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Storia Moderna

Date&Dati

Capitolo I-VI (atlante pg 62)

Situazione Europea fine ‘400

• Protocapitalismo

• Accentramento monarchico

• Scoperte geografiche

Russia

1462-1505 Ivan III con la dinastia Moscovita riunifica le terre russe, Mosca terza Roma dopo caduta di Costantinopoli 1453

Polonia

Forti feudatari, pacta conventa (1370), accordi preventivi nobili-corona

Regno di Boemia

Con Carlo IV Praga città fiorente, si sviluppa nazionalismo Boemo e Ungherese con rivolta antiasburgica e filottomana, Mattia

Corvino conquista Vienna (1485). Solo a fine ‘400 Massimiliano I riconquista i territori.

Impero Ottomano (sunniti)

Difficoltà per le pressioni di Tamerlano e la sua Orda d’Oro fino al 1405 solo in seguito riprende l’espansionismo ad occidente.

L'apparato militare, permanente, è basato sui cavalieri che trattenevano i territori conquistati fino alla morte e i giannizzeri,

schiavi o popoli conquistati, che costituivano la fanteria indottrinata alla Jhiad.

L'espansione seguiva tre direttive: i Balcani, la Persia (sciiti, non accordavano valore alla summa, raccolta di detti di Maometto

ma solo al Corano), il Nord Africa.

Successione al trono non regolata determina lotte fratricide alla morte dei sultani.

Impero

Difficile gestione dei particolarismi feudali (nascita dei grandi elettori: Bolla d’Oro 1536), e cittadini (Lega Anseatica).

Aristocrazia feudale in crisi per crollo mercato cerealicolo, contadini si rivoltano frequentemente. La dieta elegge

tradizionalmente all’interno della casa Asburgo. I principi più importanti sono: Austria (Asburgo), Treviri, Magonza, Colonia,

Boemia, Sassonia (Wettin), Brandemburgo (Hoenzhollern), Palatinato (Wittelsbach), non elettori: Baviera, Sassonia, Assia.

Società suddivisa in ceti con ampi privilegi, esclusi i contadini, indispensabili per i finanziamenti di guerra, tuttavia negli ultimi

anni del 1400 diminuisce il potere delle autonomie cittadine a favore dei principati.

Scandinavia

Unita dal patto di Kalmar (1397) dominato dalla Danimarca

Borgogna

Nasce nel 1469 con l’unione di Carlo V di Francia e Margherita di Fiandra, legata ad ideali cavallereschi e alleata degli inglesi

contro i francesi vista l’affinità commerciale con i primi. Dopo la guerra dei cent’anni persa entra nell’influenza francese

contrastata dall’imperatore, Fiandre successivo epicentro dello scontro Franco-Imperiale.

Francia

Dopo la “guerra dei cent’anni” (1439) viene riconosciuto al sovrano il diritto unico di arruolare l’esercito e mantenerlo, si

afferma il potere regio a discapito dei feudatari e del clero, appoggiato dall’aristocrazia cittadina (Terzo Stato).

Le cariche in Parlamento (corte di giustizia, registrazione atti regi con diritto di rimostranza) vengono vendute formando così la

c.d. noblesse de robe; l’unificazione amministrativa e tributaria, con l’introduzione della “Taille” determina un rafforzamento

della monarchia e la costituzione di un esercito permanente.

Inghilterra

Formata da Inghilterra, Galles e parte dell’Irlanda si scontra con la Scozia a nord e la Francia nei domini Europei dove perde la

Normandia, si sviluppa la manifattura laniera. Dal 1450 al 1484 “Guerra delle due Rose”, York contro Lancaster (guerra

nobiliare), alla fine viene incoronato Enrico VII Tudor che sviluppa l'assolutismo monarchico a discapito del parlamento.

Spagna&Portogallo

Portogallo esprime forte propensione per l’esplorazione Orientale (Capo verde, Buona Speranza, Colonie Indiane) limitandosi

alla costruzione di porti senza andare all’interno.

Spagna inizialmente divisa si unifica, non senza difficoltà per l’opposizione aristocratica, dopo il matrimonio di Isabella di

Pastiglia e Ferdinando d’Aragona, inizialmente tollerante delle confessioni giudaica e musulmana inizia una politica repressiva

che determina la nascita del “criptogiudasmo” (false conversioni)….

Stato della Chiesa

Così come in tutta Italia anche all'interno del dominio temporale dei Papi sempre più forti si avvertivano le istanze di riforma

delle istituzioni ecclesiastiche, la corte Papale era ormai sfarzosa e certamente peccava in morigeratezza, i Vescovi non obbligati

a risiedere nelle proprie diocesi, vivevano da principi percependo le rendite e cumulando i benefici. La reazione prima

dell'intervento di Lutero poteva riassumersi nella critica umanistica erasmiana e nelle visioni mistico-profetiche che agitavano la

penisola come quella del Libero Spirito poi confluita nell'eresia Alumbrada.

[] Francia

[] Carlo V

[] Guerra Asburgo-Francese

[] Questioni religiose

[] Ottomani

Dal 1450 al 1559 (atlante pg 62, 74, 78)

• ‘400 Espansione veneziana sulla terraferma

• 1434 Medici a Firenze

• 1440 Lorenzo Valla dimostra la falsità della donazione di Costantino

• 1450 Sforza a Milano dopo i Visconti

• 1453 Caduta di Costantinopoli, spirito di crociata

• 4 aprile 1454 “Pace di Lodi”

• Sisto IV

16 aprile 1478 Congiura dei pazzi appoggiata da , sale al potere Lorenzo il Magnifico che reprime e garantisce

la pace, il papa concede il diritto alla Spagna di avere un’inquisizione di stato contro i Conversos

• 1479 a Milano sale al potere Ludovico il Moro avversario degli Aragonesi

• Alleanza tra Ludovico e Carlo VIII

• 1483 Nasce Martin Lutero

• Alessandro VI Borgia

1492 Carlo VIII cala in Italia, elezione di , Mutamento delle alleanze, iniziano le guerre

d’Italia proseguite fino al 1559, conquista Napoli, determina la caduta dei Medici

• 1495 Coalizione Antifrancese (Venezia, Chiesa, Milano, Spagna, Impero (Massimiliano I)), Carlo si Ritira, Ferdinando

II rientra a Napoli

• 1495 Riforma costituzionale accentratrice fallisce nell’impero.

• 1496 Filippo il bello sposa Giovanna la Pazza, alleanza dinastica tra spagna ed impero in chiave antifrancese

• 1498 “Pace generale di Marcoussis” e morte di Carlo VIII senza eredi, sale al trono Luigi XII con pretese dinastiche su

Milano

• Venezia sconfitta dagli Ottomani a Lepanto si rivolge verso l’entroterra conquistando città a discapito di Milano

• 1499 Francia e Venezia prendono Milano dal Moro

• fine '400 nascono le prime confraternite laiche come “l'Oratorio del Divino Amore” con obbiettivi assistenzialistici e

evangelizzatori

• 1500 Trattato di Granada Franco-Spagnolo (Ferdinando d’Aragona) per dividere Napoli

• 1501 Napoli cade, scontro Franco-Spagnolo vinto dalla Spagna, Francesi restano solo a Milano

• 1501 Con l’appoggio Francese il duca di Valentinois sottomette la Romagna

• Papa Giulio II della Rovere

1503 Cesare Borgia perde tutti i territori

• 1504 “Coalizione antiveneziana di Blois” (Francia, Spagna, Impero, Papato)

• Muore Isabella di Castiglia governo Tripartito tra Ferdinando, Giovanna la Pazza e Filippo il Bello

• 1504 Massimiliano I attacca unilateralmente e perde

• 2 Luglio 1505 Lutero decide di entrare nell'ordine Agostiniano ad Erfurt dove completa gli studi giungendo alla

docenza nel 1508 nell'università di Wittemberg assumendo posizioni tipiche della tradizione agostiniana

• 1508 Nuova “lega antiveneziana di Cambrai”

• 1509 Sconfitta Veneziana ad Agnadello, Francia acquisisce potere in Italia, Giulio II recupera le città Romagnole e si

allea con Venezia e con gli Svizzeri

• 1511 Sconfitta della coalizione antifrancese, concilio scismatico di Pisa (solo Francesi)S, si apre anche il Concilio

Lateranense affiancato da una “Lega Santa” antifrancese (a quelli di prima si aggiungono Spagna e Inghilterra(Enrico

VIII)), Svizzeri conquistano Milano.

• 1512 Convegno di Mantova per spartire l’Italia dopo la cacciata dei Francesi: Milano decurtata al figlio del Moro

Massimiliano Sforza senza reale autonomia, Medici a Firenze

• Papa Leone X De’Medici

1513 Eletto politica altalenante ne’ francofila ne’ antifrancese, appena eletto prolunga

l'indulgenza giubilare per finanziare la costruzione della Basilica di San Pietro, in particolare vengono promulgate

indulgenze nelle province di Magonza, Magdeburgo, Brandeburgo e Halberstad.

Contestualmente all'elezione del pontefice appare a Venezia il “Libellus ad Leonem X” che, composto da Querini

eVeneziani, auspicava una riforma della chiesa ed in particolare degli ordini regolari che avevano ormai abbandonato la

pratica evangelica.

• 1514 Francesco I re di Francia

• 1515 Francesco cala a Milano e sconfigge gli Svizzeri a Martignano, Pace di Bologna seguita da quella di Noyon

(1516) Milano alla Francia, centro Italia ai Medici, sud alla Spagna, Nord est a Venezia, ricomposto lo scisma Francese

di Pisa con un Concordato che affida al re il diritto di distribuire le cariche ecclesiastiche.

• 1516 Muore Ferdinando d’Aragona, tutta la Spagna a Carlo di Gand che ratifica Noyon

• 31 ottobre 1517 Lutero invia all'arcivescovo di Magonza una lettera (95 tesi) in cui critica l'opera indulgenziale del

sottocommissario Tezel, le tesi proposte dunque in principio sarebbero dovute rimanere un semplice spunto accademico

di discussione.

Critica della pratica indulgenziale (43a)

o Autorità del Papa paragonabile a quella del Vescovo (25a)

o

• aprile 1518 al capitolo agostiniano provinciale Lutero inizia a guadagnare sostenitori: Martin Butzer e Johann Brenz

• giugno 1518 avviata formale indagine su Lutero rallentata da Federico di Sassonia aspirante al trono imperiale, dopo

l'elezione di Carlo V viene reso esecutivo il procedimento

• 1519 Muore Massimiliano I Carlo di Gand appoggiato dai Fugger diventa Carlo V, successo della politica

matrimoniale Asburgica. Mercurio da Gattinara riforma l’amministrazione in Spagna e nell’Impero con la religione

“Erasmiana” quale collante universale. Difficoltà nell’esazione fiscale vista la necessità di approvazione da parte di

Diete e Consigli, maggiori introiti dai territori politicamente stabili (Castiglia, Italia, Paesi Bassi) e dalle miniere

d’oltreoceano.

• 1519- inizio 20 si tiene il procedimento contro Lutero alla presenza del cardinale Giulio De'Medici (fut. Clemente VII)

che si risolve in una condanna

• 1519 Salpa da l’Avana Cortes che sottomette l’impero Azteco sfruttandone le divisioni interne, conquistadores di bassa

levatura sociale agiscono senza rispettare patti o convenzioni.

• Giugno 1520 Bolla Papale “Exurge Domine” ordina la ritrattazione a Lutero a pena di scomunica, manifestazioni di

protesta popolari e non

• 1520-22 Rivolta dei Comuneros in Castiglia che liberano Giovanna la Pazza, repressa con l’appoggio della nobiltà vista

la deriva “sociale” che la rivolta aveva assunto

• 1520-23 l'alleanza tra Cristiano II di Danimarca e Carlo V disgrega definitivamente l'unione di Kalmar, per sedare le

rivolte in Svezia Cristiano fa uccidere il reggente della famiglia Sture provocando reazioni nobiliari

• 1520 Con l'uscita in Italia dei primi testi Luterani le autorità Pontificie si trovano a confrontarsi con una solida

costruzione dottrinale catalizzatrice delle diverse esperienze riformistiche precedenti; nella curia si delineano tre

posizioni: gli intransigenti (Gianpietro Carafa), coloro i quali richiedono una riforma restando all'interno dell'ortodossia

romana ma cercando il dialogo con i Protestanti (Cardinal Contarini, Paolo III) e coloro i quali aderiscono alla nuova

dottrina Riformata

• 1520 a Costantinopoli sale al potere Solimano II il Magnifico

• Agosto 1520 Lutero pubblica “Alla nobiltà cristiana di nazione Tedesca” (libertà della nobiltà tedesca dalle influenze

ecclesiastiche), seguiti da “La cattività babilonese della Chiesa” (sacramenti) e “La Libertà del Cristiano”

(giustificazione ex sola fide)

• 3 Gennaio 1521 Bolla “Decet Romanum Ponteficem”, Lutero scomunicato

• 27 Gennaio 1521 Aperta la Dieta di Worms dove viene invitato Lutero per decidere sul suo esilio dal territorio

Imperiale in esecuzione della bolla di scomunica, vista anche la distanza tra il programma Luterano e quello Erasmiano

propugnato dall'imperatore

• 18 Aprile 1521 Lutero si rifiuta di ritrattare

• 15 maggio emesso il testo di condanna di Lutero, che tuttavia era già stato messo in salvo da Federico di Sassonia nel

proprio castello dove risiede per 10 mesi traducendo in tedesco la Bibbia

• Natale 1521 la riforma a Wittemberg assume connotati di violenza, viene celebrata la prima messa tedesca in abiti

secolari mentre nella stessa città si presentano tre predicatori Storch, Drechsel, Stubner

• 1521-24 a Strasburgo con l'appoggio delle autorità cittadine si afferma la riforma con la predicazione prima di Zell,

seguito, dopo il bando imperiale nei suoi confronti(1521), da Bucero e Capitone (1523) che introducono forti elementi

di novità attestandosi in una posizione mediana tra Zwingli e Lutero , si sviluppa inoltre una forte comunità anabattista

• 1521 Carlo V attacca Milano alla testa di un’ampia alleanza antifrancese (Papato, Venezia [in un secondo momento] ,

Inghilterra) conquistandola e affidandone il governo a Girolamo Morone

• Marzo 1522 Lutero torna a Wittemberg per prevenire la radicalizzazione della riforma ripristinando i paramenti ed il

latino, viene perciò abbandonato da Carlostadio

• 1522-1523 Guerra dei Cavalieri (alleanza Fraterna, a capo F. Von Sikingen) con attacco a Treviri e sconfitta ad opera di

principi Luterani e Cattolici

• 1522 Truppe imperiali a Genova

• Adriano VI di Utrecht Papa

1522

• 1522 Ecolampadio introduce la riforma a Basilea

• A Zurigo il cappellano della cattedrale Zwingli aderisce alla giustificazione per sola fede seguendo un percorso simile a

quello di Lutero ma autonomo

• Giulio II De’Medici Papa

1523

• 1523 Zwingli propone le 67 tesi in una pubblica disputa a Zurigo convincendo le autorità cittadine che introducono la

riforma per gradi fino al 1525 quando viene celebrata la prima messa intesa come semplice memoriale

• 6 giugno 1523 una sollevazione del Riksdag (parlamento nobiliare) affida la corona di Svezia alla dinastia Vasa che

introduce la riforma (incameramento delle proprietà ecclesiastiche), senza tuttavia vietare il culto cattolico, e

l'accentramento Monarchico

• 1523 una rivolta in Danimarca rileva Cristiano II e lo sostituisce con lo zio Federico I che introduce la riforma, tuttavia

la situazione religiosa rimane in bilico fino al 1526 quando la Dieta di Odense sancisce la fine dell'autorità apostolica

romana in Danimarca

• 1523-24 Rivolta dei contadini sotto la guida di T. Muntzer, repressa nel sangue dopo il lungo assedio della città di

Muhlausen, evidenzia il problema dell'autorità posto dalla riforma protestante risolto da Lutero in favore dei principi

contro il diritto di rivolta (“contro le bande brigantesche”, “commento all'Epistola di San Paolo ai Romani”)

• 1524 per limitare il potere dei conquistadores viene istituito in Spagna il “consiglio delle indie” , Francescani nel

nuovo mondo portano con se una concezione pauperistica e millenaristica della fede

• 1524(?) a Norimberga viene introdotta da Osiander la riforma luterana, tuttavia la presenza di correnti mistiche e

spiritualiste ne fanno un ricettacolo si sette e di sviluppo dell'anabattismo (Hans Denk) fino all'intervento delle autorità

cittadine

• 1524(?) con la predicazione di Urbanus Regius la città di Augusta in Baviera si sposta verso la riforma, tuttavia

l'adesione al luteranesimo “ortodosso” viene contrastata da correnti Zwingliane e un forte presenza Anabattista

• 1524 Francesco I riprende Milano, Venezia e Papato si alleano con la Francia per timore di un eccessivo predominio

Asburgico.

• 1525 Su consiglio di Lutero Alberto di Brandeburgo secolarizza l'ordine Teutonico sottraendolo all'autorità Romana e

lo converte al Luteranesimo

• 1525 Zwingli pubblica il “De vera et falsa religione Commentarius” con cui prende le distanze da Lutero, sempre a

Zurigo sulla stessa linea di Zwingli si attesta un gruppo composto da Grebel, Reubilin e Stumpf che scavalcano per

radicalismo il maestro contestando l'autorità politica e, soprattutto, il battesimo degli infanti (anabattisti). Il consiglio

cittadino sostenuto da Zwingli contesta la pratica e obbliga al battesimo

• 1525 nel villaggio di Zollikon vicino a Zurigo viene costituita la prima comunità anabattista poi dispersa dalle autorità

cittadine, inizia la diaspora anabattista che crea una rete di contatti in tutta Europa

• I principi si costituiscono in leghe religiose: Dessau (cattolica) e Gotha-Thorgau (Protestante)

• 24 febbraio 1525 gravissima sconfitta Francese a Pavia, Francesco viene catturato e costretto alla pace di Madrid in cui

rinuncia alla Borgogna, all’Italia e alle pretese sulle Fiandre, a garanzia vengono trattenuti i figli da Carlo

• 1525 Siena passa nell'orbita imperiale

• 1526 Il fratello di Carlo Ferdinando eredita Ungheria e Boemia.

• 1526 per timore dello strapotere Asburgico tutte le potenze Inghilterra inclusa si uniscono nella “Lega di Cognac”,

tuttavia anche in questo caso le truppe Imperiali hanno la meglio e occupano definitivamente Milano.

• 1526 Si apre la Dieta di Spira alla presenza di Ferdinando D'Asburgo, vince il fronte protestante che afferma la

responsabilità dei principi nell'applicazione dell'editto di Worms in attesa di un concilio universale

• 1526 Enrico VIII chiede che sia annullato il suo matrimonio con Caterina d'Aragona zia di Carlo V

• 1526 In Ungheria con la battaglia di Moachs Solimano estende la propria influenza sui Balcani, essendo inoltre

terminata la linea dinastica Ungherese il paese viene diviso da lotte tra Ferdinando I, e il governatore della Transilvania

lo Zapolya che non disdegna l'aiuto Ottomano

• 1527 Papa stipula la Pace separata con l’Imperatore

• 1527 primo sinodo anabattista ad Augusta

• 1527 Felix Manz primo martire anabattista condannato non da una inquisizione religiosa ma da un tribunale civile per

“ribellione all'autorità costituita”

• 1527 Otto Brunfels pubblica i “Pandectarum novi et veteris Testamenti libri XII” in cui professa la liceità della pratica

nicodemista (nascondere la fede all'interno senza manifestarla in situazioni di pericolo)

• 6 Maggio 1527 un reparto di Lanzichenecchi (prevalentemente nazionalisti luterani) entra a Roma saccheggiandola e

devastandola per 9 mesi, il Papa screditato ripara ad Orvieto mentre a Firenze viene restaurata le Repubblica

(millenarismo, babilonia romana)

• 1528 Francesi sconfitti dagli spagnoli a Napoli si ritirano mentre Andrea Doria dopo aver riconquistato Genova per i

Francesi passa sotto il vessillo Imperiale

• 1528 Nascono da una branca dei Francescani i Cappuccini, pauperisti e spiritualisti

• 1529 Trattato di Barcellona con cui il Pontefice riconosce il dominio Asburgico su Milano in cambio della

restaurazione dei Medici a Firenze e la restituzione dei territori persi nel ’27 nonché l’oblio del sacco della città

• 1529 Dopo le folgoranti vittorie dell'imperatore in una nuova Dieta a Spira vengono ribaltate le precedenti decisioni, si

levano allora contestazioni da parte dei principi luterani (protestantes) che chiedono la presenza dell'Imperatore

• Ottobre 1529 Lutero e Zwingli si incontrano a Maburgo per comporre le differenze dottrinali, obbiettivo fallito in

particolare sulla Transustanziazione di Cristo nelle specie eucaristiche

• maggio 1529 Viene avviato il procedimento per annullare il matrimonio di Enrico VIII gestito dal cardinal legato

Campeggi

• 1529 Viene convocato il Parlamento Inglese “Parlamento della Riforma” che sotto impulso della Borghesia cerca di

limitare il potere della chiesa ottenendo subito la testa del potente arcivescovo di York Wolsey, viene avviata una decisa

politica antiromana

• 1529 i Turchi arrivano a Vienna ma vengono respinti

• 5 agosto 1529 Pace di Cambrai (delle due dame) Francesco rinuncia ad ogni pretesa sull’Italia in cambio della

restituzione dei figli, Carlo controlla i territori chiave dell'equilibrio peninsulare, la classe dirigente Italiana si divide tra

francofili e filoimperiali

• 14 febbrai 1530 Carlo V incoronato Imperatore d’Italia e può riprendere la guerra Antiottomana

• 8 Aprile 1530 si apre la dieta di Augusta alla presenza dell'Imperatore, la posizione protestante viene difesa da Filippo

di Melantone, irenico, nella Confessio Augustana rigettata sia dai cattolici che dallo stesso Lutero che la taccia di

eccessiva moderazione, la composizione dottrinale appare dunque impossibile. Viene inoltre presentata da Bucero una

Confessio Tetrapolitana di mediazione tra Lutero e Zwingli

• Luglio 1530 il Papa accetta di convocare un Concilio

• Novembre 1530 Carlo impone l'osservanza del culto cattolico romano in tutto l'impero, il fronte protestante si compatta

con la lega di Samalcanda nel 1531 superando i problemi relativi alla ribellione all'autorità condannata da Lutero

affermando che l'Imperatore non è altro che un “primus inter pares”

• ’30 gli altri ordini arrivano in Perù, viene introdotta l’inquisizione in america prevalentemente contro i fuoriusciti

europei che cercavano riparo

• 1531 in cambio del sostegno imperiale nella repressione della rivolta degli “straccioni” Lucca si avvicina all'Imperatore

• Ottobre 1531 i cantoni cattolici attaccano Zurigo, Zwingli muore combattendo, gli succede Bullinger.

• Novemre 1531 i cattolici vincono in Svizzera ma messe a tacere le smanie autoritative di Zwingli permettono la libertà

di culto

• 1531 Francesco Pizarro e Diego de Almagro salpano verso l’impero Inca

• 1531 Ferdinando I diviene Re dei Romani, in tal modo Carlo definisce la divisione dell'impero in due aree la tedesca e

la spagnola con annessi i paesi Bassi

• 1532 con l' “Atto di sottomissione” in Inghilterra la Chiesa è privata di potestà legislativa anche in materia spirituale, il

parlamento dichiara inoltre nullo il matrimonio del Re con Caterina

• Luglio 1532 Carlo sospende il decreto di Augusta in cambio dei finanziamenti necessari alla guerra contro gli Ottomani

• 1532 a Chanforan le valli Valdesi decidono di aggregarsi alla corrente riformata per poi sfociare nel calvinismo

• Il Cardinal Carafa invia al pontefice il “De Lutheranum reprimendi...” in cui attacca duramente non solo il

Luteranesimo ma tutte le deviazioni dall'ortodossia definendole eresie, allo stesso tempo però sottolinea la necessità di

una riforma della Chiesa di Roma

• 1533 Andrea Doria sconfigge il pirata turco Barbarossa a Tunisi

• 1533 Pizarro conquista Cuzco (Capitale degli Inca) mentre Almagro prosegue verso sud

• 1533 La Francia intensifica i contatti con i Turchi e con la lega di Samalcanda, anche il Papa si riavvicina alla Francia

per controllare lo strapotere asburgico in Italia (Napoli, Milano, Genova) promuovendo il matrimonio tra il futuro

Enrico II e sua nipote Caterina de' Medici.

• 1533 Il Papa dichiara nullo il matrimonio di Enrico con Anna Bolena

• Papa Paolo III

1534 Alessandro Farnese diviene fautore di una politica di ricomposizione del fronte cristiano in

chiave antiturca ricomposizione ormai difficile anche per l'opposizione della Francia alla convocazione del Concilio

vista la sponda antiasburgica trovata nel fronte protestante Tedesco.

• 1534 Enrico VIII stabilisce la dipendenza regia delle nomine ecclesiastiche e regola la sua successione con un apposito

atto parlamentare

• 1534 nella Frisia la comunità anabattista locale sceglie come guida Jan Mattys che imprime una svolta radicale e

violenta occupando la città di Munster al comando del popolino urbano, la città viene assediata per oltre un anno

capitolando solo nel febbraio 1535 dopo essere stata tramutata in un “regno biblico” tenuto assieme da visioni mistiche

e orge di sangue, i reduci dell'assedio si trasferiscono in Olanda dove iniziano saccheggi e vivono nella poligamia fino a

quando non vengono definitivamente repressi nel 1538

• 3 Novembre 1534 Enrico VIII pubblica il definitivo “Atto di Supremazia” con cui viene nominato capo della chiesa

d'Inghilterra, subito dopo con l'”Atto di Dissoluzione” la borghesia parlamentare prende possesso dei beni della chiesa

ritenuti superflui mentre vengono chiusi tutti i monasteri

• 1534 In Francia vengono affissi nella notte manifesti filoprotestanti anche sulla porta della stanza reale (affaire des

placards)

• 1 novembre 1535 muore senza eredi Francesco II Sforza, Carlo decide l'annessione militare della Lombardia dove viene

realizzata una riforma dello stato in accordo con la locale oligarchia dotata di ampie prerogative (senato) mentre il

centralismo monarchico veniva espresso dal governatore Spagnolo vertice dell'apparato militare

• Febbraio 1536 riprendono le ostilità Franco-Asburgiche, la Francia invade il Piemonte cacciando Carlo III di Savoia,

Paolo III per tentare la pacificazione convoca un Concilio a Mantova per l'anno successivo tentativo fallito

• 1536 Solimano sottomette tutta l'Arabia e l'Iraq

• 5 agosto 1536 Calvino entra per caso a Ginevra dove su impulso di Farel si stava decidendo l'adesione cittadina al

Luteranesimo, decisione accelerata dall'accordo con Berna in cui si salvaguardava l'indipendenza di Ginevra in cambio

dell'adesione alla Riforma; il compito di riorganizzare il culto cittadino è affidato a Calvino

• 1536 in Danimarca dopo un periodo di disordini sale al potere Cristiano III

• 1536 la Francia si allea con gli Ottomani mentre Carlo si avvicina alla Persia

• gennaio 1537 Calvino presenta gli “Articuli de Regimine”

• 1537 Viene redatto il “Consilium de emendanda ecclesia” in cui diversi cardinali, tra cui Contarini e Carafa, riuniti in

commissioni elencano i rimedi da porre in atto per restituire dignità e prestigio alla chiesa romana

• 1537 Il Papa, l'Imperatore e Venezia formano la lega Antiturca con un chiaro connotato antifrancese vista la politica

filottomana da questa perseguita.

• 1537 Viene repressa sanguinariamente in Inghilterra la reazione popolare filocattolica detta “Pellegrinaggio di Grazia”

• 1537 Almagro si scontra con Pizarro che prevale e lo fa uccidere, Paolo III si pronuncia contro l’encomienda (chi

acquisisce la terra ha diritto pieno sulla vita di chi vi insiste) su impulso del vescovo del Chiapas Las Casas, intanto

dibattito in Spagna sulla natura degli indigeni

• Novembre 1537 Francesco firma l'armistizio di Monçon intimorito dalla politica della lega Antiturca, Paolo III riesce

infine a fare incontrare i due sovrani a Nizza dove viene sottoscritto un armistizio decennale

• 1537 tensioni tra il Papa e l'imperatore visto l'appoggio data da quest'ultimo alla politica di annessione di Siena portata

avanti da Cosimo III de'Medici

• 1538 Ferdinando e lo Zapolya si pacificano con il trattato del Gran Varadino dividendo la sovranità sull'Ungheria

• 1538 dopo un tentativo di composizione in Germania viene fondata da Mattias Held, vicecancelliere dell'impero, la

Lega Cattolica cui aderisce anche la Baviera

• 1538 il nuovo consiglio municipale di Ginevra ostile a Calvino lo allontana, dopo aver riparato a Strasburgo si allontana

dall'ortodossia Luterana

• 1538 Con lo “Statuto dei dieci articoli” Enrico VIII lega l'anglicanesimo alla corrente riformata per un breve periodo

(tre sacramenti, giustificazione ex sola fide..) subito smentitosi con il seguente Bishop's Book

• 1538 Nuova lega Santa contro la Turchia sottoscritta anche dallo Scià di Persia, scioltasi dopo la sconfitta di Andrea

Doria nel '38 cui era seguita una pace separata di Venezia con i Turchi

• 19 Aprile 1539 Carlo V si accorda con i Samalcaldici per avviare un dialogo di ricomposizione dottrinale, si verificano

numerosi incontri tra cattolici e luterani che fanno sperare in una soluzione della crisi

• 1540 Calvino viene richiamato a Ginevra, nel novembre del 1541 vengono approvate le se “Ordinanze Ecclesiastiche”

in cui riorganizza la struttura religiosa e civile della città

• 1540 Ignazio de Loyola fonda la Compagnia di Gesù, approvata con la bolla “Regimini militantis”, imperniata sul

quarto voto di obbedienza al Papa e fortemente gerarchizzata porta nuove forze all'opera evangelizzatrice in tutte le

parti del mondo, divenendo un cardine della Controriforma e incentrando la propria attività sulla formazione della

classe dirigente

• 1540-41 Il Papa sottrae ai Colonna (filoimperiali) i territori di famiglia

• 1541 Pizarro accoltellato dagli almagristi

• 1541 si apre la dieta di Ratisbona dove grazie alla moderazione di Melantone (Luterano) e Gasparo Contarini si giunge

ad un accordo subito respinto da entrambi i fronti, Paolo III propone allora nuovamente il Concilio questa volta con

l'appoggio dell'imperatore resosi conto dell'impossibilità di giungere ad un accordo interno alla Germania. Per ospitare

il concilio viene proposta Trento.

• 1541 Poco dopo il fallimento degli accordi di Ratisbona da lui sottoscritti muove il Cardinal Contarini, la fazione

interconfessionale è ora capeggiata dal Cardinal Pole influenzato dalla predicazione Valdesiana; la linea intransigente

inizia a premere per l'introduzione dell'Inquisizione vista l'ormai imponente diffusione della Riforma in Italia

• Ottobre 1541 dopo la sconfitta navale subita dalla flotta spagnola ad opera di Barbarossa la Francia decide di riprendere

le ostilità con l'appoggio della Scozia e dei paesi Scandinavi, mentre Enrico VIII entra in guerra a fianco dell'Imperatore

• luglio 1542 vista l'evidente impossibilità del dialogo interconfessionale e la diffusione della riforma in Italia Paolo III

con la bolla “Licet ab Initio” ripristina l'Inquisizione Romana che opera nell'Intera area peninsulare escluse le due isole

e solo con un controllo governativo a Venezia e a Lucca.

Affidata a 6 cardinali inquisitori, tra cui il Carafa, opera tramite tribunali locali con possibilità di appello a Roma, la sua

introduzione incoraggiò l'emigrazione verso settentrione e la pratica Nicodemitica.

• 1542 Encomienda abolita da Carlo V

• 1542 Piero Strozzi repubblicano fiorentino esule a Roma avvia contatti con la Francia e i Samalcaldici per recuperare la

città ormai in orbita Imperiale

• 1542 Il Papa indice il concilio per tentare di fermare la guerra tra i paesi cattolici, tuttavia la sua bolla “Initio nostri

Huius Pontificatus” viene respinta da entrambi i fronti

• 1542 Maria di Giusa diviene reggente in Scozia

• 1543 esce anonimo il “Trattato utilissimo del beneficio di Gesù [...]” con cui vengono diffuse in Italia le posizioni

calviniste e valdesiane con la copertura politica della linea moderata della curia che si attestava ancora una volta su

posizioni ireniche

• 1543 Niccolò Copernico pubblica a Norimberga il De Revolutionibus Orbium Coelestium in cui l'astronomo polaco

sosteneva le tesi eliocentriste in opposizione al sistema cosmologico Aristotelico-Tolemaico, la reazione iniziale della

curia romana è di inizile interesse per l'opera vista la sua destinazione ad una ristretta cerchia di studiosi, considerata

anche la prefazione del pastore luterano Osiander che invitava a considerare il testo una interessante speculazione

matematica; Lutero e tutti i letteralisti Biblici non esitarono a considerare Copernico un pazzo rifiutando recisamente le

sue posizioni mentre Roma mantenne una posizione di silenzio fino al 1616, tuttavia le teorie copernicane trovarono

ampio riscontro soprattutto in Inghilterra e in Francia

• 1544 Dopo numerose vittorie Imperiali e Inglesi sul suolo Francese Carlo sigla la pace di Crepy con la Francia che

determina il mantenimento dello status quo e il matrimonio di Carlo d'Orleans con una principessa Asburgica che

avrebbe portato in dote i Paesi Bassi, pace siglata in fretta per l'aggravarsi della situazione in Germania

• 30 Novembre 1544 Paolo III convoca con la bolla Laetare Jerusalem il Concilio a Trento ricevendo questa volta

risposte positive come previsto dallo stesso trattato di Crepy, inviati papali sono in cardinali moderati Pole e Morone

• 1544 Calvino con l' “excuses a messieurs les nicodemites” condanna senza appello la pratica Nicodemitica

• 1545 Muore Carlo d'Orleans liberando dall'accordo di Crepy Carlo

• 1545 Al Concilio si afferma la linea intransigente su tutti i punti fondamentali (autorità della Chiesa, giustificazione,

letteralismo)

• 1546 Muore Lutero, il suo allievo Filippo di Melantone diviene la guida del movimento protestante assumendo però

posizioni più marcatamente ireniche (Apologia confessionis Augustanae, 1531) scontrandosi soprattutto in merito alla

predestinazione (partecipazione umana alla salvezza, sinergismo) con gli gnesioluterani; scontro questo che si sarebbe

protratto anche dopo la sua morte avvenuta nel 1560

• 1546-47 a Siena e a Napoli si assiste a sollevazioni nobiliari antimperiali e filofrancesi represse dall'esercito spagnolo,

in entrambi i regni si assiste all'accentramento dei poteri nei rispettivi governatorati, obbiettivo particolarmente

ambizioso nel regno Napoletano vista la presenza di potenti Baronati

• 1547 la predicazione a Napoli di Juan de Valdes induce Carlo ad introdurre l'Inquisizione spagnola, tuttavia le violente

proteste lo inducono a tornare sulla decisione

• 1545 I Samalcaldici rifiutano di aderire al concilio, Carlo si decide per una soluzione militare del conflitto interno

• 24 aprile 1547 con la vittoria di Muhlberg Carlo sconfigge i samalcaldici e imprigiona il langravio d'Assia, tuttavia

questo non consentì un'evoluzione in senso assolutistico del potere imperiale che ancora una volta non riuscì ad

affermarsi; inoltre sotto il profilo dottrinale l'accordo raggiunto “interim di Augusta” (30 giugno 1548) che prevedeva il

culto cattolico romano con la possibilità di matrimonio per i sacerdoti, e che evitava i problemi più spinosi come la

comunione o l'incameramento dei beni della chiesa, non poteva reggere a lungo, il Papa nel mezzo del conflitto ritira le

truppe inasprendo ulteriormente i rapporti con l'imperatore già segnati dalle questioni di Siena, dei Colonna e le vicende

relative all'attività di Pietro Strozzi

• Marzo 1547 il Papa contro il volere Imperiale sposta il concilio a Bologna, i vescovi asburgici rifiutano la decisione,

dopo poco il concilio viene sospeso

• 1547 Enrico II sale al trono di Francia deciso a proseguire la politica Antiasburgica

• 1547 Edoardo IV, figlio di J.Seymour, sale al trono d'Inghilterra dopo la morte di Enrico VIII, la sua giovane età

determina però l'istituzione di un consiglio di reggenza che sotto la guida dello zio di Edoardo aprì la strada al

protestantesimo nella penisola

• 1549 Bullinger e Calvino raggiungono un accordo dottrinale che unifica la chiesa Svizzera: “Consensus Tugurinus”

• Giulio III

1549 diviene pontefice che stravolge la precedente politica filofrancese portata avanti dal Farnese, la

candidatura forte del Cardinal Pole appoggiato dall'imperatore cade dopo che il Carafa mostra i documenti di accusa

contro di lui predisposti dall'inquisizione. Tuttavia il nuovo Papa poco vicino alla linea più nettamente intransigente

apre una fase di scontro con l'inquisizione liberando molti ecclesiastici arrestati

• 1550 il sinodo anabattista di Venezia afferma la validità della tesi antitrinitaria recuperando la speculazione di Lelio

Sozzini, tesi successivamente ripresa dal movimento sociniano, che negava l'esistenza ab eterno di Cristo.

• 1553 a Ginevra vengono arrestati e arsi Bolsec e Serveto (Antitrinitarista) quest'u si era rifugiato a Ginevra dopo essere

sfuggito all'inquisizione senza sapere però che la delazione nei suoi confronti era stata fatta dallo stesso Calvino per

tramite dell'amico G. de Trie; Il rogo generò indignazione e preoccupazione negli esuli Italiani che speravano di trovare

possibilità di espressione nelle terre riformate. Di conseguenza molti “eretici” fuggono trovando rifugio in Transilvania

ed in Polonia dove la scarsa efficienza statale consentiva loro di prosperare.

• 1551 La Francia si accorda con i principi protestanti per fornire aiuti finanziari in cambio dei vescovati di Metz, Toul e

Verdun, Carlo non reagisce riponendo speranze nel Concilio nuovamente trasferito a Trento

• 1551 il nuovo Concilio di Trento respinge le nuove dottrine utraquiste sull'eucarestia

• 1552 con il nuovo avvio delle ostilità il Concilio chiude i battenti, la Francia riesce ad ottenere i territori promessi

• 1552 In Inghilterra la rivolta contadina scoppiata a causa dell'introduzione delle enclosures e del protestantesimo

costringe il Sommerset a limitare le recinzioni scatenando la protesta parlamentare che ne determina la sostituzione con

J. Dudley, che, vicino al Calvinismo soppresse le ultime vestigia del culto cattolico (Prayer's Book) perseguitando chi

lo praticasse, nello stesso anno T.Cramer arcivescovo di Canterbury pubblica i 42 Articoli di stampo dichiaratamente

protestante

• 1552 Pace di Passau con i Principi protestanti in cui viene sospeso l'interim di Augusta e vengono liberati i detenuti

della battaglia di Mhulberg

• 1552-1555 Siena dopo essersi liberata con una rivolta della guarnigione imperiale viene sottomessa definitivamente dal

duca di Firenze

• 1553 Alla mortedi Edoardo IV d'Inghilterra la sorellastra Maria Tudor con il peno appoggio popolare maria su Londra

divenendo regina che avviò la restaurazione del culto cattolico senza incontrare particolari opposizioni se non sulla

restituzione dei beni ecclesiastici; venne dunque ripristinato il culto cattolico e i vescovi filoprotestanti furono sostituiti.

• 1554 Calvino pubblica il Defensio ortodoxae fidei, vera apologia dell'intolleranza, nello stesso momento S. Castelllon a

Basilea pubblica il De haereticis an sint persequendi affermando che le differenti posizioni dottrinali fossero

unicamente differenze interpretative del testo sacro e che dunque fosse scorretto parlare di eresie

• 1554 Maria Tudor si accorda per sposarsi con Filippo II di Spagna per contrapporre all'asse Franco-scozzese una

alleanza Ispano-inglese, tuttavia l'impressione che suscitò tale matrimonio fu quella di una volontà di assoggettamento

Inglese alla Spagna e di una restaurazione cattolica in luogo dell'anglicanesimo ormai visto in chiave nazionalista,

fomentato dall'arrivo da Roma del Cardinal Pole inviato pontificio che avrebbe dovuto assistere la Regina nella fase ri

rientro all'interno della Chiesa Romana.

• Paolo IV

1555 diviene papa Giampietro Carafa esponente dell'ala intransigente, con il nome di che cambia

nuovamente la posizione politica del pontefice, avvicinandosi alla Francia e occupando i territori dei Colonna, la guerra

che ne scaturì che coinvolse entrambe le potenze si risolse nel '57 con una vittoria su entrambi i fronti, Spagnolo e

Italiano, di Filippo II

• 1555 con il papato del Carafa la i cardinali moderati vengono perseguiti dall'Inquisizione ed incarcerati (Morone)

mentre Pole si mette in salvo a Londra, viene inoltre istituito il Ghetto di Roma

• 1555 viene pubblicato il primo Indice ufficiale dei libri proibiti; seguito alle iniziative sporadiche di Vescovi (Venezia

'49) e della Sorbona ('44) divide gli autori in tre tipologie: gli Eretici di cui viene vietata la pubblicazione

indipendentemente dall'argomento trattato (Lutero), coloro i quali sono ritenuti parzialmente eretici di cui vengono

bloccati i testi politici o religiosi (Savonarola), tutti i testi apparsi senza indicazione dell'autore o del luogo di

pubblicazione

• 25 settembre 1555 con la Pace di Augusta si giunge alla pacificazione generale interna alla Germania, viene stabilito il

principio “cuius regio eius religio” e vengono ritenuti validi tutti gli incameramenti di beni avvenuti entro il 1552; i

principi godono di ampia autonomia mentre fallisce il sogno universalistico di Carlo che abdica negli anni successivi

da tutte le sue corone lasciando al fratello, già Re dei Romani il dominio Imperiale e al figlio Filippo la Spagna e i Paesi

Bassi

• 1555-1556 In Inghilterra i protestanti vengono duramente perseguitati

• 21 settembre 1558 muore Carlo di Gand

• 1558 escono due testi di accusa nei confronti di Maria Tudor ( “First Blast of the Trunpet against the government of

Woman” e “How Powers ought to be Obbeyed” di Knox e Goodman esuli protestanti) che fomentano il popolo a

ribellarsi all'autorità femminile e contraria a Dio

• Viene arrestato Francesco di Catillon, aristocratico, assiduo partecipante alle manifestazioni calviniste che

atraversavano la Francia, rimesso in libertà dopo aver ascoltato la messa cattolica

• 17 Novembre 1558 Maria Tudor muore ormai screditata dalla perdita di Calais mentre il paese è in fiamme per le

questioni religiose, sale al trono sua sorella Elisabetta appoggiata da Filippo II che voleva evitare la successione della

regina di Scozia alleata dei Francesi

• 3 Aprile 1559 con la pace di Chateau Cambresis si pose fine alla guerra in Europa, entrambi i contendenti erano infatti

finanziariamente sfiancati mentre la Francia con la divisione in due rami degli Asburgo non era più racchiusa in una

tenaglia, nelle trattative Enrico II riuscì ad ottenere Calais, Metz, Toul e Verdun ma restituiva a Emanuele Filiberto la

Savoia rinunciando definitivamente ai domini Italiani, Cosimo de'Medici ottenne Siena mentre la Spagna guadagnò

una serie di piazzeforti sul litorale tirrenico (da Poto Ercole all'Argentario) che costituirono la Stato dei Presidi

• Enrico II dichiara di voler sterminare i protestanti e poi muore durante una giostra, gli succede il figlio Franceco II sotto

la reggenza di Caterina

• 18 Agosto 1559 alla morte di Paolo IV a Roma esplode la protesta antipontificia dovuta alle misure repressive poste in

papa Pio IV

atto, viene eletto che inverte la rotta verso una linea moderata liberando molti prigionieri

dell'inquisizione (Morone) e revisionando l'indice dei libri proibiti

• 1559 Mentre nello stato della chiesa si afferma una linea più moderata Filippo II pubblica un nuovo indice dei libri

proibiti più nutrito e severo

• 1559 Filippo affida il governo dei Paesi Bassi a Margherita di Parma che rafforza il centralismo esautorando gli atati

generali e provinciali, orgoglio dell'autonomismo Olandese, in favore del Consiglio Segreto composto in prevalenza da

Spagnoli

• 1559 Elisabetta in Inghilterra avvia una politica fortemente filoprotestante in chiave antiscozzese facendo approvare dal

parlamento un “Atto di supremazia” con cui otteneva il titolo di guida della chiesa Inglese e avocando a se le rendite

delle decime ecclesiastiche. Sotto il profilo politico Elisabetta proseguì il percorso di accentramento irretendo la grande

nobiltà all'interno della corte con l'obbiettivo di allontanarla dalle campagne, meno successo ebbe invece il tentativo di

esautorare il parlamento dalle questioni religiose ormai sua prerogativa acquisita

• 26 Maggio 1559 si tiene il primo sinodo nazionale calvinista in Francia dove vengono presentati i testi appositamente

redatti da Calvino: La Confessione di Fede (guida dottrinale) e la Disciplina Ecclesiastica (organizzazione della chiesa

retta dal concistoro in cui viene valorizzata l'autogestione locale)

Capitolo VII-...(Atlante pg 78, 79, 82)

Francia

Già sotto il regno di Francesco primo in Francia si era assistito ad una enorme proliferazione delle eresie e dei movimenti di

riforma (vd. vescovo Briçonnet), che avevano trovato la protezione anche di personaggi dell'alta aristocrazia come la regina di

Navarra. Tuttavia dopo la sconfitta di Pavia e l'affaire des placards vista la necessità del sovrano di riavvicinarsi al blocco

cattolico si diede inizio ad una politica fortemente repressiva che sfociò nell'invasione delle valli Valdesi (1545), e

nell'introduzione dell'inquisizione prima affidata ai parlamenti (1547) [camere ardenti 500 condanne] e, solo in un secondo

momento, all'inquisizione romana rappresentata dai cardinali Carlo di Borbone, Carlo di Guisa e Odet de Chatillon (1558).

Ciononostante l'attività protestante in particolare Calvinista riprese nel regno tanto che si giunse nel '59 al primo sinodo

nazionale Francese. Questa situazione esplosiva aggravata dalla mancanza di un sovrano maggiorenne e la conseguente reggenza

di Caterina de'Medici, detestata assieme ai fiorentini immigrati tacciati di macchiavellismo e soprattutto accusati di lucrare sulla

rovina dello stato grazie ai prestiti concessi, determinò le guerre di religione che avrebbero infiammato la Francia dal 1559 al

1598.

Le guerre prevalentemente aristocratiche videro contrapporsi due schieramenti: il fronte cattolico guidato dai Guisa che trovava

la sua roccaforte nella città di Parigi, indubbiamente favorito dalla reggente, e il fronte protestante che aveva come massimi

esponenti la Regina di Navarra, il Cardinale Odet di Chatillon, e i Borbone; deve essere sotolineato come molte delle conversioni

riformate in Francia tra gli aristocratici fossero dettate dall'aversione ai Guisa che sempre più influenza avevano a corte.

Dopo le guerre di Religione e l'Esitto di Nantes punto dolente perla Francia era la grave crisi Economica e Finanziaria legata sia

all'agricoltura che ai commerci, sotto Enrico IV e con 'attento controllo del duca di Sully fu possibile riassestare il bilancio

ricorrendo all'aumento della tassa sul sale e alla vendita massiccia degli uffici controbilanciata dalla riduzione sugli immobili

(taille) che restituì vigore all'agicoltura. L'incremento della noblesse de robe fu compensato con la paulette, una tassa periodica

che consentva di trasformare gli uffici in patrimoni privati legando questa classe alla corona; fu inoltre avviata una politica

mercantilistica sulla linea di una teoria che sosteneva la necessità per uno stato di mantenere sempre attiva la blancia dei

pagamenti (+export,-import) che determinava politiche protezionistiche e l'uso della flotta nazionale per i commerci, e di

conseguenza un intervento diretto dello stato nell'economia che grazie a questa politica incrementava le riserve monetarie

interne. Queste teorie subirono un ulteriore sviluppo grazie ad A. De Montchrestien che valorizzò a tal fine i traffici coloniali.

Di pari passo con la ricostruzione economica si affermava l'assolutismo nonostante la presenza ugonotta che rappresentava un

vero stato nello stato e che veniva avversata dagli intransigentisti cattolci (i devots) fedeli alla corona che legati prevalentemente

alla figura di Pierre Berulle erano animati da tensioni misticheggianti e cristocentriche.

Inghilterra

Dopo il regno di Enrico VIII l'Inghilterra riprese il suo posto tra le grandi potenze europee grazie ad un rinnovato centralismo

burocratico ed amministrativo realizzato dalla dinastia Tudor e sostenuto dalle classi sociali più elevate (gentry, mercanti,

aristocrazia) che lo vedevano come un fattore stabilizzante. Si riuscì dunque a centralizzare il fisco ora sotto il controllo del

Lord dello Scacchiere, mentre il vertice politico ed amministrativo era rappresentato dal Consiglio Privato del Re composto da

una ristretta cerchia di aristocratici. La Borghesia si esprimeva invece all'interno dell'aula parlamentare dopo che con

l'approvazione della riforma aveva ottenuto una serie di privilegi tra cui: Aumento dei membri laici, convocazioni per ogni

cambiamento di tipo religioso e sopratutto, come già avveniva, il diritto di approvare le imposizioni fiscali. Si sviluppò dunque

un sistema di favori e concessioni reciproche tipico del governo anglosassone.

Sotto il profilo della politica interna all'isola venne definitivamente assoggettato il Galles (1536) mentre in Irlanda si rafforzò la

divisione tra la zona direttamente sotto il controllo Inglese (Pale) e il resto dell'isola largamente autonoma. La Scozia invece

rivale del governo di Londra era segnata dall'endemica debolezza della monarchia tenuta in vita unicamente dalla coesione

sociale dovuta alla forza della chiesa Scozzese e dalle armi Francesi grazie alle quali fu possibile fermare l'espansionismo

Inglese.

Spagna

Alla morte di Carlo i domini Spagnoli e Olandesi vengono ereditati dal figlio Filippo II, questi diversamente dal padre non

compie frequsnti viaggi nei suoi possedimenti nemmeno nei periodi di maggiore crisi risiedendo stabilmente a Madrid. La sua

politica è marcatamente controriformista e tesa a rendere la Spagna le paladina dell'ortodossia cattolica tanto che con uno dei

primi provvedimenti compie un giro di vite contro l'eresia alumbrada; al contempo appoggia quegli strati dell'aristocrazia

castigliana intrisi della retorica dell'onore e della limpieza de sangre cui affida i ruoli politici più rilevanti. Sotto il profilo

amministrativo non cambia il sistema di consigli fondato dal padre anche se nella gestione dell'ampio territorio si scontrano due

diverse dottrine una castiglianizzatrice e centralizzante propugnata dal Duca d'Alba, l'altra di stampo federalistico e

autonomistico portata avanti dal segretario di stato Perez e dal principe di Eboli Sylva .

Sposa prima Maria Tudor e poi alla morte di questa Maria di Portogallo realizzando infine l'unificazione della penisola iberica.

Per quanto riguarda la politca estera i due sono gli scenari pincipali di guerra: nel mediterraneo per fermare l'avanzata ottomana

e nella manica contro l'Inghilterra sostenitrice della ribellione Olandese.

Dopo lo scontro con Olanda e Inghilterra la Spagna ora governata da Filippo III va incontro ad una sempre più profonda crisi

finanziaria ed economica aggravata dal conservatorismo degli ambienti nobiliari e dall'imponente burocrazia rifugio di un ceto

medio in difficoltà; L'urgenza delle riforme economiche era avvertita ormai anche da scrittori (arbitristas) che propugnavano il

taglio della spesa pubblica e la perequazione del sistema fiscale che gravava principalmente sulla castiglia. Il sistema dei

Consigli era inoltre totalmente inadeguato alle nuove sfide che si presentavano e il tentativo di costituire nuclei ristetti (juntas)

che prendessero le decisioni ebbe il solo effetto di appesantire ancora la burocrazia.

Con l'avvento di Filippo IV e del suo favorito il duca di Olivares si tentarono delle riforme interne improntate al centralismo

assolutistico della corona che però avebbe dovuto controllare la sua eccessiva castiglianizzazione contaminandosi con elementi

proenenti dal resto del regno; tuttavia Olivares incontrò la ferma opposizione delle cortes locali anche sui temi della

perequazione fiscale e sull'istituzione di una Banca Nazionale; la politica riformista venne poi definitivamente abbandonata nel

1635 quando la necessità di un ulteriore insasprimento fiscale che gravò interamente sui juros(?) ne segnò il fallimento.

Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi la fedeltà al governo spagnolo è sempre stata messa in dubbio da forti spinte autonomistiche e nazionaliste

espresse prevalentemente nelle libertà acquisite nel tempo a partire dalla “carta costituzionale” concessa nel 1356 da Venceslao I

duca di Lussemburgo (Privilegio del Brabante); I tentativi di Filippo II di centralizzare il governo Olandese e di intervenire nella

politica religiosa interna, fino a quel momento improntata alla tolleranza e al'irenismo, tanto che grandi comunità anabattiste si

erano potute stabilre sul territorio determinarono la rivolta contro la corona Spagnola e il rafforzamento interno del fronte

protestante e filougonotto prevalentemente di ispirazione calvinista capeggiato da Guglielmo d'Orange.

Se il calvinismo non incontrò alcuna difficoltà nel diffondersi nei Paesi Bassi e riuscì a fare sintesi di tutte le correnti eretiche

precedenti (da Erasmo a Lutero all'Anabattismo) questo fu dovuto al particolare valore etico riservato da quet'ultimo al successo

lavorativo, visto come espressione della benevolenza del signore e indicazione di salvezza, in un contesto di grande sviluppo

protocapitalistico; non va dimenticato inoltre che il Calvinismo avendo accolto il diritto di resistenza si adattava perfettamente

allo scontro in atto con la corona Spagnola.

Dopo la prima fase della guerra con la Spagna le Provicie Unite si riorganizzarono sulla base di assemblee municipali,

provinciali e generali composte in prevalenza dalle oligarchie mercantli cittadine e dalla nobiltà di campagna; le asemblee

provinciali (7, di cui la più importante era l'Olanda) eleggevano ciascuna un Pensionario, mentre gli stati generali conferivano la

carica di Gran Pensionario, i pensionari si occupavano prevalentemente dell'amministrazione civile e provenivano dalle fila della

borghesia mercantile e tollerante, viceversa il governo militare era affidato agli stathouders espressione della nobiltà

ortodossamente calvinista guidata dalla famiglia Nassau-Orange fautori della prosecuzione della guerra; proprio da queste

divisioni si sviluppò lo scontro dottrinale tra gomaristi e arminiani esploso nel 1610.

Area Baltica

La Danimarca dopo la conversione al protestantesimo non aveva messo in atto riforme di stampo assolutistico, di conseguenza

la nobiltà deteneva ancora un enorme potere espresso nel Rigsgraad; sotto il profilo della politica estera la guerra con la Svezia

per il controllo del baltico ancora non aveva avuto fine.

La Svezia a sua volta dopo l'introduzione con la dinastia Vasa dell'assolutismo regio subì una recrudescenza feudale quando

dopo l'umiliante pace di Settino (1570) con la Danimarca il re Enrico Vasa veniva deposto e gli subentrava il fratello Giovanni

III che reintrodusse nel regno un culto moderataamente cattolico (Confessio Augustana, irenica) ammettendo anche i missionari

gesuiti.

In Polonia dopo la breve parentesi del regno di Enrico di Valois dovuta all'estinzione della dinastia Jagellona venne eletto

Sigismondo III (1587) figlio di Giovanni di Svezia che, una volta eletto re, giurò fedeltà alla chiesa cattolica e avviò una politica

smaccatamente controriformistica di stampo assolutistico nonostante le difficoltà legate all'assetto nobiliare dello stato dominato

politicamente da una Dieta che eleggendo i sovrani li obbligava a sottoscrivere i Pacta Conventa (serie di accordi sulle

prerogative della Dieta nazionale e di limitazione del potere regio). Ciononostante con Sigismondo la Polonia divenne un

elemento centrale nella politica Europea vicina al blocco Asburgico, soprattutto dopo un opera di rinnovamento del cattolicesimo

portata avanti dal gesuita Antonio Possevino che riuscì ad interagire con il crogiolo di religioni che si era sviluppato in un paese

dove la tolleranza era legata alle prerogative nobiliari.

Colui che più premeva per una riunificazione degli stati baltici uniti nella comune fede cattolica era il papa che sperava così di

recuperarli per le guerre europee, tuttavia l'unificazione tra Svezia e Polonia a seguito della morte di Giovanni III (1592)

determinò la ribellione della nobiltà Svedese che, preoccupata dalla politica cattolica del re Polacco, lo depose eleggendo Carlo

IX Vasa quale nuovo sovrano(1600).

L'impero Moscovita durante tutto il '500 sotto la direzione di Ivan III e Basilio III era riuscito ad estendere la propria influenza

e l'assolutismo regio giungendo, sul fronte estero, a conquistare sbocchi sul mar Caspio e sul mar Nero dominando così, a spese

dei Tartari, molte delle vie verso l'Oriente; mentre internamente riuscì ad assoggettare i Boiari giungendo ad espropriarne le terre

in nome della corona e obligandoli a servire quali funzionari regi.

Il successore Ivan IV (1560) detto il terribile proseguì la politica assolutistica decidendo infine di riprendere l'espansionismo in

direzione questa volta del mar baltico senza però riuscirvi, tanto più che oltre alla pace di Yam Zapolsky con la Livonia (1583)

fu costretto a subire la ripresa delle ostilità da parte dei tartari che nel 1571 saccheggiarono Mosca.

Dopo il rego del primogenito di Ivan, Teodoro lo stato russo fu scosso dalle lotte intestine cui presero parte anche la Svezia e la

Polonia; assassinato infatti il fratello di Teodoro, Dimitri, salì al potere nel 1598 Boris Gudunov che fu però subito deposto dopo

che un “Dimitri redivivo” lo aveva spodestato con l'appoggio della famiglia Romanov; anche questo secondo Dimitri rimase

però ucciso durante una rivolta dei Boiari (1606) che elessero zar Vasilij Suskij che a sua volta si dovette scontrare, appoggiato

dalla Svezia con le armate Polacche che, uscite vincitrici dallo scontro, imposero l'elezione nel 1610 del figlio di Sigismondo,

Ladslao.

A porre fine a queste dispute fu una rivolta nazionalista capeggiata da Michele Romanov, il quale scacciate le truppe straniere si

faceva eleggere zar di Russia nel 1612 che viste le necessità di ricostruire lo stato ormai distrutto siglava le paci di Stolbovo con

la Svezia e di Delvin con la Polonia in cui cedeva una serie di territori rinunciando allo sbocco sul baltico.

Impero

Dopo la pace di Augusta del '55 anche nell'impero il potere dei singoli principi sovrestava sempre più quello dell'imperatore, le

varie regioni erano infatti ormai unificate attorno al principio di cuius regio eius religio mentre gli stessi Asburgo dovevano

sempre più appoggiarsi ai loro domini ereditari anch'essi pieni di contraddizioni politiche e religiose (Boemia ed Ungheria).

Ancora per un certo tempo venne portata avanti una politica irenica e vi furono vari tentativi di ricomposizione quantomeno

politica, tuttavia ormai i dui fronti andavano sempre più polarizzandosi, con da una parte i principi Cattolici guidati dalla Baviera

dei Wittelsbach fautori della politica controriformata, dall'altra i principi Luterani che, a loro volta avviarono un pocesso di

irrigidimento e unificazione dottrinale con la Formula di Concordia visto il rischio sempre maggiore dovuto alla penetrazione

del Calvinismo affermatosi in particolare nel Palatinato.

Ormai gli Stati erano strettamente legati alla propria confessione, e la politica si occupava anche di settori tradizionalmente

riservati alla chiesa come il matrimono o l'istruzione.

[] Questioni Religiose

[] Spagna&impero

[] Inghilterra

[] Francia

[] Olanda

[] Guerra dei 30 anni

Dal 1559 al 1648

• 1560 In Scozia una rivolta Calvinista prende Edimburgo approvando una “confessione di fede” redatta da Knox e

imponendo la partenza delle truppe Francesi al ritorno della regina nel '61 la Stuart fu costretta ad accettare le

modifiche introdotte nella Kirk scozzese ora organizzata secondo un criterio Presbiteriano e retta da un Concistoro

• 16 Marzo 1560 Gli ugonotti dopo aver inoltrato formale protesta alla regina reggente Caterina de Medici decidono di

agire con la forza preparando l'invasione del palazzo Reale sotto la guida di Luigi di Borbone principe di Condè, il

piano tuttavia venne sventato da una delazione di un congiurato (Congiura di Amboise)

• 1560 In Inghilterra viene approvato un atto di Uniformità che reintroduceva una versione moderata del Prayer Book del

1552

• 1560 Viene nominato cancelliere in Francia Michel de L'Hopital, che nonostante le simpatie per i Guisa avvia una

politica di riconciliazione nazionale ottenendo la convocazione degli Stati Generali ad Orleans per il 10 Dicembre solo

pochi giorni dopo la morte di rancesco II cui succedeva Carlo IX sempre sotto la reggenza della madre

• 10 Dicembre 1560 Agli Stati Generali vengono respinte le misure di riassesto finanziario proposte dal cancelliere,

mentre sotto il profilo dottrinale si giunse ad un sostanziale nulla di fatto, l'assemblea fu dunque sciolta e riconvocata

per l'anno successivo a Poissy mentre tornavano liberi gli aristocratici Ugonotti arrestati

• Viene redatto nel palatinato il Catechismo di Heidelberg sintesi tra Calvino e Zwingli elaborata da Pierre Boquin,

questo nuovo credo si diffonde rapidamente coinvolgendo sia i cantoni Svizzeri che il Brandemburgo

• 1561 viene riaperto il Concilio di Trento che ribadisce il valore sacrificale della messa e l'autorità del Papa obbligando

però i Vescovi a risiedere nelle proprie diocesi

• 1561 Mentre gli Stati Generali riaprivano a Poissy le conversioni di numerosi esponenti dell'aristocrazia (Odet di

Catillon) obbligarono Caterina ad un editto “di luglio” con cui viene vietato qualsiasi culto diverso dal cattolico, al

contempo agli stati generali vengono avviati i colloqui di religione alla presenza di T.De Beze che tuttavia risultarono

totalmente infruttuosi

• 17 Gennaio 1562 Dopo l'assalto ugonotto della chiesa di San Marco a Parigi viene redatto l'editto di Saint Germain con

cui gli ugonotti sono autorizzati a professare la propria religione fuori dalle mura cittadine mentre viene imposta la

restituzione dei beni ecclesiastici e viene fatto loro divieto di arruolare eserciti e propagandare il calvinismo

• 1 Marzo 1562 a Vaissy avviene uno scontro tra Francesco di Guisa e una piccola comunità ugonotta locale che viene

sterminata, rientrato a Parigi il Guisa è accolto come un trionfatore; immediatamente scoppia la sollevazione Ugonotta

appoggiata dal fronte protestante internazionale (Germania, Provicie Unite, Inghilterra) fronteggiata dai cattolici

affiancati da Santa Sede e Spagna e dalla corona che tuttavia rifiuta qualsiasi ausilio non finanziario; la prima guerra

di religione si conclude dopo la morte di Antonio di Borbone e Francesco di Guisa con l'editto di Amboise del 19

Marzo 1563

• 1563 Una convocation di Vescovi anglicani stende i trentanove articoli chiaramente protestanti e calvinisti che tuttavia

in un primo momento non vengono pubblicati, intanto all'interno della chiesa inglese si delineano due correnti una

episcopalista rappresentata dagli arcivescovi di Canterbury che propugnavano una maggiore gerarchizzazione della

chiesa, e l'altra improntata sul modello presbiteriano scozzese definita puritana, inizialmente la regina si mantiene in

una posizione equidistante tra le due

• 19 Marzo 1563 Viene promulgato l'editto di Amboise con cui veniva concessa amnistia generale, libertà di culto eccetto

Parigi e le città di Baliato, restituzione alla corona delle città occupate . La Santa Sede reagisce a questi accordi

sospendendo gli aiuti finanziari e deponendo una serie di Vescovi e Cardinali tra cui lo Catillon determinando la

reazione negativa della chiesa Francese; viene inoltre formalizzata la condanna inquisitoriale della regina di Navarra

• 17 agosto 1563 il sovrano dichiarato maggiorenne dal parlamento intraprende il “grand tour” con la madre con

l'obbiettivo di riappacificare i fermenti politici e religiosi della provincia, nel corso del viaggo tuttavia l'incontro con il

Duca d'Alba inviato in Olanda da Filippo II accresce il sospetto nei confronti del Sovrano;

• 1565 Il concilio viene definitivamente chiuso e viene predisposta una commissione incaricata di attuarne le decisione, la

commissione stessa pubblica un Catechismo, un Breviario e il Messale Romano con cui viene riorganizzata la liturgia

della controriforma, i Vescovi assumono un ruolo fondamentale nella riforma profonda che subisce la chiesa (san Carlo

Borromeo a Milano...)

• 1565 400 nobili Olandesi sottoscrivono una petizione per abolire l'inquisizione, al silenzio della governatrice risposero

entrando a palazzo armiati (1566) vedendo a quel punto esaudite le loro richieste da Margherita di Parma che prese le

sue decisioni senza prima interpellare Filippo II

• 1566 Viene redatta dal calvinista belga Guy de Bres la Confessio Belgica nella quale viene organizzata la chiesa

calvinista olandese secondo un criterio presbiteriano (comunità di fedeli autonome senza forte gerarchia e governate da

sinodi generali nei quali si riuniscono i rappresentanti locali), allo stesso tempo per sedare le rivolte sociali e religiose

viene inviato da Filippo il Duca d'Alba

• Pio V

1566 Eletto Pontefice capo dell'inquisizione che riprende i processi seguendo la linea intransigente, si avvicina

alla Spagna di Filippo II cercando di costituire una alleanza tra le potenze cattoliche cercando di imprimere un nuovo

indirizzo unitario e fortemente gerarchizzato alla chiesa controriformata. Si sviluppano i nuovi ordini religiosi (Gesuiti

('40), Cappuccini('25), Barnabiti...) che danno nuovo impulso alla missione evangelizzatrice.

Si definisce inoltre un nuovo volto della Chiesa da una parte duro ed intransigente, dall'altra assistenzialista e

pauperistico, tutto in contrapposizione della cultura borghese individualista e commerciale fino a giungere all'attacco

della proprietà privata come male dell'uomo giudicando lecita in caso di necessità la riappropriazione da parte del

popolo dei beni necessari.

• 1567 Il consenso regio al passaggio di truppe spagnole sul territorio Francese determina una nuova sollevazione

Ugonotta, scoperta la congiura la corte in viaggio rientra a Parigi mentre la città viene assediata; nuovamente si

mobilitano gli alleati tradizionali ma la nuova guerra si risolve in un nulla di fatto con la corona obbligata a pagare gli

eserciti dei diversi schieramenti per allontanarli dal suolo Francese; viene licenziato L'Hopital mentre cresce il potere di

Carlo di Guisa. Inoltre la nascita di federazioni e strutture Ugonotte e Cattoliche tra loro contrapposte e riunite attorno a

pochi “campioni” determina la fine della politica di equilibrio propugnata dal cancelliere.(II guerra di religione)

• 1567 Maria Stuart regina di Scozia cattolica e sospettata di aver ucciso il marito per potersi risposare, è costretta, dopo

una serie si sollevazioni popolari calviniste , a rifugiarsi a Londra dove viene ridotta in uno stato di semiprigionia

• 1567 Dopo aver riconquistato Bruxelles il Duca d'Alba avvia una politica di dura repressione del dissenso costituendo

appositi tribunali (dei Torbidi) che mettono a morte oltre 1000 persone; inoltre per coprire le spese della guerra

inasprisce l'esazione fiscale inimicandosi anche il fronte cattolico Olandese

• settembre '68 dopo le vittorie della Spagna in Olanda Caterina decide di forzare la mano e fa promulgare un editto con

cui vieta il culto protestante in tutta la Francia contravvenendo agli accordi di Amboise e scatenando la terza gerra di

religione che si risolve a favore degli ugonotti che con il trattato di Saint Germain (8 Agosto 1570) ottegono il diritto di

praticare il culto dove veniva praticato prima della guerra e 4 Piazzeforti; visti i successivi propositi matrimoniali tra

Enrico d'Angiò (figlio di Caterina) e Elisabetta il Papato avvia una pressione diplomatica sulla corona accusata di

avvicinarsi al fronte avversario, tali pressioni restano tuttavia praticamente inascoltate mentre la predicazione di

Cappuccini e Gesuiti raccoglie un sempre maggiore consenso sociale.

• 1568 Rivolta dei mori in Spagna contro la politica repressiva, improntata al concetto della limpieza, repressa da don

Giovanni d'Austria che deporta migliaia di persone determinado un duro colpo all'economia dello Stato

• 1570 Elisabetta subisce la scomunica pontificia che determina l'allontanamento di tutti i cattolici fedeli al papato dai

posti di potere, vengono di conseguenza promulgati i 39 articoli mentre il movimento puritano vede crescere una ala

violenta e rivoluzionaria difficile da contenere

• 1571 una lega tra Papato, Spagna e Venezia sconfigge duramente gli ottomani presso Lepanto, vittoria che segna il

rallentamento dell'offensiva Turca vista la contemporanea guerra contro la Persia e la morte di Solimano II (1566)

• aprile 1572 viene annunciato il matrimonio tra Enrico di Borbone la figlia di Caterina Margherita di Valois mentre il re

soggiace sempre più sotto l'influenza dell'ugonotto Coligny che ottiene l'alleanza tra la Francia e l'Inghilterra. Ritenendo

tale politica sbagliata Caterina de'Medici nel giorno del matrimonio tente di assassinare Coligny senza successo

determinando la reazione ugonotta. Tuttavia la reggente riesce a far credere al figlio che la sollevazione fosse

strumentale e indirizzata contro il re ottenendo che nella notte 22 agosto venissero assassinati tutti i capi ugonotti

esclusi Luigi ed Enrico di Borbone. Nella notte di San Bartolomeo muore il Coligny per mano di Enrico di Guisa

mentre le violenze si estendono anche oltre le disposizioni del re, la strage tuttavia non fu determinata da pressioni

internazionali, come si è creduto in un primo momento, e non comportò un cambiamento nella politica estera Francese .

• 1573 Visto il fallimento della politica repressiva del Duca d'Alba che aveva determinato il riavvicinamento di cattolici e

calvinisti appoggiati dagli ugonotti Francesi Filippo invia in Olanda Louis de Requens esponente della linea

“aragonese” (federalista) ma ormai la situazione era compromesa anche a causa delle difficoltà finanziarie che

costrinsero Filippo a dichiarare una seconda bancarotta(1574)

• 1573 Grazie all'elezione a re di Polonia di Enrico d'Angiò che assediava l'ultima roccaforte Ugonotta (La Rochelle) si

pone fine alle lotte intestine seguite alla notte di San Bartolomeo e che costituiscono la 4 guerra di religione; con il

nuovo accordo si confermava la libertà di culto per i nobili e il controllo delle piazzeforti mentre per i non aristocratici

ci si limitava alla libertà di coscienza; Venne ufficialmente costituita l'Unione dei Protestanti riunita attorno ad Enrico

di Borbone cui aderisce anche Francesco d'Alençon secondo della linea di succesione il che determina la riapertura

della politica di equilibrio sulla spinta anche di una libellistica che trovava i massimi esponenti nel gruppo dei

politiques

• 1574 Con la morte di Carlo IX il 30 maggio gli ugonotti riprendono le ostilità mentre il nuovo re Enrico III (già re di

Polonia) rientra in Francia, inizia intanto l'invasione da parte del principe del Palatinato, il Re è costretto dunque ad una

pace umiliante che comporta la libertà di culto ovunque eccetto Parigi, le pubbliche scuse per gli eccessi di San

Bartolomeo, la convocazione degli Stati Generali e la liberazione degli Ugonotti ancora in carcere (Pace di Bealieu

1576)(V Guerra di religione)

• 1575 La ribellione che si era sviluppata in Irlanda a seguito della svolta filoprotestante avviata da Elisabetta viene

duramente repressa mentre gli Irlandesi sono costretti a subire un opera di inglesizzazione dovuta all'introduzione delle

leggi inglesi nell'isola, all'assegnazione di numerosi feudi a nobili Inglesi e alla fondazione del Trinity College

(università protestante) a Dublino

• 1576 I soldati Spagnoli esasperati dai mancati pagamenti sacheggiano la città di Anversa, nello stesso periodo muore

Requens sostituito da don Giovanni d'Austria. Intanto in Germania viene eletto imperatore Rodolfo II che trasferisce la

corte da Vienna a Praga vista la sempre maggiore importanza della Boemia, che ancora non aveva chiarito il proprio

assetto politico e religioso, per l'elezione Imperiale

• 1576 Dopo la umiliante pace di Bealieu il frote cattolico si costituisce in una “lega” pronta ad operare su ordine di

Enrico di Guisa e appoggiata dalla popolazione Parigina ormai ostile al re traditore

• 1576 escono i “six Livres de la Republique” di Bodin

• 1576 Vengono inaugurati gli Stati Generali a Blois dove si assiste al rientro di Francesco di Alençon nelle file

cattoliche; vengono parzialmente limitate le concessioni precedenti il che detremina una lotta condotta con scarso

vigore da entrambe le parti conclusasi con la pace di Bergerac che conferma la linea assunta negli stati generali che

inoltre spingono per un ritorno alla pace interna. (VI guerra di religione)

• 8 Novembre 1576 tutte le provincie Olandesi sottoscrivono la Pacificazione di Gand in cui si concedono reciproca

tolleranza religiosa con il comune obbiettivo di cacciare le truppe Spagnole, l'alleanza tuttavia ha breve durata

soprattutto a causa della recrudescenza calvinista che continuava a perseguitare i cattolici

• 1577 una convenzione di teologi Luterani pone fine alle dispute tra gresioluterani e filippisti con la formula di

concordia che unifica la dottrina tedesca vista anche la sempre maggiore penetrazione del Calvinismo

• 1579 Alla morte di don Giovanni si riaprono le ostilità che vedono questa volta il fronte Olandese spaccato: a nord le

Province Unite sotto la guida dell'Orange che si costituirono in una sorta di monarchia costituzionale decidendo di

deporre Filippo II il che infranse per la prima volta il principio di superiorità del potere monarchico; a sud viceversa il

fronte cattolico lealista capeggiato da Alessandro Farnese che avviò una campagna di riconquista

• 1579 La francia interviene al fianco dei cantoni protestanti Svizzeri contro la Savoia determinado il sua riavvicinamento

al fronte protestante internazionale ed in particolare all'inghilterra (viene programmato il matrimonio tra Francesco di

Valois e Elisabetta) preparandosi dunque ad uno scontro con la Spagna, nello stesso anno si svolge la VII guerra di

religione blandamente combattuta che conferma la precedente pace;

• 1580 Il movimento sociniano si sviluppa e si radica nella cittadina di Rakow in Polonia

• 1580 Le mire egemoniche di Filippo II vengono rivitalizzate dall'annessione spagnola del Portogallo e dei suoi domini

coloniali seguita alla morte dell'ultimo erede diretto il cardinale Enrico, questa unificazione della penisola iberica fu

però il frutto di complessi incroci dinastici fortemente voluti dall'imperatore Carlo V che in prima persona sposò

Isabella del Portogallo da cui ebbe come erede proprio Filippo. Al contempo ad aiutare il sovrano Spagnolo era

intervenuta una tacita tregua nella guerra ottomana ma soprattutto un rinnovato flusso di argento dalle colonie.

• 1580 Elisabetta in Inghilterra avvia una serie di persecuzioni anticattoliche che comportarono la fuga di molti di loro o

l'elaborazione di una idea di distinzione tra potere spirituale e temporale che ne consentì la permanenza in patria

assumendo anche incarichi di grande rilievo come avvenne per Richard Bancroft arcivescovo di Canterbury dal 1604; al

contempo iniziarono anche le persecuzioni contro i Puritani più radicali

• 1584 Viene processato e messo al rogo G. Bruno, sostenitore del copernicanesimo ma anche del neoplatonismo, che

prevedeva uno spazio infinito di infiniti mondi ponendo di conseguenza il problema del limite spaziale della

rivelazione cristiana , e sostenitore dell'antitrinitarismo; con questo processo più filosofico che scientifico si pone un

precedente al futuro processo postumo contro Copernico

• 1584 In Francia muore Francesco di Valois primo pretendente al trono e promesso di Elisabetta d'Inghilterra, si apre la

questione dinastica vista l'omosessualità di Enrico III, che necessariamente si sarebbe dovuta risolvere con le armi, da

una parte Enrico di Borbone (protestante) primo nella linea dinastica dall'altra Carlo di Borbone (lo zio) appoggiato

dalla Lega

• 1585 si delinea come inevitabile lo scontro anglo-spagnolo difatti mentre Elisabetta aiutava militarmente le Province

Unite evitandone la completa sottomissione ad opera di Alessandro Farnese e compiva azioni di pirateria contro le navi

Spagnole nell'Atlantico (F.Drake), Filippo da parte sua appoggiava le pretese di Maria Stuart al trono Inglese,

stravolgendo peraltro la sua precedente posizione; la stessa Maria Stuart viene arestata e giustiziata a seguito di un

fallito complotto contro Elisabetta

• 31 Marzo 1585 con il manifesto di Peronne la Lega lancia l'appello contro il Re Enrico III, il re viene militarmente

costretto a scendera a patti con la pace di luglio con cui venivano revocate le concessioni agli ugonotti e si imponeva la

restituzione delle piazzeforti, inoltre Enrico di Navarra veniva dichiarato decaduto. (VIII Guerra di religione)

• Sisto V nuovo papa

24 Aprile 1585 interdice Enrico di Navarra da ogni carica deternando una reazione

nazionalistica che ne riafferma il prestigio, si afferma intanto la teoria monarcomaca in Francia

• Elisabetta arresta e fa uccidere Maria Stuart con l'accusa di congiurare contro di lei, Enrico III viene ritenuto

responsabile

• 12 Maggio 1588 Enrico di Guisa entra in una Parigi in rivolta che lo acclama come re, Enrico III è costretto ad accettare

il programma della Lega “santa”, nell'ottobre dello stesso anno gli Stati Generali riunti a Blois costringono il re ad

accettare in toto la linea cattolica, in risposta Enrico III fa ucidere il Guisa fuggendo poi da Parigi e affidandosi ad

Enrico di Navarra

• 1588 Filippo raduna una possente flotta, l'invincibile armada, (130 navi) per sbarcare sul suolo Inglese, partita da

Lisbona il 18 giugno 1588 era costretta ad una sosta a causa di una tempesta che consenti agli inglesi di organizzare la

difesa. Il 28 Luglio l'armada entrava nella Manica subendo una clamorosa disfatta dovuta sia all'abilità degli Inglesi che

si muovevano con navi più piccole e veloci, sia alla tempesta che la costrinse alla ritirata definitiva. Dopo l'umiliazione

Spagnola l'Inghlilterra si ergeva a potenza cardine del protestantesimo Europeo.

• 1588 Carlo Emanuele I di Savoia seguendo la politica espansionistica del padre conquista il Marchesato di Salluzzo,

privilegiando il fronte Italiano al Francese, riavvicinandosi così allo stato d'oltralpe in chiave antiasburgica

• 1°Agosto 1589 un frate domenicano Jaques Clement accoltella e uccide Enrico III, la francia si ritrova senza re, a Parigi

la Lega si prepara allo scontro finale capeggiata da CarloX (Carlo di Borbone) proclamato re appoggiato da Spagna e

Santa Sede

• 14 Marzo 1590 ad Ivry l'esercito leghista viene sconfitto ed inizia l'assediodi Parigi che dura tutta l'estate, nella città si

contano 30000 morti fino a quando Alessandro Farnese a fine agosto non riesce a far togliere l'assedio

• 1590 Tutti si rendono conto che l'unico re per la Francia è enrico di Borbone, il Papa, che muore nello stesso anno

rifiuta di attaccare militarmente il principe protestante, Carlo X è disposto a rinunciare al trono in cambio della

conversione

• Gregorio XIV

1591 secceduto a Sisto V scomunica Enrico IV su impulso del partito spagnolo

• Clemente VIII

1592 nuovo papa si trova legato alla precedente scomunica ed entra i conflitto con il clero francese

che invece aveva assolto e dispensato il prossimo sovrano

• 1592 La morte del Farnese sosttuito da Alberto d'Asburgo determinava l'allentamento della pressione sugli unionisti

• 1593 vengono convocati gli Stati Generali a Parigi dove prevale la volontà unitaria, vengono rifiutati i decreti Tridentini

mentre Enrico IV chiede di entrare nella chiesa cattolica, viene consacrato re il 27 febbraio 1594 a Chartres tutte le citta

si consegnano a lui, ultima a cedere è Parigi il 22 Marzo dello stesso anno; per gli ugonotti viene ripristinata la

precedente pace di Bergerac

• 1595 Il Papa toglie la scomunica sul re di Francia in cambio dell'applicazione dei decreti Tridentini e

dell'allontanamento dei vescovi Ugonotti, tuttavia il re pressato da necessità finanziarie e dalla guerra con la Spagna,

che aveva conquistato Calais, ritarda l'applicazione dell'accordo

• 1596 Viene sciolta la Lega Cattolica i suoi esponenti si sottomettono al nuovo re

• 1598 Enrico nell'ambito di una politica di pacificazione generale promulga l'Editto di Nantes con cui veniva

ripristinato ovunque il culto cattolico e venivano restituiti i beni espropriati, in cambio gli ugonotti avrebbero potuto

praticare il loro culto ovunque al di fuori di Parigi a condizione che questo fosse già praticato prima dell'ultima fase

della guerra, vengono inoltre conferite agli Ugonotti 84 piazzeforti per 8 anni; alle reazione papali viene risposto che

l'editto è il prezzo della pace; pace che arrivava anche sul fronte estero a Vervins con cui veniva restituita Calais e si

tornava all'applicazione degli accordi di Chateau Cambresis. La chiesa cattolica uscì in ogni caso rivitalizzata dalla

rinascita di numerose parrocchie chiuseda lugo tempo che si dedicarono ad una attività sociale di stampo tipicamente

Controriformato

• 1598 Muore Filippo II cui succede il figlio Filippo III, ormai alla guida di un Regno dissestato finanziariamente (nuova

bancarotta nel 1596) fu costretto ad imporre nuovi ingenti tributi in Castiglia

• 1599 Rodolfo II licenzia gli esponenti del suo entourage non legati al cattolicesimo determinando una svolta decisiva

verso la politica contrriformista avversata da Boemia e Ungheria che invece erano espressione del pluralismo e della

tolleranza religiosa

• 1601 Il Voivoda di Transilvania Sigismondo Bathori abbandona il suo stato nel caos, ne approfitta il voivoda della

Valacchia Vitezaeul che unifica i due stati creando un pericolo per la sovranità Asburgica dell'Ungheria; di

conseguenza Rodolfo fa eliminare il Vitezaul scatenando però una rivolta popolare guidata dal calvinista Bocksay e

appoggiata dai Turchi che si concludeva nel 1606 con una pace che riconosceva il Bocksay come principe di

Transilvania. Tuttavia le cocessioni ai culti non cattolici fatte all'Ungheria per ottenere gli aiuti necessari segnarono il

fallimento in quelle aree della politica Controriformata

• 1603 in Francia rientrano i Gesuiti

• 1603 Muore Elisabetta d'Inghilterra e si estingue la dinastia Tudor, le succede Giacomo IV Stuart già re di Scozia che in

tal modo riunifica l'isola sotto il profilo formale, tuttavia numerosi aspetti dividevano ancora i regni d'Inghilterra,

Scozia e Gran Bretagna, primi tra tutti le differenze religiose (cattolici, presbiteriani scozzesi, episcopalisti anglicani).

La pretesa assolutistica del nuovo sovrano non poteva però prescindere da una amalgamazione religiosa in senso

gerarchico ed episcopalista avversata però dall'ala puritana del movimento calvinista-anglicano. Già quando era sovrano

di Scozia giacomo aveva avuto duri contrasti con la Kirk che avevano portato nel 1599 al diritto del re di nominare i

Vescovi. Le teorie religiose del nuovo sovrano erano state da lui espresse in due testi, imbevuti di superficialismo, il

“Basilikon Doron” del '98 ed il “The Threw Law of[...]Monarchies”('99) che teorizzavano la doppia natura terrena e

divina del sovrano che di conseguenza doveva necessariamente essere posto a capo della chiesa e del regno.

Queste pretese si scontrarono duramente in Inghilterra con i membri della gentry parlamentare e puritana gelosa della

propria indipendenza politica e dell'ubbidienza alla propria coscienza religiosa e al diritto divino prima che al sovrano;

di conseguenza si aprì un primo conflitto quando Giacomo, pressato dalle necessità finanziarie, iniziò a chiedere fondi

al parlamento non solo per le spese straordinarie, come tradizionalmente previsto, ma anche per le spese ordinarie.

• 1604 Viene eletto primate di Canterbury Richard Bancroft avversario dei puritani e rigido episcopalista, Giacomo ad

una riunione parlamentare afferma che i diritti degli stessi deputati derivano unicamente dall'autorità del sovrano e non

è autonoma da essa; il parlamento si appella allora alle carte costituzionali che costituivano il corpus giuridico Inglese

arrogandosi il diritto di vagliare i provvedimenti di Bancroft e rifiutando tutti i sussidi richiesti dal re che in risposta

avviò una politica di appalti e di vendita delle cariche pubbliche per sostenere il fabbisogno statale giungendo infine ad

imporre nuovi dazi senza consenso

• 1605 I Cattolici delusi dalla linea tenuta dal nuovo arcivescovo e impossibilitati a chiedere l'aiuto Spagnolo vista la

pace appena siglata tra i due paesi (1604) congiurano per far saltare il parlamento “Congiura delle Polveri”, una volta

scoperta i “papisti” vengono perseguitati

• 1604 Muore Fausto Sozzini ispiratore del Socianianesimo che subisce il ritorno del Cattolicesimo romano dovuto

all'opera evangelizzatrice dei Gesuiti in Polonia; il movimento potè tuttavia trovare terreno fertile e svilupparsi in

Olanda ed in Inghilterra dove le prospettive ireniche e il clima di tolleranza ne consentirono lo sviluppo

• Paolo V

1605 Viene eletto Papa

• 1607 Dopo una serie di vittorie riportte dal generale unionista Maurizio di Nassau Alberto d'Asburgo concede una

tregua di 12 anni riconoscendo di fatto l'indipendenza olandese

• 1608 La Dieta Tedesca vede disattesa la sua intimazione di riportare la pace nella città di Dunauworth dove si

scontravano cattolici e luterani, la perdita di prestigio conseguente segnò la fine della mediazione imperiale nella

risoluzione dei problemi e la polarizzazione degli schieramenti evidenziata dalla subitanea fondazione di una Lega

Cattolica sotto l'egida Bavarese e dell'Unione Evangelica, Rodolfo non può intervenire essendo impegnato militarmente

a contrastare il fratello Mattia con cui giunge ad un accordo per la spartizione dei domini ereditari, entrambi tuttavia per

assicurarsi l'appoggio rispettivamente della Boemia e dell'Ungheria sono costretti a garantire tolleranza ai protestanti

Austriaci (Mattia) e Boemi (Rodolfo, lettera di Maestà)

• 1609 Si apre la successione nel ducato strategico di Julich Kleve rivendicato dal principe di Brandemburgo e dal conte

di Neuburg, Rodolfo ne approfitta confiscando il ducato con l'appoggio dell'esercito Spagnolo dei confinanti Paesi

Bassi, tuttavia l'intervento Francese determina il ritiro Imperiale e la conseguente spartizione tra i due principi

l'intervento però costa la vita a Enrico IV ucciso dall'abate filospagnolo Ravaillac, allora la reggenza

protestanti(1614);

in nome di Luigi XIII venen assunta da Maria De Medici

• 1609 Ugo Grozio scrive Mare Liberum nel quale predica la libertà di navigazione e la sovranità internazionale sui mari,

a lui risponde nel '19 il parlamentare J.Selden che invece nel suo Mare Clausum suggellava la politica mercantilistica

inglese

• 1610 Galileo pubblica il Sidereus Nuntius

• 1610 il Gran Pensionario Uitenbogaert asseme al professore di teologia Episcopus accetta le tesi che propugnavano

l'interventismo statale in materia di religione proponendo agli stati generali una rimostranza che sosteneva le tesi

arminiane ribadendone il valore, i gomaristi risposero con una controrimostranza cui fece seguito la convocazione di un

sinodo nazionale, in contrasto da quanto previsto dall'Unione di Utrecht del 1579, per il 1619

• 1610, 1614 le due convocazioni parlamentari per i fondi richieste dal sovrano si concludono con un nulla di fatto

• 1611 Gustavo Adolfo Vasa diviene re di Svezia mentre Michele Romanov viene eletto zar di Russia dopo un lungo

periodo di disordini

• 1612 Mattia diviene imperatore

• 1612 Si intessono le alleanze in Europa: L'unione Ev. si lega a Inghilterra, Provicie Unite e Francia, ma una parte dei

suoi componenti si scinde formando un fronte neutrale (Assia, Sassonia, Brandemburgo); La lega Cattolica

maggiormente compatta al suo interno trovava però maggiori difficoltà sul fronte internazionale nonostante la

vcinanza a Spagna e Santa Sede

• 1614 Maria de Medici avversata nella politica smaccatamente filospagnola, sostenuta dal suo consigliere Concini, ed

evidenziata dal matrimonio tra Luigi e Anna d'Austria infanta di Spagna è costretta dal principe di Condè Enrico II a

convocare gli Stati Generali a Parigi (ultima convocazione fino al 1789) che tuttavia non giunsero ad alcuna

conclusione visti i dissidi tra i tre ordini; fu tuttavia la prima occasione in cui si mise in mostra l'allora vescovo J.P de

Richelieu con il discorso conclusivo del clero filospagnolo e favorevole all'applicazione dei tridentini

I rapporti tra reggenza e nobili rimasero tesi ed esplosero dopo l'arresto di Enrico.

• 1615 Il duca di Buckingam diviene cancelliere Inglese e, dopo che era stato rifiutato il matrimonio tra Giacomo ed una

principessa Spagnola che avrebbe dovuto sancire l'amicizia dei due stati, richiede inutilmente i sussidi per entrare nella

guerra dei trent'anni al fianco delle potenze protestanti

• 1617 Luigi XIII allontanadosi dalla politica materna fa assassinare il Concini e nomina membro del consiglio reale

Richelieu, esiliato però subito ad Avignone per aver partecipato ad un intrigo ordito da Maria

• 1617 Ferdinando III possibile futuro imperatore, cattolico intransigentista e filospagnolo, viene eletto re di Boemia;

dopo aver trasferito il governo a Vienna revoca la Lettera di Maestà suscitando una immediata reazione che porta alla

riunione di una Dieta e all'arruolamento di un esercito, nonché il 23 maggio 1618 alla “defenestrazione” a Praga di

due componenti del governo locale

• 1617 La morte senza eredi del Gonzaga apre un conflitto tra la Savoia affiancata dalla Francia e l'Impero conclusosi a

favore dei Tedeschi, nel 1620 poi il govenatore di Milano occupa la Valtellina (Svizzera) per creare un collegamento

tra il ramo Spagnolo e Tedesco degli Asburgo, occupazione breve vista la reazioe militare Francese; da questi due

conflitti si potè capire come il secondo fronte della guerra sarebbe stato il Nord Italia, mentre un terzo si sarebbe a

breve aperto nei Paesi Baltici dove Gustavo Adolfo di Svezia si espandeva a spese dei Polacchi

• 1619 Morto Mattia viene eletto Ferdinando II che concentra nuovamente tutti i domini Asburgici e assieme alla spagna

attanaglia la Francia, intanto il calvinista Federico V del Palatinato accetta l'elezione a Re di Boemia formulata dalla

locale dieta scatenando il primo dei conflitti successivi detti Guerra dei Trent'anni

• 1620 Nella Battaglia della Montagna Bianca l'Imperatore assieme alla Lega Cattolica e al Fronte Neutrale sconfigge

Federico V e la resistenza Boema, bandendo il principe calvinista, smembrandone i domini tra Asburgo e Wittelsbach e

concedendo a questi ultimi il titolo di Elettori. In Boemia e in Ungheria viene ripristinato il Cattolicesimo

• 1620 L'ennesima rivolta nobiliare convice Luigi ad intervenire militarmente sottomettendo la provincia ugonotta del

Bearn e sedando la rivolta conclusasi con la pace di Monpellier (1622) con cui gli ugonitti mantenevano solo

un'ottantina di piazze.

• 1621 il re fa arrestare alcuni parlamentari e nel 1624 ottiene i fondi richiesti a condizione di mettere in stato d'accusa

davanti al parlamento il Lord Teesoriere, introducendo così il principio di responsabilità dell'esecutivo davanti al

parlamento

• 1619 Nel sinodo nazionale di Dodrecht viene sconfessato l'Arminianesimo e i sui seguaci vengono espulsi, il Gran

pensionario viene arrestato e giustiziato, si apre in tal modo una fase di predominio dei governanti militari

• Gregorio XV

1621 Viene eletto Papa più liberale del predecessore

• 1621 In spagna viene esautorato dal governo e ucciso il Duca di Lerna favorito di Filippo III che si opponeva

strenuamente alle necessarie riforme economiche sviluppando a dismisura il clientelarismo di corte, nello stesso anno il

re muore e gli succede Filippo IV

• Urbano VIII

1623 alla morte di Gregorio sale al soglio pontificio liberale e amico di Galilei

• 1624 Il Richelieu torna ai vertici del governo e avvia una politica improntata alla sottomissione della religione alla

superiore sovranità statale, avversando tutti i particolarismi e mantenendo una politica di equilibrio tra le confessini

religiose subordinandole all'autorità politica; questa linea d'azione trovò il favore dei successori dei politiques, i bon

français, che avvertivano la necessità di una monarchia forte e centralizzata anteposta alle necessità del cattolicesimo

internazionale.

• 1625 La Danimarca di Cristiano IV si allea con il fronte protestante e avvia un azione di conquista dei territori

settentrionali dell'Impero con il pretesto di aiutare i Protestanti Tedeschi; tuttavia la reazione di Ferdinando, che

aveva affidato il comando al nobile Boema Wallenstein, comportò la disfatta Danese a Dessau e la conseguente Pace

(1629) con cui la Danimarca rinunciava a qualsiasi intervento in Germania

• 1525 In Inghilterra dopo la morte di Giacomo diviene re Carlo I che prosegue la politica paterna d scontro con il

parlamento aggiungendo a queste l'avvio di una rigida politica religiosa; L'arminianesimo infatti andava diffondendosi

nell'isola grazie al sostegno del Buckingam e del Vescovo di Bath W. Laud che ottennero l'annullamento delle dispute

sul predestinazionismo e la reintroduzione di forme liturgiche e gerarchiche.

Il Parlamento reagisce attaccando Buckingam e viene di conseguenza sciolto dal sovrano

• 1626 La morte del Duca di Mantova detemina la successione di un rincipe francese (Gonzaga-Nevers), Carlo

Emanuele II si allea con la Spagna per spartirsi il Monferrato ma viene sconfitto delle truppe Francesi alleatesi con i

Veneziani (Susa, 1630); la pace di Cherasco affidava all'ormai nuovo re Vittorio Amedeo una piccola porzione del

Monferrato mentre la pace di Monçon Franco-Asburgica confermava la successione del Nevers('30)

• 1628 La necessità del re di intervenire in aiuto agli assediati della Rochelle lo induce a sottoscrivere una Petition of

Rights in cui venivano ribaditi i diritti parlamentari mentre il Buckingam veniva eliminato violentemente e sostituito da

un esponente della Camera bassa T. Wentworth

• 1628 La rivolta Ugnotta che aveva favorito la pace in Italia convince Richelieu ad eliminare lo “stato nello stato”.

Assediando ed espugnando in un anno la fortezza della Rochelle che veniva restituita ai cattolici, mentre veniva domata

la rivolta nobiliare capeggiata dal Condè, il 28 Giugno 1629 con l'Editto di Grazia venivano soppressi i deritti degli

Ugonotti anche se veniva mantenuta la libertà di culto, viste le dinamiche internazionali in atto; questa decisione

scontentò i devots che si avvicinarono al parlamento Parigino in conflitto con la Corona per il mantenimento della

proprie prerogative (Rimostranza, custodia dell'indipendenza della chiesa Gallicana, diritto di nominare i Reggenti...)

• 1629 Federico imprime una svolta alla sua politica emanando l'Editto di Restituzione che ristabilva il reservatum

ecclesiasticum (restituire i beni confscati) e nominando Principe il Wallenstein, senza per questo consultare la Dieta

che riunita nel 1630 a Ratisbona rifiutava, indipendentemete dagli schieramenti confessionali, la rihiesta imperiale di

nominare il figlio di Federico Ferdinando Re dei Romani, ottenendo inoltre il ritiro dell'editto e la liquidazione

dell'esercito di Wallenstein

• 1629 La Bavaria si allea con la Francia di Richelieu, mentre la Svezia con la tregua di Altmark ottiene dalla Polonia

numerosissimi territori (Livonia, Curlandia, Pomerania...)

• 1630 La pace in Italia era stata determinata dall'apertura del fronte Nord dovuta alla calata delle truppe svedesi di

Gustavo Adolfo che riuscì a raggiungere la Renania mentre le truppe sassoni occupavano Praga; Federico richiamò

Wallenstein che sconfisse e uccise Gustavo Adolfo a Luzen nel 1632 cui successe di fatto, sotto il regno della regina

Cristina, il cancelliere Oxenstierna che subì a sua volta una sconfitta a Nodlingen nel 1634

• 1632 Galilei pubblica il Dialogo sui due massimi sistemi che determina l'avvio del processo inquisitoriale (aprile 1633)

e la conseguente abiura

• 1632 I Devots capeggiti dal guardsigilli Marillac, erede di Berulle, raccolgono l'opposizione a Richelieu delineando un

programma filospagnolo e di annientamento degli ugonotti, la rivolta però, capeggiata a Corte dal fratello del Re

Gastone e da Maria dei Medici, venne soppressa in un giorno “giornata degli inganni” che determinò l'esilio di Gastone

e Maria e l'arresto di Marillac; con questa azione il re confermava definitivamente la propria fiducia al Richelieu

• 1634 Wallenstein viene assassinato, mentre dopo la sconfitta Svedese il principe di Sassonia intavola trattative con

l'Imperatore che portarono alla pace di Praga che confermava l'esilio dell'elettore Palatino ma conferiva

definitivamente ai principi l'inviolabilità territoriale abolendo inoltre l'editto di restituzione; Federico in cambio

otteneva come ereditaria la corona Boema

• 1633 Con l'elezione a Canterbury di Laud si apre fortissimo lo scontro tra puritani e quell'arminianesimo necessario al

rafforzamento del potere della corona; vengono ristabilite cerimonie liturgiche di stampo cattolico mentre il re introduce

una nuova tassa “Ship Money” senza alcun consenso parlamentare

• Dal 1635 in poi visto l'aggravarsi del carico fiscale la Francia fu percorsa da rivolte popolari e borghesi, queste ultime

spesso risolte con compromessi, prive però di un coordinamento; si passò dalla rivolta dei Croquants del 1637 risoltasi

con l'abolizione della tassa sul vino, a quella dei Nu-Peds (1639) in Normandia, che univa i vari ceti dal popolo al

parlamento essendo alimentata dal patriottismo normanno, ma che venne rapidamente repressa nel sangue; ormai la

strada dell'assolutismo era segnata, mentre lo sviluppo dell'apparato amministrativo giunse ad un più efficiente livello

con l'istituzione nel 1642 della figura dell'intendente, rappresentante di fiducia dello stato nelle provincie revocabile in

ogni momento

• La pace di Praga però non soddisfava i principi calvinisti che vedevano esclusa l'ufficializzazione del proprio culto e

che di conseguenza si allearono con la Francia, la Svezia, le Provincie Unite e la Savoia per un nuovo scontro apertosi

nel 1635 sul fronte Spagnolo che condusse a rapidi successi dovuti prevalentemente alla definitiva crisi spagnola

legata all'ulteriore inasprimento fiscale voluto dall'Olivares e che determinò l'insurrezione della Catalogna (1640) che

si alleò con i Francesi e altrettanto facevano i Portoghesi che sentivano invaso il loro spazio di autonomia

• 1637 il Nuovo Imperatore Ferdinando III si trova in difficoltà e appoggia i falliti tentativi di Urbano VIII di giungere

alla pace generale

• 1637 i tentativi di Giacomo di introdurre l'anglicanesimo in Scozia vengono duramente contrastati dalla Kirk, l'obbligo

di utilizzo de Prayer Book determina allora una sollevazione cui il re deve rispondere con le armi, di conseguenza

viene riconvocato il Parlamento

• 1638 Richelieu arresta l'abate di Sant Cyran vicino a Giansenio e direttore spirituale del convento di Port Royal de Paris

che divenne in breve una roccaforte e rifugio Giansenista, vi erano infatti ospitati personaggi come Pascal o Arnauld.

Proprio a quest'ultimo toccò poi raccogliere l'eredità di Sant Cyran

• 1640 La convocazione del “Parlamento Corto si risolve immediatamente con un nulla di fatto, così come l'attacco del re

portato ai ribelli con un esercito di scarsa levatura; gli scozzesi reagiscono entrando in territorio Inglese e occupando

NewCastle dove sarebbero rimasti fino a quando il re non avesse provveduto a pagare l'esercito invasore (trattato di

Ripon); Giacomo convoca quindi il “Parlamento Lungo” in azione fino al 1653

• 1640 Giansenio vescovo di Ypres pubblica il suo Augustinus provocando la reazione dei gesuiti e del Papa

• 1641 il Parlamento, rassicurato dalla presenza scozzese in patria, ottiene la rimozione di Wentworth, poi giustiziato e

avvia un'ampia attività legislativa rimuovendo oltre 3000 vescovi , ottenendo una convocazione obbligatoria ogni 3

anni, abrogando la Ship Money, liberalizzando la stampa e abolendo la Star Chamber. Con la “Grande Rimostranza”

poi tentò di partecipare al potere esecutivo introducendo la necessità di fiducia per i Ministri ma venne prevenuta dal re

ì che si accordò con i ribelli scozzesi (settembre '41). Tuttavia la eustione della necessità di sussidi si riapri

immediatamente vista la nuova ribellione cattolica in Irlanda. Il rifiuto parlamentare di concedere quanto richiesto

determinò l'arresto di numerosi parlamentari difesi però dalla popolazione Londinese che metteva in fuga il re (42)

• 1642 La Camera approva un decreto con cui si dota di un proprio esercito mentre il re raccoglieva le forze realiste

pronto a rientrare nella capitale; entrambi i fronti erano socialmente variegati anche se in linea di principio le contee

rurali e cattoliche supportavano il re mentre i parlamentari ricevevano l'appoggio della borghesia mercantile e

calvinista.

Al suo interno intanto il parlamento si divideva tra puritani moderati presbiteriani e estremisti congegazionisti che

volevano una chiesa composta unicamente da eletti e non dall'intera popolazione che affidavano il governo ecclesiastico

alle singole comunità locali e che volevano portare fino in fondo la rivolta antistuardista; in posizione di mediazione

uno sparuto gruppo capeggiato da Jhon Pym che non professava posizioni politiche altrettanto radicali ma era convinto

della necessità di andare avanti nello scontro, posizione sospinta dai primi successi dell'esercito parlamentare

• 1642 Con la Bolla “in Eminenti” Urbano VIII condanna l'insegnamento del giansenismo

• 1643 L'Olivares viene sostituito dal figlio alla testa dello stato Spagnolo che doveva necessariamente chiudere i fronti di

Guerra

• 1643 Viene siglato l'accordo tra parlamentari inglesi e scozzesi per una riforma in senso presbiteriano della chiesa

d'Inghilterra in cambio dell'aiuto militare, l'accordo suscitava però le proteste degli indipendenti (congregazionisti)

messe a tacere dopo la vittoria di Marston Moore (2 Luglio '44) che però non pose fine alle ostilità

1 Luglio '43 viene aperta a Westmininster una commissione laica ed ecclesiastica per revisionare i 39 articoli in senso

calvinista e presbiteriano, la decisione di definire i limiti dell'ortodossia era dettata dalla moltiplicazione delle dette e

delle correnti nel paese

• 1642 Galileo Galilei muore ormai cieco ad Arcetri

• 1643 Muoiono Luigi XIII e Richelieu, Anna d'Austria diviene reggente in nome del figlio Luigi XIV mentre al vertice

dello stato viene posto il cardinal Mazzarino che prosegue nell'aspra politica fiscale necessaria allo sforzo bellico

• 1644 In Francia vengono approvati provvedimenti volti a diminuire i privilegi della capitale suscitando la reazione del

parlamento e della popolazione, dal malcontento latente anche nella “noblesse de robe” che si vedeva esautorata dagli

intendenti statali nacque la rivolta della Fronda (1648)

• Innocenzo X Papa

• 1644 si aprono i tavoli di trattativa in Westfalia uno a Munster per i Cattolici e le questioni tedesco-svedesi, ed uno a

Osnabruk per i protestanti ed i rapporti franco-imperiali

• 1645 gli Svedesi giungono a Vienna assieme alle truppe del principe di Transilvania che però stipula una pace

separata acquisendo vantaggi territoriali e tolleranza religiosa in Ungheria (Linz 1645)

• 1645 Carlo I viene sconfitto a Philiphsburg e consegnato al parlamento come prigioniero

• 1646 le elezioni portavano in parlamento numerosi estremisti, nonostante la maggioranza restasse moderata, le milizie a

loro volta elessero loro rappresentanti “ Agitators” mentre il parlamento in risposta ne disponeva lo scioglimento; il 16

Giugno 1647 l'esercito entrava a Londra dividendosi però immediatamente tra i Levellers e chi come Cromwell

sosteneva un limitato diritto di voto, i primi furono dichiarati eversivi in Novembre proprio mentre Cromwell

sconfiggeva e catturava ancora una volta il re ora alleato degli scozzesi a Preston ('48)

• 1647 La Baviera si dichiara neutrale mentre Masaniello a Napoli mette in ulteriori difficoltà la Spagna

• 24 ottobre 1648 si giunge al termine delle trattative di pace sul fronte orientale dove l'erede del conte Palatino rientra

in possesso dei territori e della dignità elettorale mentre il calvinismo viene riconosciuto; i principi ottengono inoltre

una defiitiva superiorità territoriale nei propri domini pur rispettando la subordinazione all'autorità Imperiale

(Constitutio westphalica). La Spagna conclude separatamente la pace con le Provincie Unite definitivamente

riconosciute indipendenti e si apre ai commerci reciproci

• 1647-48 La Francia rifiuta la pace generale e prosegue le sue campagne, tuttavia la rivolta interna della Fronda e la

definitiva pace siglata dalla Svezia che otteneva la Pomerania e parte del Meclemburgo oltre chè un seggio alla Dieta,

spinsero anche il Mazzarino ad accettare la pacificazione con l'Impero ottenendo la conferma di quanto acquisito a

Chateau Cambresis con l'aggiunta dell'Alsazia; la Spagna infine pur riuscendo a pacificare la Catalogna era costretta

a rinunciare al Portogallo che riuscì a sfruttare la prosecuzione della guerra Franco-spagnola protrattasi fino al '59

Con la Pace di Westfalia si pose la parola fine alle guerre strettamente confessionali e si aprì l'epoca dell'equilibrio tra stati

laicamente intesi che riconoscevano infine la pluriconfessionalità come un dato di fatto.

• 1648-53 in Francia si sviluppa la rivolta della Fronda , i consiglieri delle corti statali (corte dei conti...) e i parlamentari

si accordano e rigettano tutti i provvedimenti regi e chiedono l'abolizione di tutte le innovazioni in senso assolutistico

dei precedenti 20 anni, vengono di conseguenza richiamati gli intendenti mentre l'esazione fiscale crolla drasticamente.

Mazzarino a sua volta assedia la capitale con l'esercito del Principe di Condè riuscendo l'11 Marzo del'49 a chiudere la

Fronda parlamentare. Proprio il Condè però si mise subito a capo di una seconda fronda “dei principi” che racchiudeva

al suo interno anche le precedenti rivendicazioni parlamentari e le pretese di Gastone d'Orleans; dopo essere riusciti a

costringere Mazzarino e la Corte alla fuga i dissidi interni sorti tra principi e parlamentari consentirono il ritorno nel '52

della reggente assieme a Luigi che divenuto maggiorenne richiamava il Mazzarino.

• 1648 Dopo la vittoria a Preston per il timore di un accordo tra Re e Parlamento Cromwell fece arrestare 45 parlamentari

e impedì l'ingresso in parlamento ad altri 95, il Rump Parliament (78 membri) mise allora sotto accusa il Re in nome del

popolo, senza però l'assenso della camera dei Lords per questo soppressa in breve tempo; Il processo, che verteva sul

diritto del popolo di rovesciare un re che governasse scorrettamente si concluse con la condanna a morte di Carlo

eseguita il 30 gennaio 1649

Dal 1648 al 1700

Spagna

La Spagna con la fine delle ostilità con la Francia si avviava verso il definitivo declino aggravato dalla bancarotta del '62 e

dall'arrivo sul trono di Carlo II malato e irretito nella vita di corte e in una serie di favoriti; la politica del siglo de oro fu

esclusivamente legata al mantenimento dell'esistente nel tentativo di difendere l'impero coloniale dall'intraprendenza inglese e

olandese, mentre all'interno si assistette ad un ritorno alla feudalità e alla rinascita dell'aristocrazia spesso proveniente dalle fila

degli alti funzionari statali di una burocrazia lenta e farraginosa ormai allo stremo. In un certo senso però proprio la diminuzione

della pressione fiscale dovuta ad una politica non espansionistica e alle difficoltà burocratiche determinò una ripresa

dell'economia soprattutto agricola e manifatturiera.

Tuttavia la rinascita della nobiltà portò da una parte alle rivolte di contadini nuovamente vessati e alla ripresa degli scontri tra

questa e la Corona vista anche la definitiva perdita di influenza delle Cortes.

Inghilterra

La fase del potere Cromwelliano e della restaurazione stuardista possono indubbiamente essere poste su di una linea di

continuità in particolare sulla politica estera caratterizzata dal sopravvenuto scontro con l'emergente potenza Unionista, scontro

passato da una fase strettamente libellistica (Mare Liberum, Mare Clausum) e politica (Atto di Navigazione, protezionismo), al

vero e proprio intervento militare.

Provincie Unite

Alla morte nel 1650 di Guglielmo d'Orange segue un periodo di predominio della borghesia mercantile che trovava la sua

massima espressione nel Gran Pensionario Johan De Witt (1651) che consentì il ritorno ad una regolamentazione statale delle

controversie dottrinali in contrasto con le richieste della chiesa calvinista, legata agli Orange, che voleva restare completamente

indipendente e gestire autonomamente le questioni religiose. In tal modo fu possibile aprire un periodo di tolleranza di tutte le

confessioni religiose a patto che non ostacolassero il buon funzionamento dello stato e dell'economia. La libertà, anche quella

religiosa,e una politica di pace, divenivano condizione essenziale della prosperità economica.

Svezia&area baltica

Svezia: Sotto Gustavo II Adolfo la Svezia aveva conosciuto una grande fioritura economica favorita da politiche mercantiliste

grazie anche agli investimenti stranieri sostenuti dalla Corona; tuttavia la guerra dei trent'anni ed il conseguente inasprimento

fiscale, unito all'alienazione ai nobili dei beni della corona aveva determinato uno squilibrio dell'assolutismo in favore del

Riksdag .

Durante il regno della regina Cristina la nobiltà poterono tornare a controllare la politica mentre la regina interessata alla

filosofia e fortemente cattolica abdicava ritirandosi nel '54 a Roma; Carlo X Gustavo riprese la politica espansionistica sul

Baltico in particolare a scapito della sempre più debole Polonia dovendosi però scontrare con la rinnovata potenza Russa

Dopo la campagna Polacca con Carlo XI e soprattutto con Carlo XII la Svezia perse gran parte del suo potere riducendosi

nuovamente ad uno stato fortemente dominato dai nobili salvo una breve parentesi tra il 1680 e il 1697 quando il sovrano ruscì

ad ottenere nuovamente un potere assoluto stringendo un'alleanza con il Terzo Stato. Nel Baltico l'Egemonia sarebbe passata a

Russia e Prussia.

Polonia: Con l'economia in ginocchio a seguito della guerra dei trent'anni da cui era uscita pesantemente ridimensionata la

Polonia dovette subire un crollo demografico e produttivo senza precedenti, a questo si aggiunse la spinta controriformistica che

determinò l'espulsione di tutti i gruppi radicali che in Polonia avevano trovato rifugio (1658). Nel 1596 inoltre dopo

l'unificazione tra chiesa cattolica e ortodossa una parte dei territori ucraini contrari al ritorno del potere papale si rivolse allo Zar

Michele Romanov, proprio mentre la Svezia avviava la sua guerra di conquista.

Danimarca: In Danimarca all'opposto di quanto avvenne in Svezia le guerre Baltiche furono il pretesto per rafforzare

l'assolutismo e avviare una politica mercantilista che condusse in pochi anni la corona a detenere i ¾ della proprietà terriera a

discapito del Rigsraad che perse il suo potere in favore di organi consiliari ristretti.

Impero

Leopoldo I nell'Impero dovette assistere quasi impotente al crescere delle egemonia Francese in Europa mentre all'interno gli

stati territoriali si sviluppavano e l'Imperatore perdeva sempre più la sua funzione di coordinatore dell'attività federale. I singoli

principati costituirono stati in cui lo sviluppo mercantile e urbano era sottoposto al controllo militare prevalente e alla

costituzione di una rigida ed efficiente burocrazia diretta da esperti della nuova “scienza dell'amministrazione” introdotta dal

cameralismo che, nato come semplice trattazione sulla tassazione si era esteso all'economia e al giuspubblicismo.

Gli Asburgo ormai erano sempre più ripiegati nei territori familiari nei quali l'Austria deteneva il ruolo egemone anche se il

particolarismo Boemo ed Ungherese non potè essere in alcun modo sottomesso; sotto il profilo dottrinale l'introduzione della

controriforma consentì l'alleanza tra sovrano, nobiltà ed episcopato, tanto che si assistette ad una seconda feudalizzazione a

discapito dei contadini che più volte tentarono di ribellarsi. I Cappuccini a loro volta intrapresero una vasta opera di recupero

delle terre luterane all'interno della Boemia e dell'Ungheria riuscendo a ritagliarsi influenti posizioni a corte. A breve tuttavia

l'opera di Leopoldo sarebbe stata messa ala prova da un'ultima recrudescenza ottomana

Prussia

Il nuovo stato Prussiano degli Hohenzollern nato nel 1701 era la massima espressione di un cameralismo nazionalista in cui

l'apparato istituzionale, l'esercito, con l'istituzione del servizio militare permanente (miles perpetuus), e una mitizzazione militare

del sovrano avevano consentito l'amalgamazione di territori discontinui fisicamente e religiosamente che andavano dal ducato di

Kleve, cattolico, al Brandemburgo protestante, al calvinismo professato dalla corte. Da qui derivò una forma di tolleranza

“politica” che prevedeva una netta superiorità dello stato sulle confessioni interne che consentì tra l'altro l'immigrazione di

numerosi ugonotti francesi.

La dialettica Politica Prussiana si esplicava fondamentalmente nel rapporto di fedeltà tra la nobiltà posta al servizio del sovrano e

la Corona, mentre i ceti urbani erano fortemente svalutati.

Ottomani

L'impero Ottomano dopo un periodo si grande espansione nella seconda metà del '500 entrò in un periodo di grave decadenza

interna e militare; il crollo economico fu infatti accompagnato da un profonda debolezza delle istituzioni sempre più segnate da

intrighi e favoritismi spesso gestiti dalle madri dei sultani; i giannizzeri a loro volta persero molta della loro disciplina e

dell'ortodossia il che ben presto li condusse alla corruzione e ad una serie di rivolte con cui si resero conto dell'enorme potere che

potevano esercitare. Inoltre la concorrenza sulle vie orientali di Portogallo e Olanda dopo la scoperta della rotta di Buona

Speranza aveva inciso ulteriormente sulle già instabili casse statali. In questo contesto deve inquadrarsi l'ultimo tentativo di

espansione verso occidente dettato anche dalla necessità di risorse e di spazio legata all'enorme aumento demografico e dei

consumi.

Francia

Dopo la Morte di Mazzarino nel 1661 Luigi XIV decise di avviare una politica assolutistica e strettamente personalistica

governando il paese di persona, aumentando il potere della monarchia e riuscendo a creare un compromesso valido con i ceti

dominanti.

Sotto il profilo religioso Luigi XIV si appoggiò sul cattolicesimo proseguendo nella repressione di ogni dissenso dottrinale

incluso ovviamente quello ugonotto, tuttavia visti i numerosi contrasti dovuti all'intromissione della curia romana all'interno

delle vicende francesi il sovrano decise di assecondare lo spirito nazionalistico e gallicano cosa che divenne sempre più difficile

con l'aumento delle questioni dottrinali oggetto di dibattito tra cui il libero arbitrio assunse una posizione di rilievo come già

avveniva sin dal 1567 con i teologi di Lovanio, e come avvenne con maggior riievo dopo la pubblicazione delle tesi

Gianseniste(1640).

La struttura statale venne basata sui consigli (Finanze, Interno(Dispacci), Affari Ecclesiastici, Commercio) mentre il luogo

privilegiato di svolgimento della vita politica diveniva la Corte di Versailles dove vennero “rinchiusi” i nobili che persero la loro

autonomia e vennero irretiti in un gioco di cariche onorifiche e distinzioni di rango che ne consentirono l'allontanamento dalle

campagne dove invece divennero fondamentali gli intendenti; Questi ultimi infatti avendo ampi poteri sia in materia di esazione

fiscale che di ordine pubblico consentirono il successo di una lotta alla corruzione realizzata con apposite inchieste e

all'autonomismo degli stati provinciali di fatto esautorati, mentre gli stati generali non vennero mai convocati. I Parlamenti a

loro volta vennero limitati, in particolare nell'esercizio della rimostranza, senza però che questo portasse come in passato a

rivolgimenti sociali.

Le decisioni più importanti venivano prese dal re in accordo con i ministri competenti dei quali i più importanti furono Le Tellier

(Esteri), Lionne (Guerra) e Fouquet (Finanze), quest' ultimo sostituito nel 1665 dopo che una apposita “cambre de justice”

imbeccata dal suo successore Colbert ne aveva denunciato la corruzione e i guadagni illeciti. Colbert proveniente dalla

borghesia mercantile era già stato segretario di Stato alla marina e alla famiglia reale, proseguendo sulla linea segnata dal suo

predecessore si impegno nella difficile ricostruzione delle finanze statali: venne ridotta la Taille per favorire l'agricoltura

sostituendola con imposte indirette di più facile riscossione, allo stesso tempo vennero avviate indagini per verificare la

veridicità dei privilegi nobiliari il che determinò piccole sollevazioni dirette dalla nobiltà ma facilmente represse; il valore delle

cariche venali venne diminuito mentre le autonomie comunali furono obbligate a rispettare severi tetti di spesa o subire, come di

frequente il commissariamento. Il diritto interno venne unificato con l'emanazione dei tre codici (procedura civile, proc. penale,

commerciale) e vennero adottate rigidamente le dottrine mercantilistiche favorendo la creazione dell'industria interna e delle

corporazioni che verificassero la qualità dei prodotti inoltre vennero imposti pesantissimi dazi sulle merci estere; alle politiche di

questo tipo si accompagnò necessariamente una fase di riarmo navale civile e militare per consentire un maggiore scambio con

le colonie mentre venne predisposto l'ammodernamento dell'esercito di terra comunque prediletto dal sovrano rispetto alla flotta

navale. Tuttavia nonostante il riordinamento colbertiano proprio le politiche mercantilistiche alla lunga determinarono la crisi

interna dovuta alle sempre maggiori necessità di materie prime che portò all'adozione di una politica espansionistica con un peso

fiscale che sclerotizzò l'intero sistema già provato dalla forte concorrenza inglese ed olandese.

Sotto il profilo estero Luigi stravolse la politica Mazzariniana di equilibrio ed intervento diplomatico, privilegiando un intervento

diretto che assicurasse alla Francia l'egemonia sul continente, in particolare sul fronte orientale dove la Lega del Reno

appoggiata dal Mazzarino non dava sufficienti garanzie in particolare per la possibilità dell'Imperatore di passare per i Paesi

Bassi Spagnoli. Luigi tuttavia non intraprese immediatamente questa politica aggressiva limitandosi inizialmente a fornire

sostegno al Portogallo e alla Lega del Reno almeno fino a quando il successo imperiale nei confronti dei Turchi non riaccese le

preoccupazioni sul fronte Germanico aggravate dall'isolamento internazionale della Francia dovuto allo scarso impegno profuso

nel contrastare gli Ottomani,questo mentre la politica dinastica intrapresa in Polonia non si rivelò un completo fallimento.

[] Questioni Religiose

[] Spagna&impero

[] Inghilterra

[] Francia

[] Olanda

[] Guerra dei nove anni

• 19 Maggio 1649 il Rump proclama la Repubblica con alla testa un consiglio in carica per un anno, la Scozia e l'Irlanda

insorgono ma vengono sconfitte da Cromwell a Worchester nel 1651, in Scozia viene imposto un governo delegato e

vengono vietati i sinodi presbiteriani

• 1651 il Rump apprva l'editto di Navigazione che in ossequio alla teoria mercantilista stabilì l'obbligo per le colonie di

commerciare esclusivamente con la madrepatria, l'editto mise ulteriormente in crisi i rapporti anglo-olandesi in quanto

toccava la funzione fondamentale di Intermediazione ricoperta dai mercanti unionisti

• 1652 il Parlamento dichiara guerra alle Provincie Unite per motivi strettamente economici, nonostante la svolta interna

antistuardista realizzatasi l'anno precedente. La guerra durò fino al '54 senza che vi fossero significativi effetti

• 1653 il Rump viene sciolto per i suoi contrasti con gli ufficiali che lo sostituiscono con un'assemblea (Parlamento

Barebone) condiscendente ed espressione delle due classi politiche che detenevano il potere: i militari e la gentry,

tuttavia le visioni completamente contrastanti di due ceti potevano convergere solo su Cromwell che instaurò un potere

personalistico. Poltica poi accentuata sempre nel '53 con lo scioglimento del Barebone e la riforma costituzionale che

designava Cromwell Lord Protettore dotandolo di ampi poteri, poteri di cui il dittatore si servì per reprimere

definitivamente il settarismo religioso.

• 1653 Innocenzo X condanna le 5 proposizioni gianseniste (Bolla Cum Occasione) suscitando la reazione dell'Arnauld il

quale afferma che le dichiarazioni sono state travisate e nella loro reale interpretazione (linea di fatto) non avrebbero

nulla di eretico; tale distinzione viene però rifiutata

• 1655 i tentativi del Parlamento di limitare le prerogative di Cromwell ne determinano l'ennesimo scioglimento, la nuova

assemblea insediatasi riconobbe immediatamente l'ereditarietà del titolo di Protettore e rinunciò di fatto alle proprie

prerogative lasciando definitivamente cadere l'idea di un potere politico derivante dal consenso popolare

• 1655 Carlo X di Svezia giunge fino a Varsavia dove la nobiltà gli riconosce il titolo regio, mentre l'elettore di

Brandemburgo otteneva in cambio dell'aiuto militare la sovranità sulla Prussia Orientale

• 1656 In Francia tutti gli ecclesiastici devono pubblicamente ripudiare il giansenismo, i dissidenti vengono espulsi o

reclusi a Port Royal des Champs; Blaise Pascal pubblica allora le Lettere Provinciali, subito messe all'indice, in cui

ironizza sull'azione ecclesiastica


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flaviael

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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze della politica
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Di Rienzo Pio Eugenio.

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