Capitolo 8
Stratificazione sociale e disuguaglianza
Nella generalità dei casi storici, le società presentano forme più o meno accentuate di disuguaglianza. Definiamo stratificazione sociale la sovrapposizione di categorie sociali che si collocano su piani differenti in una struttura piramidale ideale. Parsons, per esempio, crede che le disuguaglianze partano dalla distinzione tra posizioni ascritte (legate alle nostre caratteristiche personali, come genere, razza, etnia, territorio e generazione) e acquisite (che fanno riferimento alle competenze di ciascuno). La disuguaglianza non è dovuta solo a differenze economiche, ma riguarda altri settori importanti come status, onore sociale e grado di potere:
La stratificazione per status è connessa alla posizione che un individuo ricopre all’interno della società. Lo status non è legato al denaro. Nel 2007, in un sondaggio effettuato su circa un migliaio di americani, l’occupazione più prestigiosa era quella del vigile del fuoco, sebbene la paga fosse modesta.
Anche il potere, inteso come la capacità che gli altri facciano ciò che si richiede loro (anche contro la loro volontà), può generare disuguaglianze. Chi ha potere si posiziona ai livelli più alti, al contrario di chi, invece, di potere non ne ha.
Le differenze economiche definiscono le classi sociali. Per Marx, la classe dipendeva dal grado di accesso ai mezzi di produzione. Coloro che possedevano questi ultimi erano i capitalisti, posizionati al vertice della scala sociale. I proletari sono coloro che, al contrario, non possedevano alcuna risorsa che rendesse possibile la produzione. Oggi, i capitalisti come li intendeva Marx non sono in cima alla scala sociale, ma sono stati sostituiti da coloro che possiedono un numero sproporzionato di azioni e obbligazioni.
Il teorico francese J. Baudrillard critica il sistema economico monetario, prediligendo un sistema che si basi sullo scambio simbolico. Questo tipo di scambio, non è valutato in base ai guadagni economici che si ricaverebbero, ma per le relazioni umane coinvolte. Ovviamente, il sogno di Baudrillard non solo non si è realizzato, ma il denaro è rimasto alla base della società contemporanea.
Nota: Posizioni ascritte non fisse, ma che possono essere cambiate (es. “Sono giovane e non accederò alla pensione, ma mio nonno è nato nel ’40 e ha accesso ad un programma pensionistico protettivo”, “sono nato in Francia, ma ora vivo in Italia”).
Reddito, ricchezza e povertà
Il denaro può generare il reddito o la ricchezza. Il primo è la quantità di denaro che una persona guadagna da un lavoro o qualsivoglia attività. Il secondo è la quantità di beni accumulati fino ad un determinato periodo, meno il totale dei debiti o passività (per esempio, se ho accumulato 300.000 euro, ma ho un debito di 100.000 euro, la mia ricchezza è 200.000 euro).
I sociologici sono interessati alle disuguaglianze di reddito e in particolare...
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