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politica, tuttavia ormai i dui fronti andavano sempre più polarizzandosi, con da una parte i principi Cattolici guidati dalla Baviera

dei Wittelsbach fautori della politica controriformata, dall'altra i principi Luterani che, a loro volta avviarono un pocesso di

irrigidimento e unificazione dottrinale con la Formula di Concordia visto il rischio sempre maggiore dovuto alla penetrazione

del Calvinismo affermatosi in particolare nel Palatinato.

Ormai gli Stati erano strettamente legati alla propria confessione, e la politica si occupava anche di settori tradizionalmente

riservati alla chiesa come il matrimono o l'istruzione.

[] Questioni Religiose

[] Spagna&impero

[] Inghilterra

[] Francia

[] Olanda

[] Guerra dei 30 anni

Dal 1559 al 1648

• 1560 In Scozia una rivolta Calvinista prende Edimburgo approvando una “confessione di fede” redatta da Knox e

imponendo la partenza delle truppe Francesi al ritorno della regina nel '61 la Stuart fu costretta ad accettare le

modifiche introdotte nella Kirk scozzese ora organizzata secondo un criterio Presbiteriano e retta da un Concistoro

• 16 Marzo 1560 Gli ugonotti dopo aver inoltrato formale protesta alla regina reggente Caterina de Medici decidono di

agire con la forza preparando l'invasione del palazzo Reale sotto la guida di Luigi di Borbone principe di Condè, il

piano tuttavia venne sventato da una delazione di un congiurato (Congiura di Amboise)

• 1560 In Inghilterra viene approvato un atto di Uniformità che reintroduceva una versione moderata del Prayer Book del

1552

• 1560 Viene nominato cancelliere in Francia Michel de L'Hopital, che nonostante le simpatie per i Guisa avvia una

politica di riconciliazione nazionale ottenendo la convocazione degli Stati Generali ad Orleans per il 10 Dicembre solo

pochi giorni dopo la morte di rancesco II cui succedeva Carlo IX sempre sotto la reggenza della madre

• 10 Dicembre 1560 Agli Stati Generali vengono respinte le misure di riassesto finanziario proposte dal cancelliere,

mentre sotto il profilo dottrinale si giunse ad un sostanziale nulla di fatto, l'assemblea fu dunque sciolta e riconvocata

per l'anno successivo a Poissy mentre tornavano liberi gli aristocratici Ugonotti arrestati

• Viene redatto nel palatinato il Catechismo di Heidelberg sintesi tra Calvino e Zwingli elaborata da Pierre Boquin,

questo nuovo credo si diffonde rapidamente coinvolgendo sia i cantoni Svizzeri che il Brandemburgo

• 1561 viene riaperto il Concilio di Trento che ribadisce il valore sacrificale della messa e l'autorità del Papa obbligando

però i Vescovi a risiedere nelle proprie diocesi

• 1561 Mentre gli Stati Generali riaprivano a Poissy le conversioni di numerosi esponenti dell'aristocrazia (Odet di

Catillon) obbligarono Caterina ad un editto “di luglio” con cui viene vietato qualsiasi culto diverso dal cattolico, al

contempo agli stati generali vengono avviati i colloqui di religione alla presenza di T.De Beze che tuttavia risultarono

totalmente infruttuosi

• 17 Gennaio 1562 Dopo l'assalto ugonotto della chiesa di San Marco a Parigi viene redatto l'editto di Saint Germain con

cui gli ugonotti sono autorizzati a professare la propria religione fuori dalle mura cittadine mentre viene imposta la

restituzione dei beni ecclesiastici e viene fatto loro divieto di arruolare eserciti e propagandare il calvinismo

• 1 Marzo 1562 a Vaissy avviene uno scontro tra Francesco di Guisa e una piccola comunità ugonotta locale che viene

sterminata, rientrato a Parigi il Guisa è accolto come un trionfatore; immediatamente scoppia la sollevazione Ugonotta

appoggiata dal fronte protestante internazionale (Germania, Provicie Unite, Inghilterra) fronteggiata dai cattolici

affiancati da Santa Sede e Spagna e dalla corona che tuttavia rifiuta qualsiasi ausilio non finanziario; la prima guerra

di religione si conclude dopo la morte di Antonio di Borbone e Francesco di Guisa con l'editto di Amboise del 19

Marzo 1563

• 1563 Una convocation di Vescovi anglicani stende i trentanove articoli chiaramente protestanti e calvinisti che tuttavia

in un primo momento non vengono pubblicati, intanto all'interno della chiesa inglese si delineano due correnti una

episcopalista rappresentata dagli arcivescovi di Canterbury che propugnavano una maggiore gerarchizzazione della

chiesa, e l'altra improntata sul modello presbiteriano scozzese definita puritana, inizialmente la regina si mantiene in

una posizione equidistante tra le due

• 19 Marzo 1563 Viene promulgato l'editto di Amboise con cui veniva concessa amnistia generale, libertà di culto eccetto

Parigi e le città di Baliato, restituzione alla corona delle città occupate . La Santa Sede reagisce a questi accordi

sospendendo gli aiuti finanziari e deponendo una serie di Vescovi e Cardinali tra cui lo Catillon determinando la

reazione negativa della chiesa Francese; viene inoltre formalizzata la condanna inquisitoriale della regina di Navarra

• 17 agosto 1563 il sovrano dichiarato maggiorenne dal parlamento intraprende il “grand tour” con la madre con

l'obbiettivo di riappacificare i fermenti politici e religiosi della provincia, nel corso del viaggo tuttavia l'incontro con il

Duca d'Alba inviato in Olanda da Filippo II accresce il sospetto nei confronti del Sovrano;

• 1565 Il concilio viene definitivamente chiuso e viene predisposta una commissione incaricata di attuarne le decisione, la

commissione stessa pubblica un Catechismo, un Breviario e il Messale Romano con cui viene riorganizzata la liturgia

della controriforma, i Vescovi assumono un ruolo fondamentale nella riforma profonda che subisce la chiesa (san Carlo

Borromeo a Milano...)

• 1565 400 nobili Olandesi sottoscrivono una petizione per abolire l'inquisizione, al silenzio della governatrice risposero

entrando a palazzo armiati (1566) vedendo a quel punto esaudite le loro richieste da Margherita di Parma che prese le

sue decisioni senza prima interpellare Filippo II

• 1566 Viene redatta dal calvinista belga Guy de Bres la Confessio Belgica nella quale viene organizzata la chiesa

calvinista olandese secondo un criterio presbiteriano (comunità di fedeli autonome senza forte gerarchia e governate da

sinodi generali nei quali si riuniscono i rappresentanti locali), allo stesso tempo per sedare le rivolte sociali e religiose

viene inviato da Filippo il Duca d'Alba

• Pio V

1566 Eletto Pontefice capo dell'inquisizione che riprende i processi seguendo la linea intransigente, si avvicina

alla Spagna di Filippo II cercando di costituire una alleanza tra le potenze cattoliche cercando di imprimere un nuovo

indirizzo unitario e fortemente gerarchizzato alla chiesa controriformata. Si sviluppano i nuovi ordini religiosi (Gesuiti

('40), Cappuccini('25), Barnabiti...) che danno nuovo impulso alla missione evangelizzatrice.

Si definisce inoltre un nuovo volto della Chiesa da una parte duro ed intransigente, dall'altra assistenzialista e

pauperistico, tutto in contrapposizione della cultura borghese individualista e commerciale fino a giungere all'attacco

della proprietà privata come male dell'uomo giudicando lecita in caso di necessità la riappropriazione da parte del

popolo dei beni necessari.

• 1567 Il consenso regio al passaggio di truppe spagnole sul territorio Francese determina una nuova sollevazione

Ugonotta, scoperta la congiura la corte in viaggio rientra a Parigi mentre la città viene assediata; nuovamente si

mobilitano gli alleati tradizionali ma la nuova guerra si risolve in un nulla di fatto con la corona obbligata a pagare gli

eserciti dei diversi schieramenti per allontanarli dal suolo Francese; viene licenziato L'Hopital mentre cresce il potere di

Carlo di Guisa. Inoltre la nascita di federazioni e strutture Ugonotte e Cattoliche tra loro contrapposte e riunite attorno a

pochi “campioni” determina la fine della politica di equilibrio propugnata dal cancelliere.(II guerra di religione)

• 1567 Maria Stuart regina di Scozia cattolica e sospettata di aver ucciso il marito per potersi risposare, è costretta, dopo

una serie si sollevazioni popolari calviniste , a rifugiarsi a Londra dove viene ridotta in uno stato di semiprigionia

• 1567 Dopo aver riconquistato Bruxelles il Duca d'Alba avvia una politica di dura repressione del dissenso costituendo

appositi tribunali (dei Torbidi) che mettono a morte oltre 1000 persone; inoltre per coprire le spese della guerra

inasprisce l'esazione fiscale inimicandosi anche il fronte cattolico Olandese

• settembre '68 dopo le vittorie della Spagna in Olanda Caterina decide di forzare la mano e fa promulgare un editto con

cui vieta il culto protestante in tutta la Francia contravvenendo agli accordi di Amboise e scatenando la terza gerra di

religione che si risolve a favore degli ugonotti che con il trattato di Saint Germain (8 Agosto 1570) ottegono il diritto di

praticare il culto dove veniva praticato prima della guerra e 4 Piazzeforti; visti i successivi propositi matrimoniali tra

Enrico d'Angiò (figlio di Caterina) e Elisabetta il Papato avvia una pressione diplomatica sulla corona accusata di

avvicinarsi al fronte avversario, tali pressioni restano tuttavia praticamente inascoltate mentre la predicazione di

Cappuccini e Gesuiti raccoglie un sempre maggiore consenso sociale.

• 1568 Rivolta dei mori in Spagna contro la politica repressiva, improntata al concetto della limpieza, repressa da don

Giovanni d'Austria che deporta migliaia di persone determinado un duro colpo all'economia dello Stato

• 1570 Elisabetta subisce la scomunica pontificia che determina l'allontanamento di tutti i cattolici fedeli al papato dai

posti di potere, vengono di conseguenza promulgati i 39 articoli mentre il movimento puritano vede crescere una ala

violenta e rivoluzionaria difficile da contenere

• 1571 una lega tra Papato, Spagna e Venezia sconfigge duramente gli ottomani presso Lepanto, vittoria che segna il

rallentamento dell'offensiva Turca vista la contemporanea guerra contro la Persia e la morte di Solimano II (1566)

• aprile 1572 viene annunciato il matrimonio tra Enrico di Borbone la figlia di Caterina Margherita di Valois mentre il re

soggiace sempre più sotto l'influenza dell'ugonotto Coligny che ottiene l'alleanza tra la Francia e l'Inghilterra. Ritenendo

tale politica sbagliata Caterina de'Medici nel giorno del matrimonio tente di assassinare Coligny senza successo

determinando la reazione ugonotta. Tuttavia la reggente riesce a far credere al figlio che la sollevazione fosse

strumentale e indirizzata contro il re ottenendo che nella notte 22 agosto venissero assassinati tutti i capi ugonotti

esclusi Luigi ed Enrico di Borbone. Nella notte di San Bartolomeo muore il Coligny per mano di Enrico di Guisa

mentre le violenze si estendono anche oltre le disposizioni del re, la strage tuttavia non fu determinata da pressioni

internazionali, come si è creduto in un primo momento, e non comportò un cambiamento nella politica estera Francese .

• 1573 Visto il fallimento della politica repressiva del Duca d'Alba che aveva determinato il riavvicinamento di cattolici e

calvinisti appoggiati dagli ugonotti Francesi Filippo invia in Olanda Louis de Requens esponente della linea

“aragonese” (federalista) ma ormai la situazione era compromesa anche a causa delle difficoltà finanziarie che

costrinsero Filippo a dichiarare una seconda bancarotta(1574)

• 1573 Grazie all'elezione a re di Polonia di Enrico d'Angiò che assediava l'ultima roccaforte Ugonotta (La Rochelle) si

pone fine alle lotte intestine seguite alla notte di San Bartolomeo e che costituiscono la 4 guerra di religione; con il

nuovo accordo si confermava la libertà di culto per i nobili e il controllo delle piazzeforti mentre per i non aristocratici

ci si limitava alla libertà di coscienza; Venne ufficialmente costituita l'Unione dei Protestanti riunita attorno ad Enrico

di Borbone cui aderisce anche Francesco d'Alençon secondo della linea di succesione il che determina la riapertura

della politica di equilibrio sulla spinta anche di una libellistica che trovava i massimi esponenti nel gruppo dei

politiques

• 1574 Con la morte di Carlo IX il 30 maggio gli ugonotti riprendono le ostilità mentre il nuovo re Enrico III (già re di

Polonia) rientra in Francia, inizia intanto l'invasione da parte del principe del Palatinato, il Re è costretto dunque ad una

pace umiliante che comporta la libertà di culto ovunque eccetto Parigi, le pubbliche scuse per gli eccessi di San

Bartolomeo, la convocazione degli Stati Generali e la liberazione degli Ugonotti ancora in carcere (Pace di Bealieu

1576)(V Guerra di religione)

• 1575 La ribellione che si era sviluppata in Irlanda a seguito della svolta filoprotestante avviata da Elisabetta viene

duramente repressa mentre gli Irlandesi sono costretti a subire un opera di inglesizzazione dovuta all'introduzione delle

leggi inglesi nell'isola, all'assegnazione di numerosi feudi a nobili Inglesi e alla fondazione del Trinity College

(università protestante) a Dublino

• 1576 I soldati Spagnoli esasperati dai mancati pagamenti sacheggiano la città di Anversa, nello stesso periodo muore

Requens sostituito da don Giovanni d'Austria. Intanto in Germania viene eletto imperatore Rodolfo II che trasferisce la

corte da Vienna a Praga vista la sempre maggiore importanza della Boemia, che ancora non aveva chiarito il proprio

assetto politico e religioso, per l'elezione Imperiale

• 1576 Dopo la umiliante pace di Bealieu il frote cattolico si costituisce in una “lega” pronta ad operare su ordine di

Enrico di Guisa e appoggiata dalla popolazione Parigina ormai ostile al re traditore

• 1576 escono i “six Livres de la Republique” di Bodin

• 1576 Vengono inaugurati gli Stati Generali a Blois dove si assiste al rientro di Francesco di Alençon nelle file

cattoliche; vengono parzialmente limitate le concessioni precedenti il che detremina una lotta condotta con scarso

vigore da entrambe le parti conclusasi con la pace di Bergerac che conferma la linea assunta negli stati generali che

inoltre spingono per un ritorno alla pace interna. (VI guerra di religione)

• 8 Novembre 1576 tutte le provincie Olandesi sottoscrivono la Pacificazione di Gand in cui si concedono reciproca

tolleranza religiosa con il comune obbiettivo di cacciare le truppe Spagnole, l'alleanza tuttavia ha breve durata

soprattutto a causa della recrudescenza calvinista che continuava a perseguitare i cattolici

• 1577 una convenzione di teologi Luterani pone fine alle dispute tra gresioluterani e filippisti con la formula di

concordia che unifica la dottrina tedesca vista anche la sempre maggiore penetrazione del Calvinismo

• 1579 Alla morte di don Giovanni si riaprono le ostilità che vedono questa volta il fronte Olandese spaccato: a nord le

Province Unite sotto la guida dell'Orange che si costituirono in una sorta di monarchia costituzionale decidendo di

deporre Filippo II il che infranse per la prima volta il principio di superiorità del potere monarchico; a sud viceversa il

fronte cattolico lealista capeggiato da Alessandro Farnese che avviò una campagna di riconquista

• 1579 La francia interviene al fianco dei cantoni protestanti Svizzeri contro la Savoia determinado il sua riavvicinamento

al fronte protestante internazionale ed in particolare all'inghilterra (viene programmato il matrimonio tra Francesco di

Valois e Elisabetta) preparandosi dunque ad uno scontro con la Spagna, nello stesso anno si svolge la VII guerra di

religione blandamente combattuta che conferma la precedente pace;

• 1580 Il movimento sociniano si sviluppa e si radica nella cittadina di Rakow in Polonia

• 1580 Le mire egemoniche di Filippo II vengono rivitalizzate dall'annessione spagnola del Portogallo e dei suoi domini

coloniali seguita alla morte dell'ultimo erede diretto il cardinale Enrico, questa unificazione della penisola iberica fu

però il frutto di complessi incroci dinastici fortemente voluti dall'imperatore Carlo V che in prima persona sposò

Isabella del Portogallo da cui ebbe come erede proprio Filippo. Al contempo ad aiutare il sovrano Spagnolo era

intervenuta una tacita tregua nella guerra ottomana ma soprattutto un rinnovato flusso di argento dalle colonie.

• 1580 Elisabetta in Inghilterra avvia una serie di persecuzioni anticattoliche che comportarono la fuga di molti di loro o

l'elaborazione di una idea di distinzione tra potere spirituale e temporale che ne consentì la permanenza in patria

assumendo anche incarichi di grande rilievo come avvenne per Richard Bancroft arcivescovo di Canterbury dal 1604; al

contempo iniziarono anche le persecuzioni contro i Puritani più radicali

• 1584 Viene processato e messo al rogo G. Bruno, sostenitore del copernicanesimo ma anche del neoplatonismo, che

prevedeva uno spazio infinito di infiniti mondi ponendo di conseguenza il problema del limite spaziale della

rivelazione cristiana , e sostenitore dell'antitrinitarismo; con questo processo più filosofico che scientifico si pone un

precedente al futuro processo postumo contro Copernico

• 1584 In Francia muore Francesco di Valois primo pretendente al trono e promesso di Elisabetta d'Inghilterra, si apre la

questione dinastica vista l'omosessualità di Enrico III, che necessariamente si sarebbe dovuta risolvere con le armi, da

una parte Enrico di Borbone (protestante) primo nella linea dinastica dall'altra Carlo di Borbone (lo zio) appoggiato

dalla Lega

• 1585 si delinea come inevitabile lo scontro anglo-spagnolo difatti mentre Elisabetta aiutava militarmente le Province

Unite evitandone la completa sottomissione ad opera di Alessandro Farnese e compiva azioni di pirateria contro le navi

Spagnole nell'Atlantico (F.Drake), Filippo da parte sua appoggiava le pretese di Maria Stuart al trono Inglese,

stravolgendo peraltro la sua precedente posizione; la stessa Maria Stuart viene arestata e giustiziata a seguito di un

fallito complotto contro Elisabetta

• 31 Marzo 1585 con il manifesto di Peronne la Lega lancia l'appello contro il Re Enrico III, il re viene militarmente

costretto a scendera a patti con la pace di luglio con cui venivano revocate le concessioni agli ugonotti e si imponeva la

restituzione delle piazzeforti, inoltre Enrico di Navarra veniva dichiarato decaduto. (VIII Guerra di religione)

• Sisto V nuovo papa

24 Aprile 1585 interdice Enrico di Navarra da ogni carica deternando una reazione

nazionalistica che ne riafferma il prestigio, si afferma intanto la teoria monarcomaca in Francia

• Elisabetta arresta e fa uccidere Maria Stuart con l'accusa di congiurare contro di lei, Enrico III viene ritenuto

responsabile

• 12 Maggio 1588 Enrico di Guisa entra in una Parigi in rivolta che lo acclama come re, Enrico III è costretto ad accettare

il programma della Lega “santa”, nell'ottobre dello stesso anno gli Stati Generali riunti a Blois costringono il re ad

accettare in toto la linea cattolica, in risposta Enrico III fa ucidere il Guisa fuggendo poi da Parigi e affidandosi ad

Enrico di Navarra

• 1588 Filippo raduna una possente flotta, l'invincibile armada, (130 navi) per sbarcare sul suolo Inglese, partita da

Lisbona il 18 giugno 1588 era costretta ad una sosta a causa di una tempesta che consenti agli inglesi di organizzare la

difesa. Il 28 Luglio l'armada entrava nella Manica subendo una clamorosa disfatta dovuta sia all'abilità degli Inglesi che

si muovevano con navi più piccole e veloci, sia alla tempesta che la costrinse alla ritirata definitiva. Dopo l'umiliazione

Spagnola l'Inghlilterra si ergeva a potenza cardine del protestantesimo Europeo.

• 1588 Carlo Emanuele I di Savoia seguendo la politica espansionistica del padre conquista il Marchesato di Salluzzo,

privilegiando il fronte Italiano al Francese, riavvicinandosi così allo stato d'oltralpe in chiave antiasburgica

• 1°Agosto 1589 un frate domenicano Jaques Clement accoltella e uccide Enrico III, la francia si ritrova senza re, a Parigi

la Lega si prepara allo scontro finale capeggiata da CarloX (Carlo di Borbone) proclamato re appoggiato da Spagna e

Santa Sede

• 14 Marzo 1590 ad Ivry l'esercito leghista viene sconfitto ed inizia l'assediodi Parigi che dura tutta l'estate, nella città si

contano 30000 morti fino a quando Alessandro Farnese a fine agosto non riesce a far togliere l'assedio

• 1590 Tutti si rendono conto che l'unico re per la Francia è enrico di Borbone, il Papa, che muore nello stesso anno

rifiuta di attaccare militarmente il principe protestante, Carlo X è disposto a rinunciare al trono in cambio della

conversione

• Gregorio XIV

1591 secceduto a Sisto V scomunica Enrico IV su impulso del partito spagnolo

• Clemente VIII

1592 nuovo papa si trova legato alla precedente scomunica ed entra i conflitto con il clero francese

che invece aveva assolto e dispensato il prossimo sovrano

• 1592 La morte del Farnese sosttuito da Alberto d'Asburgo determinava l'allentamento della pressione sugli unionisti

• 1593 vengono convocati gli Stati Generali a Parigi dove prevale la volontà unitaria, vengono rifiutati i decreti Tridentini

mentre Enrico IV chiede di entrare nella chiesa cattolica, viene consacrato re il 27 febbraio 1594 a Chartres tutte le citta

si consegnano a lui, ultima a cedere è Parigi il 22 Marzo dello stesso anno; per gli ugonotti viene ripristinata la

precedente pace di Bergerac

• 1595 Il Papa toglie la scomunica sul re di Francia in cambio dell'applicazione dei decreti Tridentini e

dell'allontanamento dei vescovi Ugonotti, tuttavia il re pressato da necessità finanziarie e dalla guerra con la Spagna,

che aveva conquistato Calais, ritarda l'applicazione dell'accordo

• 1596 Viene sciolta la Lega Cattolica i suoi esponenti si sottomettono al nuovo re

• 1598 Enrico nell'ambito di una politica di pacificazione generale promulga l'Editto di Nantes con cui veniva

ripristinato ovunque il culto cattolico e venivano restituiti i beni espropriati, in cambio gli ugonotti avrebbero potuto

praticare il loro culto ovunque al di fuori di Parigi a condizione che questo fosse già praticato prima dell'ultima fase

della guerra, vengono inoltre conferite agli Ugonotti 84 piazzeforti per 8 anni; alle reazione papali viene risposto che

l'editto è il prezzo della pace; pace che arrivava anche sul fronte estero a Vervins con cui veniva restituita Calais e si

tornava all'applicazione degli accordi di Chateau Cambresis. La chiesa cattolica uscì in ogni caso rivitalizzata dalla

rinascita di numerose parrocchie chiuseda lugo tempo che si dedicarono ad una attività sociale di stampo tipicamente

Controriformato

• 1598 Muore Filippo II cui succede il figlio Filippo III, ormai alla guida di un Regno dissestato finanziariamente (nuova

bancarotta nel 1596) fu costretto ad imporre nuovi ingenti tributi in Castiglia

• 1599 Rodolfo II licenzia gli esponenti del suo entourage non legati al cattolicesimo determinando una svolta decisiva

verso la politica contrriformista avversata da Boemia e Ungheria che invece erano espressione del pluralismo e della

tolleranza religiosa

• 1601 Il Voivoda di Transilvania Sigismondo Bathori abbandona il suo stato nel caos, ne approfitta il voivoda della

Valacchia Vitezaeul che unifica i due stati creando un pericolo per la sovranità Asburgica dell'Ungheria; di

conseguenza Rodolfo fa eliminare il Vitezaul scatenando però una rivolta popolare guidata dal calvinista Bocksay e

appoggiata dai Turchi che si concludeva nel 1606 con una pace che riconosceva il Bocksay come principe di

Transilvania. Tuttavia le cocessioni ai culti non cattolici fatte all'Ungheria per ottenere gli aiuti necessari segnarono il

fallimento in quelle aree della politica Controriformata

• 1603 in Francia rientrano i Gesuiti

• 1603 Muore Elisabetta d'Inghilterra e si estingue la dinastia Tudor, le succede Giacomo IV Stuart già re di Scozia che in

tal modo riunifica l'isola sotto il profilo formale, tuttavia numerosi aspetti dividevano ancora i regni d'Inghilterra,

Scozia e Gran Bretagna, primi tra tutti le differenze religiose (cattolici, presbiteriani scozzesi, episcopalisti anglicani).

La pretesa assolutistica del nuovo sovrano non poteva però prescindere da una amalgamazione religiosa in senso

gerarchico ed episcopalista avversata però dall'ala puritana del movimento calvinista-anglicano. Già quando era sovrano

di Scozia giacomo aveva avuto duri contrasti con la Kirk che avevano portato nel 1599 al diritto del re di nominare i

Vescovi. Le teorie religiose del nuovo sovrano erano state da lui espresse in due testi, imbevuti di superficialismo, il

“Basilikon Doron” del '98 ed il “The Threw Law of[...]Monarchies”('99) che teorizzavano la doppia natura terrena e

divina del sovrano che di conseguenza doveva necessariamente essere posto a capo della chiesa e del regno.

Queste pretese si scontrarono duramente in Inghilterra con i membri della gentry parlamentare e puritana gelosa della

propria indipendenza politica e dell'ubbidienza alla propria coscienza religiosa e al diritto divino prima che al sovrano;

di conseguenza si aprì un primo conflitto quando Giacomo, pressato dalle necessità finanziarie, iniziò a chiedere fondi

al parlamento non solo per le spese straordinarie, come tradizionalmente previsto, ma anche per le spese ordinarie.

• 1604 Viene eletto primate di Canterbury Richard Bancroft avversario dei puritani e rigido episcopalista, Giacomo ad

una riunione parlamentare afferma che i diritti degli stessi deputati derivano unicamente dall'autorità del sovrano e non

è autonoma da essa; il parlamento si appella allora alle carte costituzionali che costituivano il corpus giuridico Inglese

arrogandosi il diritto di vagliare i provvedimenti di Bancroft e rifiutando tutti i sussidi richiesti dal re che in risposta

avviò una politica di appalti e di vendita delle cariche pubbliche per sostenere il fabbisogno statale giungendo infine ad

imporre nuovi dazi senza consenso

• 1605 I Cattolici delusi dalla linea tenuta dal nuovo arcivescovo e impossibilitati a chiedere l'aiuto Spagnolo vista la

pace appena siglata tra i due paesi (1604) congiurano per far saltare il parlamento “Congiura delle Polveri”, una volta

scoperta i “papisti” vengono perseguitati

• 1604 Muore Fausto Sozzini ispiratore del Socianianesimo che subisce il ritorno del Cattolicesimo romano dovuto

all'opera evangelizzatrice dei Gesuiti in Polonia; il movimento potè tuttavia trovare terreno fertile e svilupparsi in

Olanda ed in Inghilterra dove le prospettive ireniche e il clima di tolleranza ne consentirono lo sviluppo

• Paolo V

1605 Viene eletto Papa

• 1607 Dopo una serie di vittorie riportte dal generale unionista Maurizio di Nassau Alberto d'Asburgo concede una

tregua di 12 anni riconoscendo di fatto l'indipendenza olandese

• 1608 La Dieta Tedesca vede disattesa la sua intimazione di riportare la pace nella città di Dunauworth dove si

scontravano cattolici e luterani, la perdita di prestigio conseguente segnò la fine della mediazione imperiale nella

risoluzione dei problemi e la polarizzazione degli schieramenti evidenziata dalla subitanea fondazione di una Lega

Cattolica sotto l'egida Bavarese e dell'Unione Evangelica, Rodolfo non può intervenire essendo impegnato militarmente

a contrastare il fratello Mattia con cui giunge ad un accordo per la spartizione dei domini ereditari, entrambi tuttavia per

assicurarsi l'appoggio rispettivamente della Boemia e dell'Ungheria sono costretti a garantire tolleranza ai protestanti

Austriaci (Mattia) e Boemi (Rodolfo, lettera di Maestà)

• 1609 Si apre la successione nel ducato strategico di Julich Kleve rivendicato dal principe di Brandemburgo e dal conte

di Neuburg, Rodolfo ne approfitta confiscando il ducato con l'appoggio dell'esercito Spagnolo dei confinanti Paesi

Bassi, tuttavia l'intervento Francese determina il ritiro Imperiale e la conseguente spartizione tra i due principi

l'intervento però costa la vita a Enrico IV ucciso dall'abate filospagnolo Ravaillac, allora la reggenza

protestanti(1614);

in nome di Luigi XIII venen assunta da Maria De Medici

• 1609 Ugo Grozio scrive Mare Liberum nel quale predica la libertà di navigazione e la sovranità internazionale sui mari,

a lui risponde nel '19 il parlamentare J.Selden che invece nel suo Mare Clausum suggellava la politica mercantilistica

inglese

• 1610 Galileo pubblica il Sidereus Nuntius

• 1610 il Gran Pensionario Uitenbogaert asseme al professore di teologia Episcopus accetta le tesi che propugnavano

l'interventismo statale in materia di religione proponendo agli stati generali una rimostranza che sosteneva le tesi

arminiane ribadendone il valore, i gomaristi risposero con una controrimostranza cui fece seguito la convocazione di un

sinodo nazionale, in contrasto da quanto previsto dall'Unione di Utrecht del 1579, per il 1619

• 1610, 1614 le due convocazioni parlamentari per i fondi richieste dal sovrano si concludono con un nulla di fatto

• 1611 Gustavo Adolfo Vasa diviene re di Svezia mentre Michele Romanov viene eletto zar di Russia dopo un lungo

periodo di disordini

• 1612 Mattia diviene imperatore

• 1612 Si intessono le alleanze in Europa: L'unione Ev. si lega a Inghilterra, Provicie Unite e Francia, ma una parte dei

suoi componenti si scinde formando un fronte neutrale (Assia, Sassonia, Brandemburgo); La lega Cattolica

maggiormente compatta al suo interno trovava però maggiori difficoltà sul fronte internazionale nonostante la

vcinanza a Spagna e Santa Sede

• 1614 Maria de Medici avversata nella politica smaccatamente filospagnola, sostenuta dal suo consigliere Concini, ed

evidenziata dal matrimonio tra Luigi e Anna d'Austria infanta di Spagna è costretta dal principe di Condè Enrico II a

convocare gli Stati Generali a Parigi (ultima convocazione fino al 1789) che tuttavia non giunsero ad alcuna

conclusione visti i dissidi tra i tre ordini; fu tuttavia la prima occasione in cui si mise in mostra l'allora vescovo J.P de

Richelieu con il discorso conclusivo del clero filospagnolo e favorevole all'applicazione dei tridentini

I rapporti tra reggenza e nobili rimasero tesi ed esplosero dopo l'arresto di Enrico.

• 1615 Il duca di Buckingam diviene cancelliere Inglese e, dopo che era stato rifiutato il matrimonio tra Giacomo ed una

principessa Spagnola che avrebbe dovuto sancire l'amicizia dei due stati, richiede inutilmente i sussidi per entrare nella

guerra dei trent'anni al fianco delle potenze protestanti

• 1617 Luigi XIII allontanadosi dalla politica materna fa assassinare il Concini e nomina membro del consiglio reale

Richelieu, esiliato però subito ad Avignone per aver partecipato ad un intrigo ordito da Maria

• 1617 Ferdinando III possibile futuro imperatore, cattolico intransigentista e filospagnolo, viene eletto re di Boemia;

dopo aver trasferito il governo a Vienna revoca la Lettera di Maestà suscitando una immediata reazione che porta alla

riunione di una Dieta e all'arruolamento di un esercito, nonché il 23 maggio 1618 alla “defenestrazione” a Praga di

due componenti del governo locale

• 1617 La morte senza eredi del Gonzaga apre un conflitto tra la Savoia affiancata dalla Francia e l'Impero conclusosi a

favore dei Tedeschi, nel 1620 poi il govenatore di Milano occupa la Valtellina (Svizzera) per creare un collegamento

tra il ramo Spagnolo e Tedesco degli Asburgo, occupazione breve vista la reazioe militare Francese; da questi due

conflitti si potè capire come il secondo fronte della guerra sarebbe stato il Nord Italia, mentre un terzo si sarebbe a

breve aperto nei Paesi Baltici dove Gustavo Adolfo di Svezia si espandeva a spese dei Polacchi

• 1619 Morto Mattia viene eletto Ferdinando II che concentra nuovamente tutti i domini Asburgici e assieme alla spagna

attanaglia la Francia, intanto il calvinista Federico V del Palatinato accetta l'elezione a Re di Boemia formulata dalla

locale dieta scatenando il primo dei conflitti successivi detti Guerra dei Trent'anni

• 1620 Nella Battaglia della Montagna Bianca l'Imperatore assieme alla Lega Cattolica e al Fronte Neutrale sconfigge

Federico V e la resistenza Boema, bandendo il principe calvinista, smembrandone i domini tra Asburgo e Wittelsbach e

concedendo a questi ultimi il titolo di Elettori. In Boemia e in Ungheria viene ripristinato il Cattolicesimo

• 1620 L'ennesima rivolta nobiliare convice Luigi ad intervenire militarmente sottomettendo la provincia ugonotta del

Bearn e sedando la rivolta conclusasi con la pace di Monpellier (1622) con cui gli ugonitti mantenevano solo

un'ottantina di piazze.

• 1621 il re fa arrestare alcuni parlamentari e nel 1624 ottiene i fondi richiesti a condizione di mettere in stato d'accusa

davanti al parlamento il Lord Teesoriere, introducendo così il principio di responsabilità dell'esecutivo davanti al

parlamento

• 1619 Nel sinodo nazionale di Dodrecht viene sconfessato l'Arminianesimo e i sui seguaci vengono espulsi, il Gran

pensionario viene arrestato e giustiziato, si apre in tal modo una fase di predominio dei governanti militari

• Gregorio XV

1621 Viene eletto Papa più liberale del predecessore

• 1621 In spagna viene esautorato dal governo e ucciso il Duca di Lerna favorito di Filippo III che si opponeva

strenuamente alle necessarie riforme economiche sviluppando a dismisura il clientelarismo di corte, nello stesso anno il

re muore e gli succede Filippo IV

• Urbano VIII

1623 alla morte di Gregorio sale al soglio pontificio liberale e amico di Galilei

• 1624 Il Richelieu torna ai vertici del governo e avvia una politica improntata alla sottomissione della religione alla

superiore sovranità statale, avversando tutti i particolarismi e mantenendo una politica di equilibrio tra le confessini

religiose subordinandole all'autorità politica; questa linea d'azione trovò il favore dei successori dei politiques, i bon

français, che avvertivano la necessità di una monarchia forte e centralizzata anteposta alle necessità del cattolicesimo

internazionale.

• 1625 La Danimarca di Cristiano IV si allea con il fronte protestante e avvia un azione di conquista dei territori

settentrionali dell'Impero con il pretesto di aiutare i Protestanti Tedeschi; tuttavia la reazione di Ferdinando, che

aveva affidato il comando al nobile Boema Wallenstein, comportò la disfatta Danese a Dessau e la conseguente Pace

(1629) con cui la Danimarca rinunciava a qualsiasi intervento in Germania

• 1525 In Inghilterra dopo la morte di Giacomo diviene re Carlo I che prosegue la politica paterna d scontro con il

parlamento aggiungendo a queste l'avvio di una rigida politica religiosa; L'arminianesimo infatti andava diffondendosi

nell'isola grazie al sostegno del Buckingam e del Vescovo di Bath W. Laud che ottennero l'annullamento delle dispute

sul predestinazionismo e la reintroduzione di forme liturgiche e gerarchiche.

Il Parlamento reagisce attaccando Buckingam e viene di conseguenza sciolto dal sovrano

• 1626 La morte del Duca di Mantova detemina la successione di un rincipe francese (Gonzaga-Nevers), Carlo

Emanuele II si allea con la Spagna per spartirsi il Monferrato ma viene sconfitto delle truppe Francesi alleatesi con i

Veneziani (Susa, 1630); la pace di Cherasco affidava all'ormai nuovo re Vittorio Amedeo una piccola porzione del

Monferrato mentre la pace di Monçon Franco-Asburgica confermava la successione del Nevers('30)

• 1628 La necessità del re di intervenire in aiuto agli assediati della Rochelle lo induce a sottoscrivere una Petition of

Rights in cui venivano ribaditi i diritti parlamentari mentre il Buckingam veniva eliminato violentemente e sostituito da

un esponente della Camera bassa T. Wentworth

• 1628 La rivolta Ugnotta che aveva favorito la pace in Italia convince Richelieu ad eliminare lo “stato nello stato”.

Assediando ed espugnando in un anno la fortezza della Rochelle che veniva restituita ai cattolici, mentre veniva domata

la rivolta nobiliare capeggiata dal Condè, il 28 Giugno 1629 con l'Editto di Grazia venivano soppressi i deritti degli

Ugonotti anche se veniva mantenuta la libertà di culto, viste le dinamiche internazionali in atto; questa decisione

scontentò i devots che si avvicinarono al parlamento Parigino in conflitto con la Corona per il mantenimento della

proprie prerogative (Rimostranza, custodia dell'indipendenza della chiesa Gallicana, diritto di nominare i Reggenti...)

• 1629 Federico imprime una svolta alla sua politica emanando l'Editto di Restituzione che ristabilva il reservatum

ecclesiasticum (restituire i beni confscati) e nominando Principe il Wallenstein, senza per questo consultare la Dieta

che riunita nel 1630 a Ratisbona rifiutava, indipendentemete dagli schieramenti confessionali, la rihiesta imperiale di

nominare il figlio di Federico Ferdinando Re dei Romani, ottenendo inoltre il ritiro dell'editto e la liquidazione

dell'esercito di Wallenstein

• 1629 La Bavaria si allea con la Francia di Richelieu, mentre la Svezia con la tregua di Altmark ottiene dalla Polonia

numerosissimi territori (Livonia, Curlandia, Pomerania...)

• 1630 La pace in Italia era stata determinata dall'apertura del fronte Nord dovuta alla calata delle truppe svedesi di

Gustavo Adolfo che riuscì a raggiungere la Renania mentre le truppe sassoni occupavano Praga; Federico richiamò

Wallenstein che sconfisse e uccise Gustavo Adolfo a Luzen nel 1632 cui successe di fatto, sotto il regno della regina

Cristina, il cancelliere Oxenstierna che subì a sua volta una sconfitta a Nodlingen nel 1634

• 1632 Galilei pubblica il Dialogo sui due massimi sistemi che determina l'avvio del processo inquisitoriale (aprile 1633)

e la conseguente abiura

• 1632 I Devots capeggiti dal guardsigilli Marillac, erede di Berulle, raccolgono l'opposizione a Richelieu delineando un

programma filospagnolo e di annientamento degli ugonotti, la rivolta però, capeggiata a Corte dal fratello del Re

Gastone e da Maria dei Medici, venne soppressa in un giorno “giornata degli inganni” che determinò l'esilio di Gastone

e Maria e l'arresto di Marillac; con questa azione il re confermava definitivamente la propria fiducia al Richelieu

• 1634 Wallenstein viene assassinato, mentre dopo la sconfitta Svedese il principe di Sassonia intavola trattative con

l'Imperatore che portarono alla pace di Praga che confermava l'esilio dell'elettore Palatino ma conferiva

definitivamente ai principi l'inviolabilità territoriale abolendo inoltre l'editto di restituzione; Federico in cambio

otteneva come ereditaria la corona Boema

• 1633 Con l'elezione a Canterbury di Laud si apre fortissimo lo scontro tra puritani e quell'arminianesimo necessario al

rafforzamento del potere della corona; vengono ristabilite cerimonie liturgiche di stampo cattolico mentre il re introduce

una nuova tassa “Ship Money” senza alcun consenso parlamentare

• Dal 1635 in poi visto l'aggravarsi del carico fiscale la Francia fu percorsa da rivolte popolari e borghesi, queste ultime

spesso risolte con compromessi, prive però di un coordinamento; si passò dalla rivolta dei Croquants del 1637 risoltasi

con l'abolizione della tassa sul vino, a quella dei Nu-Peds (1639) in Normandia, che univa i vari ceti dal popolo al

parlamento essendo alimentata dal patriottismo normanno, ma che venne rapidamente repressa nel sangue; ormai la

strada dell'assolutismo era segnata, mentre lo sviluppo dell'apparato amministrativo giunse ad un più efficiente livello

con l'istituzione nel 1642 della figura dell'intendente, rappresentante di fiducia dello stato nelle provincie revocabile in

ogni momento

• La pace di Praga però non soddisfava i principi calvinisti che vedevano esclusa l'ufficializzazione del proprio culto e

che di conseguenza si allearono con la Francia, la Svezia, le Provincie Unite e la Savoia per un nuovo scontro apertosi

nel 1635 sul fronte Spagnolo che condusse a rapidi successi dovuti prevalentemente alla definitiva crisi spagnola

legata all'ulteriore inasprimento fiscale voluto dall'Olivares e che determinò l'insurrezione della Catalogna (1640) che

si alleò con i Francesi e altrettanto facevano i Portoghesi che sentivano invaso il loro spazio di autonomia

• 1637 il Nuovo Imperatore Ferdinando III si trova in difficoltà e appoggia i falliti tentativi di Urbano VIII di giungere

alla pace generale

• 1637 i tentativi di Giacomo di introdurre l'anglicanesimo in Scozia vengono duramente contrastati dalla Kirk, l'obbligo

di utilizzo de Prayer Book determina allora una sollevazione cui il re deve rispondere con le armi, di conseguenza

viene riconvocato il Parlamento

• 1638 Richelieu arresta l'abate di Sant Cyran vicino a Giansenio e direttore spirituale del convento di Port Royal de Paris

che divenne in breve una roccaforte e rifugio Giansenista, vi erano infatti ospitati personaggi come Pascal o Arnauld.

Proprio a quest'ultimo toccò poi raccogliere l'eredità di Sant Cyran

• 1640 La convocazione del “Parlamento Corto si risolve immediatamente con un nulla di fatto, così come l'attacco del re

portato ai ribelli con un esercito di scarsa levatura; gli scozzesi reagiscono entrando in territorio Inglese e occupando

NewCastle dove sarebbero rimasti fino a quando il re non avesse provveduto a pagare l'esercito invasore (trattato di

Ripon); Giacomo convoca quindi il “Parlamento Lungo” in azione fino al 1653

• 1640 Giansenio vescovo di Ypres pubblica il suo Augustinus provocando la reazione dei gesuiti e del Papa

• 1641 il Parlamento, rassicurato dalla presenza scozzese in patria, ottiene la rimozione di Wentworth, poi giustiziato e

avvia un'ampia attività legislativa rimuovendo oltre 3000 vescovi , ottenendo una convocazione obbligatoria ogni 3

anni, abrogando la Ship Money, liberalizzando la stampa e abolendo la Star Chamber. Con la “Grande Rimostranza”

poi tentò di partecipare al potere esecutivo introducendo la necessità di fiducia per i Ministri ma venne prevenuta dal re

ì che si accordò con i ribelli scozzesi (settembre '41). Tuttavia la eustione della necessità di sussidi si riapri

immediatamente vista la nuova ribellione cattolica in Irlanda. Il rifiuto parlamentare di concedere quanto richiesto

determinò l'arresto di numerosi parlamentari difesi però dalla popolazione Londinese che metteva in fuga il re (42)

• 1642 La Camera approva un decreto con cui si dota di un proprio esercito mentre il re raccoglieva le forze realiste

pronto a rientrare nella capitale; entrambi i fronti erano socialmente variegati anche se in linea di principio le contee

rurali e cattoliche supportavano il re mentre i parlamentari ricevevano l'appoggio della borghesia mercantile e

calvinista.

Al suo interno intanto il parlamento si divideva tra puritani moderati presbiteriani e estremisti congegazionisti che

volevano una chiesa composta unicamente da eletti e non dall'intera popolazione che affidavano il governo ecclesiastico

alle singole comunità locali e che volevano portare fino in fondo la rivolta antistuardista; in posizione di mediazione

uno sparuto gruppo capeggiato da Jhon Pym che non professava posizioni politiche altrettanto radicali ma era convinto

della necessità di andare avanti nello scontro, posizione sospinta dai primi successi dell'esercito parlamentare

• 1642 Con la Bolla “in Eminenti” Urbano VIII condanna l'insegnamento del giansenismo

• 1643 L'Olivares viene sostituito dal figlio alla testa dello stato Spagnolo che doveva necessariamente chiudere i fronti di

Guerra

• 1643 Viene siglato l'accordo tra parlamentari inglesi e scozzesi per una riforma in senso presbiteriano della chiesa

d'Inghilterra in cambio dell'aiuto militare, l'accordo suscitava però le proteste degli indipendenti (congregazionisti)

messe a tacere dopo la vittoria di Marston Moore (2 Luglio '44) che però non pose fine alle ostilità

1 Luglio '43 viene aperta a Westmininster una commissione laica ed ecclesiastica per revisionare i 39 articoli in senso

calvinista e presbiteriano, la decisione di definire i limiti dell'ortodossia era dettata dalla moltiplicazione delle dette e

delle correnti nel paese

• 1642 Galileo Galilei muore ormai cieco ad Arcetri

• 1643 Muoiono Luigi XIII e Richelieu, Anna d'Austria diviene reggente in nome del figlio Luigi XIV mentre al vertice

dello stato viene posto il cardinal Mazzarino che prosegue nell'aspra politica fiscale necessaria allo sforzo bellico

• 1644 In Francia vengono approvati provvedimenti volti a diminuire i privilegi della capitale suscitando la reazione del

parlamento e della popolazione, dal malcontento latente anche nella “noblesse de robe” che si vedeva esautorata dagli

intendenti statali nacque la rivolta della Fronda (1648)

• Innocenzo X Papa

• 1644 si aprono i tavoli di trattativa in Westfalia uno a Munster per i Cattolici e le questioni tedesco-svedesi, ed uno a

Osnabruk per i protestanti ed i rapporti franco-imperiali

• 1645 gli Svedesi giungono a Vienna assieme alle truppe del principe di Transilvania che però stipula una pace

separata acquisendo vantaggi territoriali e tolleranza religiosa in Ungheria (Linz 1645)

• 1645 Carlo I viene sconfitto a Philiphsburg e consegnato al parlamento come prigioniero

• 1646 le elezioni portavano in parlamento numerosi estremisti, nonostante la maggioranza restasse moderata, le milizie a

loro volta elessero loro rappresentanti “ Agitators” mentre il parlamento in risposta ne disponeva lo scioglimento; il 16

Giugno 1647 l'esercito entrava a Londra dividendosi però immediatamente tra i Levellers e chi come Cromwell

sosteneva un limitato diritto di voto, i primi furono dichiarati eversivi in Novembre proprio mentre Cromwell

sconfiggeva e catturava ancora una volta il re ora alleato degli scozzesi a Preston ('48)

• 1647 La Baviera si dichiara neutrale mentre Masaniello a Napoli mette in ulteriori difficoltà la Spagna

• 24 ottobre 1648 si giunge al termine delle trattative di pace sul fronte orientale dove l'erede del conte Palatino rientra

in possesso dei territori e della dignità elettorale mentre il calvinismo viene riconosciuto; i principi ottengono inoltre

una defiitiva superiorità territoriale nei propri domini pur rispettando la subordinazione all'autorità Imperiale

(Constitutio westphalica). La Spagna conclude separatamente la pace con le Provincie Unite definitivamente

riconosciute indipendenti e si apre ai commerci reciproci

• 1647-48 La Francia rifiuta la pace generale e prosegue le sue campagne, tuttavia la rivolta interna della Fronda e la

definitiva pace siglata dalla Svezia che otteneva la Pomerania e parte del Meclemburgo oltre chè un seggio alla Dieta,

spinsero anche il Mazzarino ad accettare la pacificazione con l'Impero ottenendo la conferma di quanto acquisito a

Chateau Cambresis con l'aggiunta dell'Alsazia; la Spagna infine pur riuscendo a pacificare la Catalogna era costretta

a rinunciare al Portogallo che riuscì a sfruttare la prosecuzione della guerra Franco-spagnola protrattasi fino al '59

Con la Pace di Westfalia si pose la parola fine alle guerre strettamente confessionali e si aprì l'epoca dell'equilibrio tra stati

laicamente intesi che riconoscevano infine la pluriconfessionalità come un dato di fatto.

• 1648-53 in Francia si sviluppa la rivolta della Fronda , i consiglieri delle corti statali (corte dei conti...) e i parlamentari

si accordano e rigettano tutti i provvedimenti regi e chiedono l'abolizione di tutte le innovazioni in senso assolutistico

dei precedenti 20 anni, vengono di conseguenza richiamati gli intendenti mentre l'esazione fiscale crolla drasticamente.

Mazzarino a sua volta assedia la capitale con l'esercito del Principe di Condè riuscendo l'11 Marzo del'49 a chiudere la

Fronda parlamentare. Proprio il Condè però si mise subito a capo di una seconda fronda “dei principi” che racchiudeva

al suo interno anche le precedenti rivendicazioni parlamentari e le pretese di Gastone d'Orleans; dopo essere riusciti a

costringere Mazzarino e la Corte alla fuga i dissidi interni sorti tra principi e parlamentari consentirono il ritorno nel '52

della reggente assieme a Luigi che divenuto maggiorenne richiamava il Mazzarino.

• 1648 Dopo la vittoria a Preston per il timore di un accordo tra Re e Parlamento Cromwell fece arrestare 45 parlamentari

e impedì l'ingresso in parlamento ad altri 95, il Rump Parliament (78 membri) mise allora sotto accusa il Re in nome del

popolo, senza però l'assenso della camera dei Lords per questo soppressa in breve tempo; Il processo, che verteva sul

diritto del popolo di rovesciare un re che governasse scorrettamente si concluse con la condanna a morte di Carlo

eseguita il 30 gennaio 1649

Dal 1648 al 1700

Spagna

La Spagna con la fine delle ostilità con la Francia si avviava verso il definitivo declino aggravato dalla bancarotta del '62 e

dall'arrivo sul trono di Carlo II malato e irretito nella vita di corte e in una serie di favoriti; la politica del siglo de oro fu

esclusivamente legata al mantenimento dell'esistente nel tentativo di difendere l'impero coloniale dall'intraprendenza inglese e

olandese, mentre all'interno si assistette ad un ritorno alla feudalità e alla rinascita dell'aristocrazia spesso proveniente dalle fila

degli alti funzionari statali di una burocrazia lenta e farraginosa ormai allo stremo. In un certo senso però proprio la diminuzione

della pressione fiscale dovuta ad una politica non espansionistica e alle difficoltà burocratiche determinò una ripresa

dell'economia soprattutto agricola e manifatturiera.

Tuttavia la rinascita della nobiltà portò da una parte alle rivolte di contadini nuovamente vessati e alla ripresa degli scontri tra

questa e la Corona vista anche la definitiva perdita di influenza delle Cortes.

Inghilterra

La fase del potere Cromwelliano e della restaurazione stuardista possono indubbiamente essere poste su di una linea di

continuità in particolare sulla politica estera caratterizzata dal sopravvenuto scontro con l'emergente potenza Unionista, scontro

passato da una fase strettamente libellistica (Mare Liberum, Mare Clausum) e politica (Atto di Navigazione, protezionismo), al

vero e proprio intervento militare.

Provincie Unite

Alla morte nel 1650 di Guglielmo d'Orange segue un periodo di predominio della borghesia mercantile che trovava la sua

massima espressione nel Gran Pensionario Johan De Witt (1651) che consentì il ritorno ad una regolamentazione statale delle

controversie dottrinali in contrasto con le richieste della chiesa calvinista, legata agli Orange, che voleva restare completamente

indipendente e gestire autonomamente le questioni religiose. In tal modo fu possibile aprire un periodo di tolleranza di tutte le

confessioni religiose a patto che non ostacolassero il buon funzionamento dello stato e dell'economia. La libertà, anche quella

religiosa,e una politica di pace, divenivano condizione essenziale della prosperità economica.

Svezia&area baltica

Svezia: Sotto Gustavo II Adolfo la Svezia aveva conosciuto una grande fioritura economica favorita da politiche mercantiliste

grazie anche agli investimenti stranieri sostenuti dalla Corona; tuttavia la guerra dei trent'anni ed il conseguente inasprimento

fiscale, unito all'alienazione ai nobili dei beni della corona aveva determinato uno squilibrio dell'assolutismo in favore del

Riksdag .

Durante il regno della regina Cristina la nobiltà poterono tornare a controllare la politica mentre la regina interessata alla

filosofia e fortemente cattolica abdicava ritirandosi nel '54 a Roma; Carlo X Gustavo riprese la politica espansionistica sul

Baltico in particolare a scapito della sempre più debole Polonia dovendosi però scontrare con la rinnovata potenza Russa

Dopo la campagna Polacca con Carlo XI e soprattutto con Carlo XII la Svezia perse gran parte del suo potere riducendosi

nuovamente ad uno stato fortemente dominato dai nobili salvo una breve parentesi tra il 1680 e il 1697 quando il sovrano ruscì

ad ottenere nuovamente un potere assoluto stringendo un'alleanza con il Terzo Stato. Nel Baltico l'Egemonia sarebbe passata a

Russia e Prussia.

Polonia: Con l'economia in ginocchio a seguito della guerra dei trent'anni da cui era uscita pesantemente ridimensionata la

Polonia dovette subire un crollo demografico e produttivo senza precedenti, a questo si aggiunse la spinta controriformistica che

determinò l'espulsione di tutti i gruppi radicali che in Polonia avevano trovato rifugio (1658). Nel 1596 inoltre dopo

l'unificazione tra chiesa cattolica e ortodossa una parte dei territori ucraini contrari al ritorno del potere papale si rivolse allo Zar

Michele Romanov, proprio mentre la Svezia avviava la sua guerra di conquista.

Danimarca: In Danimarca all'opposto di quanto avvenne in Svezia le guerre Baltiche furono il pretesto per rafforzare

l'assolutismo e avviare una politica mercantilista che condusse in pochi anni la corona a detenere i ¾ della proprietà terriera a

discapito del Rigsraad che perse il suo potere in favore di organi consiliari ristretti.

Impero

Leopoldo I nell'Impero dovette assistere quasi impotente al crescere delle egemonia Francese in Europa mentre all'interno gli

stati territoriali si sviluppavano e l'Imperatore perdeva sempre più la sua funzione di coordinatore dell'attività federale. I singoli

principati costituirono stati in cui lo sviluppo mercantile e urbano era sottoposto al controllo militare prevalente e alla

costituzione di una rigida ed efficiente burocrazia diretta da esperti della nuova “scienza dell'amministrazione” introdotta dal

cameralismo che, nato come semplice trattazione sulla tassazione si era esteso all'economia e al giuspubblicismo.

Gli Asburgo ormai erano sempre più ripiegati nei territori familiari nei quali l'Austria deteneva il ruolo egemone anche se il

particolarismo Boemo ed Ungherese non potè essere in alcun modo sottomesso; sotto il profilo dottrinale l'introduzione della

controriforma consentì l'alleanza tra sovrano, nobiltà ed episcopato, tanto che si assistette ad una seconda feudalizzazione a

discapito dei contadini che più volte tentarono di ribellarsi. I Cappuccini a loro volta intrapresero una vasta opera di recupero

delle terre luterane all'interno della Boemia e dell'Ungheria riuscendo a ritagliarsi influenti posizioni a corte. A breve tuttavia

l'opera di Leopoldo sarebbe stata messa ala prova da un'ultima recrudescenza ottomana

Prussia

Il nuovo stato Prussiano degli Hohenzollern nato nel 1701 era la massima espressione di un cameralismo nazionalista in cui

l'apparato istituzionale, l'esercito, con l'istituzione del servizio militare permanente (miles perpetuus), e una mitizzazione militare

del sovrano avevano consentito l'amalgamazione di territori discontinui fisicamente e religiosamente che andavano dal ducato di

Kleve, cattolico, al Brandemburgo protestante, al calvinismo professato dalla corte. Da qui derivò una forma di tolleranza

“politica” che prevedeva una netta superiorità dello stato sulle confessioni interne che consentì tra l'altro l'immigrazione di

numerosi ugonotti francesi.

La dialettica Politica Prussiana si esplicava fondamentalmente nel rapporto di fedeltà tra la nobiltà posta al servizio del sovrano e

la Corona, mentre i ceti urbani erano fortemente svalutati.

Ottomani

L'impero Ottomano dopo un periodo si grande espansione nella seconda metà del '500 entrò in un periodo di grave decadenza

interna e militare; il crollo economico fu infatti accompagnato da un profonda debolezza delle istituzioni sempre più segnate da

intrighi e favoritismi spesso gestiti dalle madri dei sultani; i giannizzeri a loro volta persero molta della loro disciplina e

dell'ortodossia il che ben presto li condusse alla corruzione e ad una serie di rivolte con cui si resero conto dell'enorme potere che

potevano esercitare. Inoltre la concorrenza sulle vie orientali di Portogallo e Olanda dopo la scoperta della rotta di Buona

Speranza aveva inciso ulteriormente sulle già instabili casse statali. In questo contesto deve inquadrarsi l'ultimo tentativo di

espansione verso occidente dettato anche dalla necessità di risorse e di spazio legata all'enorme aumento demografico e dei

consumi.

Francia

Dopo la Morte di Mazzarino nel 1661 Luigi XIV decise di avviare una politica assolutistica e strettamente personalistica

governando il paese di persona, aumentando il potere della monarchia e riuscendo a creare un compromesso valido con i ceti

dominanti.

Sotto il profilo religioso Luigi XIV si appoggiò sul cattolicesimo proseguendo nella repressione di ogni dissenso dottrinale

incluso ovviamente quello ugonotto, tuttavia visti i numerosi contrasti dovuti all'intromissione della curia romana all'interno

delle vicende francesi il sovrano decise di assecondare lo spirito nazionalistico e gallicano cosa che divenne sempre più difficile

con l'aumento delle questioni dottrinali oggetto di dibattito tra cui il libero arbitrio assunse una posizione di rilievo come già

avveniva sin dal 1567 con i teologi di Lovanio, e come avvenne con maggior riievo dopo la pubblicazione delle tesi

Gianseniste(1640).

La struttura statale venne basata sui consigli (Finanze, Interno(Dispacci), Affari Ecclesiastici, Commercio) mentre il luogo

privilegiato di svolgimento della vita politica diveniva la Corte di Versailles dove vennero “rinchiusi” i nobili che persero la loro

autonomia e vennero irretiti in un gioco di cariche onorifiche e distinzioni di rango che ne consentirono l'allontanamento dalle

campagne dove invece divennero fondamentali gli intendenti; Questi ultimi infatti avendo ampi poteri sia in materia di esazione

fiscale che di ordine pubblico consentirono il successo di una lotta alla corruzione realizzata con apposite inchieste e

all'autonomismo degli stati provinciali di fatto esautorati, mentre gli stati generali non vennero mai convocati. I Parlamenti a

loro volta vennero limitati, in particolare nell'esercizio della rimostranza, senza però che questo portasse come in passato a

rivolgimenti sociali.

Le decisioni più importanti venivano prese dal re in accordo con i ministri competenti dei quali i più importanti furono Le Tellier

(Esteri), Lionne (Guerra) e Fouquet (Finanze), quest' ultimo sostituito nel 1665 dopo che una apposita “cambre de justice”

imbeccata dal suo successore Colbert ne aveva denunciato la corruzione e i guadagni illeciti. Colbert proveniente dalla

borghesia mercantile era già stato segretario di Stato alla marina e alla famiglia reale, proseguendo sulla linea segnata dal suo

predecessore si impegno nella difficile ricostruzione delle finanze statali: venne ridotta la Taille per favorire l'agricoltura

sostituendola con imposte indirette di più facile riscossione, allo stesso tempo vennero avviate indagini per verificare la

veridicità dei privilegi nobiliari il che determinò piccole sollevazioni dirette dalla nobiltà ma facilmente represse; il valore delle

cariche venali venne diminuito mentre le autonomie comunali furono obbligate a rispettare severi tetti di spesa o subire, come di

frequente il commissariamento. Il diritto interno venne unificato con l'emanazione dei tre codici (procedura civile, proc. penale,

commerciale) e vennero adottate rigidamente le dottrine mercantilistiche favorendo la creazione dell'industria interna e delle

corporazioni che verificassero la qualità dei prodotti inoltre vennero imposti pesantissimi dazi sulle merci estere; alle politiche di

questo tipo si accompagnò necessariamente una fase di riarmo navale civile e militare per consentire un maggiore scambio con

le colonie mentre venne predisposto l'ammodernamento dell'esercito di terra comunque prediletto dal sovrano rispetto alla flotta

navale. Tuttavia nonostante il riordinamento colbertiano proprio le politiche mercantilistiche alla lunga determinarono la crisi

interna dovuta alle sempre maggiori necessità di materie prime che portò all'adozione di una politica espansionistica con un peso

fiscale che sclerotizzò l'intero sistema già provato dalla forte concorrenza inglese ed olandese.

Sotto il profilo estero Luigi stravolse la politica Mazzariniana di equilibrio ed intervento diplomatico, privilegiando un intervento

diretto che assicurasse alla Francia l'egemonia sul continente, in particolare sul fronte orientale dove la Lega del Reno

appoggiata dal Mazzarino non dava sufficienti garanzie in particolare per la possibilità dell'Imperatore di passare per i Paesi

Bassi Spagnoli. Luigi tuttavia non intraprese immediatamente questa politica aggressiva limitandosi inizialmente a fornire

sostegno al Portogallo e alla Lega del Reno almeno fino a quando il successo imperiale nei confronti dei Turchi non riaccese le

preoccupazioni sul fronte Germanico aggravate dall'isolamento internazionale della Francia dovuto allo scarso impegno profuso

nel contrastare gli Ottomani,questo mentre la politica dinastica intrapresa in Polonia non si rivelò un completo fallimento.

[] Questioni Religiose

[] Spagna&impero

[] Inghilterra

[] Francia

[] Olanda

[] Guerra dei nove anni

• 19 Maggio 1649 il Rump proclama la Repubblica con alla testa un consiglio in carica per un anno, la Scozia e l'Irlanda

insorgono ma vengono sconfitte da Cromwell a Worchester nel 1651, in Scozia viene imposto un governo delegato e

vengono vietati i sinodi presbiteriani

• 1651 il Rump apprva l'editto di Navigazione che in ossequio alla teoria mercantilista stabilì l'obbligo per le colonie di

commerciare esclusivamente con la madrepatria, l'editto mise ulteriormente in crisi i rapporti anglo-olandesi in quanto

toccava la funzione fondamentale di Intermediazione ricoperta dai mercanti unionisti

• 1652 il Parlamento dichiara guerra alle Provincie Unite per motivi strettamente economici, nonostante la svolta interna

antistuardista realizzatasi l'anno precedente. La guerra durò fino al '54 senza che vi fossero significativi effetti

• 1653 il Rump viene sciolto per i suoi contrasti con gli ufficiali che lo sostituiscono con un'assemblea (Parlamento

Barebone) condiscendente ed espressione delle due classi politiche che detenevano il potere: i militari e la gentry,

tuttavia le visioni completamente contrastanti di due ceti potevano convergere solo su Cromwell che instaurò un potere

personalistico. Poltica poi accentuata sempre nel '53 con lo scioglimento del Barebone e la riforma costituzionale che

designava Cromwell Lord Protettore dotandolo di ampi poteri, poteri di cui il dittatore si servì per reprimere

definitivamente il settarismo religioso.

• 1653 Innocenzo X condanna le 5 proposizioni gianseniste (Bolla Cum Occasione) suscitando la reazione dell'Arnauld il

quale afferma che le dichiarazioni sono state travisate e nella loro reale interpretazione (linea di fatto) non avrebbero

nulla di eretico; tale distinzione viene però rifiutata

• 1655 i tentativi del Parlamento di limitare le prerogative di Cromwell ne determinano l'ennesimo scioglimento, la nuova

assemblea insediatasi riconobbe immediatamente l'ereditarietà del titolo di Protettore e rinunciò di fatto alle proprie

prerogative lasciando definitivamente cadere l'idea di un potere politico derivante dal consenso popolare

• 1655 Carlo X di Svezia giunge fino a Varsavia dove la nobiltà gli riconosce il titolo regio, mentre l'elettore di

Brandemburgo otteneva in cambio dell'aiuto militare la sovranità sulla Prussia Orientale

• 1656 In Francia tutti gli ecclesiastici devono pubblicamente ripudiare il giansenismo, i dissidenti vengono espulsi o

reclusi a Port Royal des Champs; Blaise Pascal pubblica allora le Lettere Provinciali, subito messe all'indice, in cui

ironizza sull'azione ecclesiastica

• 1657 il Parlamento tenta di limitare l'imposizione arbitraria dei dazi offrendo a Cromwell il titolo regio con l'obbiettivo

di consentire il rientro in un ambito di dialettica tradizionale, naturalmente viste le maggiori prerogative legate al titolo

di protettore Cromwell rifiutò

• 1657 alla morte di Ferdinando III d'Asburgo, nonostante i tentativi di Mazzarino di far eleggere un Wittelsbach, diviene

Imperatore Leopoldo I che dovette però accettare le imposizioni della dieta sulla superiorità territoriale, già sancita in

precedenza, e sul non intervento nella guerra Franco Spagnola

• 1658 alla morte di Cromwell il figlio Richard, appoggiato ormai solo dall'esercito, eredita il titolo; le due camere si

accordano per sciogliere l'esercito che viceversa scioglie loro provocando però le dimissioni di Cromwell favorevole ai

Parlamentari, si chiudeva così la I° rivoluzione Inglese

• 1658 dopo l'ennesima vittoria Franco-Inglese viene siglata la Pace dei Pirenei ('59) che obbligava la Spagna acederle la

Giamaica all'Inghilterra e una serie di piazzeforti alla Francia oltre che il riconoscimento dell'acquisto dell'Alsazia

dall'impero, inoltre Mazzarino riuscì ad unire in matrimonio Luigi XIV e l'infanta spagnola Maria che però avrebbe

rinunciato ai diritti successori in cambio di una dote di 500000 scudi d'oro . Non si era tuttavia definita la questione

dello Stato Portoghese che dopo l'instaurazione della monarchia dei Braganza si trovava in serie difficoltà economiche e

non riceveva un formale riconoscimento sulla sua ritrovata indipendenza nonostante potesse contare su un aiuto

economico Inglese e sulle simpatie Francesi

• 1658 La reazione nazionalistica Polacca costringe Carlo di Svezia alla fuga, nello stesso momento la Russia dello Zar

Alessio si allea con il Brandemburgo e l'Olanda avviando un'azione antisvedese, l'intervento poi delle truppe imperiali

di Leopoldo I determina il definitivo successo della reazione Polacca. Le Paci di Rotskilde, Kardise Oliva, mediate da

Inghilterra e Francia, determinarono la rinuncia Svedese alla Polonia che però otteneva parte dei territori Danesi,

l'acquisto della Prussia al Brandemburgo e di parte dell'Ucraina polacca per la Russia che tuttavia nemmeno questa

volta otteneva lo sbocco sul Baltico

• 1660 Carlo II viene proclamato re di Scozia e riceve l'appoggio delle truppe inglesi stanziate nel paese, nello stesso

momento in Inghilterra il nuovo parlamento filomonarchico proclama il ritorno della monarchia nei limiti stabiliti dal

Lungo Parlamento (gestione unicamente della politica estera e dell'esercito). Poco prima di cingere la corona Carlo

pubblica la Dichiarazione di Breda con cui assicurava tolleranza religiosa e una sorta di amnistia generale.

Da questo momento in poi nella dialettica tra sovrano e parlamento in poco tempo tornata ad essere fonte di dissidi

avrebbe visto la compartecipazione dei parlamentari alle scelte dell'esecutivo in particolare in difesa delle libertà

personali e politiche acquisite.

• 1661 Luigi XIV dopo la mirte di mazzarino avvia una politica personalistica

• 1661 con il Corporation Act vengono esclusi dal governo i non anglicani, molti vengono arrestati tra cui William Penn

che nella sua opera quacchera no cross no crown giungeva al definitivo abbandono di ogni giustificazione ex sola fide e

alla professione di una cristianità semplice e basata sulla fratellanza che sarebbe poi divenuta tipica delle comunità della

Pensylvania

Carlo II si sposa con la figlia del Braganza proseguendo nella politica Cromwelliana di alleanza antispagnola

• 1662 La Francia recupera Dunkerque dagli Inglesi

• 1662-63 con due ulteriori atti parlamentari l'Inghilterra prosegue nella linea protezionistica mentre acquista potere il

partito antiolandese capeggiato dal fratello del sovrano e futuro re Giacomo II

• 1664 Il Sultano, visto il precario equilibrio in Transilvania invade il paese attaccando poi l'Ungheria, sconfitta al San

Gottardo nel '64 da Leopoldo l'armata turca è costretta alla pace di Vasvar; una pace però favorevole al Sultano cista la

necessità per l'Imperatore di rivolgere le sue attenzioni ad occidente, di conseguenza venne confermata la sovranità

Turca sulla Transilvania e su parte dell'Ungheria in cambio della libertà di azione per l'Imperatore nei confronti della

riottosa nobiltà Magiara

• 1665-67 Nuova guerra Anglo-olandese conclusasi con la vittoria Inglese e il riconoscimento definitivo degli atti

parlamentari oltre che il passaggio in mano britannica della Nuova Olanda scambiata con la Guiana

• 1667 Clemente IX Papa consente tacitamente la distinzione in linea di diritto e linea di fatto propugnata dai

giansenisti entrando così in contrasto con il sovrano Francese, poco dopo che a seguito della soppressione

dell'extraterritorialità delle ambasciate Francesi, ricettacolo di fuorilegge, Luigi aveva invaso l'enclave di Avignone

ergendosi a salvatore delle libertà gallicane e ottenendo la revoca del provvedimento. Come se non bastasse Luigi

decise di tenere per se le entrate delle diocesi vacanti sollevando un conflitto con Roma che portava nel '76 con il nuovo

papa alla scomunica di alcuni arcivescovi lealisti

• 1667 Luigi XIV con il pretesto del mancato versamento della dote dovuta per il suo matrimonio invade i Paesi Bassi

Spagnoli che erano stati lasciati da Filippo IV al figlio di secondo letto Carlo II che tuttavia secondo la costituzione del

Brabante, cui Luigi si appellava, non aveva diritto di successione. La guerra che ne seguì nota come “guerra di

devoluzione” vide l'Olanda allearsi con Inghilterra e Svezia per contrastare la Francia, e non come sempre avvenuto la

Spagna , per il timore di avere con essa un confine diretto. La pace di Aquisgrana del 1668 consegnò ai francesi una

serie di piazzeforti sul confine dei Paesi Bassi

• 1668 Il Portogallo diviene ufficialmente indipendente (Trattato di Lisbona)

• 1668 In Polonia abdica Giovanni Casimiro, questo evento fece fallire la politica Francese che sperava nella sua alleanza

per poter eleggere Luigi II Condè come re di Polonia con l'obbiettivo di attanagliare l'Impero. Al posto del Condè venne

eletto un nobile locale il Wisniowiski che riuscì a fermare il rinnovato espansionismo ottomano, che permise ai Turchi

di raggiungere Varsavia (1673), solo grazie all'ausilio di Giovanni Sobiesky che nel 1674 diveniva re di Polonia a sua

volta. Il nuovo sovrano decise di legare i destini polacchi alla Francia con il suo matrimonio con una principessa

francese lasciando però una parte dell'Ucraina polacca agli Ottomani

• 1669 I Turchi conquistano Candia (Creta), ultima isola rilevante Veneziana dopo un'aspra resistenza che aveva

determinato anche la distruzione della flotta Turca nei Dardanelli

• 1670 Luigi XIV invade la Lorena, i rapporti con l'Impero divengono sempre più tesi

• 1671-76 L'Olanda a causa della politica protezionistica Francese pone dei dazi sulle merci che provenivano dalla

Francia, suscitando la reazione di Luigi XIV che alleatosi con l'Inghilterra a Dover, in cambio dell'intervento francese in

caso di rivolte sul suolo inglese dovute alla conversione di Carlo II, avvia una nuova campagna militare nei Paesi Bassi.

Gli Olandesi sopraffatti via terra aprirono le dighe allagando il paese mentre sul mare conseguivano una netta vittoria a

l'Impero, la Spagna e il Brandemburgo scendono in campo al fianco degli olandesi mentre

Yarmouth. Nel 1673

l'Inghilterra si rivoltava contro il precedente alleato; nei Paesi Bassi intanto De Witt veniva ucciso in una sommossa ed

il potere tornava in mano agli Orange. Leopoldo sconfisse i Francesi minacciando l'Alsazia mentre l'Hohenzollern

batteva gli Svedesi alleati dei Francesi; Luigi da parte sua invase nuovamente la Franca Contea Spagnola e dopo una

rivolta popolare riuscì a divenire re di Sicilia. Tutto si compose nel 1676 a Nimega dove la Francia spossata

finanziariamente firmò la pace ottenendo la Franca Contea e una serie di fortezze nei Paesi Bassi in cambio del ritiro

dele misure di Colbert mentre la Svezia perdeva parte dei suoi possedimenti in favore della futura Prussia

• 1679 Viene promulgato l' Habeas Corpus con cui il potere esecutivo viene limitato nella detenzione delle persone che se

immotivata non può superare 1 giorno, successivamente con il Disbanding Act anche l'esercito non era più permanente

e poteva essere arruolato solo con il consenso parlamentare

Da questo momento in poi la politica inglese ruotò attorno allo scontro parlamentare tra Wighs espressione della borghesia

mercantile e Tory legati alla nobiltà e l'altro clero che rappresentavano gli interessi della corona.

La chiesa Anglicana riaffermò la sua struttura episcopale ma non riuscì ad introdurre una reale uniformità dottrinale vista la

residua presenza cattolica protetta dalla corona in quanto fortemente lealista. Questa vicinanza al cattolicesimo romano

professata dal sovrano determinò la sospensione dei decreti persecutori, poi reiterati dal parlamento (Bill of Tests), e la

conclusione del matrimonio tra Maria figlia del futuro re Giacomo II, il fortemente cattolico duca di York, con lo stathouder

calvinista G.d'Orange. Proprio la paura della successione cattolica riaccese lo scontro istituzionale che sarebbe poi esploso

nuovamente dopo la successione da parte di Giacomo II

• 1680 Luigi XIV nell'ambito dello scontro con l'autorità pontificia convoca l'assemblea del clero di Francia in cui il 19

Marzo 1682 viene redatta la Dichiarazione dei 4 Articoli

indipendenza dei sovrani dai pontefici e illiceità della loro deposizione tramite scomunica

o obbligo per gli ecclesiastici di rispettare le leggi locali

o superiorità dei concili

o libertà della chiesa gallicana

o

il testo diviene poi con l'approvazione parlamentare legge dello stato. Il dissidio con il papa viene inoltre esacerbato

dalla scelta di Luigi di non fornire sostegno nella guerra Antiottomana approfittando della situazione per aampliare le

frontiere recuperando Strasburgo ed il Lussemburgo

• 1683 Maometto IV giunge a Vienna ma viene duramente sconfitto dall'esercito Polacco-Imperiale a Kahlemberg il 13

Settembre, questa vittoria oltre a segnare la fine dell'espansionismo Ottomano consentì il riavvicinamento tra la Polonia

di Sobiecky e l'Imperatore Leopoldo

• 1684 L'Imperatore fonda una Lega Santa contro i Turchi con Polonia, Venezia e Russia riaprendo le ostilità sotto il

comando del Principe Eugenio di Savoia che riesce a riconquistare Buda (1686), Belgrado (1688), e a sottomettere

definitivamente la Transilvania e l'Ungheria dove Leopoldo veniva riconosciuto definitivamente re dinastico in cambio

di una amnistia generale. La vittoria riconsegnò all'imperatore un enorme prestigio internazionale a scapito di una

Francia ormai isolata dal mancato appoggio al fronte cattolico

• 1685 Nel tentativo di recuperare prestigio nel mondo cattolico Luigi avvia un nuovo giro di vite contro gli Ugonotti

obbligati alla conversione con l'utilizzo delle Dragonnades (gruppi armati che si stanziavano a casa degli ugonotti sino

alla conversione); poi con l'editto di Fontinbleau i calvinisti venivano obbligati ad abiurare la loro fede senza neppure

poter cercare rifugio all'estero. Gli Ugonotti che non riuscirono a fuggire, vi furono infatti oltre 200.000 espatri,

ripiegarono in una fede occultata e praticata in un ambito ristretto mentre gli esuli tuonavano contro il “tiranno

francese”

• 1685 sale al potere in Inghilterra il cattolico Giacomo II che avvia una politica di anacronistico assolutismo sprezzante

delle prerogative parlamentari, favorendo inoltre le confessioni perseguitate (Dichiarazione d'Indulgenza, 1687,

vengono sospese le leggi penali contro i dissidenti e si dà accesso alle cariche pubbliche). Questo atteggiamento

ovviamente causa un contrasto con il parlamento e con lo stesso partito dei Tory che diverrà a breve insanabile

• 1686 L'Imperatore fonda la “lega di Augusta” assieme a Svezia, Spagna e Brandemburgo in funzione antifrancese, i

fronti confessionali saltano definitivamente

• 1687 Il Papa scomunica l'ambasciatore Francese a Roma, Luigi in risposta occupa nuovamente Avignone

• 1688 Giacomo II ha un erede maschio che viene battezzato cattolico, l'evento determina l'esplosione del fronte

antiassolutistico e protestante incarnato nelle due camere che chiedono l'intervento dello Sathouder Guglielmo d'Orange

il quale sbarcato sul suolo Inglese il 15 Novembre cingeva la corona nell'arco di un mese in cui tutte le forze inglesi,

esercito compreso, si ribellarono al re legittimo costretto a riparare in Francia.

Si apre allora una convention costituente che giustificò la ribellione sostenendo la decadenza del dovere di fedeltà

dovuta al tentativo operato dal sovrano di sovvertire l'ordine costituito; secondo un capzioso ragionamento non vi

sarebbe stata alcuna rivoluzione ma un semplice trasferimento di corona al legittimo erede. Tali giustificazioni

calpestavano evidentemente il diritto divino dei sovrani teoricamente condiviso dal parlamento, ma superato di fatto da

una nuova impostazione liberale voluta dall'aristocrazia e dalla gentry. Il 23 febbraio '89 la corona passava a Guglielmo

d'Orange e alla regina Maria Stuart che con una Declaration of Rights accettavano una serie di prerogative parlamentari

che vietavano al re di ricorrere all'esercito senza previa approvazione, limitarono il diritto di veto regio, e sancirono la

piena libertà di espressione per i parlamentari oltre che rinnovare il principio dell'Habeas Corpus. Vennero inoltre

esclusi dalla vita pubblica i Cattolici e gli Ebrei e fu loro negato qualsiasi diritto di culto. Gli scontri tra monarchia e

parlamento tuttavia proseguirono soprattutto per la pretesa dell'Orange di condurre una lunga e costosa guerra contro la

Francia che tuttavia a breve si rese inevitabile.

• 1688 In settembre il Re Sole riprese le ostilità invadendo il Palatinato determinando in tal modo la reazione della lega

di Augusta e dell'Inghilterra il che trasformò, contro i propositi Francesi, una guerra meramente strategica (acquisire

il Palatinato per proteggere l'Alsazia) nella lunga guerra dei nove anni.

• 1690 con la vittoria di Fleurs e Staffarda e la battaglia navale di Beachy Head Luigi XIV riuscì in un primo momento

ad avere la meglio anche sulle truppe Savoiarde passate alla Lega di Augusta in cambio di Pinerolo

In Agosto poi venne lanciata una campagna di strumentale restaurazione stuardista, Giacomo II venne infatti fatto

sbarcare in Irlanda dove le sollevazioni cattoliche avevano costretto al ripiegamento le truppe Inglesi.

• 1690 La definitiva disfatta Turca di Szlankamen libera Leopoldo dal fronte orientale mentre Guglielmo d'Orange

sconfigge lo Stuart, nuovamente costretto a rifugiarsi in Francia e l'esercito sabaudo fermava i Francesi sulle Alpi; le

sorti della guerra si equilibrano nuovamente

• 1692 La flotta francese che tentava di favorire un nuovo sbarco dello Stuart viene completamente distrutta a La Hogue

ad opera degli anglo-olandesi anche a causa della pretesa folle di Luigi di impartire personalmente gli ordini di

battaglia; il colpo ricevuto non potè essere riassorbito neppure dalle vittorie Francesi riportate nei Paesi Bassi

• 1693 Tutte le nazioni in guerra ormai sfinite finanziariamente si rendono conto di non poter prevalere, in particolare in

Inghilterra i provvedimenti fiscali, in particolare la Land Tax, portano a velleità di restaurazione stuardista

nonostante le imprese della marina militare facessero presagire una prossima egemonia marittima; la Francia a sua

volta era attraversata da una gravissima carestia tanto che nel 1691 il ministreo della guerra venne affidato al

diplomatico Pomponne che era riuscito, con la consegna di Pinerolo, ad ottenere la defezione della Savoia.

• 1693 In Inghilterra viene per la prima volta sperimentato il debito pubblico come modalità di finanziamento dello stato,

a tal fine viene proposta dal cancelliere Montagu la creazione di una Banca d'Inghilterra privata sotto il controllo statale

che gestisse la compravendita di titoli di stato; La paura di rendere i sottoscrittori docili strumenti della corona e la

possibilità per il re di attingere a risorse finanziarie senza autorizzazione parlamentare determinarono il ritardo

nell'esecuzione del progetto che vide la luce nel 1694 dopo la promessa del governo di non utilizzarne i fondi senza una

previa autorizzazione; In tal modo si realizzò la prima compenetrazione tra stato e finanza. I wighs intanto si

evolvettero sempre più come un moderno partito includendo al loro interno anche le rivendicazioni della borghesia

mercantile e divenendo in breve il partito di maggioranza che esprimeva il Governo esautorndo definitivamente il re da

questo ruolo.

• 1697 si concludono a Ryswik le trattative di pace: Le Provincie Unite ottengono il diritto di stabilire una serie di

fortezze nei Paesi Bassi Spagnoli, La Francia si vede riconosciuta l'Alsazia compresa Strasburgo (unico vero

ampliamento territoriale) ma deve restituire la Lorena ed il Palatinato riconoscendo inoltre la sovranità dell'Orange

in Inghilterra; Leopoldo da perte sua ottiene tutti i territori transrenani precedentemente perduti divenendo dopo la

vittoria sugli ottomani il sovrano di un potente impero Austro-Magiaro, perdendo però definitivamente il proprio

potere di coordinamento in Germania. L'Olanda da questo momento in poi perdette la sua autonomia appiattendosi

sulle posizioni Inglesi mentre la Francia perdeva definitivamente la sua egemonia divenendo “solo” una grande

potenza

• 1692 gli Hannover ottengono la dignità elettorale

• 1692 Alla morte del Sobiesky Federico I Augusto re di Sassonia sostenuto dall'imperatore e dalla Russia diviene re di

Polonia convertendosi al cattolicesimo con l'obbiettivo di rendere nuovamente forte lo stato polacco nello scacchiere

Europeo grazie ai finanziamenti provenienti dalla sua Sassonia. Dopo l'elezione infatti riprese la guerra contro i Turchi

al fianco dell'Imperatore di Venezia e della Russia dove con l'avvento di Pietro il Grande (1689) era stata avviata una

politica fortemente espansionistica

• nuovo Papa Innocenzo XII

1692 Con il Luigi XIV opera una svolta oltremontana nel tentativo di recuperare

prestigio internazionale, così vennero ritirati i quattro articoli e le disposizioni sulle diocesi vacanti mentre l'assemblea

del clero di Francia veniva costretta a rammaricarsi; questo nuovo accordo consentì la riapertura della lotta al

giansenismo che andava sempre più identificandosi con la causa dell'antiassolutismo gallicano

• 1695 Il Teologo Francese Quesnel, emigrato nel '76 nei Paesi Bassi, riapre lo scontro sulle proposizioni di Giansenio

con il suo commento al “Nouveau Testament [...]”

• 1699 La vittoria del fronte Cristiano a Zenta porta rapidamente alla pace di Karlowitz che segnò l'inizio del ritiro Turco

dall'Europa assegnando l'Ungheria e la Transilvania agli Asburgo che subito vi avviarono l'azione controriformista, la

Polonia recuperava la Podolia e l'Ucraina Turca, la Russia otteneva la città di Azov mentre i Veneziani poterono

espandersi in Dalmazia e ottennero una serie di Isole Adriatiche

Dal 1700 al Congresso di Vienna

[] guerre baltiche

[] guerre ottomane

[] Questioni Religiose

[] Spagna&impero

[] Inghilterra

[] Francia

[] Olanda

Nel periodo si sviluppo della cultura illuministica numerosi sovrani misero mano agli ordinamenti statali creando il fenomeno

del Dispotismo Illuminato in cui il mondo delle autonomie e del privilegio veniva superato da apparati statali sempre più

assoluti e centralizzati.

Stati Nord Orientali

Russia: Nel 1689 dopo una serie di insurrezioni dovuti ai tentativi di riforma della chiesa ortodossa, ormai scissa da

Costantinopoli, salì al trono Pietro I spodestando la reggente ed avviando una serie di riforma interne al fine di preparare la

guerra con la Svezia per il controllo del Baltico. Venne creato un senato cui facevano capo diversi collegi competenti per materia

e fu istituita una tabella dei ranghi con cui fu possibile inserire la riottosa nobiltà nel sistema statale in base ad un sistema

meritocratico. Venne ammodernato il sistema di istruzione e sottomessa nel 1721 la chiesa con la creazione di un “santo sinodo”;

queste iniziative portarono ad una serie di rivolte cosacche che poterono essere soppresse solo dopo l'ascesa al trono, segnata da

lotte intestine, della zarina Caterina. Di formazione illuministica utilizzò i fondi della chiesa per rimpinguare il bilancio mentre

nel 1676 venne convocata una assemblea interclassista cui venne affidata la riforma dello stato sulla base dei principi

Montesquieiani. Questa iniziativa venne però interrotta dalla riapertura delle ostilità con la Turchia che costrinse la Sovrana a

fare concessioni alla Nobiltà indispensabile per reprimere le rivolte interne dovute all'inasprimento fiscale. Questa azione

riformatrice comportò movimenti simili anche in Svezia ed in Polonia.

Svezia: In Svezia il recupero dell'influenza nobiliare aveva causato una serie di guerre interne tra le due fazioni hattar e mossor,

rispettivamente filo-occidentali e filo-russi; il nuovo re Gustavo III salito al trono nel 1771 dopo un periodo di delicato equilibrio

interno segnato anche da ripetuti colpi di stato, avviò un'azione di recupero del potere centrale incarcerando i capofazione hattar

e mossor e sopprimendo il regime costituzionale del 1720; decisioni che, ratificate da una apposita dieta, consentirono l'avvio di

una stagione di riforme e di dinamismo in politica estera che portarono all'apertura dei commerci, all'abolizione della tortura, e

alla proclamazione della libertà di stampa mentre le finanze statali venivano finalmente riassestate. L'opposizione aristocratica

approfittò allora nel 1788 dell'avvio della guerra con la Russia per allearsi con i tradizionali nemici, la reazione regia portò alla

soppressione di questa rivolta nobiliare che però rese il conto assassinando il sovrano nel 1792.

Polonia: Dopo la morte di Federico Augusto II (1764) il nuovo re Stanislao Poniatowsky tentò di percorrere la strada delle

riforme, abolì il liberum veto (obbligo di unanimità) ed il diritto dei nobili a non obbedire al sovrano e istituì le accademie

militari per la formazione dell'esercito; tuttavia il successo fu di breve durata a causa dell'intervento di una Russia preoccupata

per un futuro vicino invadente che dunque appoggiando le rivendicazioni nobiliari invase rapidamente il territorio Polacco che

venne infine smembrato tra gli stati confinanti: Bielorussia alla Russia, Galizia all'Austria, Prussia Occidentale alla Prussia.

Proprio la Dieta chiamata a ratificare lo smembramento territoriale tramutatasi in confederazione (1771) riformò l'assetto interno

ai territori rimanenti abolendo l'elettività della monarchia ed l liberum veto, parificò borghesia e nobiltà e rafforzò finalmente

l'esecutivo; il sistema d'istruzione venne poi sottratto ai gesuiti e divenne lo strumento principale per la costituzione di un spirito

nazionale.

Prussia

Federico II asceso al trono nel 1740 trovava uno stato ormai stabilizzato internamente che consentiva l'avvio di una ambiziosa

politica estera; a tal fine il sovrano favorì la classe nobiliare inserendola all'interno dell'esercito e dell'amministrazione, e soffocò

il mercato interno incentivano esclusivamente la produzione bellica mentre i contadini venivano tenuti sotto controllo proprio

grazie alla forza militare. Le attività Borghesi vennero svolte in prevalenza dagli immigrati religiosi attratti dalla tolleranza

concessa nello stato prussiano, mentre il sistema scolastico venne affidato ai Gesuiti anche dopo il breve di soppressione della

compagnia mai pubblicato da Federico. Venne istituita una commissione per l'unificazione del diritto interno che nel 1780 varò il

Diritto Territoriale creando un corpus giuridico completo che però non toccava i privilegi locali.

Impero

Così come in Prussia anche nell'Austria di Maria Teresa a dare una spinta decisiva alle riforme fu, più che l'illuminismo una

esigenza politico militare; Durante le guerre di successione infatti fu necessario scardinare i privilegi fiscali aristocratici, grazie

ad una riorganizzazione catastale, in cambio di posti chiave nell'amministrazione e nell'esercito; proprio per creare un sistema

militare moderno venne inoltre fondata una apposita accademia per la formazione degli ufficiali. Sotto il cancellierato di von

Kaunitz (1753) vennero poi avviate le riforme più importanti proseguite con ancora maggiore veemenza dal successore di Maria

Giuseppe II; venne istituito un consiglio di stato che coordinasse le attività ministeriali, ad una politica mercantilista si sostituì

un apertura del mercato interno ormai unificato; la censura fu sottratta al controllo ecclesiastico mentre dopo la soppressione dei

Gesuiti fu possibile laicizzare il sistema d'istruzione; proprio Giuseppe II, giansenista e febroniano, agì con particolare vigore in

ambito religioso concedendo libertà di culto privato e sopprimendo le discriminazioni anti-ebraiche, nel contempo chiuse

conventi ed abbazie in cui si conduceva una vita contemplativa ritenendole inutili al benessere sociale e istituì seminari di stato

per la formazione civile, oltre che religiosa, dei parroci. Sempre il nuovo Imperatore sostituì il latino nei documenti ufficiali con

il tedesco e ricodificò, con l'ausilio del giurista C.M.Martini e di Cesare Beccaria sia la procedura che il diritto penale abolendo

la tortura, riducendo i casi di condanna a morte e abrogando tutte le norme che creassero disparità nell'applicazione delle leggi in

base alla classe sociale.

Stati Italiani

Savoia: Lo sviluppo nel corso del '600 di un forte ceto burocratico e tecnocratico consentì a Vittorio Amedeo di propendere per

una azione di riequlibrio sociale effettuata grazie alla revisione dei titoli nobiliari e del catasto conclusa con l'editto di

perequazione che redistribuiva il carico fiscale (1731). Per regolare i rapporti con la Santa Sede venne stilato un apposito

concordato (1727) mentre il sistema di istruzione, potenziato con la creazione di università e accademie, divenne unico e laico

nel 1729.

Lombardia: Sotto l'influenza politica e militare austriaca vennero effettuate anche in Lombardia una serie di riforma con la solita

redazione del catasto, avversata dalla nobiltà locale, e dal Papato con cui nel 1757 viene stabilito un concordato, e lo sgravio

fiscale sulle tasse contadine. All'effervescenza politica si accompagnava una forte spinta culturale che permise lo sviluppo di

salotti e accademie letterarie di cui l più importante fu quella dei “pugni” dei fratelli Verri attorno alla quale gravitavano i più

importanti esponenti dell'illuminismo Lombardo tra cui Cesare Beccaria che con il suo Dei delitti e delle pene, in cui si

proponevano l'applicazione letterale della legge, maggiori garanzie per l'imputato, l'abolizione della tortura della pena di morte,

divenne uno dei maggiori ispiratori del riformismo giuridico Europeo.

Toscana: Nella Toscana di Pietro Leopoldo si assistette ad uno dei maggiori fermenti riformistici in Italia; vennero istituiti

quattro dicasteri chiave componenti il consiglio di stato e coordinati da un “capo del governo” (Pompeo Neri) , vennero rescissi i

contratti con gli esattori privati e abolite le corporazioni artigianali liberalizzando il mercato mentre il catasto veniva anche qui

rivisto. Venne ricodificato il codice penale con l'abolizione del carcere per debiti e della pena di morte mentre nel 1782 si giunse

alla promulgazione di una vera e propria costituzione che tutelava le libertà personali limitando l'autorità sovrana: il principe per

ogni decisione doveva sottomettersi ai rappresentanti pubblici riuniti in assemblea; questi ultimi venivano eletti a doppio turno e

il titolo di accesso all'elettorato era la proprietà della terra. Questa riforma tuttavia non entrò mai effettivamente in vigore a causa

della protesta dei ceti più bassi sollevatasi a causa delle scelte antipapali del Granduca che negli anni di principato aveva imposto

l'exequatur regio sulle disposizioni pontificie e favorito lo sviluppo di “esperimenti” religiosi come quello del De Ricci

Napoli: Nel regno di Napoli i tentativi di riforma portati avanti dall'amministrazione Borbonica dovettero scontrarsi con il potere

baronale ancora forte ed in grado di imporre le proprie decisioni a partire da quella di redigere il nuovo catasto non su

indicazione di funzionari indipendenti bensì sulle dichiarazioni degli stessi proprietari; Qualche misura giurisdizionale potè

essere presa grazie all'appoggio dato alla corona dai circoli intellettuali Napoletani che esprimevano personalità come Filangeri

Pietro Giannone convinti assertori della necessità di riforme economiche e sociali. Fu così possibile introdurre l'Exequatur e

riformare l'amministrazione economica del clero (1/5 delle rendite alla carità) anche se quest'ultima disposizione dovette essere

ritirata su preciso ordine di Madrid, mentre il ministro riformatore Tanucci veniva esautorato dalla nuova Regina. Situazione

ancor più difficile in Sicilia dove il l'autonomia era preservata dal Parlamento locale baluardo del privilegio nobiliare, contro cui

dovette scontrarsi il governatore Domenico Caracciolo che riuscì tuttavia ad ottenere la soppressione della servitù della gleba e a

limitare i poteri giurisdizionali dei baroni anche se venne sconfitto quando tentò di ripartire egualmente la tassazione; in questo

periodo giunsero in Sicilia i vagheggiamenti di Paolo Di Blasi esponente di rilievo della cultura isolana cui fu tagliata la testa per

aver proposto l'istituzione di una Repubblica.

Venezia: in una Venezia ormai in netta decadenza, si assistette sempre più al fenomeno del ritorno alla terra con la conseguente

adozione di misure in favore del settore agricolo, tuttavia la staticità della classe dirigente all'interno della quale non potevano

inserirsi i ceti produttivi segnò la fine del fermento politico ed il ripiegamento in una malinconia artistica e letteraria.

Stato della Chiesa: Nonostante una tradizione poco aperta al riformismo anche nei territori pontifici furono avviati una serie di

tentativi di riforma sotto Clemente XI addirittura si giunse a proporre la divisione del latifondo e la diffusione dell'istruzione

contadina, proposte che determinarono la reazione dei principi romani che grazie ai cardinali “familiari” ottennero il ritiro delle

disposizioni e, nel momento in cui sotto Poi VI fu proposta la revisione del catasto, che questo avvenisse, come a Napoli, in

base alle dichiarazioni degli stessi latifondisti vanificando così di fatto ogni successivo tentativo di riforma strutturale.

Inghilterra

In Inghilterra al contrario del resto d'Europa non fu necessaria una azione riformatrice visto l'oramai stabile struttura

costituzionale; inoltre sotto i regni di Giorgio I e II, vista la loro provenienza straniera, fu necessario affidarsi ad esponenti

parlamentari capaci come Robert Walpole (Wigh) che introdusse la figura del primo ministro che agiva in vece del re ma era

sottoposto alla fiducia parlamentare. Tuttavia proprio in Inghilterra,si evidenziarono per la prima volta i difetti tipici del

parlamentarismo vista anche la mancanza di una reale contrapposizione ideologica interna alle camere che divennero così luogo

di scontro di interessi diversi. Inoltre le libertà politiche e costituzionali sancite con orgoglio in patria non riguardavano in alcun

modo né i cattolici, né gli Irlandesi tanto che proprio in quegli anni andò formandosi il primo nucleo di ribellione indipendentista

nell'isola dei “White Boys”. Ancora più stridente era il contrasto tra i diritti inglesi e il fiorente commercio degli schiavi avallato

e finanziato dal governo. Di particolare interesse fu la lotta per la libertà di stampa portata avanti da Jhon Wilkes fondatore del

North Briton che accusò la classe dirigente inglese di una politica eccessivamente personalistica determinando le dimissioni del

gabinetto Grenville; la sostituzione però di George con il fratello Richard portò Wilkes ad accusare lo stesso re che lo fece

incarcerare nel 1763. Uscito di prigione Wilkes divenne magistrato e trovatosi a giudicare un caso analogo al suo assolse

l'imputato ottenendo una tale fama personale ed un tale sostegno dall'opinione pubblica da poter fondare un proprio partito con

cui venne eletto alla camera dei comuni.

Negli stessi anni il Parlamento introdusse una serie di norme sulle enclosures che favorirono i grandi latifondisti che poterono

facilmente comprare i piccoli appezzamenti dando il via ad un fenomeno di emigrazione dalle campagne che consentì la

creazione dello strato sociale cui presto avrebbe attinto l'industria ormai avviata verso la modernizzazione.

L'industria inglese fu infatti in quegli anni sospinta da una serie di invenzioni dalla spoletta volante al telaio meccanico che

permisero un'enorme sviluppo produttivo e determinarono la creazione di fabbriche in cui ospitare gli ingombranti macchinari e

la manodopera; tuttavia la vera rivoluzione fu l'invenzione della macchina a vapore da parte di James Watt nel 1769, grazie a

questo nuovo strumento fu possibile costruire su basi più solide l'intero apparato industriale favorendo l'avvento di una serie di

nuove dinastie borghesi come i Wilkinson o i Peel che avrebbero affiancato e scalzato l'antica aristocrazia terriera.

Tuttavia la compressione dei salari determinata dalle nuove invenzioni portò ad una prima reazione violenta da parte di un nuovo

ceto: il proletariato urbano, che espresse il suo disagio in movimenti violenti come il Luddismo.

Francia

Nonostante lo sviluppo della cultura illuministica in Francia la strada delle riforme non venne in alcun modo intrapresa, anzi

sotto la reggenza di Filippo d'Orleans vennero ripristinati i privilegi tra cui il diritto di rimostranza. Il vero peso per la Francia era

però l'enorme debito pubblico dovuto alla spesa statale che soffocava finanziariamente un'economia in sé florida. Il primo

intervento sulla situazione finanziaria francese venne tentato da Jhon Law un banchiere scozzese che nel 1717 riuscì a far

istituire una banca privata sul modello di quella Inglese e una compagnia di commercio cui furono affidati in monopolio gli

scambi con le colonie. Tuttavia i successi iniziali di Law dovettero scontrarsi con un ondata speculativa che travolse le sue

iniziative costringendolo a rifugiarsi nel 1720 in Inghilterra. La tregua tra sovrano e parlamenti resse fino alla guerra dei 7 anni

quando le necessità fino al termine della guerra dei sette anni (1755-61) quando si rese necessario l'inasprimento fiscale e

l'esazione della corvee regia rifiutata però dal parlamento di Rennes e reiterata dal re in Lit de Justice, da questo momento in poi

la Francia sarà immobilizzata dallo scontro tra parlamenti e re (1766).

prima metà del secolo segnata dalle guerre dinastiche di successione

• 1700 Muore Carlo II di Spagna senza eredi nominando quale erede universale Filippo d'Angiò nipote di Luigi XIV con

l'obbligo formale di tenere separate la corona Francese e la corona Spagnola; con questa decisione Carlo stravolge gli

accordi precedentemente presi dalle diplomazie europee(1698), in nome dell'equilibrio, per spartire i domini Spagnoli

e che assegnavano a Carlo d'Asburgo, figlio secondogenito di Leopoldo, la Lombardia, a Filippo d'Angiò Napoli e la

Sicilia mentre le corone Spagnola ed Olandese sarebbero dovute andare al duca di Baviera Giuseppe Ferdinando. La

scelta di Carlo creava un blocco di potere in Europa che non poteva essere in alcun modo tollerato né dall'asse Anglo

Olandese, né dall'Imperatore

• Mentre l'Europa Occidentale si stava gettando nella guerra di successione spagnola anche nel Baltico erano riprese le

ostilità visto il grande dinamismo Russo (Pietro I) e Polacco (Federico Augusto di Sassonia). La reazione Svedese

all'attacco Polacco e Danese su Riga portò all'invasione della Danimarca prima, costretta a deporre le armi, e della

Polonia poi dove Federico Augusto veniva dichiarato deposto e sostituito nel 1704 da Stanislao Leszcynski, un nobile

filosvedese

• 1701 All'Aja si uniscono in una alleanza antifrancese Impero, Provincie Unite, Brandemburgo (qui riconosciuto come

Prussia), Inghilterra e in un secondo momento grazie alla mediazione Inglese la Savoia ed il Portogallo

• 1701 Esplode la disputa sul giansenismo ora corredato dell'apparato richerista, il pretesto fu la “questione di coscienza”

sollevata da un parroco sulla possibilità di assolvere un ecclesiastico giansenista, avocata a Roma si risolse con la

Clemente XI

condanna e la pubblicazione del caso; successivamente il nuovo papa su richiesta di Luigi con la bolla

Vineam Domini rigettava la distinzione tra “fatto” e “diritto” condannando nuovamente il Giansenismo. La reazione in

Francia in difesa delle “solite” libertà gallicane non si fece attendere vista la decisione dei parlamenti di registrare con

riserva la Bolla.

Dopo l'arresto del Quesnel nei Paesi Bassi Spagnoli i giansenisti si riunirono attorno all' arcivescovo di Parigi Noailles,

già fuggito ad Amsterdam, che venne poi scoperto essere un cospiratore contro l'autorità del sovrano francese

• 1702 Vengono aperte le ostilità tra Francia e Grande Alleanza

• 1704 La Grande Alleanza colleziona una serie di importanti vittorie, gli inglesi sbarcano a Gibilterra mentre le truppe

coalizzate sconfiggono i Franco Bavaresi diretti verso Vienna; Torino posta sotto assedio resiste e viene poi liberata

dalle forze austo-piemontesi. A nord la Grande Alleanza penetra nelle fiandre (1706), mentre un folto esercito chiede

ed ottiene il transito per lo Stato della Chiesa diretto verso il Napoletano

• 1704 Le truppe Russe invadono i possedimenti svedesi sul Baltico, Carlo decide di avviare una spedizione Antirussa

iniziata nel 1708

• 1706 Federico II battuto anche in Sassonia viene costretto a riconoscere il Leszcynski

• 1708 Si crea una forte tensione tra Impero e Santa Sede visto il rifiuto pontificio di riconoscere le pretese di Carlo

d'Asburgo al trono Spagnolo poiché lo stesso Clemente XI era stato, ancora cardinale, l'ispiratore del testamento di

Carlo II. Tuttavia dopo una lotta che dal piano diplomatico sempre più si spostava su quello militare Clemente decise

di dare il suo placet in cambio della restituzione dei territori occupati.

• 1708 L'attacco Svedese alla Russia si risolve in un disastro vista la tattica di ripiegamento e logoramento adottata per la

prima volta dai Russi; mentre Carlo XII si apriva la via del ritorno con battaglie disperate la Russia invadeva la

Finlandia mentre Federico Augusto recuperava la Polonia e la Prussia occupava la Pomerania Svedese

• 1708 Con le successive vittorie di Oudenard e di Lille l'esercito alleato trova aperta la strada per Parigi, la Pace

Umiliante offerta al sovrano Francese viene sdegnosamente rifiutata e con uno sforzo eccezionale Luigi XIV riesce ad

infliggere una dura sconfitta ai Coalizzati a Malpalaquet (1709) aprendo di fatto le trattative di pace

• 1711 Carlo d'Asburgo succede al fratello Giuseppe I al trono Imperiale, la coalizione vacilla vista l'assenza di volontà

di sostituire al blocco Franco-Spagnolo un altrettanto potente aggregato Austro-Spagnolo

• 1713 Tutti i coalizzati escluso Carlo d'Asburgo sottoscrivono ad Utrecht le condizioni di Pace, la firma imperiale

sarebbe arrivata solo 11 mesi dopo a Rastad: con questo nuovo trattato a Filippo rimaneva la corona Spagnola con

l'obbligo di non unirla a quella Francese, all'imperatore passavano i Paesi Bassi Spagnoli, Napoli , la Sardegna,

Mantova, Milano e lo stato dei Presidi; Vittorio Amedeo di Savoia, ora Re otteneva la Sicilia mentre all'Olanda

venivano concesse una serie di piazzeforti. L'Inghilterra, ormai garante dell'equilibrio continentale in nome delle

necessità commerciali, otteneva Gibilterra, Minorca e le colonie di Terranova e della Baia di Hudson nonché una

posizione privilegiata nel commercio degli Schiavi gestito in quasi-monopolio dalla Spagna (asiento)

• 1713 Carlo d'Asburgo emana una prammatica sanzione con cui stabiliva la prevalenza della propria linea dinastica,

anche se femminile, su quella del fratello deceduto

• 1713 con la Bolla “Unigenitus” vennero censurate le proposizioni del Quesnel mentre il parlamento di Parigi rifiutava

la registrazione e molti Vescovi non accettarono di pubblicarne il contenuto

• 1714 I Turchi muovono guerra a Venezia, si apre il solito problema di unità dell'Europa Cristiana inutilmente

propugnata da Papa Clemente XI, l'Imperatore infatti per muovere contro i Turchi deve attendere

l'aasicurazione Spagnola di non invasione dei nuovi domini Italiani

• Assieme con Filippo V in Spagna si mette in luce un abate piacentino, Giulio Alberoni che si dedica fin da subito al

riassetto interno ed estero con il matrimonio tra il re spagnolo ed Elisabetta Farnese (Parma e Piacenza). La nuova

regina e l'Abate escludono facilmente il sovrano dal potere effettivo riformando l'amministrazione sul modello

Parmense e sostituendo, spesso con italiani, l'elitè dirigenziale precedente; venne potenziato l'esercito ed incentivati i

commerci e l'industria mentre erano finalmente abolite le potentissime autonomie locali. Sotto il profilo estero si

assistette ad un riavvicinamento all'Inghilterra ed alla Francia in chiave antiasburgica; tuttavia l'avvento sul trono

Inglese di un principe tedesco vicino agli asburgo (Giorgio d'Hannover) e la politica dubbia di Filippo d'Orleans,

reggente resero impraticabile questa linea di politica estera

• 1715 Giunto l'impegno spagnolo di non intervento si forma una coalizione che comprendeva Impero, Genova,

Portogallo e Toscana proprio mentre i Turchi cingevano d'Assedio Corfù

• 1715 Vienna e Londra firmano a Westminster un patto di mutua assistenza

• 1715 Il Reggente Filippo d'Orleans ottiene pieni poteri dal Parlamento in cambio della restituzione del diritto di

rimostranza soppresso da Luigi XIV , il comune problema di farsi riconoscere come legittimo re, avvertito anche da

Giorgio I porta ad un riavvicinamento Franco Inglese a scapito della Spagna

• 1715 Carlo XII riesce a rientrare a Straslunda, tre anni dopo muore viene sostituito dalla sorella Ulrica, moglie di

Federico d'Assia, eletta dal Parlamento e non più per diritto di successione; da questo momento in poi lo stato Svedese

sarà dilaniato da contrasti nobiliari e dalla separazione tra Filo-russi e Filo-occidentali

• 1715 Muore Luigi XIV,Clemente XI tenta di far deporre in concistoro Noailles ma subisce l'opposizione di 12 vescovi

che l'anno seguente presentano la richiesta di un concilio (appellanti). Al rifiuto Pontificio fa seguito la Bolla di

scomunica e la condanna inquisitoriale

• 1716 con la vittoria a Petervaradin le forze Cattoliche, sotto il comando di Eugenio di Savoia dilagano nei

Balcani mentre un fortunale distruggeva la flotta turca assediante, alle offerte di pace proposte dal Sultano viene

data risposta negativa mentre finalmente veniva occupata Belgrado il 18 Agosto, tuttavia la prospettiva di

proseguire nella guerra veniva vanificata da una nuova scorrettezza spagnola

• 1717 nonostante la volontà di Alberoni di sostituire la Francia, ora alleata di Inghilterra e Austria, nello

scacchiere geopolitico alla richiesta papale di intervento antiturco, in cambio della nomina cardinalizia, costringe

la Spagna a preparare una flotta per assistere le truppe Austriache nei Balcani; il 29 Luglio salpò la flotta

Spagnola che tuttavia invece di puntare verso i Balcani deviò sbarcando nei domini, ora Austriaci della

Sardegna; questa scelta era dettata dall'esigenza di rompere quella che rischiava di divenire un egemonia

asburgica nel continente, e recuperare dei territori per il figlio di Elisabetta e Filippo che essendo di secondo

letto non poteva ambire alla corona Spagnola.

• 1718 L'Alberoni fa sbarcare truppe anche in Sicilia con l'obbiettivo di ridisegnare l'egemonia peninsulare vista

anche la prossima estinzione della dinastia medicea

• 11 agosto 1718 la triplice alleanza con l'assistenza Olandese sconfigge le forze spagnole a Capo Passero; il nuovo

equilibrio dei domini era gia stato deciso a tavolino dalle potenze vincitrici: Sicilia e Sardegna sarebbero state

scambiate tra impero e Savoia, mentre al figlio di Elisabetta sarebbero andati i domini medicei unitamente a

Parma e Piacenza.

Nello stesso anno si raggiungeva la pace di Passarowitz con gli ottomani mentre Alberoni veniva esiliato dalla

Spagna; tuttavia grazie alla morte nel '21 del Papa, e la sua presenza in conclave venne parzialmente riabilitato

Papa Innocenzo XIII

mentre il nuovo non lo privò della porpora inviandolo quale legato a Piacenza

• 1721 si giunge alla pacificazione generale di Nystad nel Baltico, la Svezia pure recuperando la Finlandia deve cedere

alla Russia la sponda orientale del Baltico, alla Prussia la Pomerania, all'Hannover Brama e Verden alla Daniamrca i

territori dell'Holstein segnando di fatto la fine della potenza Svedese

• 1722 La Bolla Unigenitus è pubblicata in Francia e Noailles ne accetta il contenuto, i Giansenisti emigrano all'estero

mentre il movimento si trasforma nel corso del '700 saldandosi alle idee dell'Illuminismo contrarie all'assolutismo regio

nell'ottica di un equilibrio dei poteri.

• 1723 La morte di Filippo d'Orleans aprì in Francia il problema della nuova reggenza affidata al duca di Borbone che

combinò il matrimonio tra Luigi XV e la figlia dell'ex re polacco Leszczynski con l'obbiettivo di evitare ulteriori

problemi dinastici con un matrimonio di basso profilo. Dopodichè avviò un opera di epurazione della precedente classe

dirigente che si dovette fermare davanti al cardinale Fleury che riuscì a far rimuovere il Borbone (1726) e ad assumere

il governo.

La politica del nuovo primo ministro fu improntata alla moderazione in politica estera che trovò ampia sponda in una

Inghilterra impegnata sul fronte coloniale; tuttavia questa “via della pace” esasperò la nobiltà cadetta che vedeva nella

guerra un importante fattore di mobilità sociale. A capo di questa fazione era il Segretario di Stato per gli affari esteri

Chauvelin che riuscì ad imporsi con l'apertura della guerra di successione in Polonia

• 1733 La Dieta Polacca elegge quale nuovo re dopo la morte di Augusto II il Leszczynski che viene però subito

dichiarato decaduto per intervento delle truppe Austro-Russe che fanno eleggere il figlio del defunto re Augusto III. La

reazione Francese è inevitabile viste le pretese dinastiche di Luigi XV che perseguiva, su impulso di Chauvelin,

l'obbiettivo di organizzare un ampio fronte antiasburgico composto dalla Baviera, dalla Svezia, della Turchia e dalla

Savoia con una possibile alleanza con la Spagna supportata dall'offerta di nuovi possedimenti per il figlio di

Elisabetta; Viste queste premesse la guerra di successione polacca se si escludono l'invasione della stessa Polonia e

della Lorena, effettuata dalla Francia nel 1733, si combattè prevalentemente in Italia.

• 1734 i Gallispani occupano il napoletano e la Sicilia mentre le truppe franco-piemontesi invadono il Milanese; a

questo punto però giunto a Modena l'esercito Savoiardo avvia le trattative per una pacificazione supportato da

Inghilterra e Olanda per evitare una nuova egemonia Francese; il percorso supportato da Fleury portava alla pace di

Vienna del 1738: La corona polacca rimaneva in capo ad Augusto II mentre il Leszczynski otteneva la Lorena che alla

sua morte sarebbe divenuta Francese, Carlo Emanuele III di Savoia otteneva ampliamenti territoriali ai danni del

Milanese che rimaneva all'Impero con la Toscana (Si era finalmente estinta la dinastia Medicea)in compenso del

meridione che andava a Carlo di Borbone

• 1739 con la Pace di Belgrado si chiudeva lo scontro Austro-Ottomano con i Turchi che recuperavano quanto

perso a Passarowitz

• 1740 L'equilibrio creato a Vienna vacilla nuovamente, Inghilterra e Spagna avviano una guerra coloniale ora resa

ufficiale, Federico II di Prussia sale al trono alla morte del padre al comando di uno stato ormai solido e pronto alla

guerra; questo mentre si spegneva l'Imperatore Carlo VI lasciando vacante il seggio imperiale teoricamente assegnato,

con la prammatica sanzione, alla figlia Maria Teresa intanto in Francia il partito della guerra capeggiato dal conte

Belle Isle prende il sopravvento. A scatenare ufficialmente la guerra e la Prussia che invade la Slesia mentre l'esercito

Francese invade assieme alle truppe Bavaresi la Boemia dove viene proclamato re Carlo VII di Baviera genero

dell'imperatore Giuseppe I che in breve assume anche il titolo Imperiale (1741)

• Benedetto XVI Papa

• 1742-43 L'imperatrice spodestata con l'aiuto militare Inglese avvia l'opera di riconquista invadendo la Baviera mentre

la Francia il Fleury è tornato a dirigere la politica estera e, mentre la Prussia si ritira impegnata a rafforzare i presidi

in Slesia, la Savoia scende in campo al fianco di Maria Teresa (Trattato di Worms); la guerra si spezzetta nei vari

fronti senza che un blocco possa prevalere sull'altro

• 1745 Muore Carlo VII

• Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Marchese d'Argenson pubblica una dissertazione sull'assetto da dare

all'Europa seguendo la linea di Chauvelin rispondente anche alla necessità di dare un territorio al solito figlio di

Elisabetta Farnese; L'Italia secondo questo progetto avrebbe dovuto dividersi in quattro regni Chiesa, Lombardia,

Napoli e Toscana e due repubbliche: Genova e Venezia governate federalmente da una dieta su modello Tedesco

modello tanto più inapplicabile vista l'ormai preponderante forza Savoiarda che contrastava la Francia recuperando i

territori precedentemente presi.

• 1745 Con la Pace Austro-Prussiana l'esercito Asburgico riconquista la Lombardia mentre la morte di Filippo V di

Spagna, sostituito dal figlio della prima moglie Ferdinando VI faceva definitivamente fallire le aspirazioni di

Elisabetta Farnese; Anche l'Inghilterra riteneva ormai indispensabile una pace per riaprire i commerci; così nel 1748

si giungeva alla Pace di Aquisgrana con cui la Prussia otteneva la Slesia, il Milanese tornava agli Asburgo mentre la

Savoia otteneva solo piccoli ampliamenti; Filippo di Borbone, figlio di Elisabetta, otteneva Parma e Piacenza mentre il

nuovo imperatore Francesco di Lorena manteneva i domini Medicei con l'obbligo di affidarli alla sua morte ad una

secondogenitura. L'Olanda non otteneva nulla mentre i punti di riferimento italiani divenivano sempre più Napoli e la

Savoia.

[] Seconda metà del secolo guerre coloniali

[] indipendenza americana

Situazione Coloniale

India: Anche dopo la pace di Aquisgrana continuano gli scontri Franco-Inglesi nel subcontinente Indiano dove operavano da

tempo la East India Company (privata) e la Compagnie des Indes (a gestione burocratica e statale), intanto la struttura feudale

indigena si sfaldava dilaniata dopo la fine della dinastia Mogul e divisa tra le due aree di influenza Europee

America del Nord: Anche sul territorio nord-americano gli scontri Franco Inglesi erano iniziati dal 1754 vista l'intreprendenza

dei coloni Inglesi intenzionati a non limitarsi alla fascia costiera occidentale e ad addentrarsi all'interno dove già da tempo i

coloni Francesi conducevano una guerra contro gli indiani. Diversa era tuttavia l'attenzione dedicata dalle rispettive madrepatrie

nello sviluppo dei territori coloniali; basti pensare che ai 2 milioni di coloni Inglesi raccolti tra lo Stato di New York e la Florida

Spagnola si opponevano appena 65.000 Francesi dispersi tra la Canada e i Grandi Laghi.

• 1755 Gli scontri sul continente Nordamericano portano ad una dichiarazione di guerra (dei sette anni) ufficiale a

seguito del blocco navale imposto dagli Inglesi ai coloni canadesi; sotto il profilo terrestre tuttavia Giorgio III non

poteva certo avere le stesse garanzie di uno scontro navale, di conseguenza mentre le navi inglesi spadroneggiavano

nell'atlantico in Europa si avviano le trattative per le alleanze

• 1756 Austria e Francia stravolgendo il normale regime di conflitto si alleano grazie ad una operazione diplomatica

condotta dal cancelliere Von Kaunitz deciso a recuperare la Slesia e l'abate di Bernis, futuro ministro degli esteri;

Anche la Russia della Zarina Elisabetta scende in campo al fianco degli Austro-Francesi contro Federico II di Prussia

• 1756 La Prussia attacca per prima invadendo la Sassonia, mentre l'Hannover viene conquistato dai Francesi; tuttavia

le rivalità interne a Versailles determinano la sostituzione del vincitore d'Etrees con il Duca di Richelieu che subisce

una grave sconfitta da parte Prussiana a Rossbach (5 Novembre 1757)

• 1760 Le truppe Francesi nelle colonie abbandonate in favore della guerra Europea cedono rapidamente agli attacchi

inglesi, nel contempo l'Armata Austro-Russa riesce ad espugnare Berlino mettendo in difficoltà la Prussia

• 1761 sono mature le condizioni per una pacificazione dopo il cambio del gabinetto Inglese e l'ascesa al trono di Pietro

III in Russia che , prussianofilo, preferisce disimpegnarsi. Le due paci (una coloniale l'altra Europea) di Parigi ed

Hubertsburg sono una sconfitta Francese: L'Inghilterra guadagnava tutti i territori coloniali Francesi esclusi parte

delle Antille, il Senegal e qualche scalo in India; la Spagna recuperava Cuba in cambio della Florida mentre in Europa

la Slesia veniva riconosciuta Prussiana in cambio del sostegno all'elezione Imperiale per il figlio di Maria Teresa,

Giuseppe d'Asburgo-Lorena

Le colonie Americane si disponevano da nord a sud senza alcun elemento in comune né religioso né economico; mentre infatti le

regioni del Nord erano composte essenzialmente da puritani dediti alla cantieristica navale ed al commercio Atlantico, le aree

centrali egemonizzate dalle città portuali di New York e Filadelfia erano religiosamente eterogenee con una prevalenza

quacchera in Pensylvania e al commercia aggiungevano un vasto retroterra Agricolo; il Sud viceversa era caratterizzato dalle

grandi piantagioni di tabacco e cotone lavorate da schiavi neri sotto il controllo di una elitè a prevalenza cattolica o anglicana.

Gli elementi in comune erano indubbiamente una “tensione” verso l'Ovest che si era sviluppata da Nord a Sud e aveva portato ai

primi scontri con gli indiani, e l'origine comune nel demanio della corona Inglese.

Le colonie si dividevano in tre tipologie in base alla concessione (patente regia) che le caratterizzava, vi erano le colonie regie

sotto la diretta dipendenza della corona, le colonie private, prevalenti fino all'avvio di una azione accentratrice della corona, dove

un proprietario determinava l'assetto politico ed istituzionale; interessante il caso della Pensylvania dove il proprietario

quacchero adottò un frame of government (costituzione locale) ampiamente democratica, all'assemblea elettiva spettava un

diritto di veto sulle leggi emanate dal proprietario e dal suo consiglio, che concedeva anche la libertà di coscienza e di culto.

Tuttavia dopo il 1701 lo scontro tra l'elitè quacchera rurale e le nuove classi cittadine determinò un restringimento censitario del

diritto di voto basato sulla proprietà agricola e non sulla ricchezza effettiva, spinte di questo tipo furono avvertite in tutti i

territori Nord-americani e determinarono a lungo andare una sempre più pressante esigenza di indipendenza.

• 1763 Visto il dissesto finanziario dovuto alle ripetute guerre Giorgio III decide di avviare un0opera di sfruttamento

delle colonie allontanandosi dal modello precedente basato sui vantaggi commerciali e non sull'esazione fiscale diretta;

il parlamento Inglese approvò in due anni uno Sugar Act (Tassa sulle importazioni di prodotti coloniali), lo Stamp Act

(bollo per giornali e periodici), ed il Currency Act ( divieto per le colonie di stampare moneta); inviando inoltre un

esercito stanziale di 10.000 uomini per reprimere le eventuali rivolte. Le proteste si espressero immediatamente in

pubblicazioni pamphlettistiche basate sul principio in vigore in Inghilterra del “No Taxation without representation” cui

rispondevano i parlamentari Inglesi secondo la teoria di una rappresentanza virtuale delle colonie nel Parlamento;

Unico inglese ad appoggiare le colonie fu William Pitt sostenitore della liceità del parlamento inglese di legiferare sulle

colonie ma non in materia tributaria

• 1765 Su iniziativa del Massachussets si riunisce a New York uno Stamp Act Congress; nel contempo con il cambio di

governo in Inghilterra veniva revocato lo Stamp Act anche se con un Declaratory Act si riconfermava il potere del

parlamento di legiferare sulle colonie nordamenricane

• 1766 vengono approvati i Townshends Acts che includevano una serie di provvedimenti: il Revenue Act (tassa su

alcuni prodotti), Colleging Act ( istituzione dell'ufficio doganale di Boston) e Quartering Act (Obbligo per New York di

mantenere le truppe Inglesi lì stanziate)

• 1766 Luigi XV fa leggere al parlamento di Parigi un discorso in cui aboliva le prerogative parlamentari rivendicando il

proprio potere assoluto

• 1770 5 Manifestanti vengono uccisi dalle truppe Inglesi a Boston

• 1770 La tensione tra re e parlamento si inasprisce dopo la decisione del re, su consiglio dell'avvocato Mirabeu, di

avocare a se la questione del parlamento di Rennes imponendo la registrazione dell'atto in Lit de Justice; pratica

reiterata nei mesi successivi per la ratifica del “regolamento di disciplina” con cui venivano ridotte le prerogative

parlamentari; questi ultimi si rifiutarono allora di prendere servizio e vennero per questo esiliati (1771) mentre il re con

una nuova Lit divideva il parlamento parigino in una serie di parlamenti di piccole dimensioni imponendo inoltre la

gratuità dell'amministrazione delle giustizia.

• 1773 Per protestare contro il monopolio del tè affidato alla East India Company in difficoltà finanziarie i coloni

assaltano una nave carica nel porto di Boston gettando a mare il contenuto; la reazione di Giorgio III non si fa attendere

e nel 1774 con il Coercive Act vengono sottratti al Massachussets i poteri di autogoverno affidati a funzionari regi; Le

colonie decidono allora sospinte dal Virginiano T.Jefferson di convocare il primo Congresso a Filadelfia per il 5

settembre '74 mentre i funzionari invati dal re vengono esautorati dalle assemblee locali

• 1773 Viene soppressa la Compagnia di Gesù

• 1774 La morte di Luigi XV sostituito da Luigi XVI determina l'allontanamento di Mirabeu dal governo, i parlamentari

esiliati esultano incitando la folla ad invadere le nuove corti di giustizia create dal defunto sovrano; a corte acquista

potere Jean Maurepas esponente della classe conservatrice che tuttavia fa nominare controllore generale delle finanze

Robert Turgot che, nel periodo in cui era stato intendente a Limoges, era riuscito ad introdurre una serie di riforme e la

revisione catastale (la nomina tuttavia arriva per interessi puramente clientelari). Turgot portò nella sua nuova posizione

le sue concezioni fisiocratiche che gli imposero di procedere ad una liberalizzazione del commercio agricolo, vista

l'impossibilità di perequare l'esazione fiscale per la prevedibile opposizione parlamentare. Proprio nel '74 però una

carestia comportò un aumento del prezzo del grano che venne addossato alle nuove politiche introdotte da Turgot che fu

da quel momento costretto ad una politica di basso profilo dedicandosi ad una riorganizzazione fiscale proseguendo

nell'opera di riduzione delle pensioni e degli uffici onorifici che affliggevano la Francia. Alla fine il tentativo nel '76 di

abolire le corporazioni artigiane lo portò allo scontro con il parlamento che consentì al Maurepas di procedere alla sua

rimozione.

• 1774 A Turgot succede il banchiere calvinista Necker che aveva avversato le politiche del predecessore rendendo il suo

salotto uno dei più frequentati di Parigi; la crisi Francese, essenzialmente finanziaria e dovuta all'irrefrenabile spesa

pubblica e ad un carico fiscale totalmente iniquo, non potè essere afforntata da Necker se non con piccole riforme vista

la sua opposizione al precedente controllore e la nuova guerra nelle colonie americane che stava nuovamente

coinvolgendo la Francia.

• I 55 delegati a Filadelfia, in prevalenza moderati, avviano le discussioni sull'autonomia senza affrontare in alcun modo

il tema dell'indipendenza approvando una “dichiarazione dei diritti delle colonie” che rimaneva sempre all'interno di un

alveo lealista; tuttavia la decisione regia di ordinare l'intervento militare nel New England determina il precipitare della

situazione, dopo un ultimo tentativo, respinto da Giorgio III, di composizione con il “The Olive Branch Petition” il II

Congresso riconvocato sempre a Filadelfia istituisce la Continental Army affidandone il comando a G. Washington

leader Virginiano.

• 1776 Per la prima volta si accende il dibattito sull'inidpendenza scatenato dall'opuscolo di T.Paine “Common Sense”

che ebbe uno strepitoso successo; nel testo Paine propugnava l'indipendenza come unica via per creare una società priva

di radici e dunque in grado di evitare l'ipocrisia e l'amoralità imperanti nella madrepatria ed in Europa; il 4 Luglio 1776

viene approvata la Dichiarazione d'Indipendenza redatta da Jefferson in cui convivono giusnaturalismo,

contrattualismo e illuminismo in una matrice calvinista e repubblicana che conferiva una consapevolezza di essere il

popolo eletto che dava alla ricerca della libertà connotazioni morali.

La guerra intanto proseguiva anche se condotta con modalità completamente diverse, i coloni agivano prevalentemente

con azioni di guerriglia viceversa le truppe inglesi, meglio addestrate ed equipaggiate, trovavano difficoltà ad agire

negli enormi territori dell'interno, mentre sul mare a Boston e Filadelfia uscivano facilmente vittoriose

• 1777 La vittoria coloniale di Saratoga determina l'ingresso in guerra della Francia, ancora scottata dall'umiliante pace di

Parigi, convinta all'azione da B.Franklin alla ricerca di alleati Europei per le colonie insorte; nel contempo viene

approvata una costituzione provvisoria in cui veniva preservata l'assoluta autonomia dei singoli stati, anche fiscale,

mentre al congressao venivano riservate solo la politica estera e di difesa.

• 1781 Con la vittoria di Yorktown le truppe Franco-americane creano la consapevolezza in Inghilterra della necessità di

una lunga ed incerta campagna per sottomettere nuovamente il Nord America, prevalgono allora considerazioni

finanziarie e strategiche (possibilità di una egemonia francese in America) che portano rapidamente alla pace nel 1783

con cui oltre al riconoscimento dell'indipendenza americana venivano restituite alla Francia le coste del Senegal e alla

Spagna Minorca e la Florida.

• 1781 Necker viene licenziato per aver reo pubblico il bilancio statale in cui si potevano evidenziare le enormi spese per

pensioni e donativi che fecero del documento uno scandalo pubblico. I successori del banchiere non furono in grado di

cambiare la sostanza dei fatti sino all'avvento de Alexandre de Calonne (1783) proveniente dalle file

dell'amministrazione statale e dunque a conoscenza delle esigenze del paese.

Inizialmente il Calonne avviò una politica di piccolo cabotaggio nella speranza che la fine della guerra Americana

avrebbe dato respiro alla finanza francese; tuttavia l'assenza di una ripresa lo indusse a presentare il 20 agosto 1786 un

piano di “amelioration des finances” che prevedeva una tassazione in proporzione al reddito indipendente dallo status

sociale, per scavalcare l'ovvia opposizione parlamentare venne convocato un antico organo “l'Assemblea dei Notabili di

Francia” che, nonostante fossero scelti personalmente dal sovrano, respinsero nel 1787 le richiese di Calonne

costringendo il re a licenziarlo.

• 1787 Con il sopravvenire durante la guerra di nuove elites tecnocratiche esterna al dibattito assembleare fu necessario

rivedere la prima costituzione ed approvarne una seconda che fornisse al nuovo stato una guida forte ed una politica

unitaria; lo scontro ideologico tra i radicali che privilegiavano il potere legislativo ed i moderati che invece chiedevano

un rafforzamento dell'esecutivo venne raggiunto con una serie di compromessi: Congresso sarebbe stato bicamerale con

un Senato che avrebbe avuto 2 rappresentanti per stato ed una Camera eletta in proporzione alla popolazione; il

presidente sarebbe stato eletto con un doppio turno: primarie e grandi elettori, e avrebbe avuto in mano il potere

esecutivo mentre il legislativo veniva assegnato alle Camere e il giudiziario alla Corte suprema. Dopo l'approvazione

assembleare per raggiungere il quorum popolare (9 stati su 13) fu necessario introdurre un testo di 10 emendamenti che

rappresentavano i diritti naturali inviolabili limite del potere esecutivo e legislativo.

• 1787 Il nuovo Controllore generale Lomenie de Brienne dopo aver chiesto l'ennesimo prestito fu costretto a recuperare

la proposta del Calonne sull'imposta, dopo lo scioglimento dell'assemblea dei notabili la parola passava ora ai

Parlamenti la cui risposta era data per scontata. Al rifiuto Parlamentare fece seguito l'imposizione della registrazione in

Lit de Justice il 6 Agosto '87. Il deputati allora annullarono la registrazione regia ritenendola illegale e richiesero la

convocazione degli Stati Generali. In questo braccio di ferro la popolazione Parigina era dalla parte dei parlamentari

nell'illusoria impressione che fossero il baluardo delle libertà contro l'assolutismo regio; proprio per questo, quando il re

tra il 3 e l'8 maggio adottò una serie di provvedimenti, tutti in lit de justice, con cui i parlamenti venivano dichiarati in


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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze della politica
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Di Rienzo Pio Eugenio.

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