trasporto
membrana, un processo che richiede un apporto diretto di energia
ancorano la cellula alla matrice
c. Ancoraggio: alcune proteine di membrana
extracellulare e inoltre si connettono ai microfilamenti intracellulari
catalizzano reazioni
d. Attività enzimatica: molti enzimi legati alla membrana
che avvengono all’interno o sulla superficie della membrana
e. legano molecole segnale e
Trasduzione del segnale: alcuni recettori
trasmettono l’informazione all’interno della cellula
f. marcatori di
Riconoscimento cellulare: alcune glicoproteine fungono da
identificazione
g. legano le
Giunzione intercellulare: le proteine di adesione cellulare
membrane di cellule adiacenti
TRASPORTO PASSIVO (NON NECESSITA DI APPORTO ENERGETICO)
Durante il (DIFFUSIONE SEMPLICE O DIFFUSIONE FACILITATA)
TRASPORTO PASSIVO
si ha un .
movimento netto sempre secondo gradiente di concentrazione
La diffusione semplice attraverso la componente lipidica
DIFFUSIONE SEMPLICE: Avviene
della membrana viene .
prodotta dal movimento casuale delle molecole
senza consumo di ATP e prosegue fino a quando non sia stata raggiunta una
eguale concentrazione della molecola sui due lati della membrana.
Un fenomeno fisico da considerare per interpetare le modalità del trasporto
attraverso la membrana della cellula è quello dell’osmosi.
L’osmosi è diffusione di acqua attraverso una membrana selettivamente
permeabile. Si verifica quando due soluzioni acquose contenenti quantità diverse
di soluto sono separate da una membrana semipermeabile che permette il
passaggio del solvente – acqua – ma non quello del soluto – lo zucchero.
Le proteine di trasporto trasferiscono molecole attraverso
DIFFUSIONE FACILITATA:
(trasferiscono ioni, amminoacidi, zuccheri e altre molecole)
le membrane
I processi di diffusione semplice e di osmosi riguardano solo poche sostanze. Per
le molecole di grandi dimensioni, le molecole polari e gli ioni si deve attuare un
trasporto detto diffusione facilitata che comporta l’utilizzo di particolari proteine
Come per la diffusione semplice, la diffusione
trasportatrici, o canali ionici.
senza utilizzo di ATP.
facilitata avviene
Proteine canale:
Formano piccolo pori idrofilici nella membrana che i soluti attraversano per
diffusione
Molti canali hanno l’apertura controllata in risposta a variazioni elettriche,
stimoli chimici, o sollecitazioni meccaniche
Gli ioni passano attraverso proteine canale: i canali ionici mediano il
passaggio di ioni attraverso la membrana plasmatica
Trasporto rapito, maggiore rispetto al trasporto mediato da proteine
trasporatrici
Selettive, limitano il passaggio di Na+, K+, Ca2+ e Cl-
Proteine carrier
Permettono la diffusione facilitata
es. diffusione facilitata secondo gradiente mediata dalla proteina carrier GLUT1 ,
facilita l’entrata del glucosio nei g. rossi, e subisce cambiamenti conformazionali
Canali ionici
Si trovano nelle membrane di quasi tutte le cellule
Possono trasportare solo ioni
Sono altamente selettivi
TRASPORTO ATTIVO (RICHIEDE ENERGIA LIBERA RICAVATA DALL’IDROLISI DELL’ATP)
che sono in grado di , in
È mediato da proteine intrinseche di membrana legare
maniera selettiva, un particolare soluto e quindi di trasportarlo attraverso la
membrana in seguito a modifiche conformazioanli.
Per trasportare molecole contro gradiente di concentrazione
Richiede dispendio di energia, ATP**
Necessita di sistemi di trasporto che trasportano «pompano» sostanze
CONTRO il loro gradiente di concentrazione
Tutte le cellule, comprese quelle nervose e muscolari, contengono pompe
ioniche che usano energia derivata dall’idrolisi di ATP per trasportare
attivamente ioni attraverso la membrana plasmatica.
Poichè gli ioni sono elettricamente carichi, il loro trasporto porta alla
formazione di un gradiente elettrico attraverso la membrana plasmatica.
Un esempio è la pompa sodio-potassio : 2 ioni K+ entrano e 3 Na+ escono
La membrana si dice polarizzata (cariche – nel citosol).
Il gradiente elettrochimico generato dalla pompa guida gli ioni ad
attraversare la membrana
TIPI DI PROTEINE PER IL TRASPORTO ATTIVO:
uniporto
1.Un trasferisce una certa sostanza in una certa direzione
simporto
2. un trasferisce 2 sostanze diverse nella stessa direzione
antiporto
3. un trasferisce 2 sostanze diverse, una in direzione opposta all’altra
** SISTEMI DI COTRASPORTO FORNISCONO INDIRETTAMENTE L’ENERGIA
NECESSARIA PER IL TRASPORTO ATTIVO
Materiali di maggiori dimensioni (rispetto agli ioni o alle piccole molecole) per
entrare o uscire dalla cellula sfruttano il processo di:
ENDOCITOSI: circonda una particella nell’ambiente
la membrana plasmatica
esterno, quindi si fonde dando origine a una vescicola
ESOCITOSI: una vescicola si fonde con la membrana plasmatica; i suoi contenuti
vengono liberati e la sua membrana entra a far parte della membrana plasmatica
diversi tipi:
- ENDOCITOSI la cellula avvolge il materiale
: (letteralmente: “Cellula che mangia”),
FAGOCITOSI lo ingloba e lo porta all'interno dove si
mediante estroflessioni dette pseudopodi,
fonderà con i lisosomi per essere digerito. la cellula introduce materiale
(letteralmente: Cellula che beve”),
PINOCITOSI
liquido sotto forma di minuscole gocce molecole specifiche si combinano con le
ENDOCITOSI MEDIATA da RECETTORI
proteine recettoriali della membrana plasmatica,
Es. il colesterolo ematico viene assorbito dalle cellule mediante questo processo
la cellula espelle prodotti di scarto o prodotti di secrezione (ex ormoni).
- ESOCITOSI la cellula secerne continuamente proteine di nuova
:
ESOCITOSI COSTITUTIVA
sintesi per la membrana plasmatica
le cellule specializzate nella secrezione possiedono un
:
ESOCITOSI REGOLATA
processo regolato. Dal corpo di Golgi (trans) le proteine vengono deviate in
vescicole secretorie e lì si concentrano e si accumulano finché non arriva un
segnale extracellulare a indurre la loro secrezione.
ANCORAGGIO: ADESIONE CELLULARE ALLA MATRICE EXTRACELLULARE
Quasi tutte le cellule secernono sostanze all’esterno molecole che vengono
organizzate negli spazi intercellulari ed intratissutali. Negli organismi eucarioti
queste strutture extracellulari vengono definite matrici extracellulari.
Le integrine fanno da tramite per l’attacco delle cellule alla matrice extracellulare.
La cellula si ancora alla matrice. L’integrina viene recuperata dalla parte
posteriore della cellula per endocitosi. Man mano che la cellula avanza, le
vescicole fanno arrivare l’integrina alla parte anteriore dove essa si attacca alla
matrice extracellulare.
GIUNZIONE INTERCELLULARE
Le associazioni delle cellule nei tessuti richiedono modificazioni specializzate delle
membrane nel punto in cui le cellule vengono in contatto. Queste strutture
specializzati sono definite giunzioni cellulari.
Le cellule animali sono connesse da diversi tipi di giunzioni che includono:
(Tight Junction): uniscono le cellule formando una
Giunzioni strette o serrate
saldatura (= sigillano gli spazi tra una cellula e quella adiacente) che impedisce il
passaggio di materiale. : tengono unite le cellule tra loro e consentono il
Giunzioni ancoranti: Desmosomi
passaggio di materiali e sostanze nello spazio tra le cellule.
(Gap Junct ion): veri canali che consentono il passaggio di
Giunzioni comunicanti
acqua e piccole molecole tra le due cellule. – PRESENTI NELLE CELLULE MUSCOLARI
CARDIACHE E NELLE CELLULE NERVOSE
Carboidrati da membrana
I carboidrati si legano sia alle proteine che ai lipidi della superficie esterna della
membrana plasmatica.
Anche le membrane cellulari interne sono caratterizzate dalla presenza di catene
oligossaccaridiche esposte sul versante opposto a quello citoplasmatico.
Le glicoproteine e i glic
-
Struttura UE
-
Struttura e funzioni della cellula
-
Struttura e funzionamento del sistema nervoso - l'encefalo
-
Struttura sistemi di telecomunicazione