Capitolo 12: Le strategie di collaborazione
Come risultato della maggiore interconnettività tra le imprese, della dispersione geografica della conoscenza e della riduzione dei costi per il monitoraggio, negli ultimi anni sono emerse nuove possibilità di accesso e impiego della conoscenza sviluppata al di là dei confini aziendali. In questa “new ecology of competition”, caratterizzata dal progressivo abbandono del modello gerarchico di integrazione verticale, l’accesso a fonti di approvvigionamento esterne e la condivisione e co-creazione di conoscenza con partner esterni, tramite strategie di collaborazione, rappresentano l’alternativa più proficua per promuovere i processi innovativi, favorire il raggiungimento di un vantaggio competitivo sostenibile e di conseguenza la crescita aziendale.
La realizzazione di progetti strategici, infatti, avviene attraverso due linee fondamentali, le quali rappresentano gli estremi di un continuum di soluzioni organizzative e gestionali:
Crescita interna
È una strategia che si realizza attraverso investimenti sulle risorse interne (staff, impianti) che consentono all’impresa di ampliare la dimensione dei business ampliando i confini prodotto/mercato. Essa viene anche definita come organica. La crescita interna tuttavia presenta alcuni potenziali limiti:
- Carenza sotto il profilo delle risorse tecnico/specialistiche
- Carenze a livello manageriale
- Tempi lunghi per un’efficace implementazione
- Reputazione del brand non in linea con il nuovo ambito competitivo
- Reazione dei concorrenti
Crescita esterna
È una strategia che può essere utilizzata per superare i limiti dello sviluppo organico e offre come vantaggi l’opportunità di realizzare i progetti strategici in modo rapido e anticipato rispetto alle potenziali reazioni dei concorrenti. Le modalità di crescita inorganica sono le seguenti:
- Acquisizioni e gestione non integrata dell’unità di business acquisita
- Acquisizioni e successiva fusione dell’unità acquisita
- Accordi di tipo equity (joint-venture; consorzi)
- Alleanze strategiche
- Accordi di tipo contrattuale
Nel proseguo del capitolo si cercherà di approfondire il tema delle strategie di collaborazione e in particolare delle alleanze strategiche (partnership con fornitori) e degli accordi di tipo contrattuale (licensing tecnologico).
Motivazioni e modalità di accordo nelle strategie di collaborazione
Da un punto di vista strategico vi sono molteplici motivazioni che rendono attrattiva l’opportunità di attivare una collaborazione con partner esterni.
- Economia di scala, scopo e specializzazione: permettono di sviluppare competenze che supportano l’implementazione di una strategia multiprodotto o multimercato grazie all’accesso a risorse e conoscenze complementari, altrimenti non accessibili in un sistema gerarchico per gli eccessivi costi di sviluppo e/o per limiti temporali.
- Allargamento della base di risorse e competenze interne: tramite le collaborazioni l’impresa può ampliare il raggio di ricerca nello spazio tecnologico e individuare di conseguenza nuovi frammenti di conoscenza da sviluppare. Si cerca di bilanciare l’accesso e lo sfruttamento delle conoscenze e competenze esterne con lo sviluppo di quelle interne.
- Ripartizione dei costi e dei rischi: risulta possibile ridurre l’esposizione finanziaria dell’impresa, grazie a una suddivisione dell’impegno di spesa che permette anche di ripartire su più soggetti il rischio d’insuccesso e di conseguenza dell’eventuale rendimento negativo dell’investimento effettuato.
Rispetto alle fasi della catena del valore, le collaborazioni possono riguardare l’attività di approvvigionamento, di R&S, di produzione, ecc.